La vita prima di tutto

Tutelare la vita degli esseri umani. Il tema che intendo accennare è noto, vecchio, ma, ahimé, sembra non appartenere alle priorità dei dipendenti politici. Un vero controsenso che non si riesce a spiegare se non dal profondo cinismo e nichilismo che possiamo persino tagliare a fette, per intenderci quanto sia diffuso e presente, potremmo anche materializzarlo.

Le accademie, i progettisti ed i costruttori sono perfettamente consapevoli del pessimo stato dell’arte dell’ambiente costruito, e sanno che le prossime scosse di terremoto produrranno danni e morti, non è una previsione pessimistica, ma una visione realistica e corretta rispetto alle conoscenze relative alle tecniche costruttive degli edifici.

Ciò che mi lascia basito è proprio il fatto che gli addetti ai lavori sanno che la natura si ripeterà nel suo comportamento naturale, e sprigionerà un’energia sufficiente a far crollare gli edifici e che ci saranno danni e morti per l’inerzia politica dell’uomo. Non è il terremoto che uccide, ma l’ignoranza dell’uomo, e nel nostro caso l’inerzia dei dipendenti politici che sono stati psico-programmati dal nichilismo del pareggio di bilancio e dall’inganno psicologico denominato economia del debito. I politici hanno dimenticato cosa sia il valore della vita umana e hanno una priorità: rispettare i patti con l’UE anziché adempiere ai principi della nostra Costituzione. L’attuale linguaggio dei politici, nei talk show e nei media, se ci facciamo caso, è palesemente un tradimento alla Repubblica. I costruttori di opinione, opinion maker, i giornalisti non discutono dei problemi reali del paese, ma sembrano zerbini del pensiero dominante. La preoccupazione di questi manipolatori è prioritariamente il rispetto dei patti con l’UE – MES, fiscal compact, patto di stabilità – sembra che ad essi non interessa il benessere dei cittadini. Si muovono all’interno di un piano ideologico e religioso obsoleto e dannoso poiché fanno il giochino della coperta troppa corta, e quindi propongono di tassare e ridurre i servizi finanziati dallo Stato con lo scopo di privatizzare, e rubare soldi al risparmio degli italiani. Altre Nazioni hanno avuto l’onestà ed il coraggio di uscire dall’economia del debito riprendendosi la sovranità monetaria, pagando i debiti, e cancellando l’usura degli interessi sul del debito.

L’Italia, e soprattutto i Sindaci degli otto mila comuni devono indicare gli edifici a rischio sismico e devono predisporre una progettazione per evitare morti e ridurre i danni materiali, questa priorità non è un’opinione, ma un obbligo. I cittadini non devono più tollerare la cialtroneria dei dipendenti eletti che non adottano una strategia politica sulla prevenzione primaria. Dove reperire i soldi? E’ altrettanto banale ricordare che le regole di contabilità pubblica, inventate dall’UE ed applicate anche in Italia, sono del tutto sbagliate, prive di buon senso. E’ banale constatare che l’usuro-crazia del sistema euro va abolita e sostituita da un sistema di economia reale. Il problema non è quel pezzo di carta chiamato euro, il problema è come viene creata la moneta, la sua proprietà ed la tutela del credito che non c’è più. Bisogna abolire il sistema finanziario ed introdurre una politica delle risorse che ci ponga la domanda fondamentale: ci sono le risorse per farlo? Mai più: quanto costa? Non sono i soldi la misura corretta del valore. I soldi sono solo un mezzo, quindi bisogna introdurre la bioeconomia nel contabilità pubblica e privata nel rispetto del risorse finite del pianeta, e nel rispetto delle capacità umane. Si tratta di uscire dall’avidità ed entrare nell’economia reale, nella reciprocità e nella cooperazione reale fra popoli  e comunità.

Non possiamo tollerare ed accettare che in nome dell’austerità, dell’economia del debito, i dipendenti nominati in Parlamento anziché mettere risorse sulla prevenzione primaria ci prendano in giro con la favola della coperta troppo corta, dove troviamo i soldi? E’ del tutto immorale negoziare i nostri diritti ereditati col sangue dei nostri nonni. Chiunque abbia il tempo di leggere per approfondire il problema dei conti pubblici si renderà conto dell’inganno psicologico, una vera alchimia sostenuta da diversi decenni, una favola criminale che non sta più in piedi. I soldi per prevenire morti e danni ci sono, come ci sono per fare tutto il resto (ricerca, scuola, territorio, patrimonio storico, energie alternative, agricoltura etc.). Ricordiamo ai nostri dipendenti che i soldi servono per prevenire morti e danni. Un parlamentare che non rispetti questo banale principio va licenziato e processato, non possiamo tollerare il continuo tradimento alla Repubblica, avviato con i Trattati e prolungato con l’invenzione del MES e del fiscal compact. Questa Unione Europea è sbagliata nei principi poiché è palesemente in contrasto con la Costituzione, ed è sbagliata nelle regole contabili poiché non tengono conto delle leggi della fisica e della creatività umana. Tutti i partiti tradizionali sanno bene che l’UE nacque con questi errori ed orrori, lo sanno tutti, ma hanno voluto ignorare e prevaricare i popoli senza coinvolgerli e consultarli, i partiti italiani hanno scelto la strada dell’austerità ed oggi vorrebbero ripulire la propria coscienza sporcata dall’aumento povertà delle famiglie che essi hanno favorito. Non c’è più tempo per dare ascolto a questi bugiardi di professione, è tempo di applicare il cambio di paradigma culturale, i cittadini possono farlo liberamente, indipendente da chi governa. E’ tempo di creare e vivere un modello sostenibile, ci sono le tecnologie per farlo.

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Prevenzione e sicurezza

Di frequente, quando si manifestano le calamità naturali nei media si apre il dibattito sui rischi, sulla sicurezza e sulla prevenzione, poi accade poco o nulla nel mondo dei politici e spesso si interviene solo dopo danni materiali e dopo la morte delle persone.

Il Governo Monti intende introdurre l’obbligo di assicurare i beni immobili contro le calamità naturali, come avviene per le RCA auto per intenderci. L’ennesimo regalo alle SpA. La sua scusa è che non ci sono soldi pubblici per intervenire. Con la sovranità monetaria questo problema non esiste.

Bene, non ci vuole un mago per trasformare questa provocazione del Governo in una scommessa positiva. Regioni, Province e Comuni possono fare una cosa semplice: fare un bando di gara rivolto a tutte le SpA con un vincolo contrattuale: l’obbligo di spendere l’80% del premio assicurativo per mettere in sicurezza l’intero patrimonio edilizio esistente. I Comuni possono essere i controllori ed i promotori dell’iniziativa mentre le assicurazioni dovrebbero garantire la messa in sicurezza degli edifici e dei territori. Poniamo un esempio aritmetico banale: un Comune con 60 mila alloggi e con un premio di €500 all’anno può prevedere in 10 anni la ricaduta positiva sul territorio di 240 milioni di euro. Sicuramente bisogna prevedere premi più bassi per le famiglie meno abbienti o premi a zero euro per chi non ha un reddito, ma il ragionamento è semplice, se si intende trovare subito i soldi per investire in piani virtuosi per tutti, il modo si trova.

In fine, un governo autonomo se lo volesse, può trovare non i milioni, ma i miliardi semplicemente negoziando il debito estero, e soprattutto bloccando gli immorali interessi che si pagano sul debito pubblico.