Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘signoraggio’

C’è un sistema che rimane generalmente sconosciuto e incompreso dalla maggioranza dei cittadini: è la creazione della moneta. La moneta e il capitalismo sono sistemi a servizio del potere trasformati in credenze, in fede in egual misura delle religioni monoteiste. Nella nostra società moderna le persone sono persuase, condizionate e diseducate all’egoismo, alla competitività ed al nichilismo. In questo modo è più facile addomesticare un individuo nichilista poiché egli è svuotato di ogni valore morale, pronto a sopravvivere come consumatore e non come persona. Gli individui addomesticati si prestano spontaneamente a servizio della società nichilista come ingranaggi del capitalismo compulsivo.  Non c’è bisogno di comprarsi un politico perché sono essi stessi che si prestano ben consapevoli di poter entrare nel sistema dei paradisi fiscali. C’è ancora qualcuno che pensa ai privilegi dei politici, o della casta? L’argomento dei privilegi è solo un mezzo per aumentare l’apatia politica ed allontanare le persone dalla politica. Il sistema finanziario è talmente affinato che non esiste, oggi, un modo efficace per rintracciare i soldi che i politici incassano dai banchieri e dalle SpA. Possiamo solo immaginare le gigantesche cifre partendo dal valore delle scommesse dei derivati, una cifra 12,5 volte il PIL mondiale (di tutte le SpA e di tutti gli Stati). Col valore delle scommesse i banchieri possono comprarsi i politici di 12 pianeti. Quando avremo iniziato a capire che la corruzione è solo un mezzo per usurpare i diritti vorrà dire che le ridicole sciocchezze della casta non ci riguardano più e saremo passati oltre. I politici sono solo ripetitori di decisioni prese altrove, ignobili esseri che vivono grazie al nostro sostegno, grazie alla nostra ignoranza, grazie alla nostra apatia. Il peggior servo è quel cittadino che con un certo orgoglio dice di non occuparsi di politica perché è una cosa sporca e non gli interessa. Fissate bene l’immagine di quel tizio, egli è il vero nemico dello Stato e l’amico dei potenti. Il potere gode con le persone ignoranti ed apatiche. Il potere vuole che le persone non si interessino di politica. (Il club dei nove)

Ecco la distribuzione della ricchezza monetaria secondo gli obsoleti indicatori, quelli che oggi creano e sostengono le diseguaglianze: 20 dati statistici che provano che la ricchezza mondiale viene riversata nelle mani dell’élite – lasciando il resto del mondo sventuratamente povero”

  1. Secondo la UN Conference on Trade and Development (Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo), il numero di “paesi meno sviluppati” è raddoppiato negli ultimi 40 anni.
  2. I “paesi meno sviluppati” hanno speso 9 miliardi di dollari per importazioni di alimenti nel 2002. Nel 2008 questa cifra è salita a 23 miliardi di dollari.
  3. Il reddito medio pro-capite nei paesi più poveri dell’Africa è sceso a 1/4 negli ultimi 20 anni.
  4. Bill Gates ha un patrimonio netto dell’ordine dei 50 miliardi di dollari. Ci sono circa 140 paesi al mondo che hanno un PIL annuo inferiore alla ricchezza di Bill Gates.
  5. Uno studio del World Institute for Development Economics Research (Istituto Mondiale per la ricerca sull’economia dello sviluppo) evidenzia che la metà inferiore della popolazione mondiale detiene circa l’1% della ricchezza globale.
  6. Circa 1 miliardo di persone nel mondo va a dormire affamato ogni notte.
  7. Il 2% delle persone più ricche detiene più della metà di tutto il patrimonio immobiliare globale.
  8. Si stima che più dell’80% della popolazione mondiale vive in paesi dove il divario fra ricchi e poveri è in continuo aumento.
  9. Ogni 3,6 secondi qualcuno muore di fame, e 3/4 di essi sono bambini sotto i 5 anni.
  10. Secondo Gallup, il 33% della popolazione mondiale dice di non avere abbastanza soldi per comprarsi da mangiare.
  11. Mentre stai leggendo questo articolo, 2,6 miliardi di persone nel mondo stanno soffrendo per mancanza di servizi sanitari di base.
  12. Secondo il più recente “Global Wealth Report” di Credit Suisse, lo 0,5% di persone più ricche controlla più del 35% della ricchezza mondiale.
  13. Oltre 3 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, vive con meno di 2 dollari al giorno.
  14. Il fondatore della CNN, Ted Turner, è il più grande proprietario terriero privato negli Stati Uniti. Oggi, Turner possiede circa 2 milioni di acri [più di 8.000 Km quadrati – NdT] di terra. Questa quantità è maggiore dell’area del Delaware e di Rhode Island messe assieme [come l’intera superficie dell’Abruzzo – NdT]. Turner peraltro invoca restrizioni governative per limitare a 2 o meno figli per coppia nell’ottica di un controllo della crescita demografica.
  15. 400 milioni di bambini nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile.
  16. Circa il 28% dei bambini dei paesi in via di sviluppo sono considerati malnutriti o hanno una crescita ridotta a causa della malnutrizione.
  17. Si stima che gli Stati Uniti detengano circa il 25% della ricchezza totale del mondo.
  18. Si stima che l’intero continente africano possegga solo l’1% della ricchezza totale del mondo.
  19. Nel 2008 circa 9 milioni di bambini sono morti prima di compiere i 5 anni. Circa 1/3 di tutte queste morti è dovuto direttamente o indirettamente a scarsità di cibo.
  20. La famiglia di banchieri più famosa al mondo, i Rothschild, ha accumulato montagne di ricchezza mentre il resto del mondo è stato intrappolato nella povertà. Ecco cosa afferma Wikipedia a proposito delle ricchezze della famiglia Rothschild:
Si è sostenuto che nel corso del 19° secolo, la famiglia possedeva di gran lunga il più grande patrimonio privato del mondo, e di gran lunga la più grande fortuna nella storia moderna.

Abbiamo capito cosa significa quando il valore dei derivati supera circa 12,5 volte il PIL mondiale? Secondo una delle teorie economiche più diffuse nelle scuole e nelle università il valore sarebbe costituito anche dal costo di produzione. La matematica finanziaria ha cancellato questa teoria poiché, oggi, una scommessa (strumento finanziario derivato) vale più del lavoro prodotto dagli esseri umani. Un’altra teoria economica ci racconta che l’aumento di produzione di servizi, merci maggiori della domanda crei inflazione, e che se circola più moneta rispetto alla domanda la stessa perda valore. I derivati sono moneta, i mutui sono moneta, l’energia è moneta etc. Attraverso un perverso meccanismo di controllo politico, non scientifico, la BCE racconta agli Stati di tenere l’inflazione annua sotto il 2% mentre nello stesso momento, le SpA che scommettono nelle borse telematiche hanno accumulato gigantesche ricchezze da usare contro i popoli. Un esempio? Scommettere sui fallimenti degli Stati e poi coi soldi creati dal nulla comprare economia reale: isole, terreni, case, semenze, tecnologie innovative (Argentina docet, Grecia docet). Questo, diciamo, è il signoraggio al cubo. Un diabolico meccanismo matematico, tenuto nascosto alla maggioranza dei popoli e svelato a chi intende partecipare al banchetto dell’avidità. In Italia questo comportamento si chiama associazione per delinquere. Secondo la carta dei diritti dell’uomo si chiama crimine contro l’umanità.

Oggi, le banche attraverso le fondazioni politiche sostengono economicamente gruppi di pensiero per studiare e produrre consenso. I media fanno eco a tali gruppi. Le fondazioni si auto-alimentano per mezzo del signoraggio bancario (riserva frazionaria e prestiti dal nulla) poiché raccolgono e concentrano il 3% degli attivi di ogni singola agenzia spostandolo verso le fondazioni. Tali gruppi studiano le direttive dei gruppi sovranazionali. Persino l’Unione europea sostiene le fondazioni politiche, soldi erogati alle fondazioni dal 2008 al 2012 e soldi erogati ai partiti dal 2004 al 2012.

Per esser ancora più espliciti, la maggioranza delle persone ogni mattina si alza perché deve andare al lavoro e non perché amino lavorare otto ore al giorno, nella migliore delle ipotesi, ma perché devono pagare l’affitto di casa, le bollette e le spese quotidiane. Alcuni di questi cittadini perdono anche la vita per lavorare. Invece, una ristretta oligarchia di politici e banchieri attraverso l’invenzione del debito pubblico e privato, e grazie all’usurpazione della sovranità monetaria si attribuiscono ricchezze create dal nulla senza alcuna fatica. Tale meccanismo grazie alla matematica finanziaria ha avuto una forte crescita ed oggi questi soggetti, al soldo delle SpA, possono rubare economia reale a norma di legge. Bisogna cancellare tali norme e ripristinare i principi di uguaglianza e legalità introducendo l’etica nella politica. All’estero esiste maggiore consapevolezza collettiva e si propone una riforma che restituisce la sovranità monetaria al popolo e si usa la moneta come strumento e non come ricchezza assoluta. Gli Enti locali, applicando l’articolo 47 della Costituzione possono creare moneta credito e costruire servizi pubblici. Con una riforma federale, copiando la Svizzera, è sufficiente integrare la democrazia rappresentativa e spostare la tassazione verso l’ambito provinciale. Comuni e province sono gli Enti più vicini ai cittadini e le tasse devono servire alla costruzione dei servizi locali. Aumentare l’uso di moneta per costruire servizi, come avremmo dovuto intuire non genera inflazione. Anzi, grazie alle asimmetrie informative e le borse telematiche, alcuni banchieri ed SpA giocano contro l’autoderminazione dei popoli per creare disuguaglianze da sfruttare a proprio vantaggio.

Come spezzare questo sistema immorale? Sapendo che noi esseri umani possiamo vivere e sostenerci cambiando modo di pensare e sapere che siamo parte della natura e la stessa vive grazie all’energia e non grazie alla moneta. La ricchezza non è l’accumulo di merci. Con la condivisione delle conoscenze possiamo ri-progettare la società applicando i principi della fisica. Con un atteggiamento olistico e permaculturale possiamo passare dalla schiavitù del sistema debito al sistema della moneta credito in società democratiche ed autoderminate. Noi possiamo scegliere, liberandoci dalle credenze indotte dal potere. Noi possiamo cambiare ed iniziare a vivere da esseri umani. L’ambiente è ciò che condiziona le nostre percezioni e cittadini uniti dall’etica possono costituire una massa critica per cambiare la percezione dell’opinione pubblica perché la coscienza umana è la fonte energetica più forte del condizionamento negativo indotto dal dogma del capitalismo nichilista. Il potere (banche e organizzazioni sovranazionali) teme le persone informate ed unite dall’etica.

Read Full Post »

scarica l’articolo: “Qualcosa” che non va

Le persone percepiscono che c’è qualcosa che non va, lo sentono e lo vedono nel quotidiano, sentono che i politici sono dei bugiardi ma difficilmente si spingono verso la ricerca di una verità. Le persone sono continuamente minacciate e ricattate sul lavoro, non si fidano di nessuno e cresce l’apatia politica. Paure ed insicurezza vengono indotte sin dai tempi scolastici attraverso una diseducazione decisa dai Governi ed, i docenti si limitano ad applicare i programmi calati dall’alto. «Nella realtà, i nostri diritti di apprendere sono già circoscritti», afferma il premio nobel Robert B. Laughlin.
Può capitare di reagire e svegliare la propria coscienza quando siamo coinvolti in prima persona, e questo può avvenire se percepiamo un abuso di potere da parte di un’autorità o di un Ente. Alcuni esempi possono essere: una multa contestata, un furto subito, un’ingiustizia subita ad un concorso pubblico ed altri ancora. In questi casi sentiamo la nostra indignazione ancora più forte perché un nostro interesse personale è osteggiato da quello altrui.
Non riusciamo a comprendere pienamente dove sia il collegamento fra un’amministrazione ingiusta ed i nostri disagi quotidiani circa il costo della vita, per cui spesso torniamo ad essere egoisti e cinici: domani è un altro giorno.

Eppure, il processo deliberativo del Parlamento italiano è condiviso interamente nella rete di internet, cittadini informati sulle procedure possono cercare e trovare i responsabili dei provvedimenti incostituzionali, illegittimi e privi di etica. Alcuni giornalisti indipendenti fanno ampio uso della rete per cercare atti pubblici e commentarli col fine di spiegare gli emendamenti non corretti.
Altri cittadini ben informati conoscono l’influenza politica di riunioni segrete circa gruppi sovranazionali e non rappresentativi degli interessi pubblici quali, il Gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale. Giornalisti ed investigatori cercano di raccontare le decisioni prese in queste riunioni che determinano le linee politiche nel mondo dato che vi partecipano le più influenti corparations, ministri, banchieri, giornalisti e tanti politici. La globalizzazione è stata decisa in questi ambiti e, stiamo parlando di incontri i cui contenuti non vengono divulgati ufficialmente perché i promotori non vogliono far conoscere all’opinione pubblica quali interessi siano in gioco. Il semplice fatto che i popoli vengano tenuti all’oscuro di tutto ciò è una chiara violazione dell’etica e di comportamenti democratici, soprattutto se pensiamo alle persone che ricoprono incarichi pubblici.

Esistono altri gruppi internazionali che influenzano le scelte, alcuni sono ufficiali ed altri meno. Pochi cittadini sono informati sul fatto che esistono banche internazionali come la BIS, Banca dei regolamenti internazionali, che è al vertice della Banca Mondiale (BM) e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e facente da tramite a tutte le Banche centrali. I membri esecutivi di queste banche partecipano ad incontri ufficiali e meno ufficiali e determinano ricchezza e povertà dei popoli. Queste persone non rispondono alla democrazia ma ad interessi particolari di varie SpA multinazionali.
Nella scena teatrale della democrazia rappresentativa i candidati si mostrano interessati e discutono a volte dei problemi dei popoli ma nessun media nazionale italiano ha mai approfondito l’influenza delle società segrete e dei gruppi internazionali che ricattano i Governi. Mai nessun programma televisivo, in prima serata, e per lunghi periodi ha investigato sul ruolo e sulla funzione di persone non elette dai popoli ma che determinano la vita dei cittadini.
La privatizzazione del mondo è stata decisa da queste persone ed indicata ai Governi col fine di usurpare i beni demaniali dei popoli, ed ancora, i diritti di copyright ed i brevetti sulla ricerca scientifica, la privatizzazione della salute e la privatizzazione delle guerre sono tutte linee politiche non ideate dai Parlamenti ma avviate da gruppi sovranazionali come il Bilderberg e la Trilaterale dove alcuni banchieri ed imprenditori si dividono il mondo.
La dittatura SpA finirà quando i cittadini smetteranno di lasciarsi dividere fra “destra” e “sinistra” e quando adotteranno un approccio pragmatico dei problemi. Non dare più fiducia alla televisione, smettere di sostenere il sistema, e smettere di credere ai quotidiani può essere un buon inizio. Partecipare attivamente alla vita della propria comunità entrando nel merito delle questioni e documentarsi da fonti indipendenti è un modo corretto per orientarsi e farsi un’idea. Discutere, confrontarsi e cooperare per il bene comune può aiutare chiunque di noi ad ottimizzare i tempi in un percorso di conoscenza non condizionata dai dogmi del potere.

Le organizzazioni qui citate hanno un’evidente influenza psicologica sugli stili di vita di tutti i cittadini eppure non rispondono di fronte alle legge circa le loro scelte poiché, Parlamenti corrotti hanno costruito una maschera nel corso degli anni, fatta di leggi che tutelano gli affari e non la vita degli esseri umani. Un esempio recente è la mancata introduzione della vera class action, voluta sola da liberi cittadini ed osteggiata sia da Prodi, noto manager banchiere ed amico dei massoni e, sia da Berlusconi noto imprenditore legato alla massoneria e vicino all’Opus Dei.
La maggioranza dei cittadini non è minimamente a conoscenza del reale concetto di ricchezza e di economia, non conosce il meccanismo di creazione della moneta e neanche i principi elementari della Costituzione. La nostra ignoranza è questo enorme muro di gomma che il potere ha saputo costruire nel tempo con programmi scolastici diseducativi. Non importa se una stretta minoranza sia informata sui meccanismi criminali che tengono in schiavitù i popoli, ciò che conta per il potere è avere il controllo delle masse per mezzo di strumenti persuasivi (scuola, televisione, cinema) che incidono sugli stili di vita e, così in tutte le città vi sono piccoli vassalli, Sindaci e Presidenti, che sono parte di una casta autoconservatrice che sfrutta la maggioranza dei propri concittadini e, che ogni tanto include nei club nuove forze per continuare a rubare a norma di legge. E’ sufficiente comparare le organizzazioni (Statuti) degli Enti territoriali di oggi con quelle medioevali per comprendere in che società viviamo.

Proviamo ad analizzare l’istituzione che ci governa. In questo periodo il sito ufficiale della Banca Centrale Europea (BCE  – http://www.ecb.int/ecb/educational/pricestab/html/index.it.html ) ha condiviso un cartone animato e dei documenti per spiegare ai docenti delle scuole ed ai suoi allievi la propria funzione all’interno dell’Unione Europea.
Quel cartone animato è una buona applicazione di Programmazione Neuro Linguistica (PNL), in questo caso indottrinamento, per introdurre un programma sbagliato (disinformazione) nella testa dei ragazzi. Il cartone racconta mezze verità, non dice tutta la verità, del resto è realizzato dalla BCE che non ha interessi pubblici ma quello delle sue filiali, ed in Italia sono le SpA. La BCE è un istituto autonomo e non trasparente poiché non ha obblighi di rivelare tutti i contenuti delle proprie delibere. Il video propaganda della BCE dice che: per mantenere la stabilità dei prezzi a medio termine sotto il 2% essi seguono due fattori:

1)      crescita economica (PIL) e prezzo del petrolio
2)      quantità di moneta circolante

E’ interessante questo discorso poiché essi ammettono, in sostanza, che non puntano ad una reale stabilità dei prezzi ma tendono a conservarla sotto il 2% a medio termine. Essi intendono farlo ma non ci riescono.
Prediamo in considerazione i due fattori: 1) il PIL come indicatore economico non misura la qualità della vita ma, la produttività industriale. Esso fu criticato già quando fu ideato. Più malati di cancro ci sono e più sale il PIL, più armi si vendono e più sale il PIL. Petrolio: nessuno al mondo può conoscere e comprendere il prezzo del petrolio perché, nessuno al mondo conosce il quantitativo di greggio nei giacimenti e dove siano i nuovi con esattezza. La teoria più affidabile, ma per l’appunto si chiama teoria, è il picco di Hubbert che si basa sulla domanda e sull’offerta di petrolio. Essa dice che se la richiesta (consumi) di greggio supera l’offerta (giacimenti, estrazione) allora ci troviamo in un punto di picco (di massimo), questo punto dovrebbe rappresentare un periodo di crisi economica. Le aziende petrolifere non hanno interesse nel dichiarare con esattezza la reale capacità produttiva (giacimenti). Esistono solo stime (ipotesi) diffuse fra i media e nel mercato turbano periodicamente da queste dichiarazioni. Anzi, il prezzo degli idrocarburi (petrolio e gas) è strettamente legato ad interessi bellici col fine di controllare e scoprire nuovi giacimenti. Non è un caso che l’11 settembre 2001 abbia portato enormi profitti alle SpA petrolifere. Non è un caso che il prezzo dei barili di greggio salga e scenda continuamente con differenze anche di 100 dollari e che lo stesso coinvolge anche il prezzo del gas anche se non dovrebbe farlo poiché sono fonti energetiche diverse. Le ragioni sono politiche e non scientifiche.

2) Moneta circolante. In tutti i libri di economia si spiega la domanda e l’offerta di moneta e la relativa formula (moltiplicatore monetario) che regola l’espansione monetaria, essa non tiene minimamente conto dell’obiettivo della stabilità dei prezzi anzi, è formulata con l’obiettivo contrario per una banale ragione, le banche sono SpA e l’interesse degli azionisti è uno solo: prestare soldi e creare debito. Il sistema a riserva frazionaria – metodo del prestito – consente di creare moneta “infinite” volte col conseguente aumento generalizzato dei prezzi e la creazione certa di inflazione. In sostanza, impoverimento sicuro del salario di tutti i dipendenti pubblici.

Ecco un semplice esempio del funzionamento della riserva frazionaria: un signore A deposita 100 euro in banca, un signore B può chiedere in prestito 92 euro (riserva frazionaria all’8%, accordi Basilea II). Ora nella banca risultano esserci 100 euro di A (lavoro) più 92 prestati a B, “creati dal nulla” e caricati di interessi. Se A tornasse indietro per ritirare 100 euro fisici (di carta) non li troverebbe. Cosa significa “creati dal nulla”? La banca emette un prestito per mezzo di una riserva obbligatoria stabilita per legge ma, nel contratto di prestito non esiste l’equo scambio. In un contratto di mutuo la banca non ci perde niente mentre il mutuatario potrebbe perdere la casa (economia reale), tali contratti si definiscono “impossibili”. Tu chiedi pezzi di carta caricati di interessi e rischi economia reale, la banca rischia aria fritta. I termini quantitativi, la ripetizione, di tale processo è stabilito dal “moltiplicatore monetario” e, non dalla ragionevolezza che potrebbe derivare dalla misura di un certa produzione o dallo stile di vita (consumi).

Possiamo concludere con estrema certezza e “confortati” dalla realtà che la BCE poggia le sue analisi e l’obiettivo della stabilità dei prezzi su dati contraddittori ed incerti, non misurabili scientificamente per tante ragioni. Ciò che essi comunicano nelle propria propaganda è l’esatto contrario di quello che accade da sempre. I prezzi aumentano sempre, l’inflazione aumenta sempre, i popoli si impoveriscono ed i banchieri si arricchiscono.

La Storia che si ripete, già molti decenni fa, Alexander Del Mar dimostrò quanto fossero fantasiose e maliziose certe teorie economiche, oggi tradotte e stampate anche in Italia, in storia dei crimini monetari: «La pietra angolare di questa teoria secondo cui “il valore di ogni oggetto o servizio richiesto dipende dal costo di produzione o di approvvigionamento dello stesso» (Londra, Camera di Commercio, estratto dalla replica dell’on. Del Mar al prof. Rogers, 1890). Nel caso del signoraggio (profitto derivante dall’emissione di moneta) o demonitizzazione dei soldi si dimostrava quanto e come chi avesse il potere di emettere moneta rubava ricchezza attraverso la differenza fra il valore nominale ed il costo di creazione delle monete. A quei tempi, si trattava di quanto oro ed argento ci fosse realmente nelle monete circolanti in rapporto al valore nominale. Le Zecche stabilivano un rapporto ed il crimine era perfetto, pochi rappresentanti politici capivano come funzionava la truffa. Del Mar dimostrò in sedi pubbliche quanto tale crimine influenzasse l’economia del popolo americano poiché nessuno poteva stabilire con certezza il reale costo di estrazione (produzione) dell’oro e dell’argento, nessuno conosceva la quantità di materia prima che poteva essere estratta. Del Mar dimostrò che erano i banchieri attraverso trucchi contabili e col signoraggio a stabilire la Misura del Valore delle monete e non la malsana teoria economica del costo di produzione.

In Italia il prof. Giacinto Auriti, ha saputo dimostrare, anche nelle sedi giudiziarie, che non è chiara la proprietà della moneta. Dopo la sua scomparsa, nel 2006, i giudici hanno ribadito che la Repubblica  ha il potere di emettere e controllare la moneta, come prescrive l’art. 47 della nostra Costituzione. Ma Auriti, come accennava anche Del Mar ha ristabilito un principio giuridico ed economico: «la moneta è un bene immateriale di valore convenzionale e, allo stato attuale dei regimi monetari, gravata di debito. La moneta ha valore perché misura il valore dei beni. Poiché ogni unità di misura è convenzionalmente stabilita, la fonte dello strumento monetario è la convenzione.»
Ricordiamoci che l’economia e la moneta sono invenzioni. Estratto dal discorso di Capo dei Pellirossa Capriolo Zoppo nel 1854 al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pirce: “Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi?”
Da allora fino ad oggi le analogie dei crimini monetari sono impressionanti poiché da quando (1971) la moneta si stampa senza alcun controvalore in oro, il nuovo riferimento è il petrolio. Ma oggi come allora nessuno può stabilire il reale costo di produzione, nessuno. Cambiano i riferimenti ma i crimini continuano, con mezzi più efficaci (moltiplicatore monetario), internet (moneta elettronica) e, studi in economia. Oggi rubare a norma di legge è diventata persino un’aspirazione per taluni economisti ed avvocati. Nei secoli passati il banchiere era visto, giustamente, come un mestiere non nobile, egli è un usuraio, in Italia abbiamo avuto banchieri diventati Capi di Stato. Nel Regno d’Italia creare moneta dal nulla era un gravissimo reato penale, oggi, si insegna all’università. Lo scandalo della Banca Romana (1893) racconta di crimini monetari come stampare moneta dal nulla per speculazioni edilizie e da li a poco nacque la Banca d’Italia che coprì lo scandalo. Oggi, nel nostro sistema bancario, inventato dalla FED, il denaro è debito ed il debito è denaro. Siamo a livelli di schiavismo tali che se una pubblica amministrazione non eroga servizi essenziali indicati dai principi costituzionali è perché essa deve sottostare a indirizzi politici di un organo non eletto e non controllato dai popoli, la BCE, che agisce sul tasso di interesse (debito). Addirittura la non cultura umana, quella degli economisti, obbliga Enti pubblici a rispettare un patto di stabilità pena il commissariamento.  Intanto l’ISTAT misura la soglia di povertà ed in Italia ben l’11,3% delle famiglie sono povere.

Nel luglio del 2008 senza alcun dibattito pubblico, il Parlamento italiano approvava l’antidemocratico Trattato di Lisbona dove la Commissione ed il Consiglio hanno maggiori poteri rispetto il Parlamento, unico organo eletto. Al fine di far approvare il Trattato, i governi hanno deliberatamente disinformato i loro cittadini circa i contenuti e la necessità del Trattato di Lisbona. Nel trattato si “legalizza” l’usurpazione della sovranità monetaria. Quando il potere esecutivo ed il potere legislativo coincidono non esiste alcuna democrazia rappresentativa e si parla di dittatura dell’oligarchia di un regime totalitario quali il fascismo o il comunismo sovietico-cinese.

Il giornalista Piovesana sul sito di Peacereporter, il 20 novembre 2009 ha documentato chiaramente l’influenza delle organizzazioni sovranazionali: «La decisione di nominare presidente permanete della nuova Unione europea disegnata dal Trattato di Lisbona il premier belga Herman Van Rompuy – membro del partito dei Cristiani Democratici Fiamminghi e appassionato di poesia giapponese – è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles. A organizzare la cena, cui ha partecipato lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali.»

Su tutti i media rimbalzano le indicazioni del presidente della Bce Jean Claude Trichet e dello stesso Herman Van Rompuy per cercare di contenere la crisi finanziaria mondiale ed il debito pubblico della Grecia per evitare che qualcuno possa pensare di stampare moneta pubblica e non della BCE.
Jean Claude Trichet, sottolinea che frena l’andamento dei prestiti bancari a imprese e famiglie nell’area euro. «L’inasprimento delle condizioni di finanziamento, dovuto all’acuirsi delle tensioni finanziarie, ha contribuito al rallentamento del flusso dei prestiti delle istituzioni
finanziarie monetarie al settore privato non finanziario».  (Fonte: sito web de “ilsole24ore”, 22 gennaio 2009). Ancora oggi, nel febbraio 2010 dobbiamo leggere dai media dichiarazioni anacronistiche di Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, al Forex: «Finché la flessione dell’occupazione non s’inverte permane il rischio di ripercussioni sui consumi, quindi sul Pil». Ed ancora «Stiamo ora uscendo dalla crisi con un tasso di crescita basso, ai minimi europei» ha aggiunto Draghi, mettendo in evidenza come «una crescita economica sostenuta sia base di benessere» e come per questa «ne siano condizione le riforme strutturali, la cui mancanza ha segnato la perdita di competitività del Paese che dura da un quindicennio». E’ evidente l’enorme distanza fra banchieri ed esseri umani. Per i primi contano la crescita del PIL, l’aumento dei consumi e, la competitività, concetti obsoleti che trovano ampio spazio all’università ed alla televisione. Eppure, già nel 1972 istituti di ricerca sostenuti anche dai banchieri ipotizzarono un rinnovamento coraggioso e profondo della società, attraverso trasformazioni ecologiche, culturali e istituzionali volte ad impedire che l’impronta ecologica superasse la capacità di carico del pianeta Terra.

I politici, come hanno spiegato Alexander Del Mar, Ezra Pound, Abramo Lincoln, JF Kennedy, Giacinto Auriti, Jean Ziegler, sono i migliori camerieri dei banchieri ed essi hanno conservato un potere poiché la maniera per comprarsi le persone è ben nota a chiunque abbia l’umiltà, la passione e l’interesse di scoprire la verità del perché c’è “qualcosa” che non funziona nella globalizzazione.  I paradisi fiscali ed gli strumenti finanziari rappresentano il modo più efficace di far perdere le tracce e distribuire soldi per corrompere politici e, pagare la politica delle multinazionali SpA: guerre e controllo debito. Tratto da Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli, Colletti Sporchi, BUR 2008, pag. 354 (intervista a Moisés Naìm, economista, direttore di Foreign Policy, già executive director della Banca Mondiale ed autore di Illicit Peccato anche che il numero dei territori che offrono servizi off shore cresca. Sì, arresteranno pure qualcuno, ma per ogni arresto “eccellente” ci sono mille nuovi canali illeciti che nascono, crescono e si riproducono alla velocità della luce. Non si tratta catturare questa o quella persona, qui si tratta di un problema di sistema, “sistema mondo” intendo, che sta appunto minacciando l’equilibrio globale”» I banchieri non hanno bisogno di soldi: li stampano dal nulla. Anche Norberto Bobbio, nel 1984 disse chiaramente che qualcosa non funzionava: «il Parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove». Fu Bobbio, in Italia, a parlare di videocrazia, plutocrazia, cleptocrazia. Può darsi che io sia particolarmente influenzato da quel che accade in Italia, dove la presenza del potere invisibile (mafia, camorra, logge massoniche anomale, servizi segreti incontrollati e protettori dei sovversivi che dovrebbero controllare) è, permettetemi il bisticcio, visibilissima.
Alle prossime elezioni regionali del Lazio, marzo 2010, il “centro sinistra” candida Emma Bonino che ha partecipato al Bilderberg. Globalizzazione tradotto in termini pratici ed etici, significa rubare i diritti umani per arricchire qualcuno e controllare i popoli. L’UE è fondata anche su questi principi. Senza regole morali siamo tutti potenziali mercenari del miglior offerente, ovvero servi obbedienti e compiacenti della cupola di banchieri che controlla sia l’informazione (in primis quella scientifica) che la ricchezza globale (tratto da Marco Pizzuti, rivelazioni non autorizzate, Ed. Il punto d’Incontro, 2009, pag. 370)

Le persone percepiscono che c’è qualcosa che non va, lo sentono ma dovrebbero porsi domande semplici: se i soldi sono nostri perché ce li prestano? Ed andare fino in fondo nelle ricerca delle risposte ai mali che ci affliggono tutti i giorni.

Le persone percepiscono che c’è qualcosa che non va, lo sentono e per questa ragione dovrebbero riappropriarsi della vita e rifiutare di essere schiavizzati in stupidi mestieri pre-confezionati dalle SpA ma riscoprire il piacere di vivere realmente, riscoprire chi siamo e dove stiamo. Noi abbiamo bisogno di alimentarci con cibi sani e quindi dovremmo tutelare i nostri territori ed i nostri luoghi, dovremmo sapere che la Terra ha limiti fisici ben definiti. Siamo il Paese del Sole e del mare e non sappiamo curare tali risorse poiché abbiamo delegato tutto ai nostri amministratori impegnati a servire contratti ad un banchiere o per un costruttore. La Natura è già interconnessa; banchieri, finanzieri ed amministratori non sono connessi con la Natura ma solo con l’avarizia e da troppo tempo sfruttano l’umanità. Oggi, la reale contrapposizione politica non è fra “destra” e “sinistra” ma, fra totalitarismo e democrazia e, libertà. Vi è un’élite che governa e controlla i popoli e vi sono alcuni cittadini che tentano di condividere informazioni vitali per la sopravvivenza e la libertà di tutti

Read Full Post »

2. — La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia  nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei  doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Doveri inderogabili di solidarietà: posizioni giuridiche di obbligo a contenuto politico,  economico e sociale alle quali nessuno può sottrarsi. Esempi sono: la difesa della Patria, l’obbligo di contribuzione alle spese pubbliche, la fedeltà alla Repubblica. L’adempimento di tali doveri trasforma l’individuo (volto al mero appagamento dei propri bisogni individuali) in membro effettivo e responsabile di una comunità.

Il racconto della fiction televisiva andata in onda su RAI UNO, Lo scandalo della Banca Romana, dovrebbe far aprire a dubbi e scenari e confronti storici fra oggi e ieri circa il meccanismo di creazione della moneta. Dovrebbe far conoscere una storia italiana basata sull’usurpazione della sovranità monetaria e la truffa. Inseguendo il dubbio e la ricerca della verità dovrebbe aiutare a svegliare le coscienze addormentate sul sistema bancario attuale, che uscito dal sistema del gold standard stabilisce il valore della moneta e la sua ex nihilo e su una mera convenzione forzosa.

Per coprire le perdite, l’istituto di credito della capitale non solo iniziò a emettere nuova moneta senza autorizzazione, ma arrivò addirittura a stampare due serie di biglietti con lo stesso numero di serie, in modo da raddoppiare, senza darlo a vedere, l’emissione di moneta in circolazione.

Quello che in passato, creazione di moneta dal nulla, era un reato penale oggi è una prassi normalizzata e consentita dalla leggi vigenti. La Costituzione italiana, minacciata dall’antidemocratico Trattato di Lisbona, dice che la Repubblica tutela il credito, ma come potrebbe se il legislatore ha abdicato il potere di farlo, sia svendendo la Banca d’Italia e sia delegando tale potere alla BCE? Ricordiamo che la Banca d’Italia non è più d’Italia, ma poiché la maggioranza del pacchetto azionario è in capo ad SpA  private lo Stato perde il controllo e fa nascere un enorme conflitto di interessi, poiché i controllati comandano i controllori.

La conclusione della vicenda, scandalo della Banca Romana, potrebbe essere la stessa della situazione odierna con la crisi globale innescata dai vertici bancari della BIS. In quella storia erano tutti coinvolti e colpevoli, e la sparizione delle prove consentì un’assoluzione di politici, giornalisti, faccendieri, banchieri. Intanto la truffa del signoraggio continua per consuetudine, si rubava ieri, si ruba oggi e si ruberà domani. Questo sembra essere il teorema se e solo se i cittadini vogliono che sia così. La strada per la libertà passa per una corretta informazione sui principi etici ed i valori costituzionali. La conoscenza e la condivisione dei valori possono unirci e condurci alla libertà.

Il Parlamento, nel luglio 2008, ha tradito la fedeltà alla Repubblica col voto unanime sul Trattato di Lisbona, che nei suoi articoli intende “legalizzare” l’usurpazione della sovranità monetaria, oltre il fatto che il trattato contraddice i principi elementari delle democrazie rappresentative (separazione dei poteri). Alcune implicazioni nella vita quotidiana causate dall’usurpazione della sovranità monetaria: 1) debito pubblico: esiste poiché la moneta non è più di proprietà dello Stato, e l’emissione è generata dallo scambio di Titoli, all’interno del circuito delle borse telematiche, con l’equivalante valore di “moneta debito”, caricata di interessi. Se esiste un debitore esiste anche un creditore: una volta la convenzione del debito era con lo Stato stesso, pertanto non era affatto necessario ripagarlo, oggi, ceduta la sovranità monetaria l’aumento del debito pubblico, sopratutto quello estero, conviene ai creditori esteri; 2) Tassa occulta: inflazione, esiste poiché la funzione matematica “moltiplicatore monetario” non tiene conto della società, ma dell’interesse degli azionisti delle banche private commerciali. Oggi conservando l’inflazione per evitare l’immissione di liquidità creata dalla finanza, accade che contenendo il deficit pubblico si tengono bassi gli stipendi salariati ma si impoveriscono le famiglie e si danneggia la domanda interna. 3) Per restare nei patti dell’UE si continua a ridurre la spesa pubblica e si tiene alta la pressione fiscale, continua la riduzione dei flussi monetari verso gli Enti Territoriali e si mettono a rischio i servizi essenziali: sanità, istruzione, ambiente. 4) Schiavitù: gli individui lavorano per pagare un debito inventato e depositano soldi alle banche. Si vive per lavorare e non si lavora per vivere.

I cittadini italiani sono sempre più frustrati dall’aumento delle tasse, dall’assenza di servizi adeguati, dalle menzogne dei dipendenti eletti e non comprendono da dove possa venire tutto questo male. Eppure la truffa è basata su di uno schema a dir poco elementare: rendita monetaria. La differenza aritmetica fra il valore nominale di una banconota ed il costo di stampa (signoraggio primario), contestato dalla Banca d’Italia. Mentre il sistema della “riserva frazionaria” per prestare danaro “dal nulla” (signoraggio secondario) è materia di studio in macro economia presso tutte le Università. Oltre a ciò la deregolamentazione degli istituti bancari, gli strumenti finanziari e il sistema offshore con le giurisdizioni segrete ha consentito l’accumulo di ingenti liquidità per le imprese senza lavorare. Le nuove economie informatiche hanno superato la cosiddetta old economy e in questo modo il capitalismo si sta sganciando dal lavoro.

Come accennato, prima, stampare moneta dal nulla, cioè senza un contro valore, ad esempio l’oro, era considerato un grave reato penale poiché se il mezzo di scambio delle merci, quale strumento di misura del valore (moneta), può essere diffuso in eccesso si crea una falsa ricchezza (truffa) e si alimenta l’inflazione (tassa occulta) poiché la moneta stessa perde di valore. La conseguenza è che, ci riconduce alla realtà di oggi, uno stipendio di 1300 euro non è sufficiente a sostenere una famiglia, ma non perché l’inflazione sia alta ma perché è  troppo basso lo stipendio. Il capitalismo e la teoria neoclassica dell’economia mostrano l’ennesima contraddizione di una vera e propria religione: esiste una gigantesca massa di liquidità creata dalla finanza ma l’inflazione è quasi pari a zero, mentre il capitalismo e l’euro zona hanno favorito il trasferimento di ricchezza dai cosiddetti paesi periferici verso i paesi centrali, grazie a una progressiva delocalizzazione produttiva iniziata circa vent’anni fa.

Gli uomini lavorano per procurarsi questi pezzi di carta stampati dal nulla, mentre i banchieri cliccano un dito sulla testiera di un computer ed inventano ricchezza. Sembra una magia, eppure i Governi misurano la ricchezza in questo modo e con lo stupido PIL. La fiction televisiva di RAI UNO però ha mostrato un’indignazione di un popolo che giustamente associava l’immagine del banchiere al quella dell’usuraio, di certo non una professione nobile e dignitosa.

E’ interessante il ruolo dei media strumenti della manipolazione dell’opinione pubblica a servizio del potere invisibile.

(Fonte: terzaclasse.it) Lo scandalo della Banca Romana (1889-1893) Il primo scandalo politico-finanziario che coinvolse le principali Istituzioni del Regno d’Italia (Parlamento e istituti bancari) investì la società italiana sul finire dell’800 coinvolgendo eminenti politici, banchieri e il mondo economico legato al settore del credito edilizio. Le premesse di questa grave crisi finanziaria affondano le radici nella tumultuosa fase di urbanizzazione che ebbe luogo a Firenze, e soprattutto Roma, dopo il trasferimento da Torino della capitale del nuovo Stato. Le due città furono investite da una travolgente febbre edilizia che alterò in maniera significativa il panorama urbano e incrementare le truffe finanziarie senza che vi fosse un adeguato controllo da parte delle Istituzioni e delle banche che si trovarono coinvolte esse stesse in operazioni assai poco trasparenti.

Le analogie con l’inizio dell’odierna della crisi globale sono impressionanti.

Read Full Post »

Le parole sono importanti poiché sono legate ad idee e concetti utili a raccontare la realtà o a manipolarla a piacere dei potenti di turno.

La servitù moderna è una servitù volontaria, consentita dalla massa degli schiavi che strisciano sulla superficie terrestre. Comprano liberamente tutti i prodotti che li asservono ogni giorno di più. Si aggrappano spontaneamente ad un lavoro sempre più alienante, generosamente concesso soltanto se “fanno i bravi”. Scelgono loro stessi i padroni che dovranno servire. Perché questa assurda  tragedia sia potuta accadere, prima di tutto è stato necessario sottrarre ai membri di questa classe ogni consapevolezza del proprio sfruttamento e della propria alienazione.
Questa è la strana modernità della nostra epoca. Contrariamente agli schiavi dell’antichità, ai servi del Medioevo o agli operai delle prime rivoluzioni industriali, oggi siamo di fronte ad una classe totalmente asservita ma che non sa di esserlo, anzi, che non vuole saperlo. Ignorano quindi la ribellione, che dovrebbe essere l’unica reazione legittima degli oppressi.
Nel dicembre del 2008, Correa il Presidente dell’Ecuador dichiarò: il debito estero del suo Paese è “illegittimo” e “immorale”. Thomas Sankara leader del Burkina Faso, fece un discorso sul debito ampio ed analogo per liberare l’Africa dalla schiavitù della Banca mondiale del Fondo monetario internazionale, poi fu assassinato nel 1987; durante la presidenza del Consiglio di Aldo Moro (1974-1976), fu stampata una carta moneta, 500 lire, di proprietà della Repubblica italiana, Moro fu assassinato nel maggio del 1978; JF Kennedy decise di stampare moneta pubblica (ordine esecutivo 11110) e non più di proprietà della FED, fu assassinato nel 1963. Abramo Lincoln decise di chiudere la FED e sostituirla con la Greenback (1863) per stampare moneta pubblica libera dal debito e dagli interessi, anch’egli fu assassinato nel 1865. Dopo più di cento anni è stato tradotto in lingua italiana il testo di Alexander Del Mar, crimini monetari, il titolo dice molto, egli fu fra i primi a spiegare i trucchi contabili dei banchieri, ed il potere di emettere moneta per sottrarre ricchezza reale ai popoli.

Lo Stato ha l’obbligo costituzionale di creare moneta credito e di consentire ai cittadini di gestire i beni pubblici direttamente con forme di azionariato popolare diffuso. Il lucro per pochi contro il popolo è la forma di controllo più diffusa, cioè il sistema delle SpA e delle banche centrali private. La società di oggi è ri-feudalizzata senza i vantaggi dell’economia reale, poiché le macchine hanno sostituito gli uomini e l’informatica finanziaria controlla la globalizzazione, così come i falsari, grazie all’ingenuità dei bambini, rubavano denari alle famiglie.

Molte comunità stanno ripristinando la sovranità monetaria e stanno favorendo lo sviluppo umano tramite economie responsabili e l’uso razionale delle risorse. Solo la maggioranza degli italiani fa più fatica rispetto agli altri popoli poiché maggiormente psico-programmati al nichilismo e all’apatia politica. Alcuni esempi: “Red de Trueque Solidario” (RTS) in Argentina, il sistema LETS, il progetto SHARE (Self Help Association for a Regional Economy) nel Berkshire, il WIR in Svizzera, il Lewes e gli Stroud e Brixton pound etc. Inoltre il sistema di credito denominato JAK bank. In Italia troviamo l’esperimento virtuoso dell’Arcipelago Scec.

I cittadini hanno il dovere morale di immaginare nuovi modelli e sperimentarli.

 La figura dell’usuraio nella letteratura: Il pensiero della Chiesa, secondo cui l’usura era considerata un peccato, una colpa mortale, espressione degenerata di quel vizio capitale che è l’avarizia, ha sicuramente influenzato il giudizio comunemente sentito nei secoli secondo cui quella di chi avidamente raccoglie denaro, e ancor più chi presta a usura, è condotta disdicevole e l’usuraio, come ancor più dell’avaro, è additato al pubblico disprezzo.

«Lo scambio è un’azione sociale; il denaro è un meccanismo sociale; una misura pubblica del valore, l’unità del quale non è un moneta e neppure un biglietto, ma tutte le monete e i biglietti a corso legale all’interno di una nazione sommati insieme; il denaro, per essere equo, deve essere di quantità stabile; la stabilità può essere assicurata soltanto dalle regole e dall’autorità nazionale; se vuoi la prosperità devi aver fiducia che il governo nazionale conservi la Misura del Valore; se non ti fidi del governo, puoi certamente conservare la misura della moneta nelle tue tasche, ma non potrai guadagnare; e perseverare in questo stato di cose porterà altri, e probabilmente anche te stesso, alla rovina» (tratto da Alexander Del Mar, storia dei crimini monetari, Excelsior 1881, 2009, pag. 136)

Cos’è l’espansione? E’ immettere forzatamente in circolazione una massa eccezionalmente grande di denaro, espandendola all’inflazione. Che cos’è la contrazione? E’ ridurre il volume del denaro, portandolo al di sotto della quantità abitualmente circolante.
Una misura di valore gonfiata è altrettanto ingiusta di una ridotta. Nessuna delle due è inevitabile, ma fino a quando una nazione si rifiuterà di regolare per legge il volume della sua valuta, la popolazione sarà sempre in pericolo di essere sottoposta all’una o all’altra di queste ingiuste misure del valore, quella gonfiata e quella ridotta. (tratto da Alexander Del Mar, storia dei crimini monetari, Excelsior 1881, 2009, pag. 153)

(tratto da Storia d’Italia, Annali VI Economia naturale, economia monetaria, (a cura di) Ruggero Romano e Ugo Tucci, Giulio Einaudi editore, Torino 1983)

Premessa. Economia naturale, economia monetaria, economia creditizia sono formule introdotte nel dibattito storiografico da Bruno Hildebrand, e da allora gli storici ed economisti hanno dissertato e polemizzato a lungo sulla loro portata e sulla loro applicabilità all’uno o all’altro periodo storico. […] Fu Alfons Dopsch a fissare i termini del problema in un’opera del 1930 che ancora oggi ne costituisce un punto di riferimento obbligato. Egli definiva l’economia naturale come quella in cui «o lo scambio manca del tutto, e allora è economia pura, o le merci vengono barattate direttamente con merci (scambio in natura)»; e teneva in particolare a precisare che tale nozione andava distinta da quella di «economia domestica chiusa», formulata da Karl Bücher (1893) e anch’essa vivacemente contestata come estranea alla realtà storica. Non solo, ma bisognerebbe aggiungere, con Gino Luzzatto, che «sono appunto queste sopravvivenze di una economia di scambio in mezzo ad economie prevalentemente chiuse che preparano fin dal X secolo quella ancora lenta rinascita delle economie cittadine».

(Storia d’Italia, Premessa, Giulio Einaudi editore, Torino 1983, pag. XXIII)

Concretamente, nel contesto storico italiano, che cosa ha significato (che cosa significa ancora oggi) la compresenza della dimensione naturale di economia naturale ed economia monetaria? Sappiamo benissimo che l’Italia – da Bernardo Davanzati a Galiani, da Serra a Pompeo Neri, da Montanari a Gian Rinaldo Carli, passando per i Muratori, i Fabrini e gli Argelati – è stato paese fertilissimo delle monete. […] Da un magistrale lavoro del compianto Alfonso Silvestri apprendiamo che su 102 «obbligazioni» di mercanti alla fiera di Salerno del 1478, nove non erano stipulate in denaro. Riprendendo questi dati in un suo saggio, Armando Sapori argomenta: «Ultimo modo di pagamento era lo scambio di beni; non uso il termine baratto perché almeno nei casi che ho sott’occhio (cinque compravendite di diversa grandezza)  non si tratta mai di passaggio simultaneo dei beni stessi del compratore al venditore».

(Storia d’Italia, Monete e lotte sociali, Giulio Einaudi editore, Torino 1983, pag. 120)

Un vivace quadro delle categorie sociali nel comune è fornito dalle compagnie di Siena, Firenze, e di altre città evolute d’Italia, il cui sostentamento era rappresentato dai fondi monetari e dalle operazioni monetarie. Nei secoli XIII-XIV le compagnie della Toscana diventarono i nuclei principali dell’attività economica e della stratificazione sociale del comune. L’esercizio su scala europea delle operazioni monetarie dei banchieri-usurai di Siena, Piacenza, Asti, Pistoia, Firenze, le somme dei prestiti e dei giri d’affari che raggiungevano diversi milioni di fiorini d’oro, erano testimoni non soltanto dell’ampiezza delle operazioni che superavano di molto la cornice dei bilanci di comuni ordinari, ma anche della loro nuova specificità sociale. Nell’ambiente dell’Europa feudale e dell’Italia, pure feudale nel suo insieme, i capi di queste compagnie e i loro membri dirigenti più ricchi, di regola parenti o rappresentanti di famiglie imparentate o amiche dei capi della compagnia, non erano certo i Rothschild del medioevo, ma per il proprio tempo ne svolgevano il ruolo.

(Storia d’Italia, Il ritorno della coniazione locale e la ripresa dell’influenza occidentale seconda metà del secolo XI, Le zecche di Salerno e di Amalfi, Giulio Einaudi editore, Torino 1983, pag. 204)

Nel 1056, alcuni testi salernitani menzionarono per la prima volta un tarì coniato nella città. Seguono, regolarmente, menzioni simili, fino agli ultimi atti del Codex Diplomaticus Cavensis. E’ il principe Gisulfo II (1052-77) a rimettere attività la zecca di Salerno, chiusa all’inizio secolo X; e il suo esempio viene seguito da Roberto il Guiscardo, il quale si impadronisce della città nel 1077. Questa nuovo officina, oltre al tarì, conia dei folles. I tarì di buona qualità, imitano quelli di al-Mu’izz. Alcuni folles di Gisulfo II sono di tipo occidentale e si ispirano alle monete dell’arcivescovo Anno di Colonia (1056-75) che rappresentano le mura di una città; sono presenti anche i modelli bizantini.

Fonte Zeitgeist addendum: […] nel 1969 ci fu una causa nel tribunale del Minnesota che coinvolse un uomo, Jerome Daly, che fece opposizione al rifiuto della cancellazione dell’ipoteca sulla sua casa da parte della banca che gli aveva concesso il mutuo per comprarla. La sua difesa verteva sul fatto che il contratto di mutuo richiedeva da ambo le parti, cioè da lui e la banca, l’uso di proprietà legittime per lo scambio. Giuridicamente questa viene chiamata la ‘causale’ del contratto [CAUSALE: elemento fondamentale che si fonda sullo scambio di una prestazione di una parte in cambio di un corri spetto dall’altra.] Il signor Daly, spiegò che il danaro non era in realtà di proprietà della banca, in quanto era stato creato dal nulla nel momento in cui il contratto venne sottoscritto. Ricordate cosa diceva “Il funzionamento moderno della moneta” sui prestiti? Quello che fanno quando concedono un prestito è di accettare della cambiali in cambio del credito concesso. Le riserve non vengono modificate direttamente dalle operazioni di prestito. Ma i prestiti che vengono depositati incrementano l’ammontare dei depositi bancari. In altre parole, il denaro non esce dal loro patrimonio esistente. La banca lo sta semplicemente inventando non mettendoci niente di proprio, eccetto che una solvibilità teorica, “sulla carta”. Nel prosieguo del processo il Presidente della banca, il sig. Morgan si presentò al banco dei testimoni e dalle memorie personali di un giudice egli ricordò che Plaintiff (un presidente della banca) ammise che, congiuntamente con la FED, aveva creato denaro e il credito dei suoi impieghi attraverso un’iscrizione contabile; cioè che il denaro e il credito iniziarono ad esistere nel momento in cui loro li avevano creati. Il sig. Morgan ammise che non esisteva alcuna legge o statuto degli Stati Uniti che gli dava il diritto di farlo. Per legge deve esistere una forma di corrispettivo legittima che viene offerta in pagamento a sostegno della banconota.

Finanza pubblica: tecniche di oppressione: In buona sostanza tutte queste norme, leggi e procedure di finanza pubblica vanno nella direzione opposta indicata dalla Costituzione e cioè obbligare gli Enti pubblici ad usare una moneta privata ed aumentarne la crescita nel suo utilizzo anche con mezzi tecnici finanziari incomprensibili ai più.

Oggi la percezione dell’usuraio è talmente mutata che i media e soprattutto i partiti elevano l’immagine dei banchieri manipolando la realtà dei fatti su documentati. I banchieri governano la politica (Banche centrali) attraverso lo strumento usuraio del moltiplicatore monetario, piccola formula matematica, che  regola la domanda ed offerta di moneta nel sistema a riserva frazionaria usato da tutte le banche commerciali. Mentre i cittadini perdono anche la vita lavorando, altri seduti dietro un computer digitano cifre e creano “ricchezza” dal nulla. In questo periodo di crisi innescata dai banchieri circolano parole tossiche come “finanza etica o solidale”, ma tutto ciò è altrettanto paradossale ed ingannevole come il sistema finanziario inventato ad hoc per creare disuguaglianze sociali e concentrare “ricchezze” nelle mani dell’élite, come può esserci giustizia in un sistema truffaldino? Per definizione, all’interno di regole non etiche, scritte e controllate dalle banche centrali non potrà mai esserci nessuna banca etica. Solo ripristinando la giustizia cioè la sovranità monetaria potranno esserci regole etiche e quindi istituti di credito giusti poiché sotto il controllo e la gestione diretta dello Stato, dei cittadini e non più di SpA. La moneta deve tornare ad esser vista per quello che è: un mezzo e non il fine, per cui il concetto di utilità sociale è in netto contrasto l’idea di banca SpA, con la reale natura di una banca (tipografia). La manipolazione dei banchieri è stata attua nel tempo infiltrando le università per propagandare concetti finanziari che nulla hanno a che vedere con l’economia. Oggi le persone credono alla favola che le banche SpA e le borse siano cose utili dove si crea ricchezza. Siamo l’unica specie sulla Terra che usa pezzi di carta stampati dal nulla in cambio di cibo o di un riparo, siamo essenzialmente ridicoli.

Il linguaggio dei politici è volto solo a mascherare la radice del problema con proposte inconcludenti e fuorvianti. Qualunque cittadino, con un po’ pazienza, ricerca del significato delle parole e lettura di testi indipendenti arriva a cogliere l’aspetto più immorale e degenerato della crisi economica figlia dell’usurpazione della sovranità monetaria. E’ a questo punto che cresce l’indignazione poiché svela l’essenza del teatrino politico che va in scena sui media nazionali. Non esiste né destra e né sinistra ma una pletora di attori, anche penosi, che hanno la stessa idea di società degenerata basata sul nichilismo, sull’avidità e sulla crescita per la crescita e, gli attori politici si passano il testimone (alternanza delle maggioranze) col fine di approvare leggi indicate dalle SpA loro amiche.

Come dicono in molti ormai, gli attori politici non discutono più di tutelare i diritti umani o di allargarne il bacino ma, al contrario, discutono solo della percentuale di riduzione di tali diritti. L’emissione di moneta è stata consegnata ai privati e si discute solo su come gestirla, l’acqua è stata rubata ai popoli e si discute su come gestirla. Gli attori politici non discutono per niente dell’usurpazione dei diritti naturali e non rappresentano gli interessi pubblici ma quelli esclusivi di chi li ha corrotti.

Nel frattempo il “potere invisibile” va avanti: Il primo presidente della Ue, Herman Van Rompuy, ha dichiarato: “Il 2009 è anche il primo anno di governo globale, con la creazione del G20 nel bel mezzo della crisi finanziaria globale. La Conferenza sul Clima di Copenaghen sarà un altro passo avanti verso il governo globale del nostro pianeta“.

Vaccino e Influenza Suina: firma per il diritto ad essere informato! Le persone hanno il diritto di conoscere la natura innocua di questa influenza, i rischi connessi all’uso di un vaccino inutile, non ancora sperimentato né sottoposto ai controlli necessari e gli interessi economici che sono all’origine di questa grande speculazione.

Read Full Post »

Premessa:
moneta-liberaSe oggi possiamo ancora rivendicare l’usurpazione della proprietà della moneta è grazie alla nostra Costituzione che afferma: “la sovranità appartiene al popolo” (compresa quella monetaria ovviamente) e che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito” (art. 47 Cost.). Tali principi sono palesemente violati dall’articolo 105/A del trattato di Maastricth “la BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità” che di fatto usurpa i diritti dei popoli sovrani europei.

• Nel 2005 Con sentenza 2978/05 la Banca D’Italia veniva condannata a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito da signoraggio.
• E nel 2006, il 21 luglio con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione accoglievano il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “[…]lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria[…]“

Citazione:
“ E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina. “ (Henry Ford)

euflazioneIn altri Paesi i cittadini hanno maggiore consapevolezza della truffa del signoraggio e per questa ragione onesti rappresentanti eletti hanno deliberato la stampa di monete complementari per liberare le comunità dal debito pubblico e dagli interessi.
Ecco alcuni esempi: Worgl (1932), il Wara (1929), l’isola di Guernsey, La WIR Bank (1934), Red Global de Tregue (1995), il SIMEC (2000), Regio in Germania (2003).

Dunque il punto è questo, avere un mezzo di scambio libero dal debito.

Gli Enti Territoriali hanno il potere ed il dovere morale di emettere monete libere dal debito.

cover_jak_bank2La banca etica svedese JAK rappresenta dal 1965 un movimento di disobbedienza civile che si pone come obiettivo la creazione di un’alternativa interest-free al sistema bancario basato sull’interesse, reinventando le basi stesse del risparmio e del prestito.

Questo libro contiene la traduzione italiana del “Libro JAK”, il metodo didattico che l’associazione svedese usa per insegnare la propria ideologia e il proprio funzionamento. Mira a far capire con un lessico semplice e comprensibile a tutti quanto sia insensato parlare di sostenibilità, ambiente e progressivo impoverimento di larghe fette della popolazione, senza aver compreso il ruolo giocato dall’attuale sistema finanziario nella degenerazione di queste problematiche.

di Marco Saba, moneta nostra

Chi è il proprietario? Uno dei primi fatti trovati è che non c’è attualmente una legge che ci dice chi sia il proprietario della moneta al momento dell’emissione. Questo punto venne evidenziato per la prima volta dal docente universitario Giacinto Auriti. Egli ne rimase così sorpreso che fece causa alla Banca d’Italia. La causa venne persa ma il governatore dell’epoca venne rimosso – era quello che poi diventò presidente della Repubblica. Il motivo della causa era: “Se la banca centrale non è la proprietaria della moneta all’atto dell’emissione, come può prestarla attraverso la pratica dell’acquisto dei buoni del Tesoro?”.

Read Full Post »

Chiunque lavori, si interessi della res pubblica non può far finta o ignorare perché si debbano approvare bilanci. Può sembrare addirittura troppo banale tale affermazione, ma non riesco ancora a comprendere quale attinenza abbiano i bisogni degli esseri umani con leggi, norme e procedure palesemente improprie e scorrette derivanti dalla finanza (formule matematiche a servizio dei banchieri e non della specie umana). Entriamo nel merito.

Chiunque può leggere un rapporto dal sito della Corte dei Conti, istituzione deputata a controllare i bilanci degli Enti pubblici e si può leggere:

Il crescente indebitamento degli enti locali, la conseguente necessità di reperire nuove risorse finanziarie, i precisi vincoli di bilancio imposti dalle norme e, le continue limitazioni ai trasferimenti dalla finanza statale alla finanza locale, costituiscono l’insieme delle cause che hanno indotto molte amministrazioni locali a ricercare nuove soluzioni tanto innovative, quanto rischiose, per far fronte alle proprie necessità finanziarie. Tra queste soluzioni fenomeno emergente di questi ultimi anni è il ricorso alle ristrutturazione del debito, spesso utilizzando lo strumento dei derivati, rivelatosi in seguito particolarmente a rischio per i costi che può comportare in presenza di imprevedibili sviluppi dei mercati finanziari.

Non ci vuole una laurea in economia per comprendere che gli Enti, per mezzo di leggi stupide ed inumane, debbano tener conto, innanzitutto, del proprio bilancio (soldi, entrate-uscite) e che gli stessi pur di pareggiare i conti per rientrare nei patti di stabilità economica stabiliti dall’Unione Europea si siano spinti ad usare strumenti finanziari (derivati…) con l’intenzione di far quadrare i conti ma peggiorando i bilanci e soprattutto svendendo beni demaniali, suoli pubblici e risorse fondamentali per la qualità della vita a vantaggio delle banche private.

scrive Amura: le scarse risorse municipali non riescono ad esaudire le richieste che vengono dal basso a proposito di welfare, sviluppo, ambiente e territorio. E nei cittadini monta un senso di frustrazione.

E poi ancora articoli che ci raccontano i debiti con l’inchiesta Derivati, Comuni in rosso Debiti per 27,2 miliardi di Sergio Rizzo. Le amministrazioni e gli effetti della finanza «creativa». L’allarme era stato già lanciato dalla Corte dei conti. Nell’articolo si legge: I Comuni che hanno contratti con le banche potenzial­mente tossici sono 737. Oltre a 40 Province e 13 Regioni. Il debito complessivo dei Comu­ni con i prodotti derivati è di 27,2 miliardi: 1.429 euro per ognuno dei 19 milioni 75.781 abitanti compresi in quei territori.

Leggete pure cosa pensa la chiesa sulla questione finanziaria, senza parole: Quindi il garbato botta e risposta tra Tremonti e monsignor Fisichella. Il presidente della Pontificia accademia della vita e il ministro dell’Economia dibattono sull’enciclica ‘In caritas veritate’ di Benedetto XVI. Sullo sfondo, la questione dei paradisi fiscali: Fisichella citando l’enciclica, spiega non c’è nulla di male se portare capitali all’estero vuol dire creare sviluppo e benessere. Mentre Tremonti ovviamente parla di nuovo ordine mondiale costantemente: Gubbio (Perugia), 12 set. – (Adnkronos) – “Abbiamo corso il rischio di avere gli effetti disastrosi di una guerra senza aver combattuto una guerra. Siamo andati vicini a una rottura del sistema, molto vicini all’interruzione radicale dei meccanismi finanziari con effetti sociali. E ne siamo usciti evitando gli effetti di una guerra che non abbiamo mai dichiarato con il principio di un nuovo ordine mondiale. E’ iniziato il disegno di una nuova ‘tabula mundi’”.

E dopo l’inquietante visione della Chiesa sui paradisi fiscali, leggete cosa pensa una persona molto informata sui fatti e sulle tecnologie finanziarie, Moisés Naìm, sugli stessi.

Tratto da Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli, Colletti Sporchi, BUR 2008, pag. 354 (intervista a Moisés Naìm, economista, direttore di Foreign Policy, già executive director della Banca Mondiale ed autore di Illicit) colletti-sporchi: Quando menzionammo il fatto che quasi ogni giorno sembra che vengono inferti colpi mortali al sistema dell’illecito, con le televisioni che danno notizia di arresti eccellenti di trafficanti di ogni genere, anche di riciclatori, Naìm risponde: “Peccato però che la mole dei traffici sporchi non faccia che crescere a vista d’occhio, e quindi, per quanto abbiamo ripetuto finora, ciò significa che aumenta di pari passo il riciclaggio di denaro. Peccato anche che il numero dei territori che offrono servizi off shore cresca. Sì, arresteranno pure qualcuno, ma per ogni arresto “eccellente” ci sono mille nuovi canali illeciti che nascono, crescono e si riproducono alla velocità della luce. Non si tratta catturare questa o quella persona, qui si tratta di un problema di sistema, “sistema mondo” intendo, che sta appunto minacciando l’equilibrio globale”.

Presa una certa visione sulla questione moneta, paradisi fiscali e finanza, qui sorgono dubbi e perplessità, se i soldi sono così importanti perché non si applica la Costituzione? (art.47 La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.) Perché non si cancellano questi stupidi patti di stabilità? La Corte dei Conti parla chiaro: crescente indebitamento degli enti locali, la conseguente necessità di reperire nuove risorse finanziarie. La questione è tutta qui: cos’è il debito pubblico? Perché c’è un debito pubblico? Se i soldi sono nostri perché ce li prestano?

Ecco alcuni principi fondamentali che sono stati messi in secondo piano per stupide leggi finanziarie:
Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Dal sito della Banca d’Italia si legge: Per conseguire la stabilità dei prezzi, la banca centrale influisce sulle condizioni del mercato monetario e, quindi, sul livello dei tassi di interesse a breve termine. Ed è altrettanto semplice vedere o rivedere Genius Seculi per comprendere che un sistema intrinsecamente inflazionistico non può tenere i prezzi stabili e, l’andamento del debito pubblico è, ovviamente, in costante aumento in tutti Paesi che adottano una Banca centrale privata col sistema della riserva frazionaria, non può essere diversamente. Infatti, in gergo la chiamano proprio economia del debito. L’illecito (poiché viola gli artt. 1 e 47 Cost.) scambio fra BCE e Governo con moneta privata creata dal nulla e titoli di Stato è aggravato di interessi e, questo lascia intendere a tutti che il debito è inestinguibile poiché, per pagare il debito ci vogliono altri pezzi di carta stampati dal nulla di proprietà della BCE. Cos’è l’usura? Il sistema inventato dalla FED è stato anche avallato dal neo presidente USA Obama che ha riconfermato il governatore della FED, insomma in perfetta linea con l’amministrazione Bush che premiava le persone che dovevano controllare la sicurezza nazionale (vedi 11 settembre). 3 settembre 2009 (MoviSol)Annunciando il rinnovo del mandato per Ben Bernanke a capo della Fed, il 25 agosto, il Presidente Obama ha chiaramente segnalato la propria intenzione di continuare la politica di salvataggio del sistema monetario liberista anglo-olandese e di bancarotta dello stato Americano. La decisione non era nemmeno urgente, perché il mandato di Bernanke scade tra cinque mesi. Potrebbe benissimo averlo fatto per limitare l’impatto negativo delle cifre del deficit, annunciate nel pomeriggio dello stesso giorno. Obama non poteva fare diversamente dato che negli USA vige il sistema “democrazia SpA” cioè i partiti sono aziende e possono ricevere fondi privati, solo questo dovrebbe bastare per comprendere che non esiste alcuna democrazia rappresentativa negli USA. Obama è stato finanziato anche dalle banche che hanno fatto fallire l’economica mondiale, le stesse che hanno finanziato anche il suo concorrente per la presidenza. Il sistema USA è il trionfo dei conflitti di interesse ed il funerale dell’etica e della morale.

In buona sostanza tutte queste norme, leggi e procedure di finanza pubblica vanno nella direzione opposta indicata dalla Costituzione e cioè obbligare gli Enti pubblici ad usare una moneta privata ed aumentarne la crescita nel suo utilizzo anche con mezzi tecnici finanziari incomprensibili ai più. Lo Stato aumenta il suo debito ed in cambio concede economia reale alle banche private mentre esse in cambio danno pezzi di carta stampati “dal nulla” (senza alcun controvalore, una volta era l’oro), cioè le banche non scambiano merci o beni tangibili, reali ed anche per questa ragione è possibile muovere causa contro gli istituti di credito com’è avvenuto nel 1969 negli USA (testo Zeitgeist Addendum), facendo invalidare un contratto di mutuo bancario. La poca disponibilità di moneta non consente di assolvere i compiti indicati dalla Costituzione ma, per risolvere il problema è sufficiente far prevalere buon senso e ragionevolezza al posto dell’economia inventata che oggi opprime i diritti di tutti i popoli.

La protesta La Lega porta i sindaci in piazza. «Il patto di stabilità ci ostacola». Sì da 400 primi cittadini: al prefetto le fasce tricolore. Milano non c’è. I sindaci lombardi ci riprovano: stamattina alle 10 sono scesi in piazza, prima per un faccia a faccia con i cittadini, poi in corteo fino alla prefettura di Milano. Un breve corteo: pochi minuti a piedi separano piazza San Babila, luogo del concentramento, da Palazzo Diotti in corso Monforte, dove alle 11 vengono consegnate simbolicamente le fasce con il tricolore al prefetto Gian Valerio Lombardi. (8 aprile 2010)

Antonio Miclavez con euflazione, suggerisce una soluzione del problema. Ma anche la JAK bank sembra essere una buona soluzione, una banca che non crea profitti, simile alla soluzione proposta da Miclavez. La condizione necessaria, però è che la banca sia dello Stato per annullare  il debito.

Purtroppo l’ignoranza di noi cittadini, sul tema della sovranità monetaria, si associa alla corruzione dei politici servi dei banchieri e, consentiamo che i nostri diritti fondamentali vengono usurpati tutti i giorni, costretti anche a morire, a volte, per procurarci quei pezzi di carta stampati dal nulla e strumento di debito pubblico poiché prestati a noi, per mezzo di una consuetudine illegittima ma consolidata e sostenuta nel tempo dai nostri dipendenti eletti spesso ignoranti ma anche molto corrotti.

Speculazioni edilizie, assenza di servizi primari, come sanità, istruzione sono tutti comportamenti illeciti figli di una cultura del consumo, della rendita, dell’avarizia che ha radici nel dogma religioso della moneta, quel mezzo divenuto, illegalmente, di proprietà privata. Quando il Trattato di Lisbona diventerà legge, la nostra Costituzione che ci tutela almeno sulla carta, passerà in secondo piano ma, soprattutto si legalizzerà l’usurpazione della sovranità monetaria ed il sistema economico inventato dai banchieri basato sulla crescita per la crescita dovrà esser accettato. La salvezza sarà uscire dall’Unione Europea ed imitare molti Paese liberi che usano vera democrazia e moneta popolare. Ma in questi giorni una speranza è affidata al popolo irlandese se voterà di nuovo NO all’antidemocratico Trattato di Lisbona.

Read Full Post »

Il video racconta la creazione di monete complementari libere dal debito e dall’interesse. Cittadini liberi dal ricatto delle banche private e centrali.

Il ricatto è la chiave che mette in moto il consenso di politici, banchieri ed imprenditori. Ma questa non è una novità per chi segue la politica. Lo disse chiaramente Enrico Berlinguer nel suo famoso discorso sulla questione morale, che oggi tutti vogliono cancellare.

[…] molti italiani, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più.

E ne sono consapevoli milioni di lavoratori e sindacalisti che hanno carriera politici vendendo i propri consociati agli industriali. Ma prima ancora c’è da dire questa è la maniera più primitiva ed infantile per vivere a questo mondo.

Ed ecco che la psicologia del ricatto risuona nei media: Lavoro, allarme Onu sul 2009: 50 milioni di posti a rischio. Titola il giornale degli industriali, ilsole24ore. Dai 18 ai 30 milioni di disoccupati in più, nella migliore delle ipotesi. E, se la situazione deteriorasse ulteriormente, fino a 50 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere il posto a causa della crisi.

Il lavoro nobilita l’uomo ci hanno inculcato, vero? Oppure, c’è chi vive per lavorare e/o chi lavora per vivere. Jeremy Rifkin, economista ci ha scritto persino un libro dal titolo eloquente: la fine del lavoro. Rifkin è stato anche consigliere personale, sulle questioni energetiche, di Romano Prodi, quando era Presidente della Commissione europea. Ma sembra che a Prodi, uomo della Goldma Sachs, siano poco interessanti i temi ecologici, visto che sostiene la politica della crescita dello stupido PIL, “ignorando” la sovranità monetaria e la giustizia sociale (diritti fondamentali dei popoli).

Invece, una società priva della logica monetarista (uso della moneta, uso del PIL come indicatore di ricchezza) è libera da ogni ricatto, una società non monetarista non può che essere quella basata sulle risorse per realizzare i bisogni dei cittadini: alimentarsi in maniera sana e sicura, vestirsi, spostarsi, cultura, ed avere relazioni sociali proficue. Finora ci hanno sempre raccontato la favola della ridistribuzione delle risorse, ma queste erano sempre concepite in termini di soldi. Bisogna uscire dalla prigione mentale soldi/PIL ed entrare nel mondo reale delle risorse naturali e della conoscenza. Il mondo non ha bisogno di soldi, ma di condividere la conoscenza. I cittadini non hanno bisogno di delegare le proprie scelte ad altri, noi abbiamo bisogno di relazioni personali che ci consentano di condividere idee e progetti per concretizzarli. I soldi ed il PIL sono l’ostacolo alla realizzazione delle idee, poiché la moneta è di proprietà privata e questa viene usata per l’élite, per menti addomesticate e per inventare ricchi e poveri. Abbiamo le tecnologie necessarie per lavorare poche ore al giorno e vivere nelle rimanenti ricevendo in cambio dalla comunità tutti i beni che ci necessitano, senza misurare la ricchezza con una moneta debito di proprietà privata e con lo stupido PIL saremo liberi di sviluppare le reali capacità umane.

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: