Lettera aperta all’on.Marco Pecoraro Scanio

Illustrissimo Senatore Marco Pecoraro Scanio,
sono Giuseppe Carpentieri, cittadino salernitano, ci siamo conosciuti in occasione della manifestazione chiamata La Scienza in piazza, il 16 giugno 2006, p.zza Flavio Gioia. C’erano Grillo e Montanari. Si ricorda?
La scrivo affinché si faccia chiarezza e si ponga fine allo scempio ambientale che da anni ha strangolato la valle dell’Irno, mi riferisco al caso fonderie Pisano e non solo.
Non le chiedo un semplice intervento per raccontarci cosa sia successo e cosa stia accadendo, al di là dei procedimenti giudiziari in corso. Come cittadino in primis, mi preoccupa la tutela della salute, mia, della mia famiglia, di tutti i cittadini e degli operai delle fonderie Pisano, grandi esclusi dai media locali e non solo.
Il 3 settembre 2006 in una Assemblea di Zona organizzata e promossa dai cittadini si è discusso del problema fonderie e si è deciso di intervenire, da soli contro tutti, poiché stanchi di essere presi in giro. Come cittadini da un lato non spetta a noi dare giudizi definitivi della lunga e penosa vicenda, e dall’altro, ahimè, abbiamo ben compreso a quale gioco siamo sotto posti, qui i grandi assenti, prima di tutto siete stati voi politici. La mia non vuole essere un’accusa strumentale, ma è una certezza. La mancata azione preventiva ha fatto si che l’intero territorio sia stato inquinato in maniera irreversibile.
L’elenco dei diritti costituzionali violati, per primo il diritto alla salute, sarebbe inutile farlo.
Per cui le chiedo, di svolgere semplicemente il suo dovere, quale concittadino, di impegnarsi in prima persona.
Le chiedo di far attivare, tramite le Asl, un’indagine epidemiologica circoscritta all’intera area della valle dell’Irno, quindi i Comuni di Salerno, Pellezzano e Baronissi.
Le chiedo di far visitare in primis i dipendenti dell’azienda Pisano, ed i gruppi familiari che vivono di fianco alla suddetta ditta. Sono le persone che da anni hanno respirato veleni e quindi speriamo di salvarle.
Le chiedo di far attivare un serio controllo ambientale sull’intero territorio. Ci sono numerosi alberi da frutto in orti privati in quell’area, chissà quanti di questi frutti contaminati da polveri sottili sono stati ingeriti?
Sono questi gli aspetti e le questioni più urgenti per cominciare a comprendere il livello d’inquinamento e l’impatto dal punto di vista sanitario.
Dal lato giudiziario, i cittadini hanno le idee abbastanza chiare, e saranno loro a decidere quali strade intraprendere. Le responsabilità di tale scempio sono evidenti, nessuno escluso. E’ evidente il mancato ruolo di controllore da parte di tutte le Istituzioni, locali e non. Altrimenti non si capisce come può un’azienda, priva di V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale), continuare ad operare. Questo emerge in data 22/09/04 da un verbale della polizia Municipale. Ed il Sindaco di allora, pur avendo il potere di farla chiudere nulla fece, e così anche il Ministro dell’Ambiente.
Intervenga subito!
Distinti saluti
Giuseppe Carpentieri

un collegamento sul meetup nazionale per compiere ricerche sull’epidemiologia, la prevenzione ambientale e medica

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