Decadenza e psichiatria politica

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Daniel Garcia come vede il futuro in un mondo dove i robot sostituiscono i lavoratori umani.

Non da oggi, a mio modesto parere, racconto la decadenza della nostra società, sembra che tutto sia alla rovescia: arroganti, incapaci e ignoranti ricoprono ruoli istituzionali mentre i popoli sono divisi fra apatici, nichilisti e cittadini costretti a subire la decadenza stessa della società capitalista.

Lo spettacolo dei cialtroni e degli arroganti dispotici è rappresentato tutti i giorni nei media, e nel mondo di internet costantemente interconnesso, i cittadini subiscono il modellamento della decadenza ogni minuto. In una società caotica, complessa e violenta come questa capitalista emergono personaggi indegni grazie al sostegno diretto e indiretto degli individui che hanno problemi cognitivi (ignoranza funzionale).

Poiché gran parte del comportamento umano è appreso attraverso il modellamento e poiché la moralità si sviluppa durante l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta, possiamo cogliere sia i rischi sociali e sia le fasi in cui la società occidentale è stata condotta a una regressione generale.

La condotta immorale delle classi dirigenti, di taluni cittadini e l’indegno spettacolo rappresentato dai media sono l’ambiente degenerato che impedisce e rallenta un’evoluzione sociale.

Per quanto riguarda le organizzazioni, possiamo osservare come gli individui si conformino ai leaders con lo scopo di essere ricompensati attraverso un ruolo. I modelli comportamentali che esprimono le dinamiche interne ai gruppi di politicastri sono prevalentemente: la rappresentazione scenica e l’obbedienza, che sono i tasselli del conformismo ben visibile in tutti i partiti presenti nel Parlamento. In buona sostanza tali gruppi sono l’espressione del vassallaggio più becero, poiché le relazioni sono costruite dall’obbedienza nei confronti del capo e dall’imbroglio verso la società per assecondare il tornaconto personale. I politicanti devono essere bugiardi poiché non possono affermare di sedere nelle istituzioni solo per recitare un ruolo lautamente retribuito e raggiunto grazie al sotterfugio e alla pubblicità.

Queste caratteristiche degenerative sono note e conosciute, ma non appartenevano ai partiti della prima repubblica che selezionavano i propri esponenti attraverso la cooptazione. Se la corruzione ha indignato gli italiani durante la famosa inchiesta di “manipulite”, il dopo mostra un aumento della degenerazione poiché non si è affrontato il tema della selezione della classe dirigente politica. Sin all’inizio degli anni ’90 i politicastri non si sono preoccupati di costruire una democrazia rappresentativa matura favorendo un’apertura a tutta la cittadinanza circa il processo decisionale della politica. E’ accaduto l’esatto contrario, sono sorti partiti xenofobi, personali, aziendalistici, autoritari che hanno raccolto dalla società il peggio e non il meglio, anzi sembra sia stata perseguita la scelta strategica di allontanare i capaci e i meritevoli dalle organizzazioni politiche per impedire loro di rigenerare il Paese e le istituzioni.

Le istituzioni pubbliche sono state indebolite con le riforme cominciate negli anni ’90, e le decisioni più importanti sono state spostate tutte nell’UE. I partiti sono stati sostituiti da organizzazioni feudali, e i cittadini sono stati allontanati dai processi decisionali che li riguardano, ciò è accaduto con estrema facilità proprio grazie all’apatia politica delle persone.

In Italia, più che in altri paesi esiste una diffusa irresponsabilità e intolleranza persino in termini e valori che possono aiutarci a crescere e migliorare la nostra condizione di vita. Ad esempio, nei media non si discute di socialismo, comunismo e capitalismo, non si discute di bioeconomia; è difficile o impossibile dibattere sulle tesi di Marx, nonostante una parte importante delle degenerazioni della nostra società siano state anticipate e descritte nel Capitale. Inoltre, impossibile trovare confronti sul nichilismo. Gli italiani dovrebbero discutere in famiglia su questi argomenti poiché in questo modo percorriamo un’evoluzione sociale.

Mentre la regressione culturale delle masse, che in certi casi è stupidità di massa, distrae le persone da questioni fondamentali, accade che l’élite degenerata si sta riorganizzando attraverso l’evoluzione tecnologica ampiamente preconizzata da film futuristici ispirati dal famoso romanzo di fantascienza Io, robot di Asimov. Sedicenti futurologici e cartomanti che ignorano la geografia umana raccontano ai media la favola della liberazione dell’uomo dalla schiavitù chiamata lavoro nell’epoca moderna. I liberali avevano già preconizzato questo momento e suggerirono il reddito minimo per consentire alle masse di acquistare le merci prodotte dai robot. Una sola certezza è già in corso d’opera, le imprese aumentano i propri profitti coniugando speculazioni finanziarie e l’impiego di robot, e solamente comunità consapevoli ed economicamente forti potranno giovare di tali innovazioni, mentre i poveri resteranno tali e le diseguaglianze aumenteranno. Nell’era urbana milioni di poveri ammassati nelle baraccopoli sono condannati alla schiavitù e non godranno mai dei vantaggi della robotica, anzi subiranno la violenza di soldati elettronici.

Di fronte alla realtà di robot che diventano costruttori di merci è necessario ripensare il ruolo dello Stato sociale, è necessario uscire dalla religione capitalista e approdare sul piano culturale bioeconomico per programmare seriamente lo sviluppo umano. Ciò accadrà solo se le comunità umane vorranno farlo; nel frattempo l’élite continuerà a predicare la religione nichilista neoliberale e produrrà sistemi di controllo ed oppressione delle masse.

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Immaginare il cambiamento

La mente è composta di due parti: la parte conscia e la mente inconscia. La prima analizza, critica e pensa in modo logico per tutto il giorno. Si trova là, dove va la nostra attenzione. La seconda controlla le funzioni biologiche, dal battito del cuore al respiro. E’ il luogo in cui sono immagazzinati i ricordi in cui risiedono saggezza, creatività e la capacità di risolvere i problemi in modo creativo. Quando dormi, la mente conscia si riposa, senza fare molto altro. L’inconscio, invece, lavora incessantemente, ti fa sognare e porta avanti il processo di elaborazione di ciò che ti è accaduto durante il giorno.
Libertà individuale significa avere la libertà di controllare i propri pensieri e di far manifestare le sensazioni che si desiderano nella propria vita. Raggiungere la libertà individuale consiste nello sviluppare nuove abitudini e competenze e nell’abituarsi a far funzionare il cervello come noi desideriamo.
Nella maggior parte dei casi, sono proprio le convinzioni a trasformare un problema in una prigione da cui non si riesce più a evadere.
Per rendere possibile un qualsiasi cambiamento, è necessario cambiare le proprie convinzioni e costruirne di nuove: convinzioni che aiutino a mantenere il cambiamento nel futuro. Dobbiamo prima scoprire come le rappresentiamo nella nostra mente.
(RICHARD BANDLER, vivi la vita che desideri vivere con la PNL, Alessio Roberti editore 2009)

Fino ad oggi abbiamo subito una lenta e progressiva “invasione mentale” di non valori propagandati tutti giorni in ogni ambito della società: scuola, università, media, politica. Sono solo tre gli strumenti che hanno usato: misurare la ricchezza con indicatori fuorvianti: il PIL, la moneta debito e il petrolio, usare il linguaggio per psico-programmarci al nichilismo e la televisione come ordigno di distrazione e incentivo all’inutile consumismo compulsivo.

La nostra società è ingabbiata da una serie di credenze (istituzioni monetarie, religiose e politiche) che ci obbligano a stare in un piano dove le persone sono oppresse da paure indotte e appunto false credenze.

Noi siamo i punti che sono all’interno di questo piano insieme alle nostre credenze e li rimarremo a meno ché non facciamo un salto.

Una migliore valutazione circa la qualità della vita tiene conto, innanzitutto, dei consumi reali e del reddito in vista di una sostenibilità economica e bisogna creare riserve di capitale fisico, naturale, umano e sociale attribuendo dei valori corretti. Dunque, al centro della valutazione ci sono le famiglie monitorando anche i servizi forniti dallo Stato, come l’assistenza sanitaria e i servizi educativi. Le informazioni sul reddito, sul consumo e sulla ricchezza dovrebbero essere collegate fra loro ottenendo un’idea sul livello di vita delle famiglie con riferimento alle diverse dimensioni degli standard materiali di vita: il reddito, il consumo e la ricchezza. Infatti, può accadere che un nucleo familiare dal reddito basso che possiede una ricchezza superiore alla media non ha necessariamente un livello di vita inferiore a quello di un nucleo familiare al reddito medio che non possiede alcuna ricchezza. In fine, i servizi che in passato venivano svolti da membri della famiglia oggi vengono acquistati sul mercato; i servizi autoprodotti non sono considerati nelle misurazioni ufficiali del reddito e della produzione.

Ecco, invece, alcuni indicatori per misurare la qualità della vita:

a) Salute, valutazione sulla mortalità e la morbilità e il rischio
b) Istruzione, misurare le competenze e le abilità intese come capacità personali
c) Attività personali: il modo in cui le persone impiegano il proprio tempo e la natura delle loro attività personali incidono sulla qualità della vita, indipendentemente dal guadagno generato.

Inoltre misurare:

il lavoro retribuito e la qualità del lavoro
lavoro domestico non retribuito, fare acquisti e prendersi cura dei figli

Attività personali prese in considerazione: camminare, fare l’amore, l’esercizio fisico, giocare, leggere (non per lavoro), mangiare, pregare, guardare la TV, riposarsi, cucinare, parlare (non per lavoro), prendersi cura del proprio corpo, altro, lavori domestici, dormire, altri viaggi/spostamenti, fare acquisti, usare il computer (non per lavoro), prendersi cura dei figli, compiere spostamenti da/verso il lavoro, lavorare
d) Peso politico e governance: capacità di partecipare come cittadini a tutti gli effetti, di avere voce in capitolo nella definizione delle politiche
e) Rapporti sociali: i rapporti sociali incidono positivamente sulla qualità della vita sotto vari aspetti. (associazionismo, network di persone, sicurezza, protezione, sviluppo di scambi, attività economiche)
f) Condizioni ambientali
g) Insicurezza economica

Possiamo ribaltare il sistema di potere piramidale partendo dal cambio di paradigma culturale. Partiamo dai noi stessi e rispetto alle convinzioni che ci hanno indottrinato prendiamo bene la mira per progettare una società umana. Come preannunciato dai nuovi indicatori possiamo sviluppare maggiore autostima collettiva partendo dai rapporti sociali e dalla costruzione di nuove reti sociali che possono farci attingere a nuove conoscenze e nuovi stili di vita in armonia con la natura proponendo modelli virtuosi.

Liberandoci dalla condizione psicologica della moneta debito figlia dell’usurpazione della sovranità monetaria e inventata per schiavizzare i popoli potremmo subito riappropriarci di una risorsa determinante: il tempo. Dobbiamo avere maggiore tempo libero da dedicare alle attività umane creative e ai rapporti sociali, determinanti per l’educazione civica e per stabilire nuovi affetti o conservare quelli presenti.

Una società normale e tecnologicamente intelligente può usufruire delle comodità che la tecnica presenta: uso razionale dell’energia e investire il tempo recuperato in attività umane soddisfacenti in linea con l’etica e coi bisogni primari.

Agendo direttamente in ambito locale possiamo progettare la comunità che desideriamo, numerosi gruppi sono riusciti a svincolarsi dal ricatto del lavoro e della moneta debito realizzando comunità efficienti partendo proprio dai valori umani e riconoscendo l’importanza di fare squadra, sviluppando la risilienza, uniti da esigenze comuni: vivere in armonia e serenità e non condizionati dalle SpA.

Questi esempi sono sparsi in tutto il mondo e poco dibattuti dai media per evitare una contaminazione virtuosa che possa risvegliare l’autoderminazione dei popoli. La crisi finanziaria, invece, ha risvegliato molti popoli (Islanda, Irlanda, Grecia, Spagna – PIIGS) sul tema della moneta e sulla reale capacità delle banche private nel condurre l’economia degli Stati.

Molte comunità stanno chiedendo agli Stati di applicare tutte le sovranità affinché i diritti non siamo più marginalizzati come, purtroppo sta accadendo in Italia e in tutto l’Occidente ed anche nel resto del mondo dove i diritti umani sono abitualmente violati per sostenere un’obsoleta produzione finalizzata alla crescita per la crescita per scopi puramente monetari, insomma nulla di etico e di intelligente.

Ricordiamo: “Libertà individuale significa avere la libertà di controllare i propri pensieri e di far manifestare le sensazioni che si desiderano nella propria vita. Raggiungere la libertà individuale consiste nello sviluppare nuove abitudini e competenze e nell’abituarsi a far funzionare il cervello come noi desideriamo.

Rompere l’incantesimo

C’è un sistema che rimane generalmente sconosciuto e incompreso dalla maggioranza dei cittadini: è la creazione della moneta. La moneta e il capitalismo sono sistemi a servizio del potere trasformati in credenze, in fede in egual misura delle religioni monoteiste. Nella nostra società moderna le persone sono persuase, condizionate e diseducate all’egoismo, alla competitività ed al nichilismo. In questo modo è più facile addomesticare un individuo nichilista poiché egli è svuotato di ogni valore morale, pronto a sopravvivere come consumatore e non come persona. Gli individui addomesticati si prestano spontaneamente a servizio della società nichilista come ingranaggi del capitalismo compulsivo.  Non c’è bisogno di comprarsi un politico perché sono essi stessi che si prestano ben consapevoli di poter entrare nel sistema dei paradisi fiscali. C’è ancora qualcuno che pensa ai privilegi dei politici, o della casta? L’argomento dei privilegi è solo un mezzo per aumentare l’apatia politica ed allontanare le persone dalla politica. Il sistema finanziario è talmente affinato che non esiste, oggi, un modo efficace per rintracciare i soldi che i politici incassano dai banchieri e dalle SpA. Possiamo solo immaginare le gigantesche cifre partendo dal valore delle scommesse dei derivati, una cifra 12,5 volte il PIL mondiale (di tutte le SpA e di tutti gli Stati). Col valore delle scommesse i banchieri possono comprarsi i politici di 12 pianeti. Quando avremo iniziato a capire che la corruzione è solo un mezzo per usurpare i diritti vorrà dire che le ridicole sciocchezze della casta non ci riguardano più e saremo passati oltre. I politici sono solo ripetitori di decisioni prese altrove, ignobili esseri che vivono grazie al nostro sostegno, grazie alla nostra ignoranza, grazie alla nostra apatia. Il peggior servo è quel cittadino che con un certo orgoglio dice di non occuparsi di politica perché è una cosa sporca e non gli interessa. Fissate bene l’immagine di quel tizio, egli è il vero nemico dello Stato e l’amico dei potenti. Il potere gode con le persone ignoranti ed apatiche. Il potere vuole che le persone non si interessino di politica. (Il club dei nove)

Ecco la distribuzione della ricchezza monetaria secondo gli obsoleti indicatori, quelli che oggi creano e sostengono le diseguaglianze: 20 dati statistici che provano che la ricchezza mondiale viene riversata nelle mani dell’élite – lasciando il resto del mondo sventuratamente povero”

  1. Secondo la UN Conference on Trade and Development (Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo), il numero di “paesi meno sviluppati” è raddoppiato negli ultimi 40 anni.
  2. I “paesi meno sviluppati” hanno speso 9 miliardi di dollari per importazioni di alimenti nel 2002. Nel 2008 questa cifra è salita a 23 miliardi di dollari.
  3. Il reddito medio pro-capite nei paesi più poveri dell’Africa è sceso a 1/4 negli ultimi 20 anni.
  4. Bill Gates ha un patrimonio netto dell’ordine dei 50 miliardi di dollari. Ci sono circa 140 paesi al mondo che hanno un PIL annuo inferiore alla ricchezza di Bill Gates.
  5. Uno studio del World Institute for Development Economics Research (Istituto Mondiale per la ricerca sull’economia dello sviluppo) evidenzia che la metà inferiore della popolazione mondiale detiene circa l’1% della ricchezza globale.
  6. Circa 1 miliardo di persone nel mondo va a dormire affamato ogni notte.
  7. Il 2% delle persone più ricche detiene più della metà di tutto il patrimonio immobiliare globale.
  8. Si stima che più dell’80% della popolazione mondiale vive in paesi dove il divario fra ricchi e poveri è in continuo aumento.
  9. Ogni 3,6 secondi qualcuno muore di fame, e 3/4 di essi sono bambini sotto i 5 anni.
  10. Secondo Gallup, il 33% della popolazione mondiale dice di non avere abbastanza soldi per comprarsi da mangiare.
  11. Mentre stai leggendo questo articolo, 2,6 miliardi di persone nel mondo stanno soffrendo per mancanza di servizi sanitari di base.
  12. Secondo il più recente “Global Wealth Report” di Credit Suisse, lo 0,5% di persone più ricche controlla più del 35% della ricchezza mondiale.
  13. Oltre 3 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, vive con meno di 2 dollari al giorno.
  14. Il fondatore della CNN, Ted Turner, è il più grande proprietario terriero privato negli Stati Uniti. Oggi, Turner possiede circa 2 milioni di acri [più di 8.000 Km quadrati – NdT] di terra. Questa quantità è maggiore dell’area del Delaware e di Rhode Island messe assieme [come l’intera superficie dell’Abruzzo – NdT]. Turner peraltro invoca restrizioni governative per limitare a 2 o meno figli per coppia nell’ottica di un controllo della crescita demografica.
  15. 400 milioni di bambini nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile.
  16. Circa il 28% dei bambini dei paesi in via di sviluppo sono considerati malnutriti o hanno una crescita ridotta a causa della malnutrizione.
  17. Si stima che gli Stati Uniti detengano circa il 25% della ricchezza totale del mondo.
  18. Si stima che l’intero continente africano possegga solo l’1% della ricchezza totale del mondo.
  19. Nel 2008 circa 9 milioni di bambini sono morti prima di compiere i 5 anni. Circa 1/3 di tutte queste morti è dovuto direttamente o indirettamente a scarsità di cibo.
  20. La famiglia di banchieri più famosa al mondo, i Rothschild, ha accumulato montagne di ricchezza mentre il resto del mondo è stato intrappolato nella povertà. Ecco cosa afferma Wikipedia a proposito delle ricchezze della famiglia Rothschild:
Si è sostenuto che nel corso del 19° secolo, la famiglia possedeva di gran lunga il più grande patrimonio privato del mondo, e di gran lunga la più grande fortuna nella storia moderna.

Abbiamo capito cosa significa quando il valore dei derivati supera circa 12,5 volte il PIL mondiale? Secondo una delle teorie economiche più diffuse nelle scuole e nelle università il valore sarebbe costituito anche dal costo di produzione. La matematica finanziaria ha cancellato questa teoria poiché, oggi, una scommessa (strumento finanziario derivato) vale più del lavoro prodotto dagli esseri umani. Un’altra teoria economica ci racconta che l’aumento di produzione di servizi, merci maggiori della domanda crei inflazione, e che se circola più moneta rispetto alla domanda la stessa perda valore. I derivati sono moneta, i mutui sono moneta, l’energia è moneta etc. Attraverso un perverso meccanismo di controllo politico, non scientifico, la BCE racconta agli Stati di tenere l’inflazione annua sotto il 2% mentre nello stesso momento, le SpA che scommettono nelle borse telematiche hanno accumulato gigantesche ricchezze da usare contro i popoli. Un esempio? Scommettere sui fallimenti degli Stati e poi coi soldi creati dal nulla comprare economia reale: isole, terreni, case, semenze, tecnologie innovative (Argentina docet, Grecia docet). Questo, diciamo, è il signoraggio al cubo. Un diabolico meccanismo matematico, tenuto nascosto alla maggioranza dei popoli e svelato a chi intende partecipare al banchetto dell’avidità. In Italia questo comportamento si chiama associazione per delinquere. Secondo la carta dei diritti dell’uomo si chiama crimine contro l’umanità.

Oggi, le banche attraverso le fondazioni politiche sostengono economicamente gruppi di pensiero per studiare e produrre consenso. I media fanno eco a tali gruppi. Le fondazioni si auto-alimentano per mezzo del signoraggio bancario (riserva frazionaria e prestiti dal nulla) poiché raccolgono e concentrano il 3% degli attivi di ogni singola agenzia spostandolo verso le fondazioni. Tali gruppi studiano le direttive dei gruppi sovranazionali. Persino l’Unione europea sostiene le fondazioni politiche, soldi erogati alle fondazioni dal 2008 al 2012 e soldi erogati ai partiti dal 2004 al 2012.

Per esser ancora più espliciti, la maggioranza delle persone ogni mattina si alza perché deve andare al lavoro e non perché amino lavorare otto ore al giorno, nella migliore delle ipotesi, ma perché devono pagare l’affitto di casa, le bollette e le spese quotidiane. Alcuni di questi cittadini perdono anche la vita per lavorare. Invece, una ristretta oligarchia di politici e banchieri attraverso l’invenzione del debito pubblico e privato, e grazie all’usurpazione della sovranità monetaria si attribuiscono ricchezze create dal nulla senza alcuna fatica. Tale meccanismo grazie alla matematica finanziaria ha avuto una forte crescita ed oggi questi soggetti, al soldo delle SpA, possono rubare economia reale a norma di legge. Bisogna cancellare tali norme e ripristinare i principi di uguaglianza e legalità introducendo l’etica nella politica. All’estero esiste maggiore consapevolezza collettiva e si propone una riforma che restituisce la sovranità monetaria al popolo e si usa la moneta come strumento e non come ricchezza assoluta. Gli Enti locali, applicando l’articolo 47 della Costituzione possono creare moneta credito e costruire servizi pubblici. Con una riforma federale, copiando la Svizzera, è sufficiente integrare la democrazia rappresentativa e spostare la tassazione verso l’ambito provinciale. Comuni e province sono gli Enti più vicini ai cittadini e le tasse devono servire alla costruzione dei servizi locali. Aumentare l’uso di moneta per costruire servizi, come avremmo dovuto intuire non genera inflazione. Anzi, grazie alle asimmetrie informative e le borse telematiche, alcuni banchieri ed SpA giocano contro l’autoderminazione dei popoli per creare disuguaglianze da sfruttare a proprio vantaggio.

Come spezzare questo sistema immorale? Sapendo che noi esseri umani possiamo vivere e sostenerci cambiando modo di pensare e sapere che siamo parte della natura e la stessa vive grazie all’energia e non grazie alla moneta. La ricchezza non è l’accumulo di merci. Con la condivisione delle conoscenze possiamo ri-progettare la società applicando i principi della fisica. Con un atteggiamento olistico e permaculturale possiamo passare dalla schiavitù del sistema debito al sistema della moneta credito in società democratiche ed autoderminate. Noi possiamo scegliere, liberandoci dalle credenze indotte dal potere. Noi possiamo cambiare ed iniziare a vivere da esseri umani. L’ambiente è ciò che condiziona le nostre percezioni e cittadini uniti dall’etica possono costituire una massa critica per cambiare la percezione dell’opinione pubblica perché la coscienza umana è la fonte energetica più forte del condizionamento negativo indotto dal dogma del capitalismo nichilista. Il potere (banche e organizzazioni sovranazionali) teme le persone informate ed unite dall’etica.