Class action e decrescita

bioeconomiaLa filosofia politica della decrescita poggia le sue basi sul concetto di bioeconomia, cioè una maniera di intendere l’economia che conosce le leggi della natura e precisamente anche dei danni ambientali recati dai processi industriali che producono le merci. Oggi sappiamo che non avviene così. Invece la progettazione industriale che segue regole di ecodesign previene l’immissione di sostanze tossiche nell’ambiente. E’ sufficiente imitare la natura (ciclo chiusi “a cerchio”) che non produce rifiuti invece, i processi industriali lineari che producono spesso scarti e scorie nocive possono indurre anche l’insorgenza di neoplasie, e quindi danni biologici quantificabili. Il concetto di bioeconomia tiene conto di tutti questi danni ed indica una strada alternativa, cambiare i processi industriali dalla progettazione applicando un uso razionale delle risorse, non più mosso dalla massimizzazione dei profitti considerando gli errori progettuali per far diminuire i ricavi.

decrescita-ass-mente-in-paceNel frattempo la logica eversiva ed  irrazionale della massimizzazione dei profitti uccide esseri umani e biosfera. La class action all’americana è lo strumento giuridico più ecologista che si possa pensare di avere perché in un sistema economico degenerato regolato, principalmente, sulla massimizzazione dei profitti previene la ricchezza monetaria prodotta illecitamente dalle SpA ed è l’arma più efficace che i cittadini e la natura stessa potrebbe avere. Non è un caso che nell’Unione Europea ed in Asia non esista, le SpA sarebbero costrette ad emigrare o modificare il modo di produrre merci.

Da diverso tempo liberi cittadini si preoccupano di diffondere consapevolezza ed informare tutti circa le regole immorali del sistema socio-politico. Senza la conoscenza e la corretta informazione non sarebbe possibile progettare una società migliore di questa ma, soprattutto diversa e basata sull’etica fatta per gli esseri umani e non per le SpA.

I cittadini devono esser consapevoli sul fatto che essi detengono il potere supremo e possono cambiare le regole del gioco (Costituzione e Statuti degli Enti Territoriali) attraverso un approccio olistico e pragmatico circa le vicende che ci preoccupano. Tutti sanno che i partiti sono degenerati in comitati di affari ma pochi propongono un cambiamento. Con un risveglio collettivo delle coscienze, con la corretta educazione civica ed informazione libera possiamo coordinarci ed introdurre cambiamenti necessari.classaction La VERA class action mira a quantificare i danni ambientali e biologici per dare un minimo dignità ai cittadini. Le SpA coinvolte cambieranno atteggiamento per non perdere i propri profitti. La VERA class action è gratis perché gli avvocati diventano imprenditori di se stessi pronti ad ingaggiare i migliori specialisti per far quantificare i danni e saranno premiati solo in base al loro operato. La VERA class action aiuta a ridurre i carichi di lavoro per i Tribunali già intasati da cause civili che durano i media dieci anni. Infatti nell’84% dei casi, le cause collettive si avviano e si risolvono in accordi stragiudiziari perché le stesse SpA, che sanno di essere colpevoli, non vogliono rischiare di pagare più del doppio con l’accertamento del danno punitivo conducendo la classe di cittadini in Tribunale con l’evidente rischio di vedersi ridurre anche il valore economico dei titoli azionari quotati in Borsa, sensibili all’immagine della società coinvolta in scandali.

Questo tipo di legge poteva esser costruita ed approvata più efficacemente se in Italia ci fosse stata un procedura di iniziativa popolare (democrazia diretta) altrettanto efficace come quella che c’è in Svizzera o come è stata proposta nella Provincia di Bolzano. Non attendiamoci che TUTTI gli attuali partiti seduti in Parlamento prendano in seria considerazione la VERA class action poiché l’hanno già ignorata ed osteggiata in passato con l’approvazione della FINTA class inserita nella finanziaria 2008.

Quindi la VERA class action è una concreta applicazione del concetto di bioeconomia perché quantifica i danni ambientali e biologici provocati dai processi industriali, toglie gli illeciti profitti per darli alla classe di cittadini.

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Un Paese civile? Dove?

In questi giorni un Governo piegato agli interessi degli industriali e delle banche millanta l’introduzione della class action in Italia. Nell’era dei conclamati diritti dei cittadini, il Ministro della Funzione Pubblica ha fatto approvare ieri in Consiglio dei Ministri un disegno di legge che consentirà agli Italiani di promuovere una class action contro la Pubblica Amministrazione e i concessionari di pubblico servizio. Con gli articoli proposti da Brunetta i cittadini danneggiati potranno consorziarsi e promuovere un’azione collettiva verso la P.A. o i concessionari, ma non avranno diritto ad alcun risarcimento.

Ragioniamo per assurdo, esiste un popolo consapevole che sceglie democraticamente i propri dipendenti per far introdurre la vera class action all’americana, cosa accadrebbe?

Immaginiamo questo scenario da Paese civile:

A Taranto, gruppi di cittadini fanno quantificare i danni biologici subiti e chiedono 350 milioni di euro, il giudice acconsente. ilva_tarantoIl Comune di Taranto chiede 780 milioni di euro per i danni ambientali. L’azienda fallisce. Gli Enti Territoriali con i soldi bonificano e convertano l’area da industriale a servizi pubblici, nel processo partecipano gli ex dipendenti e recuperano un lavoro virtuoso e valori umani. La qualità della vita torna ad essere normale.

A Priolo (Sicilia)incendio_priolo, a Salerno, a Porto Marghera accade la stessa cosa, immense aree inquinate vengono bonificate e recuperate.

Un gruppo di cittadini scopre che le aziende telefoniche truffano i clienti attraverso algoritmi matematici, le aziende quotate in borsa vedono la loro immagine calare, pagano ingenti risarcimenti e smettono di truffare per non perdere altri clienti.

Gli Enti Territoriali muovono causa collettiva contro le banche che hanno venduto contratti derivati, vincono, pareggiano i bilanci ed usano i soldi per servizi pubblici e progettazioni ecologiche The-Town-Square-Illustration-Homepage. Le banche rinunciano a truffare gli Enti pubblici.

I cittadini di Napoli muovono causa contro il Comune per l’impropria TARSU.

In Campania, i cittadini del triangolo della morte chiedono alle ditte private 2,8 miliardi di euro per i danni biologici causati dallo sversamento di rifiuti tossici. I comuni chiedono alle stesse altri 1,4 Triangolo_della_morte_Acerra-Nola-Mariglianomiliardi per la bonifica dei suoli. L’area a Nord della Campania dopo 15 anni torna ad essere più verde e più sicura.

In questo scenario del tutto virtuoso accade una cosa molto semplice. Da oggi in poi, le società di profitto sanno che se truffano, rubano, uccidono i cittadini hanno uno strumento efficace per incidere sui loro proventi prodotti illecitamente. Si chiama class action ma non è il provvedimento approvato in Italia. Per avere tale strumento ci vuole un soggetto politico nuovo controllato dai cittadini sovrani attraverso strumenti di democrazia diretta e partecipativa e, con l’uso elezioni di primarie vere, non quelle del PDmenoL.

Pericle (discorso sulla democrazia): […] Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla.

La class action si svolge principalmente in sede extra giudiziaria, non si addiviene subito ad una causa in Tribunale col vantaggio di non pesare economicamente sullo Stato e di snellire il lavoro di giudici e cancellieri. La vera class action è gratis, perché gli avvocati investono i propri soldi nelle indagini e nella ricerca delle prove. In un vera class action le aziende che sanno di aver commesso un illecito o un reato accettano subito di pagare il risarcimento chiesto dalla classe per evitare di pagare il doppio in sede di Tribunale.

Link utili di cittadini che chiedono l’introduzione di una class action efficace, all’americana: