Genius Seculi, “zeitgeist addendum” doppiato

Ringraziamo chi ha doppiato e riadattato zeitgeist addendum alla nostra realtà economica.

Questi video educativi andrebbero condivisi in tutte le scuole medie superiori, nelle università, nella associazioni, nei comitati ed in gruppi spontanei.

In maniera del tutto semplice ed accessibile a tutti possiamo comprendere come viene creata la moneta dal nulla, di chi è la Banca d’Italia, cos’è il debito pubblico? E quale gigantesco inganno si celi dietro le banche centrali e la complicità di tutti i governi che si sono succeduti, dall’accordo di Bretton Woods (1944) ad oggi.

Il ‘signoraggio secondario’ viene spiegato in tutte le salse e diffuso in ogni libro di economia politica ed è l’inganno più grande che ci possa esistere. Gli allievi di economia non percepiscono l’inganno perché non si insegna etica all’università, ma finanza e cioè matematica finanziaria. Gli allievi percepiscono la funzione del moltiplicatore monetario ma non le implicazioni etiche e morali e, la violazione dei diritti di umani, dove ci sono individui senza coscienza che con un click stampano moneta dal nulla mentre altri muoiono per avere in cambio quel pezzo di carta. Questa è una forma di schiavitù moderna.

Cambiare è un dovere morale

Cambiare è un dovere morale di tutti gli esseri umani, di quelli consapevoli e di quelli ancora legati al ‘sistema mentale’ programmato dai banchieri, dalle multinazionali e dai governi corrotti.

tratto da zeitgeist addendum:

Quando il Governo prende in prestito denaro dalla FED, o una persona prende prestiti dalla banca, il prestito va restituito insieme ad un interesse. In altre parole, quasi tutti i dollari in circolazione devono essere restituiti alla fine, ad un banca insieme all’interesse. Ma, se tutta la base monetaria viene prestata dalla Banca Centrale, espandendosi alle banche commerciali tramite prestiti, solo quello che viene definito come ‘principale’ costituirà la nuova moneta offerta. E allora dov’è il denaro che serve a coprire tutti gli interessi sul capitale? Da nessuna parte. Non esistono. Le implicazioni di tutto ciò sono sconvolgenti. L’ammontare del denaro che deve essere restituito alle banche eccederà sempre la quantità del denaro in circolazione. Questo è il motivo per cui l’inflazione è una costante in economia, in quanto c’è sempre bisogno di nuovo denaro per consentire la copertura del deficit insito nel sistema, causato dal bisogno di pagare gli interessi. Questo significa che matematicamente le insolvenze e i fallimenti fanno parte del sistema, e ci saranno sempre elementi poveri della società che rimarranno con il cerino acceso in mano. Un’analogia potrebbe essere il gioco delle sedie musicali: una volta che la musica si ferma, qualcuno rimane a bocca asciutta. E questo è il punto. Trasferisce invariabilmente la vera ricchezza degli individui alle banche in quanto se tu non sei in grado di pagare il tuo mutuo, si prenderanno le tue proprietà. Questo fa ancor più indignare, se ci si rende conto non solo che tali insolvenze sono inevitabili a causa della pratica della riserva frazionaria. Ma anche perché il denaro che la banca ti presta, non è nemmeno stato creato in maniera legale!

Nel 1969 ci fu una causa nel tribunale del Minnesota che coinvolse un uomo, Jerome Daly, che fece opposizione al rifiuto della cancellazione dell’ipoteca sulla sua casa da parte della banca che gli aveva concesso il mutuo per comprarla. La sua difesa verteva sul fatto che il contratto di mutuo richiedeva da ambo le parti, cioè da lui e la banca, l’uso di proprietà legittime per lo scambio. Giuridicamente questa viene chiamata la ‘causale’ del contratto [CAUSALE: elemento fondamentale che si fonda sullo scambio di una prestazione di una parte in cambio di un corri spetto dall’altra.] Il signor Daly, spiegò che il danaro non era in realtà di proprietà della banca, in quanto era stato creato dal nulla nel momento in cui il contratto venne sottoscritto. Ricordate cosa diceva “Il funzionamento moderno della moneta” sui prestiti? Quello che fanno quando concedono un prestito è di accettare della cambiali in cambio del credito concesso. Le riserve non vengono modificate direttamente dalle operazioni di prestito. Ma i prestiti che vengono depositati incrementano l’ammontare dei depositi bancari. In altre parole, il denaro non esce dal loro patrimonio esistente. La banca lo sta semplicemente inventando non mettendoci niente di proprio, eccetto che una solvibilità teorica, “sulla carta”. Nel prosieguo del processo il Presidente della banca, il sig. Morgan si presentò al banco dei testimoni e dalle memorie personali di un giudice egli ricordò che Plaintiff (un presidente della banca) ammise che, congiuntamente con la FED, aveva creato denaro e il credito dei suoi impieghi attraverso un’iscrizione contabile; cioè che il denaro e il credito iniziarono ad esistere nel momento in cui loro li avevano creati. Il sig. Morgan ammise che non esisteva alcuna legge o statuto degli Stati Uniti che gli dava il diritto di farlo. Per legge deve esistere una forma di corrispettivo legittima che viene offerta in pagamento a sostegno della banconota. La giuria ritenne che non c’era alcuna causale legittima, e sono d’accordo. Poeticamente ha anche aggiunto: “Solo Dio può creare qualcosa di valore dal nulla”. E sulla base di questa rivelazione, la Corte non riconobbe il diritto della Banca di rifiutare la cancellazione dell’ipoteca e il sig. Daly tenne la sua casa. Le implicazioni di questo caso giuridico sono immense, in quanto ogni volta che prendi denaro in prestito da una banca sia con mutuo o in altro modo, non solo il denaro che ti viene dato è fittizio, ma è anche una forma di controprestazione illegittima. E rende nullo il contratto che obbliga la sua restituzione, in quanto la banca non ha mai avuto la proprietà del denaro necessaria per poterlo stipulare. Sfortunatamente queste considerazioni sono tenute nascoste ed ignorate e continua il ciclo continuo del trasferimento di ricchezza e di debito. E questo ci conduce alla domanda finale: Perché?

Durante la guerra civile il presidente Lincoln rifiutò l’offerta di un prestito ad alto interesse da parte della banche europee, e decise di fare ciò che i padri fondatori rinunciarono di fare, cioè di creare una moneta indipendente e intrinsecamente libera dal debito. Fu chiamata “Greenback”. Subito dopo l’adozione di questo documento interno, iniziò a circolare fra le banche private britanniche e americane, dove si affermava: “La schiavitù non è nient’altro che la proprietà del lavoro che implica prendersi cura dei lavoratori, mentre il piano europeo è che il capitale deve controllare il lavoro, controllando i salari. Questo si può fare attraverso il controllo della moneta. Non lo si potrà fare consentendo l’ingresso della Greenback, in quanto non possiamo controllarla”. (The Hazard circular, 1962).

La politica della riserva frazionaria perpetrata dalla FED che l’ha diffusa nelle pratiche della stragrande maggioranza delle banche nel mondo, è, in realtà, un sistema moderno di schiavitù. Pensateci, il denaro viene creato attraverso il debito. E cosa fanno le persone quando sono indebitate? Presentano una domanda di lavoro per saldare il loro debito. Ma se il denaro può essere solo attraverso prestiti, come può essere la società libera del debito? Non può, è questo il punto. E’ la paura di perdere il proprio patrimonio che accompagna la lotta per tenere il passo che il debito e l’inflazione ci impongono essendo cardini del sistema, tutto questo combinato con l’inevitabile carenza della stessa offerta di moneta creta da interessi che non potranno mai essere rimborsati, Lascia gli schiavi legati al salario, come se corressero su una ruota per criceti, con milioni di altri individui, di fatto potenziando un impero di cui beneficia soltanto un èlite situata in cima alla piramide. E quindi, a fine giornata, per chi stai lavorando veramente? Per le banche. Il denaro viene creato dalle banche e li deve finire. Loro sono i veri padroni, insieme alle multinazionali ed ai governi che le sostengono. Nella vecchia schiavitù era obbligatorio che le persone avessero una casa e del cibo. La schiavitù economica, invece, obbliga le persone a sfamarsi e ad aiutarsi da sole. E’ una delle truffe più ingegnose per la manipolazione sociale che si siano mai create. E intrinsecamente, è una guerra invisibile contro il popolo. Il debito è l’arma utilizzata per conquistare e rendere schiava la società, e l’interesse è il suo sparo. E mentre la maggioranza delle persone continua a vivere ignara di tutto questo, le banche, con la collusione dei governi e delle multinazionali, continuano a perfezionare ed espandere le loro tecniche di guerra economica, creano nuove basi, come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, ed anche inventando un nuovo tipo di saldato: il “killer economico”.

La vera democrazia

Tutti conoscono il significato della parola democrazia: governo del popolo. L’articolo 1 della nostra Costituzione sancisce: la sovranità appartiene al popolo. Ebbene partendo dal semplice significato delle parole democrazia e sovranità popolare ci rendiamo conto, guardando la nostra società, che questi principi non hanno alcun riscontro con la realtà. La nostra società è ampiamente permeata dal capitalismo, una teologia basata su credenze che hanno trasformato l’uomo in merce, in conflitto con se stesso e contro la natura. Nel corso dei secoli, la cosiddetta società moderna inventata dall’ideologia liberale sorta in Occidente, ha saputo staccare l’uomo dalla natura. Questo potere si fonda su un percorso storico che inizia dalla guerre e finisce con le tecnologie attuali, capaci di realizzare una società orwelliana, una dittatura mediatica, informatica e del controllo totale. Una ristretta élite di banchieri e imprese, usando anche la Programmazione Neuro Linguistica[1], può manipolare le masse popolari, ormai svuotate di identità politica, facendo credere loro di essere libere. Nella società capitalista, le masse di individui sono libere di consumare e di spendere moneta creata dal nulla. Freud e, soprattutto il nipote Edward Benays fu fra i primi ad insegnare alle corporations SpA come manipolare le menti attraverso la pubblicità e creare bisogni indotti per fare incetta di acquisti (stimolare i consumi per aumentare il volume di vendite, cioè la produttività delle imprese). In un sistema socio-politico, come il nostro, fondato sul capitalismo, chi usa una moneta come mezzo di scambio per le merci, dipende esclusivamente da questa convenzione, credendo sia ricchezza. Nella realtà, noi non siamo ricchi, anzi siamo l’unica specie vivente che si è inventata un sistema irrazionale e fittizio per misurare gli scambi. Il capitalismo crea disuguaglianze e sottosviluppo, tant’è che esistono aree ricche e aree povere, ed individui privilegiati e persone schiavizzate, esattamente come accadeva ai tempi degli imperi e del medioevo. Il nostro modello sociale è simile al vassallaggio. La ricchezza non sono i soldi e non dipende dalla crescita del Prodotto Interno Lordo; la ricchezza dipende dalla cultura e dall’uso razionale dell’energia, capace di preservare le risorse limitate del pianeta e favorire lo sviluppo umano delle persone. In natura, le relazioni sono ricchezza così come gli scambi energetici. Nella religione capitalista chi ha la proprietà del danaro possiede tutto. La teoria liberale ha raccontato la favola della moneta esogena, cioè esterna al mercato, e così ha saputo sottrarre la sovranità monetaria agli Stati, per consegnare questo potere alle banche private, ed oggi attraverso i famigerati mercati finanziari, istituti privati possono ricattare Governi e popoli. Nel modello capitalista la concentrazione di capitali nelle mani di pochi individui sancisce la morte della democrazia rappresentativa europea. In Italia, si è partiti nel 1981 col Ministro del Tesoro Andreatta (docente di Romano Prodi), Governo Forlani, sancendo la separazione fra il Tesoro e la Banca d’Italia, l’obiettivo finale di privatizzare la Banca d’Italia è stato raggiunto negli anni successivi. Se oggi possiamo ancora rivendicare l’usurpazione della sovranità monetaria è grazie alla nostra Costituzione che afferma: “la sovranità appartiene al popolo” (compresa quella monetaria ovviamente) e che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito” (art. 47 Cost.). Tali principi sono derogati o sospesi poiché Governi e Parlamento hanno voluto aderire all’euro zona, mentre i Trattati confliggono con la Costituzione poiché all’articolo 105/A del trattato di Maastricth “la BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità” che è in contraddizione con l’art. 47 della Costituzione. Basta citare il comma 3 dell’articolo 2 del Trattato di Lisbona per leggere lo smarrimento di valori e identità, per leggere concetti fuorvianti e contraddittori espressione di un’organizzazione poco trasparente e poco efficiente come l’attuale UE: «L’Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico». “Un’economia sociale di mercato fortemente competitiva“, il trionfo delle contraddizioni e dei concetti che confliggono fra loro, una frase degna di un individuo malato di schizofrenia pronta per un’analisi psichiatrica.

Nell’UE, grazie allo spirito capitalista gli Stati competono fra loro senza un sincero spirito di solidarietà mentre Banca d’Italia e BCE  sono di fatto società  indipendenti e fuori dal controllo del popolo. E’ sufficiente leggere la natura ed il numero dei soci partecipanti dal sito di Bankitalia, e si percepisce che essa è stata privatizzata dove lo Stato è relegato con INPS ed INAIL a 42 voti contro 540 delle banche private SpA (2008). Ed è stata relegata ad un ruolo di secondo piano come si legge dall’articolo 1 del suo Statuto: “Quale banca centrale della Repubblica italiana, è parte integrante del Sistema europeo di banche centrali (SEBC). Svolge i compiti e le funzioni che in tale qualità le competono, nel rispetto dello statuto del SEBC“.  Il “semplice” passaggio di mano da privato a pubblico è una palese violazione costituzionale (art. 1 e 47) e dovrebbe essere un reato per “appropriazione indebita” delle riserve auree di proprietà dello Stato.
Ricordiamo due precedenti giuridici: nel 2005 Con sentenza 2978/05 la Banca D’Italia veniva condannata a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito da signoraggio. E nel 2006, il 21 luglio con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione accoglievano il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “[…]lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria[…]”. I cittadini europei sono “liberi” nella misura in cui sono obbligati a spendere un danaro privatomoneta debito – creato dal nulla e prestato agli Stati per consumare le merci prodotte dalle corporations SpA amiche dei banchieri.

Il 15 agosto 1971, Nixon annuncia a Camp David, con decisione unilaterale, di sospendere la convertibilità del dollaro in oro.  Da allora i paesi continuano a stampare denaro, fondandolo sul nulla, perché on esiste alcun valore di riferimento che possa far capire quanto vale il biglietto di banca stampato.

Questo tipo di sistema è virtuale, poiché la moneta è presente solo nei computer, essa è creata dal nulla senza alcun equivalente contro valore in oro, cioè una merce tangibile e reale, e col sistema del prestito (moltiplicatore monetario, formula matematica) e della riserva frazionaria: all’8%, accordi Basilea II. La creazione della moneta debito col moltiplicatore monetario consente alle banche private di prestare soldi anche se non esistono realmente creando inflazione, cioè facendo perdere valore alla moneta in circolazione. Il sistema è intrinsecamente inflazionistico poiché i lavoratori chiederanno altra moneta, e quindi altri debiti per lo Stato.

Ad esempio: il Governo chiede in prestito 1 miliardo di euro alla BCE in cambio di Titoli di Stato, e le banche commerciali SpA socie di  Banca d’Italia possono inserire la quota parte, come riserva frazionaria (un quantitativo obbligatorio di soldi contanti da tenere in cassa, l’8%) col fine di prestare danaro, concedere mutui e vendere strumenti finanziari. Per esempio, ad Intesa San Paolo SpA (a.d. Corrado Passera) spetterebbe il 30,3% del miliardo di euro e cioè 303 milioni di carta, moneta stampata ed Unicredit SpA (a.d. Alessandro S. Profumo) 157 milioni (quote e partecipazioni al 31 gennaio 2008). L’unico obiettivo di una SpA è massimizzare i profitti e quindi 303 milioni inseriti in cassa come riserva consente di creare inflazione monetaria ed indebitare lo Stato.

Altro esempio: un signore A deposita 100 euro in banca, un signore B può chiedere in prestito 92 euro (riserva frazionaria all’8%, accordi Basilea II). Ora nella banca risultano esserci 100 euro di A (lavoro) più 92 prestati a B dal nulla e caricati di interessi. Se A tornasse  indietro per ritirare 100 euro fisici (di carta) non li troverebbe.  In questo modo le banche creano soldi dal nulla mentre i cittadini devono sudare col proprio lavoro.  Questa è la regola immorale per cui una banca concede mutui per l’acquisto di case  (bene primario) chiedendo garanzie di beni reali ai cittadini senza rischiare nulla. Le banche prestano soldi senza un equo scambio.

Zeitgeist addendum: Nel 1969 ci fu una causa nel tribunale del Minnesota che coinvolse un uomo, Jerome Daly, che fece opposizione al rifiuto della cancellazione dell’ipoteca sulla sua casa da parte della banca che gli aveva concesso il mutuo per comprarla. La sua difesa verteva sul fatto che il contratto di mutuo richiedeva da ambo le parti, cioè da lui e la banca, l’uso di proprietà legittime per lo scambio.

Con questo sistema si creano soldi necessari a corrompere qualunque politico, finanziare le guerre, e sostenere le corporations SpA amiche. Comprendiamo che se queste sono le premesse non esiste alcuna democrazia rappresentativa dato che i partiti sono i migliori camerieri dei banchieri. Questo sistema finanziario virtuale frutto di un’usurpazione è alla base della crisi finanziaria mondiale dei Paesi che subiscono la dittatura di Banche Centrali che emettono moneta dal nulla di proprietà privata. Ma esistono sistemi più democratici? Si esistono. Il popolo ovviamente deve poter esercitare ogni forma di sovranità e quindi deve essere proprietario della moneta che produce con una “Banca del popolo” ed, il quantitativo deve essere proporzionale alle merci ed i servizi immateriali prodotti per impedire l’inflazione. Si può transitare dalla malsana teoria esogena (liberal di destra) della moneta alla teoria endogena (liberal di sinistra) perché la domanda di moneta dipende dalla domanda effettiva aggregata (teoria post-keynesiana). Per porre limiti scientifici all’insania del capitalismo, si può associare la creazione di moneta alla teoria bioeconomica, che suggerisce investimenti pubblici e privati in attività sostenibili e socialmente utili, al fine di preservare le risorse limitate alle future generazioni. Inoltre è sufficiente applicare principi e regole già esistenti in molti Stati, 23 negli USA dove c’è l’iniziativa, “Town Meeting” nel New England, in Brasile  col bilancio partecipativo diffuso poi in 500 città nel mondo, in Svizzera, in Baviera coi referendum locali ed Amburgo con la nuove legge elettorale ed il nuovo Statuto comunale di Chelsea scritto dai cittadini. Quindi in una vera democrazia, il cittadino è il proprietario della moneta, egli deve poter scegliere i propri candidati attraverso il sistema delle “primarie aperte” (diritto di autocandidatura) e deve poter scrivere il programma elettorale del proprio partito (programma partecipato). Ogni cittadino ha diritto di proposta (iniziativa popolare), e cioè proporre un disegno di legge. Nonostante in Italia siano previsti gli istituti dell’iniziativa popolare e del referendum abrogativo, questi confrontati con altri Paesi, risultano inefficaci poiché le regole che li attuano sono inefficaci ed ingannano il popolo. Altrove se dei cittadini raccolgono le firme per un’iniziativa popolare da presentare in Parlamento, esso ha l’obbligo di discuterla e se la rigetta viene indetto referendum propositivo dove i cittadini possono approvare la legge senza l’antidemocratico quorum di partecipazione per validità del referendum, che invece in Italia è al 50% + 1 degli aventi diritto al voto, caso unico al mondo. In Brasile esiste in ambito locale il Bilancio Partecipativo deliberativo dove i cittadini decidono direttamente come spendere il 25% del bilancio comunale. Il processo decisionale si articola in un anno solare durante la programmazione di assemblee deliberative popolari dove i cittadini elaborano il Piano degli Investimenti in base alle priorità da loro scelte. I rappresentanti eletti e gli uffici tecnici si impegnano ad eseguire le opere edilizie ed i servizi deliberati dal sovrano, il popolo, per l’anno successivo. Negli USA vi sono Stati che hanno tradizioni di democrazia diretta da oltre 300 anni, infatti la pratica dei Town Meeting, forme di assemblee popolari, servono anche per controllare il mandato dei Sindaci e non di rado i cittadini revocano il mandato – recall election – ai loro dipendenti ove non abbiano attuato parte del programma elettorale o per gravi motivi di corruzione e/o bancarotta. Purtroppo in Italia negli Statuti degli Enti Territoriali spesso si legge che i rappresentanti amministrano senza vincolo di mandato, così come accade per i Parlamentari. Ovviamente è più facile mutare gli Statuti degli Enti che la Costituzione per inserire strumenti e regole di democrazia diretta. I popoli che hanno grande tradizione di vera democrazia ci dimostrano che devono essere i cittadini a voler inserire strumenti efficaci, così come accaduto in Svizzera, in Brasile dal 1989 ed in alcuni stati degli USA. I sani principi costituzionali come sovranità popolare, tutela dei diritti umani, principio di uguaglianza e trasparenza rimangono fermi sulla carta se non c’è un popolo che li rivendica e li tutela tutti i giorni. La responsabilità del declino italiano è anche di un popolo funzionale e servo del potere che delega ogni cosa. Il potere crea “problemi” per dividere i cittadini, crea infantili dualità “destra” e “sinistra” per auto conservarsi: divide et impera. I rappresentanti eletti stanno di fatto spostando importanti poteri in ambito europeo dove i cittadini non possono controllare nulla e lo stanno accentrando nelle mani di pochi facendo degenerare quel minimo di democrazia rappresentativa oggi presente. E’ necessario risvegliare le coscienze addormentate e riappropriarsi della propria esistenza e dei reali valori umani finora inespressi.

E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” (Henry Ford)


[1] La Programmazione Neuro Linguistica è una metodologia di sviluppo personale sviluppata nei primi anni ’70 da Richard Bandler e dal linguista John Grinder e grazie al contributo scientifico diretto o indiretto di tanti altri studiosi (tra cui Gregory Bateson[senza fonte]). Si tratta, a detta dei sostenitori di tale metodologia, di una metafora proposta come lettura della realtà che fornisce un modello non solo analitico, ma anche operativo. Ovvero, in altri termini, faciliterebbe il cambiamento, tramite un insieme di tecniche e strumenti (frutto anche dell’integrazione tra psicologia, linguistica, cibernetica e teoria dei sistemi) relativi alla comunicazione, alla percezione e all’esperienza soggettiva.

[2] Il moltiplicatore monetario è il rapporto tra la variazione della moneta e la variazione della base monetaria che ne è la causa. Supponiamo che si crei nuova base monetaria per 100 euro. Questa moneta viene accreditata sul conto di una banca 1 (per esempio perché la banca centrale ha acquistato titoli da un cliente della banca 1).

[3] I titoli di stato sono, di fatto, delle obbligazioni. L’emittente è lo stato che riceve un prestito, per un certo periodo, da chi acquista il titolo. Alla scadenza del titolo lo stato rimborsa, oltre al capitale, anche un interesse. Gli interessi possono essere corrisposti anche durante la vita del titolo sotto forma di cedole.

Perché ci prestano i soldi, se sono “nostri”?

Ma se i soldi sono “nostri” perché c’è li prestano? E perché paghiamo interessi per questo? Voi pagate interessi quando usate la vostra casa, auto?

In un sistema economico basato sulla moneta chi ne detiene la proprietà è il vero sovrano assoluto. L’origine di questa idea è nota, e risale alle teorie monetariste della destra liberal che ha saputo inculcare nel ceto politico il fatto che la moneta sia un fattore esogeno al mercato, e pertanto la moneta potesse essere controllata da soggetti privati e non più dallo Stato. In Occidente, FED e BCE (le due banche centrali di USA e UE) hanno poteri diversi ma sono entrambe influenzate dalle banche private. In Italia, la Banca d’Italia è persino controllata dalle banche private poiché la maggioranza del pacchetto azionario è nelle mani di banche private, di fatto controllori e controllati coincidono. In buona sostanza in tutto l’Occidente il sistema bancario privato ha la possibilità di controllare il credito e il debito, e quindi di influenzare il mercato. In questa società capitalista, ove la concentrazione di capitali è nelle mani di una ristretta élite di banche, assicurazioni e imprese private, le istituzioni democratiche perdono di significato. Parlamenti e Governi sono ricattati dal potere economico e finanziario, perché la “ricchezza” è misurata dalla quantità di denaro debito posseduta e poiché questo denaro è prestato dalle banche ai Governi. Con la teoria esogena della moneta gli Stati continuano a indebitarsi nei confronti del mercato che possono ricattare i popoli, e lo fanno spesso.

E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” (Henry Ford)

L’usurpazione del controllo monetario è stata costruita nel tempo formando tutto il ceto politico alla religione liberal. Sin dai tempi del medioevo e con l’invenzione della banca stessa cominciarono truffe e inganni a cittadini e primi Stati sovrani. Nei secoli scorsi le banche truffavano i cittadini attraverso la tesaurizzazione della moneta, oppure la tosatura della moneta o signoraggio. I banchieri coniavano moneta in oro e in argento con un peso minore rispetto al valore nominale, e così accumulavano illecitamente profitti, oppure iniziavano a emettere note di banco (banconote) che millantavano l’esistenza di riserve di oro o argento che in realtà non esistevano. Un sostanziale cambio di passo avvenne nell’Ottocento con l’invenzione degli istituti finanziari per costruire le urbanizzazioni e guadagnare ingenti capitali sfruttando le rendite fondiarie e immobiliari, ciò avvenne nella Parigi (1853-1870) di Napoleone III ad opera del prefetto Haussmann.

Il monetarismo liberal ha saputo trasformare la moneta da banale strumento di misura degli scambi a sistema di valore della ricchezza; si tratta di un inganno tipico del capitalismo poiché la ricchezza non è la moneta ma la natura, cioè le risorse che nutrono le specie viventi. Tutta l’economia neoclassica si basa su teorie simili alla teologia, cioè un sistema culturale basato su credenze e fede. L’intera umanità, prima dell’invenzione del capitalismo inventò un sistema di scambio delle merci chiamato notoriamente baratto, e la fiducia degli scambi era creata al momento dalle capacità soggettive dei mercanti. L’invenzione della moneta fu una semplificazione per aiutare gli scambi ma l’invenzione della banca e il conio delle monete controllate da soggetti privati fu una nuova usurpazione a danno di mercanti e cittadini. Nel corso dei secoli un banale strumento di misura degli scambi è diventato illusoriamente strumento di potere e ricchezza. Se ci pensiamo bene, possiamo constatare che la società capitalista, cioè la nostra, è fondamentalmente condizionata da una consuetudine sbagliata, e non da regole etiche, trasparenti, democratiche e scientifiche. Oggi, chi crea una moneta dal nulla e la impone a corso forzoso (legale) riesce a ricattare gli Stati e i popoli. Governi e popoli, per una consuetudine sbagliata si indebitano e pagano persino gli interessi a chi non ha alcun merito, ma vive sfruttando i lavoratori solo per una consuetudine sbagliata iniziata da diversi secoli. I banchieri cominciarono col signoraggio mentre oggi, grazie al privilegio che viene concesso loro, applicano semplicemente un interesse composto e continuano ad accumulare ricchezza senza lavorare. L’avanguardia dei banchieri è la moneta elettronica, lo strumento più usato e controllato in Occidente e adesso anche in Asia; gli stessi stipendi sono emessi in moneta elettronica. Attraverso le nuove tecnologie, cioè rete di internet e software, si è potuto costruire un efficace mondo orwelliano che controlla i consumi di tutti. La raccolta di questi dati riesce a programmare e orientare al meglio gli obiettivi delle imprese che suggeriscono i provvedimenti normativi sia agli USA e sia all’UE, che trasformano i capricci in leggi.

Com’è noto la moneta è creata dal nulla sin dal 1971 (fine del gold standard) ed i Governi creano carta chiamata Titolo di Stato scambiata in moneta attraverso il famigerato mercato finanziario ove gli acquirenti sono banche, assicurazioni, investitori privati, tutti condizionati da agenzie di rating in conflitto di interessi. Oggi è la fiducia (giudizio arbitrario) il sistema che da valore alla moneta. Infine, il danno a carico dei popoli si completa col sistema del prestito; le banche prestano moneta (che non hanno guadagnato) attraverso la formula della riserva frazionaria obbligatoria, oggi all’8% (Basilea II). Cioè, per cento euro depositati da un cliente, le banche possono concedere prestiti per novantadue euro ad un altro cliente però facendo risultare sempre cento euro sul conto precedente, con l’evidente creazione del danaro dal nulla.

Molti cittadini credono ancora che la Banca d’Italia sia d’Italia, è sufficiente informarsi un po’ per scoprire l’acqua calda. La Banca d’Italia è una società privata, detenuta per il 95% da privati; gli Organi Amministrativi e di Controllo della Banca d’Italia, come avviene nelle società per azioni, sono nominati dall’assemblea Generale dei “partecipanti” (cui il 95% sono privati): in particolare il Consiglio Superiore, che poi provvede a nominare tra i propri componenti il Comitato, il Governatore, il direttore Generale e i due vice Direttori Generali. In Italia si è partiti nel 1981 col ministro del Tesoro Andreatta (docente di Romano Prodi), Governo Forlani, sancendo la separazione fra il Tesoro e la Banca d’Italia, poi con l’introduzione del Trattato di Maastricht – art. 105, 107, 108 – l’Italia ha ceduto la sovranità monetaria alla BCE SpA di cui la privata Banca d’Italia è socia.

Vi è persino un caso giudiziario che conferma la truffa del signoraggio. Con sentenza 2978/05 la Banca D’Italia veniva condannata a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito da signoraggio. In tale sentenza il giudice di pace di Lecce sottolineava come la Banca d’Italia nel periodo 1996-2003 si fosse appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro, e di come tale somma corrispondesse alla media di 87 euro per ogni cittadino residente in Italia al 31.12.2003. La Banca d’Italia, avverso detta sentenza, ricorreva in Cassazione. Il 21 luglio 2006 con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione accoglievano il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “la pretesa del cittadino nei confronti dell’istituto di emissione esula dall’ambito della giurisdizione, sia essa quella del giudice ordinario, sia del giudice amministrativo, in quanto al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

Inoltre si fa notare, fra le tante usurpazioni perpetrate contro i popoli che la Banca centrale d’Inghilterra è anch’essa socia della BCE SpA nonostante il popolo inglese non usi l’euro, e pertanto in proporzione alla sua quota di partecipazione riceve la sua parte di signoraggio bancario.

Insomma mentre i popoli occidentali devono lavorare, ed in alcuni casi morire, per comprarsi un tozzo di pone, pochi banchieri e le loro famiglie non devono sudare per guadagnarsi da vivere e controllano l’intero sistema basato sulla crescita finanziaria.

Eppure questo sistema fittizio e virtuale che rende i popoli schiavi potrebbe crollare domani mattina, se gli stessi si ricordassero di possedere il potere supremo insito nel principio di sovranità di tutte le democrazie rappresentative. Lo Stato conserva ancora il potere di emettere moneta ma non lo fa poiché intende rispettare il vincolo esterno dell’euro zona, cioè preferisce far parte di un sistema monetario debole poiché sotto ricatto dai mercati. Un sistema bancario europeo pubblico, cioè di proprietà di una Repubblica federale funzionerebbe meglio dell’attuale sistema competitivi e concorrenziale, ove i singoli Paesi sono in contrasto fra loro. Un banca pubblica potrebbe garantire maggiore stabilità finanziaria nell’UE e finanziare direttamente il contrasto alle disuguaglianze economiche e sociali, ma ciò sarebbe un sistema politica socialista, l’opposto dell’attuala approccio liberista che privilegia il famigerato mercato. Attualmente, le leggi indicano che l’unica moneta a corso legale è l’euro, ma questo sistema impedisce di rimuovere gli ostacoli di ordine economico, e impedisce finanziamenti diretti e fondo perduto, come accadeva prima dell’euro zona. Le attuale abitudini politiche limitano o violano l’attuazione della nostra Costituzione poiché se l’architettura finanziaria europea è facilmente condizionata dagli interessi privati, allora i diritti dei cittadini economicamente più deboli non sono tutelati. Il sistema attuale appare come una gabbia per le comunità più marginali mentre le corporations SpA sono incentivate ad agire sul mercato per accumulare profitti. In definitiva, per i Paesi “periferici”, la sovranità economica è molto limitata da regole che impediscono gli investimenti necessari per la rimozione delle disuguaglianze. Questa differenza favorisce i Paesi “centrali” (Germania, Austria, Olanda, Finlandia, Svezia) che vivono un evidente vantaggio competitivo al quale non intendono rinunciare.

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