Follie in corso d’opera…

Persino la Corte dei Conti aveva lamentato il fatto che la scrittura privata tra il ministero della Salute e la multinazionale farmaceutica Novartis fosse di fatto coperta da segreto. Non solo, sempre la Corte dei Conti aveva parlato di condizioni troppo favorecoli a Novartis, fra i quali l’assenza di penali, l’acquisizione da parte del ministero dei rischi e il risarcimento alla multinazionale per eventuali perdite (vedi allegato).Oggi possiamo leggere il contenuto di questo contratto, pur se con non pochi omissis. La scrittura risale al 21 agosto 2009, ed è firmata dal direttore generale del ministero, Fabrizio Oleari, e dall’amministratore delegato di Novartis Vaccines, Francesco Gulli. Nel testo, si regolamento l’acquisto diretto di 24 milioni di dosi di vaccino. Costo: 184 milioni di euro, iva inclusa.

(Fonte: Pietro Raitano, altraeconomia)

Con 184 milioni di euro il Governo avrebbe potuto sostituire 20 inceneritori dannosi per la salute umana con 20 impianti di riciclo virtuosi per applicare i principi costituzionali ed applicare la legge dello Stato (testo unico ambientale art. 179-180) che indica prioritariamente la prevenzione ed il riciclo dei rifiuti (prevenzione primaria). In termini occupazionali il rapporto fra inceneritore ed impianto di riciclo è di circa 1 a 6. Con un investimento nel riciclo si sarebbero avuti 1200 nuovi posti di lavoro per la sola gestione degli impianti da sommare con circa il quadruplo (5000 addetti) per l’indotto delle raccolte differenziate “porta a porta” da valutare con l’estensione del territorio e con i rifiuti da raccogliere.

Ricordatevi il clima di emergenza sui rifiuti creato ad acta per speculare e pensate che la costruzione di impianto di un riciclo richiede, di solito, solo fra gli 8 ai 12 mesi di tempo per vederlo avviato ed operativo.

Un solo impianto di riciclo, in base alle tonnellate di rifiuti differenziati da riciclare può costare dai 5 ai 10 milioni di euro (taglie ideali per una provincia estesa e popolosa (1.020.000 abitanti) come quella di Salerno) mentre un inceneritore che danneggia la salute può costare, addirittura, 180 milioni di euro.

Invece no, l’esatto opposto, sprecare danaro pubblico a sostegno di una SpA che vende un vaccino inutile.

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