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Posts Tagged ‘sovranità monetaria’

In principio fu la guerra, di solito sono sempre le guerre a cancellare o creare debiti. 1944 nacque l’economia del debito per gli italiani e gli europei. Dal piano Marshall in poi gli italiani poterono costruire un’industria e scegliere come spendere i soldi prestati. Dal 1981 in poi neanche quello. Fu il Governo Forlani col Ministro Andreatta a determinare la privatizzazione della Banca d’Italia che nella sostanza significava una sola cosa: togliere il controllo del credito dalle mani dello Stato, poi i partiti si sono mischiati, alla fine degli anni ’90 e duemila, col mondo dei banchieri. Anni ’90 riforme amministrative: privatizzazioni e uso del diritto privato in ambito pubblico che significò per i partiti, ma soprattutto per Sindaci e Presidenti gestione delle clientele senza subire le indagini della magistratura inquirente, poiché il voto di scambio diventò “legale”. Anni duemila gli scandali bancari rivelano l’intreccio fra partiti e banche e svelano un progetto politico portato avanti nei decenni: sospendere la democrazia rappresentativa, privare lo Stato del potere di emettere moneta e aumentare poteri e controlli tramite la finanza ed i paradisi fiscali. Nel dopo guerra i partiti avevano il potere di promuovere una politica industriale e monetaria, avevano il potere di fare la politica, cioè decidere come spendere le tasse degli italiani. Dagli anni ’90 in poi i politici sono stati chiusi in un recinto ben preciso: gestire la spesa pubblica, riducendola. Le borse telematiche, il linguaggio finanziario, sono la maschera e l’inganno psicologico da mostrare a tutti: cittadini ed amministratori. La finanza entra nella politica.

Mentre la religione liberista cominciò a diffondersi, erano gli anni di Reagan e della Thatcher, i partiti italiani furono infiltrati dall’influenza dei think tank, che assorbirono anche le accademie europee realizzando quello che oggi viene chiamato il pensiero dominante, o pensiero unico; pochi studiosi lo rifiutarono e furono denigrati, delegittimati e messi da parte. Col trascorrere del tempo l’ideologia globalista riuscì a sedurre anche i “comunisti” italiani, tant’è che in Italia i più efficaci liberisti hanno ricevuto l’energia politica proprio dall’ex partito comunista che ha sostenuto i governi di Carlo Azeglio Ciampi, Romano Prodi, Giuliano Amato, e Mario Monti. Dagli anni ’80 in poi la DC fu l’interlocutore principale di tale religione; dal 1992 in poi si “contrapponevano” i Governi Berlusconi, un liberista in pectore, che ha saputo approfittare del suo ruolo da premier sia per sistemare i propri affari personali, e sia per crearne dei nuovi tramite l’ENI e l’ENEL venendo meno agli “impegni” con le SpA filo americane. L’attuale governo democristiano, Letta premier, rappresenta egregiamente l’immagine liberista propugnata dai gruppi élitari quali il club Bilderberg e la Commissione Trilaterale. E’ noto che l’agenda politica dei governi europei durante gli ultimi trent’anni è stata deliberata in questi ambiti elitari e che i gruppi politici europei ed americani hanno banalmente applicato queste priorità che non sono rappresentative dei popoli, ma delle SpA che si riuniscono nel WTO e che sfruttano le risorse limitate della Terra per il torna conto degli azionisti.

2013 siamo al bivio: usciamo dalla dittatura? L’UE decide seguendo l’agenda élitaria, i governi nazionali firmando il Trattato di Lisbona (Italia, luglio 2008) rinunciano alla propria sovranità ed i popoli subiscono le stupide regole contabili del fiscal compact e del MES. E’ buffo leggere le opinioni dei teorici della “terza via” di Blair e Clinton (Policy Nertwork) e dell’Ulivo mondiale, quelli delle speculazioni finanziarie per intenderci (ad esempio, quelli vicini a Goldman Sachs o quelli del caso Mps in Italia), leggerli nel proporre maggiore “democrazia” nell’UE. Com’è buffo leggere che i socialisti francesi giudicano di “destra” la “terza via” inglese. I gruppi politici si muovono su parole d’ordine e slogan per semplificare la realtà, entrambi i gruppi politici si muovono nel piano ideologico della crescita: la “sinistra” intende tornare ad un capitalismo degli anni ’80, mentre la “destra” ignora gli effetti di una “globalizzazione finanziaria” e persegue sullo stessa strada. Nei dibattiti pubblici si possono vedere gli stessi uomini politici che hanno introdotto gli algoritmi matematici che hanno accelerato una crisi del sistema capitalistico e propugnano soluzioni per tutti, questi individui hanno lo stesso grembiulino di oltre oceano. E’ questa la sintesi politica dei gruppi politici europei, entrambi legati a doppio filo dagli immorali paradisi fiscali. Politici ben saldi alle poltrone politiche che muovono le regole dell’immoralità e della stupidità poiché negano il diritto ad un esistenza migliore per chiunque voglia averla.

L’austerità voluta da tutti i Governi dell’UE è stata sostenuta da diversi studi di macro economia. Di recente è accaduto un fatto a dir poco imbarazzante, un giovane dottorando Thomas Herndon stava studiando un rapporto di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, “Growth in a Time of Debt” (2010). In quel testo vi era la “prova scientifica”, secondo gli autori, che se il debito pubblico di una nazione raggiunge la soglia del 90% del Pil, diventa un ostacolo insuperabile alla crescita. Quella cifra “magica” venne adottata come un dogma, istantaneamente ripresa da organizzazioni internazionali e governi: da Angela Merkel alla Commissione europea, fino al partito repubblicano negli Stati Uniti. Herndon scoprì due categorie di errori, grossolani e dalle conseguenze disastrose. La coppia di grandi economisti aveva banalmente commesso una svista di “allineamento” nelle colonne delle cifre da addizionare usando il software Excel della Microsoft. Sicché alcuni calcoli erano sbagliati. In più — questo forse è lo sbaglio più imperdonabile — Reinhart-Rogoff avevano omesso di includere tra le nazioni esaminate ben tre casi (Canada, Australia, Nuova Zelanda) in cui la crescita economica non è stata affatto penalizzata da un elevato debito pubblico.

Non c’è alcun bisogno di una guerra per “rimettere” i debiti, lo capiscono tutti i leader europei ed alcuni gruppi politici riflettono su questa opportunità, immaginando una BCE “prestatrice di ultima istanza”, un pò come fa la FED americana. Premi nobel come Krugman e Stiglitz criticano apertamente il sistema euro e mostrano le storture di una moneta a debito, non sovrana, poiché le Nazioni non decidono autonomamente del proprio destino. Krugman e Stiglitz dicono che il problema euro, prioritariamente, è politico per l’assenza di democrazia.

La Repubblica italiana ha principi e regole per la diffusione a larga scala di semplici tecnologie per auto produrre energia con fonti alternative, per riciclare tutte le materie prime seconde (rifiuti), per spostarsi con mezzi non inquinanti e puntare alla sovranità alimentare. In modo particolare l’Italia deve affrontare, con urgenza, il tema del rischio sismico ed idrogeologico, e la pianificazione della tutela dei beni culturali (art. 9 Cost.), e questo può avvenire solo con una politica industriale pagata con moneta sovrana libera dal debito. Un piano lungimirante deve puntare alla divulgazione di nuovi paradigmi educativi per sviluppare la creatività, sia per le future generazioni che per quelle attuali, un piano atto a sconfiggere l’ignoranza di ritorno e progettare comunità sostenibili puntando alla piena occupazione, alla riduzione degli orari di lavori conservando uno salario dignitoso e l’aumento del tempo libero da trascorrere con la famiglia e le persone più care (art. 35 e 36 Cost.). E’ banale mostrare che queste politiche non siano praticabili all’interno del piano ideologico liberista del Trattato di Lisbona, e che pertanto bisogna abrogare regole fiscali e contabili stupide per scriverne altre, semplici ed efficaci, partendo dal diritto di battere moneta, questione non economica e neanche contabile, ma problema di diritto costituzionale per restituire sovranità al popolo italiano (art. 1 comma 2 Cost.). Successivamente, è altrettanto banale considerare il fatto che lo Stato debba rivedere il sistema dei controlli sulla spesa pubblica per ridurre gli sprechi e prevenire la corruzione.

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Premessa:
moneta-liberaSe oggi possiamo ancora rivendicare l’usurpazione della proprietà della moneta è grazie alla nostra Costituzione che afferma: “la sovranità appartiene al popolo” (compresa quella monetaria ovviamente) e che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito” (art. 47 Cost.). Tali principi sono palesemente violati dall’articolo 105/A del trattato di Maastricth “la BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità” che di fatto usurpa i diritti dei popoli sovrani europei.

• Nel 2005 Con sentenza 2978/05 la Banca D’Italia veniva condannata a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito da signoraggio.
• E nel 2006, il 21 luglio con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione accoglievano il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “[…]lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria[…]“

Citazione:
“ E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina. “ (Henry Ford)

euflazioneIn altri Paesi i cittadini hanno maggiore consapevolezza della truffa del signoraggio e per questa ragione onesti rappresentanti eletti hanno deliberato la stampa di monete complementari per liberare le comunità dal debito pubblico e dagli interessi.
Ecco alcuni esempi: Worgl (1932), il Wara (1929), l’isola di Guernsey, La WIR Bank (1934), Red Global de Tregue (1995), il SIMEC (2000), Regio in Germania (2003).

Dunque il punto è questo, avere un mezzo di scambio libero dal debito.

Gli Enti Territoriali hanno il potere ed il dovere morale di emettere monete libere dal debito.

cover_jak_bank2La banca etica svedese JAK rappresenta dal 1965 un movimento di disobbedienza civile che si pone come obiettivo la creazione di un’alternativa interest-free al sistema bancario basato sull’interesse, reinventando le basi stesse del risparmio e del prestito.

Questo libro contiene la traduzione italiana del “Libro JAK”, il metodo didattico che l’associazione svedese usa per insegnare la propria ideologia e il proprio funzionamento. Mira a far capire con un lessico semplice e comprensibile a tutti quanto sia insensato parlare di sostenibilità, ambiente e progressivo impoverimento di larghe fette della popolazione, senza aver compreso il ruolo giocato dall’attuale sistema finanziario nella degenerazione di queste problematiche.

di Marco Saba, moneta nostra

Chi è il proprietario? Uno dei primi fatti trovati è che non c’è attualmente una legge che ci dice chi sia il proprietario della moneta al momento dell’emissione. Questo punto venne evidenziato per la prima volta dal docente universitario Giacinto Auriti. Egli ne rimase così sorpreso che fece causa alla Banca d’Italia. La causa venne persa ma il governatore dell’epoca venne rimosso – era quello che poi diventò presidente della Repubblica. Il motivo della causa era: “Se la banca centrale non è la proprietaria della moneta all’atto dell’emissione, come può prestarla attraverso la pratica dell’acquisto dei buoni del Tesoro?”.

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Questo è l’aggiornamento al 2009 di una proposta politica fatta nel 2007.

Prima di iniziare è necessario chiarire alcune cose: chiunque abbia la velleità di condurre attivamente una strategia politica deve conoscere le regole del gioco a cui vuole partecipare. Quindi è necessario conoscere la regola principale: la Costituzione italiana ed i suoi valori. imparare democraziaPoiché “la gara” si svolge a livello locale e non nazionale, riteniamo sia necessario sapere bene cosa si vuole introdurre, ed è importante conoscere lo Statuto comunale ed il funzionamento degli Enti Territoriali, per tanto l’attivazione di una scuola politica di educazione civica (file 01, file 02, file 03) si rende necessaria per formare ed auto formare un gruppo di cittadini consapevoli. L’elaborazione di un manifestino etico che individui anche conflitti di interesse è altresì importante per evitare di candidare persone “impresentabili”. democrazia-direttaBisogna evitare di commettere l’errore di imbarcarsi strani personaggi che intendono avviarsi ad una ” professione”e dunque bisogna essere chiari e praticare la trasparenza. Ci impegniamo a sostituire l’attuale classe dirigente e dare sovranità al popolo, introdurre i mezzi necessari affinché chiunque, da domani, possa controllare come vengono spesi i soldi pubblici, e dare a tutti la possibilità di partecipare al processo decisionale della politica.

Salerno è un città media meridionale con circa 138.000 abitanti, e con la sua Provincia arriva ad 1.020.000 abitanti.
Sul territorio comunale non ci sono più i grandi gruppi industriali, stanno chiudendo e delocalizzando tutti o quasi, infatti l’attuale l’Area a Sviluppo Industriale va sempre più riconvertendosi ad area commerciale. il_territorio_degli_abitantiDal punto di vista urbano è una città bella solo nella suo centro storico, parzialmente recuperato, mentre la parte moderna, costruita oltre il fiume Irno e sulle colline, è figlia della più selvaggia speculazione edilizia che va dagli anni del secondo dopo guerra sino ad oggi. Anche l’attuale Piano Urbanistico Comunale (PUC), approvato nel 2006, sembra privo di una idea di città futura, e mostra solo di voler costruire parti di città, esso è basato sulla crescita urbana, cosa strana visto che i dati ISTAT ci mostrano di una “fuga” di 15.000 abitanti verso altre mete negli ultimi quindici anni, forse dove la qualità della vita è migliore e/o dove le abitazioni costano meno. Il PUC ha subito forti critiche socio-politiche oltre che tecniche. Il Presidente dell’Albo degli architetti, nel 2006, disse: «questo piano è un regalo alla criminalità organizzata»
Il territorio urbano si presenta degradato ed inquinato grazie a scelte urbane sbagliate, dalla scarsa qualità architettonica degli edifici, soprattutto di quelli moderni, sino alle passate attività industriali dismesse ed a quelle presenti ancora attive. ecologist 05Le sue risorse naturali: il mare, i corsi d’acqua ed il suolo sono inquinati, così come hanno dimostrato la Carta geochimica ambientale ed i rilievi periodici dell’Asl e dell’ARPA. Vige sempre un divieto di balneabilità sulla costa cittadina, come dire: si abbiamo il mare ma non conviene fare il bagno, tutto ciò è assurdo.
La mobilità è una ferita sempre aperta, e non si è mai deciso di affrontare il problema alla radice, cioè realizzare una rete stradale che poggi la sua filosofia sulla sostenibilità e non sullo sviluppo sostenibile. Si dovrebbe mettere al primo posto la tutela della salute e non delle automobili. Questo modo di ragione può imporre di costruire una città sostenibile.
Ritengo che la grande disoccupazione, giovanile e non, sia figlia di uno strano isolamento culturale che attanaglia la scuola, l’università, le categorie professionali ed i suoi imprenditori locali ricchissimi di conflitti d’interesse. Le risorse naturali della Provincia, riconosciute da tutto il mondo, costiera amalfitana e cilentana, sono ostaggio dell’egoismo, del cinismo e del nichilismo locale che privilegia l’attuale sistema socio-politico basato sulla cooptazione, la parentela ed il servilismo verso i partiti politici. manuale-pratico-della-transizione_26512Introdurre un elemento di rottura contro questa prassi consolidata è estremamente difficile, ma se intendiamo creare un futuro sereno per i nostri figli è necessario non solo educare ai valori di una società basata sulla decrescita felice ma praticare la strada del merito e del sacrificio. I limiti dello sviluppo insensato sono sotto gli occhi di tutte le persone correttamente informate, e Salerno non è una città che brilla per questo. Essa è carente di biblioteche civiche, e di movimenti culturali consapevoli, dove i giovani possano attingere informazioni libere per poi discuterne. Salerno è la città dello svago, una sorta di paese dei balocchi che inganna il passante, mostrando di notte una felicità incosciente che ogni mattina fa i conti con la disoccupazione e la camorra. A Salerno è forte il senso del lamento e del disagio, ma non della critica costruttiva, non del ragionamento. In questo contesto è necessario fornire gli strumenti utili affinché i cittadini possano costruire un dibattito serio e motivato, volto al cambiamento reale del fare politica e della partecipazione al processo decisionale, fino ad oggi relegata ai soli partiti e divenuti forse, anche per questo motivo comitati di affari.

“Se non ti interessi di politica, sarà la politica ad interessarsi di te”

Nel corso dei miei studi universitari (Laboratorio di Progettazione urbanistica) , ispirato dal tema del corso, ho concentrato la mia attenzione su una proposta di città sostenibile. La letteratura urbana è ricca di esempi utili. L’idea è quella di realizzare una città di 30.000 abitanti con tecniche di sostenibilità sfruttando e rivalutando i suoli già esistenti. Salerno, solo per cominciare,  soffre di una densità abitativa elevata in alcuni quartieri e di una dispersione dei nuclei abitati “arroccati” irrazionalmente sulle colline, al di là del fatto che gli spazi urbani dei quartieri sono stati progettati senza le giuste distante per una rete stradale normale, l’esempio più banale che possono mostrare, considerando le strade principali, è l’assenza di una giusta distanza fra la carreggiata stradale e l’edificio, manca il verde privato, manca la pista ciclabile, il verde urbano, il parcheggio. Noterete come nelle vie principali  in poco spazio, fra l’edificio e la carreggiata, c’è solo un  marciapiede dove si concentra un alberello e l’illuminazione pubblica, spesso due persone che camminano in entrambi i versi fanno fatica. In alcune aree è possibile porre rimedio in altre è molto difficile.insegnamento di Porto Alegre Attraverso la pratica di una pianificazione partecipata si può far valere il giusto diritto alla casa, anche a quei cittadini oggi obbligati a vivere in “civili” abitazioni degradate in quartieri privi degli standard urbanistici (servizi essenziali), c’è quasi l’imbarazzo della scelta da dove iniziare. Non ci vuole uno specialista per comprendere che bisogna ridisegnare la città in molte parti col fine di porre rimedio alle scelte errare degli anni ’30, ’50, ’70 ed ’80 senza dimenticare l’ultimo scellerato PUC appena approvato. E’ sufficiente aprire i cassetti dell’ufficio tecnico di piano del Comune di Salerno per vedere piani urbanistici sul modello  garden-city, appositamente, ignorati solo per rubare ai cittadini ignari. Ed oggi invece di rime

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Questo video di RAInews24 è del 28 novembre 2008,  ed inizia prendendo spunto da Zeitgeist addendum.

Quali sono gli effetti della moneta sull’uomo? Cos’è la vera democrazia? Perché consentiamo a persone mai elette (FMI, BM, BCE) di decidere sulla nostra vita? Perché continuiamo a farci prendere in giro sulla favola del debito pubblico?

L’ideologia auto-referenziale. L’universo mentale implicito da cui principalmente trae alimento la visione economica e che rende adeguato il funzionamento dell’economia come pratica, si organizza intorno a tre livelli interdipendenti: un livello antropologico, un livello sociale, e un livello fisico-tecnico. invenzione-economia-nuovoQuest’ultimo, che si presenta come il fondamento dell’ideologia economica nel suo insieme sembra piuttosto un effetto ottico provocato – artificialmente creato – dagli altri due. […] la produzione è il frutto del lavoro sulla natura per la soddisfazione dei bisogni; la divisione del lavoro è la combinazione tra ingegnosità e produzione; lo scambio è necessaria conseguenza della divisione del lavoro, in quanto consente ad ogni singolo individuo di soddisfare i propri bisogni; il baratto è il seguito naturale dello scambio e l’origine della moneta, la moneta è la conseguenza dello scambio attraverso la specializzazione funzionale delle merci; il salario è sia lo scambio di forza-lavoro contro i mezzi di sussistenza per coloro che non hanno la proprietà dei mezzi di produzione, sia il prezzo del lavoro nella sua forma monetaria. Potremmo proseguire ulteriormente l’elenco, fino a includervi tutti i concetti significativi della teoria economica. Il punto è che a determinare questa costruzione di senso – per quanto essa sia l’esito di prassi e rappresentazioni inscritte in una storia secolare – non è né un “realtà” naturale o materiale, né una scelta puramente convenzionale. (tratto da Serge Latouche, l’invenzione dell’economia, Arianna editrice, 2002, pag. 3o-32)

L’espansione monetaria del sistema a riserva frazionaria è intrinsecamente inflazionistica. Attraverso l’espansione della base monetaria, senza che ci sia un proporzionale incremento di beni e servizi, si riuscirà sempre a far diminuire il potere d’acquisto. In effetti dando una rapida occhiata all’andamento del valore storico del dollaro USA, raffrontato con quello dell’offerta di moneta, si evidenzia questo definitivamente. La correlazione è inversa ovviamente. Un dollaro nel 1913 corrispondeva a 21,6 dollari del 2007. Si tratta di una svalutazione del 96% iniziata con l’introduzione della banca centrale (Federal Reserve). Ora se pensate che questa realtà dell’inflazione intrinseca e permanente sia assurda ed antieconomica, la vostra concezione verrà sminuita se consideriamo come il nostro sistema finanziario funziona realmente. Nel nostro sistema il denaro è debito, e il debito è denaro. (Zeitgeist addendum)

Luigi Zingales, in L’Espresso 5 marzo 2009, pag.15 scrive: “L’amministrazione Obama […] ha finalmente approvato un piano di soccorso per le famiglie a rischio di prendere casa. Il piano fornisce un sussidio alla maggior parte dei proprietari, ma non risolve il nocciolo del problema: molte famiglia hanno un mutuo di gran lunga più elevato del valore della loro casa. […] i creditori potrebbero cercare di rivalersi in tribunale, molto spesso non lo fanno perché il costo eccede il beneficio. Il risultato è che milioni di mutui sono a rischio default. Questo default infliggerebbe perdite ancora più elevate ai creditori. In una vendita forzata il prezzo di una casa scende dal 30 al 50 per cento. Se il mercato viene inondato da queste vendite rischia di scendere ancora di più con con conseguenze disastrose per le banche e l’economia in generale.”

Povere banche mi verrebbe da dire.

Ma ecco la risposta al problema mutui: nel 1969 ci fu una causa nel tribunale del Minnesota che coinvolse un uomo, Jerome Daly, che fece opposizione al rifiuto della cancellazione dell’ipoteca sulla sua casa da parte della banca che gli aveva concesso il mutuo per comprarla. La sua difesa verteva sul fatto che il contratto di mutuo richiedeva da ambo le parti, cioè da lui e la banca, l’uso di proprietà legittime per lo scambio. Giuridicamente questa viene chiamata la ‘causale’ del contratto [CAUSALE: elemento fondamentale che si fonda sullo scambio di una prestazione di una parte in cambio di un corri spetto dall’altra.] Il signor Daly, spiegò che il danaro non era in realtà di proprietà della banca, in quanto era stato creato dal nulla nel momento in cui il contratto venne sottoscritto. Ricordate cosa diceva “Il funzionamento moderno della moneta” sui prestiti? Quello che fanno quando concedono un prestito è di accettare della cambiali in cambio del credito concesso. Le riserve non vengono modificate direttamente dalle operazioni di prestito. Ma i prestiti che vengono depositati incrementano l’ammontare dei depositi bancari. In altre parole, il denaro non esce dal loro patrimonio esistente. La banca lo sta semplicemente inventando non mettendoci niente di proprio, eccetto che una solvibilità teorica, “sulla carta”. Nel prosieguo del processo il Presidente della banca, il sig. Morgan si presentò al banco dei testimoni e dalle memorie personali di un giudice egli ricordò che Plaintiff (un presidente della banca) ammise che, congiuntamente con la FED, aveva creato denaro e il credito dei suoi impieghi attraverso un’iscrizione contabile; cioè che il denaro e il credito iniziarono ad esistere nel momento in cui loro li avevano creati. Il sig. Morgan ammise che non esisteva alcuna legge o statuto degli Stati Uniti che gli dava il diritto di farlo. Per legge deve esistere una forma di corrispettivo legittima che viene offerta in pagamento a sostegno della banconota. La giuria ritenne che non c’era alcuna causale legittima, e sono d’accordo. Poeticamente ha anche aggiunto: “Solo Dio può creare qualcosa di valore dal nulla”. E sulla base di questa rivelazione, la Corte non riconobbe il diritto della Banca di rifiutare la cancellazione dell’ipoteca e il sig. Daly tenne la sua casa. Le implicazioni di questo caso giuridico sono immense, in quanto ogni volta che prendi denaro in prestito da una banca sia con mutuo o in altro modo, non solo il denaro che ti viene dato è fittizio, ma è anche una forma di controprestazione illegittima. E rende nullo il contratto che obbliga la sua restituzione, in quanto la banca non ha mai avuto la proprietà del denaro necessaria per poterlo stipulare. Sfortunatamente queste considerazioni sono tenute nascoste ed ignorate e continua il ciclo continuo del trasferimento di ricchezza e di debito. E questo ci conduce alla domanda finale: Perché? Durante la guerra civile il presidente Lincoln rifiutò l’offerta di un prestito ad alto interesse da parte della banche europee, e decise di fare ciò che i padri fondatori rinunciarono di fare, cioè di creare una moneta indipendente e intrinsecamente libera dal debito. Fu chiamata “Greenback”. Subito dopo l’adozione di questo documento interno, iniziò a circolare fra le banche private britanniche e americane, dove si affermava: “La schiavitù non è nient’altro che la proprietà del lavoro che implica prendersi cura dei lavoratori, mentre il piano europeo è che il capitale deve controllare il lavoro, controllando i salari. Questo si può fare attraverso il controllo della moneta. Non lo si potrà fare consentendo l’ingresso della Greenback, in quanto non possiamo controllarla”. (The Hazard circular, 1962). (Zeitgeist addendum)

Il Manifesto dei Diritti della Terra. Questa lettera fu scritta dal capo dei Pellirossa Capriolo Zoppo nel 1854 al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pirce. Il documento qui integralmente riprodotto è senz’altro una delle più elevate espressioni di sintonia dell’uomo col creato ed esprime la ricchezza universale dei “popoli nativi”, dei veri “indigeni” di ogni luogo della terra ed è la risposta che il Capo Tribù di Duwamish inviò al Presidente degli Stati Uniti che chiedeva di acquistare la terra dei Pellerossa.

Il grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra. Il grande Capo ci manda anche espressioni di amicizia e di buona volontà. Ciò è gentile da parte sua, poiché sappiamo che egli ha bisogno della nostra amicizia in contraccambio. Ma noi consideriamo questa offerta, perché sappiamo che se non venderemo, l’uomo bianco potrebbe venire con i fucili a prendere la nostra terra. Quello che dice il Capo Seattle, il grande Capo di Washington può considerarlo sicuro, come i nostri fratelli bianchi possono considerare sicuro il ritorno delle stagioni. Le mie parole sono come le stelle e non tramontano. Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi? Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo. Ogni ago scintillante di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni goccia di rugiada nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nella esperienza del mio popolo. La linfa che circola negli alberi porta le memorie dell’uomo rosso. I morti dell’uomo bianco dimenticano il paese della loro nascita quando vanno a camminare tra le stelle. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli. Il cervo, il cavallo e l’aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze dei prati, il calore del corpo dei cavalli e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia.

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Fonte: Jennifer Millmann NBC: Hundreds of people trying to save their homes from foreclosure flocked to Connecticut’s wealthy Gold Coast this weekend to give financial kingpins a piece of their mind.  Stamford sits in the midst of one of the nation’s wealthiest areas, and among the regions particularly hard-hit by the housing market collapse. Nearby Greenwich and other suburbs are home to many of Wall Street’s wealthiest executives and financial managers. Homeowners are fed up – and many are frustrated that those who lead the companies that gave them their subprime mortgages live in luxury while they struggle so hard to meet their loan payments and not fall behind.

Fonte: traduzione di Debora Billi in crisisblogosfere:  Migliaia di persone sbattute fuori di casa o in procinto di, a causa della crisi dei mutui. Sentono parlare di bailout, salvataggi di banche, superstipendi di managers. A un certo punto si stufano. E cosa fanno? Si riversano in massa nelle zone di lusso e vanno a piantare un casino davanti alle ville degli amministratori delegati, dei finanzieri di Wall Street, dei banchieri. Succede nel Connecticut, e l’articolo di NCBC titola proprio “Torce e forconi”. Per il momento i cittadini esasperati si sono limitati a brandire cartelli, ma non è detto che in futuro non passino appunto ad altri e più consistenti utensili. 

In questo regime socio-politico, privo di una vera democrazia, si possono leggere pesanti affermazioni che rafforzano le logiche del massimo profitto contro i più elementari diritti umani.

Infatti dal giornale degli industriali, ilsole24ore, si legge: Le spinte protezionistiche «tendono a intensificarsi» a livello globale sebbene «ad oggi non si rilevino evidenze importanti di un aumento delle misure concrete». Lo afferma la Bce nel suo bollettino mensile. «Il sostegno alla globalizzazione – sostiene l’Eurotower – si indebolisce in diverse regioni del mondo. Un fenomeno prevedibile, dal momento che le spinte protezionistiche tendono a rafforzarsi nei momenti di tensione economica e finanziaria». È importante tuttavia «arginare le richieste di misure» di questo tipo perché la Storia insegna che «l’impatto del protezionismo sulla crescita e sul benessere delle persone è sostanzialmente negativo».

Tali affermazioni sono ovviamente di parte, non hanno alcun significato per i cittadini che vivono nell’economia reale se non, appunto per i banchieri che tutelano esclusivamente i loro interessi. E’ del tutto oltraggioso per la dignità umana lasciar il reale potere, insito nel batter moneta nell’attuale sistema monetario che misura la ricchezza anche col PIL, alle banche centrali controllate da società private SpA usurpando il diritto dei popoli. o-banca-o-vitaGli organi che controllano il sistema monetario accentrando questo enorme potere, dittatura, nelle mani di persone non elette dai popoli, si chiamano Banca dei regolamenti internazionali (BIS) [Banca d’Italia membro della BIS, Mario Draghi], Banca Mondiale (BM) [Robert Zoellick] e Fondo Monetario Internazionale (FMI) [Dominique Strauss-Khan]. Questi enti controllano le banche centrali, Federal Reserve (FED) e Banca Centrale europea (BCE) [Jean-Claude Trichet], e prestano danaro privato ai popoli caricandolo di interessi illegittimi. Si tratta di persone i cui volti quasi nessuno vedrà nei telegiornali, se non raramente, e nessuno farà caso alle scelte di questi personaggi che in realtà hanno il reale potere di controllare le vite dei popoli e, non i Governi o i parlamenti come ci lasciano credere; sempre se accettiamo questo sistema monetario e, purtroppo esso è ancora accettato da tutti i partiti presenti sia nel parlamento europeo che italiano. euflazioneFino a quando esisterà una moneta debito privata creata dal nulla non ci sarà alcuna democrazia rappresentativa, ma si tratta solo di un teatro per far credere alle persone di contare qualcosa quando ogni tanto firmano un contratto in bianco, alla cieca, partecipando alle elezioni politiche. In realtà, in un vera democrazia i popoli, anche attraverso gli strumenti di democrazia diretta, hanno maggiori poteri di controllo sul mandato elettorale e sugli eletti e, hanno il diritto di elaborare proposte di legge per gli Enti istituzionali. Nel mondo ci sono molti esempi di pratiche democratiche vere, ma quasi mai il potere invisibile consente di incidere sulla moneta, e questo accade soprattutto per l’assenza di consapevolezza collettiva sul rapporto società-moneta. Solo una piccola percentuale di cittadini ha la reale percezione del sistema monetario. Ci si lamenta, giustamente, dell’esistenza delle guerre e dell’ingiustizia sociale? Quale crimine più grande al mondo se non quello di accentrare il potere monetario nelle mani di poche persone non rappresentative del popolo, ma solo di se stessi e di società di profitto (banche, corporations)? I partiti parlano di democrazia? Ma di cosa parlano? I rappresentati eletti sono “liberi” di decidere come spendere moneta debito privata e di tassare i popoli per ripagare gli illegittimi interessi figli dell’inganno creato dal sistema bancario che produce moneta dal nulla per mezzo del sistema a ‘riserva frazionaria’. Tale sistema è stato  creato per consentire ai banchieri di inventare una ricchezza che non esiste, l’economia stessa è immaginazione dell’uomo, essa non ha nulla a che fare con la natura e con la Terra. L’economia è il metodo più scorretto per rubare risorse alla natura recando danni irreversibili alle specie viventi, ma la contraddizione è che l’uomo è parte della natura. Avete mai visto una pianta usare una moneta per alimentarsi? Perché l’uomo, parte della natura come le piante, usa una moneta? Economisti e  banchieri hanno inventato un paradosso, cioè il sistema del debito pubblico, ed hanno avuto successo perché i politici, ovviamente corrotti, hanno taciuto; i media, controllati direttamente o indirettamente da banche e corporations, hanno taciuto; la maggioranza gli economisti  ha taciuto. Come qualsiasi associazione per delinquere il loro successo è basato sul segreto, sulla menzogna e sulla manipolazione. Tutte queste persone producono ricchezza dal nulla ed i loro fedeli non devono lavorare per garantirsi merci, beni e servizi. Tutto il resto del mondo deve lavorare almeno 8 ore al giorno per mettere il piatto a tavola.

Ma la cosa più assurda fra tutte, e la maggioranza degli italiani ignora, non bisogna fare nessuna rivoluzione, nessuno sforzo. E’ sufficiente applicare la nostra Costituzione (art. 1 e 47). Noi italiani non abbiamo alcun debito pubblico poiché il presunto “debito” è frutto di un’usurpazione che viola i nostri principi costituzionali. Nessuno può prestare un pezzo di carta di proprietà privato ad uno Stato sovrano e caricarlo di interessi. E gli stessi, tanto meno possono essere saldati con gli stessi pezzi di carta (paradosso). Dal punto di vista dell’etica, le tasse possono essere accettate  solo per pagare i servizi pubblici. La pesante ed oltraggiosa contraddizione è che questo presunto debito pubblico vincola tutte le deliberazioni politiche. Si dice: per impedire l’inflazione, ma è una bugia figlia dell’ignoranza o della mala fede, poiché il sistema bancario a ‘riserva frazionaria’ è intrinsecamente inflazionistico. Cioè ci sarà sempre inflazione se si consente alle banche commerciali private di creare moneta dal nulla, ovunque e sempre. Invece, in un sistema senza una banca centrale privata, è possibile stampare moneta in maniera proporzionata alla produzione di merci, beni e servizi immateriali, cioè evitando l’inflazione della moneta stessa.

Fatto l’inganno approvata la legge (art. 105/A Trattato di Maastricht)

Fonte Zeitgeist addendum: La società oggi è composta da una serie di istituzioni. Dalle istituzioni politiche a quelle giuridiche, a quelle religiose. Fino alle istituzioni delle classi sociali, dei valori familiari e della specializzazione professionale. E’ ovvia la profonda influenza che queste sovrastrutture hanno nel dare forma ai nostri giudizi e alle nostre opinioni. Fra tutte le istituzioni sociali in cui siamo nati, diretti e condizionati…non sembra esser alcun sistema dato per scontato, e così poco compreso, come quello monetario. Dopo aver raggiunto proporzioni quasi religiose, le istituzioni monetarie riconosciute esistono come una sorta di dogma, fra i più forti mai esistiti. Come viene creato il danaro, le politiche che vengono perseguite e quali sono i veri effetti sulla società, sono però argomenti trascurati dalla maggior parte della popolazione. In un mondo in cui l’1% della popolazione possiede il 40% della ricchezza planetaria, in un mondo in cui 34.000 mila bambini muoiono ogni giorno per povertà e malattie che si possono prevenire, e dove il 50% della popolazione mondiale vive con meno di 2 dollari al giorno… una cosa è chiara: c’è qualcosa di profondamente sbagliato. E consapevoli o no, il sangue che da vita a tutte le nostre istituzioni, e quindi alla nostra società stessa, è il danaro. Quindi comprendere le istituzioni del sistema monetario è fondamentale per comprendere perché il nostro stile di vita è così. Sfortunatamente, l’economia è spesso considerata caotica e noiosa. E lo scorrere di notizie in gergo economico, insieme a grafici e calcoli matematici che spaventano, è un ottimo deterrente per il suo studio. Comunque, la realtà è che: la complessità associata con il sistema finanziario è soltanto una maschera progettata per nascondere uno dei meccanismi socialmente più paralizzanti che l’umanità abbia mai introdotto.

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Ma cosa stiamo aspettando? Non lo so, non sono in grado di capire, nonostante l’assenza di percezione da parte degli italiani di ciò che accade, cosa stiamo facendo? Troppo benessere nelle case? Troppi cellulari, televisione, auto, e vizi vari? Può essere. Ma nonostante tutto, non c’è che dire, siamo un popolo davvero perverso, sempre se la definizione di popolo sia giusta.

da la Repubblica NAPOLI – E’ bufera sulla giunta di Napoli. E’ in carcere l’imprenditore Alfredo Romeo, coinvolto nell’indagine sulla delibera ‘Global service’, approvata dal Comune. Altre 12 persone sono invece agli arresti domiciliari: tra essi due assessori della giunta comunale di Napoli, due ex loro colleghi e un ex provveditore alle opere pubbliche, attualmente al ministero delle Infrastrutture.

Indagati anche gli onorevoli Renzo Lusetti (Pd) e Italo Bocchino (An). La richiesta di utilizzo delle conversazioni telefoniche dei due parlamentari con l’imprenditore Alfredo Romeo equivarrebbe, infatti, a una informazione di garanzia. Intercettato anche l’ex ministro democristiano Paolo Cirino Pomicino.

Tutte le persone raggiunte dalle misure cautelari sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d’ufficio e corruzione. I magistrati: “La prospettiva ultima è quella del saccheggio sistematico delle risorse pubbliche”. E lamentano una “fuga di notizie per screditare l’imponente attività investigativa”.

Nel provvedimento ‘Global service’ era compreso l’affidamento di appalti relativo a manutenzione delle strade e del patrimonio pubblico, nonché la gestione di mense scolastiche. Un affare da 400 milioni di euro, in realtà mai partito. Con il provvedimento, il comune di Napoli intendeva affidare a un unico gestore, come avvenuto in altre città, l’appalto per una serie consistente di lavori pubblici e manutenzioni di competenza del Comune. La delibera fu varata ma il relativo appalto non partì mai, a causa della mancanza di copertura finanziaria.

Ma quante bufere sono passate? E quante tempeste stiamo ancora subendo? Usurpazione della sovranità monetaria, creazione della moneta dal nulla per corrompere chiunque, signoraggio bancario, sistema basato sulla crescita ed usurpazione dei beni di tutti, privatizzazione dei diritti, dittatura “dolce”. Ma quand’è che svegliamo le nostre coscienze  e ci riprendiamo ciò che è nostro per diritto naturale? Quand’è che condanniamo tutti i banchieri per usura e violazione dei diritti fondamentali dell’uomo? Eppure accedere a queste informazioni e conoscenze non ci vuole un cane da tartufi. Le informazioni sul sistema Stato, moneta, e mercati sono presenti in rete, ma anche in tutte librerie d’Italia. Ogni studente di economia avrà letto e studiato la domanda della moneta, come viene creata (moltiplicatore monetario) e su quali violazioni costituzionali viene ceduta alla BCE. Solo l’assenza di etica e morale consente di programmare economisti addomesticati al sistema vigente.

Al vertice della piramide vi è la Banca dei regolamenti internazionali (la BIS) e sotto ci sono la Banca Mondiale (BM) ed il Fondo Monetario Internazionale (FMI). L’FMI interagisce con i Governi mentre la BIS con le banche centrali. L’FMI presta danaro raccogliendo contributi da 184 Paesi membri, ma anche la BM presta danaro.club-bilderberg-arianna La BIS è frutto di un accordo delle banche centrali, l’accordo dell’Aja 20 gennaio 1930. La BIS controlla il sistema bancario globale e tre personaggi hanno giocato un ruolo importante per la sua nascita: Charles G. Dawes (direttore dell’ufficio statunitense del bilancio), Owen D. Young (industriale che fondò la Radio Corporation of America) e il tedesco Hjalmar Schacht.
Come scritto più volte: in un sistema socio-politico dove si misura la ricchezza col quantitativo di danaro e con il Prodotto Interno Lordo (PIL) chi possiede il controllo e la proprietà del danaro possiede tutto. Si deduce che in Europa non esista alcuna democrazia rappresentativa, ma un teatro politico dove i banchieri tirano i fili dei burattini: rappresentanti eletti e cittadini.

Dalle linee guide al debito pubblico. Il valore del debito complessivo delle Amministrazioni Pubbliche (AP) a fine 2006 è stato pari a 1.575.441 milioni di euro, ossia il 106,8% del PIL del medesimo anno. All’interno di questo aggregato il debito espresso in titoli di Stato, la cui gestione è affidata alla Direzione II del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia, è stato pari all’80%. Per il 2007 il rapporto tra il debito totale delle Amministrazioni Pubbliche ed il PIL è previsto in discesa al 105,0%. [..] La politica di emissione del 2007, posta in essere a copertura del Fabbisogno del Settore Statale1, è stata ovviamente influenzata dall’andamento dei mercati finanziari dell’area euro, in particolare del segmento obbligazionario. In continuità con quanto già avvenuto nel corso del 2006, la politica monetaria attuata dalla Banca Centrale Europea (d’ora in poi BCE) nella prima metà del 2007 ha visto due ulteriori rialzi del tasso principale di riferimento – applicato alle operazioni di rifinanziamento principale dell’Eurosistema – a marzo e giugno, portato rispettivamente al 3,75% e al 4%, al fine di contenere le aspettative di aumenti di inflazione e quindi ridurre gli eventuali rischi per la stabilità dei prezzi nel medio periodo.

Rendiamoci conto. Siamo in mano a persone che inventano un debito figlio di un prestito illegale, misurano la ricchezza con lo stupido indicatore del PIL e l’inflazione è la naturale conseguenza della domanda di moneta stampata col sistema del moltiplicatore monetario. Insomma una truffa colossale.

L’esempio concreto sta nel fatto che i cittadini pagano delle tasse subordinate al “patto di stabilità economica” e al “debito pubblico“. Tolte le spese correnti per pagare i servizi le tasse vanno a coprire il debito pubblico, ma perché l’Italia ha un debito pubblico? (mercato dei Titoli di Stato) E nei confronti di chi? (l’elenco degli specialisti in Titoli di Stato). debito_pubblico_01Ricordiamoci lo Stato (NOI cittadini) chiediamo moneta in prestito alla BCE ed in cambio riceve obbligazioni: Titoli di Stato, e noi ci indebitiamo. Come dire, il marito presta l’auto alla moglie e poi si fa dare degli interessi per il prestito, cose da matti? Funziona così in Europa perché i soldi non sono più nostri (art. 105/A Trattato di Maastricht) violazione degli artt. 1 e 47 della Costituzione italiana. Insomma le scelte politiche sono condizionate da un vincolo di prestito. La Banca d’Italia non è più dello Stato e, pochi privati prestano soldi al popolo sovrano usurpando un nostro diritto, gestire autonomamente la moneta e, quindi l’economia di scambio. Un Presidente di una Regione vorrebbe avere più moneta per offrire servizi e beni, ammodernare le tecnologie per gli ospedali e per le scuole, ma è ricattato nel farlo dal “patto di stabilità” figlio della finanza del debito inventata dalla FED ed imposta dal 1944 a Bretton Woods. Insomma regole inumane e figlie della truffa condizionano la qualità della nostra vita.

Visto l’uso eccessivo di mutui bancari e di strumenti finanziari, come i derivati, da parte degli Enti Territoriali, la domanda sorge spontanea: i Presidenti delle Regioni, Province e Sindaci lavorano per le banche o per il popolo?

sovranita_monetaria(Dopo la prima guerra mondiale) “i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro obiettivo remoto, di creare nientemeno che un sistema mondiale di controllo finanziario concentrato in mani private, in grado di dominare il sistema politico di ciascun paese e l’economia mondiale.[…]”

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Anni fa il prof. Giacinto Auriti cominciò a promuovere il Simec, una moneta alternativa a quella corrente. Auriti, Costituzione alla mano, giustamente informava i cittadini della violata sovranità monetaria. L’attuale crisi finanziaria globale ha radici profonde di natura giuridica e non economiche. Quando la polizia giudiziaria bloccò il Simec, ancora non c’era tale sentenza del 21 luglio 2006 con n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione:  “[…]lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria […]“; e non poteva essere diversamente visto che la sovranità appartiene al popolo e che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito” (art. 47 Cost.). E’ arrivato il momento di riprendersi la libertà e la proprietà popolare della moneta, mezzo col quale i Governi misurano la ricchezza dei popoli. moneta-liberaI rappresentanti eletti Sindaci, Presidenti e Consigli possono promuovere incontri, dibattiti ed iniziare a promuovere sistemi economici alternativi come il Simec di tanti anni fa. I Presidenti delle Regioni possono anche impugnare giuridicamente l’articolo 105/A del Trattato di Maastricht e portarlo a conoscenza di magistratura e Corte Costituzionale, e persino presso l’Unione Europea: Consiglio, Commissione e Parlamento europeo. Cittadini e rappresentanti eletti hanno il potere ed il dovere etico morale di liberarsi dalla schiavitù creata da politici e banchieri assassini ed usurpatori dei diritti democratici fondamentali.

Crisi finanziaria e Recessione, articolo di Jesus Huerta de Soto | 6 ottobre 2008
libera traduzione
La grave crisi finanziaria e la conseguente recessione economica a livello mondiale, previste durante gli anni, finalmente hanno scatenato la loro furia. In realtà, l’imprudente politica di espansione artificiale di credito che le banche centrali (condotta dalla Federal Reserve americana) hanno permesso e orchestrata negli ultimi quindici anni non poteva risolversi in qualsiasi altro modo.
o-banca-o-vitaIl ciclo di espansione che è giunto al termine è stato messo in moto quando l’economia americana è emersa dalla sua ultima recessione nel 1992 e la Federal Reserve ha avviato un importante ed artificiale espansione del credito e degli investimenti, un ampliamento unbacked da un parallelo aumento del volontariato risparmio delle famiglie. Per molti anni, la grande quantità di denaro in forma di banconote e depositi (M3) è cresciuta ad un tasso medio di oltre il dieci per cento all’anno (il che significa che ogni sei o sette anni il volume totale del denaro circolante nel mondo è raddoppiato) . I mezzi di scambio provenienti da questo grave fiduciario di inflazione sono stati immessi sul mercato da parte del sistema bancario, come appena creato con i prestiti concessi (e anche negativi in termini reali) con tassi di interesse estremamente bassi. Le suddette innescato una bolla speculativa nella forma di un sostanziale incremento dei prezzi dei beni capitali, beni immobili attività, e i titoli che li rappresentano e sono scambiate sul mercato azionario, dove gli indici aumentato vertiginosamente.
[…]
Infatti, l’artificiale espansione del credito e del denaro non è mai l’unica soluzione a breve termine, e spesso nemmeno questo. In realtà, oggi non vi è alcun dubbio circa la conseguente recessione a lungo termine che la scossa monetaria instaura sempre: subito attivando prestiti (soldi dei cittadini che non hanno prima salvato) e fornire immediatamente potere d’acquisto agli imprenditori che utilizzano per progetti d’investimento eccessivamente ambiziosi. In altre parole, gli imprenditori agiscono come se i cittadini abbiano aumentato il loro risparmio, quando non lo hanno effettivamente fatto.

TUTTI (economisti, media, opinionisti) indicano la Federal Reserve come autrice della crisi finanziaria globale, e TUTTI ci dicono che la crisi coinvolgerà l’economia reale: inflazione = case, costo della vita, cibo…
Allora la domanda sorge spontanea chi c’è dietro la Federal Reserve, o meglio chi c’è dietro le banche centrali, Fed e BCE? Chi detiene questo enorme potere di far crollare economie mondiali e locali? E soprattutto perché?

Perché mostrare i corrotti e non i corruttori?

Per me è un mistero, dopo aver visto la puntata di Report dedicata all’attuale crack e crisi finanziaria globale, di come si sia mostrata la colpa e la responsabilità politica delle banche centrali, che dovevano controllare e non hanno controllato, e delle banche SpA che appositamente vendevano spazzatura (subprimes, derivati), e ripeto di come Report mostrando il crack non abbia informato i cittadini del fatto che la proprietà della moneta è stata usurpata ed è un debito poiché prestata, in cambio di Titoli di Stato, e creata da nulla, senza alcun controvalore in oro, col sistema del moltiplicatore monetario. Il sistema è ampiamente spiegato in Zeitgeist addendum, filmati da parte 1, parte 2, parte 3 e 4.

Rai Report GLI SCOPPIATI di Stefania Rimini, In onda domenica 19 ottobre ore 21.30

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