dualità ed “etichette”

Al bar, Luigi e Nicola

Luigi: “Hei, hai visto come ha ridotto il Paese il Governo Berlusconi? Da dove avrà preso i soldi per avviare le sue aziende? E di quella sentenza su Andreotti, l’hai letta?”

Nicola: “Ecco lo sapevo sei il solito comunista.”

Al bar, Luigi e Nicola

Nicola: “Hai sentito? Membri del Governo di sinistra sono indagati nel caso dei finanziamenti europei?”

Luigi: “Ma non ci credo nemmeno se lo vedo, smettila di fare il solito fascista.”

Due cittadini, elettori che si dividono, eppure sono entrambi cittadini dello stesso Paese, accusano a vicenda i loro partiti di corruzione. Entrambi hanno ragione e sono in errore, poiché entrambi non mettono in discussione chi ha fornito loro le “informazioni” , entrambi non mettono in discussione le loro convinzioni e non comprendono quali siano i loro reali bisogni.

Essi sono stati programmati nel regalare la fiducia ai loro dipendenti eletti: Sindaci, Presidenti e parlamentari. Essi si lamentano continuamente dei politici corrotti e non guardano loro stessi allo specchio e non si pongono le domande più semplici? Conosco la Costituzione ed i miei diritti? Sono stato io a votarlo? Sono stato io a non chiedere spiegazioni durante la campagna elettorale? Perché non ho messo in dubbio la linea politica del partito? C’è qualcun altro più preparato e più onesto di quel delegato? Esiste un sistema politico-istituzionale diverso da quello odierno? Cos’è la democrazia?

Le nostre paure rappresentano le “catene” mentali da sciogliere. I sentimenti negativi sono programmi indotti nelle letture scolastiche e dai media dell’elite.

Luigi e Nicola in fondo conoscono la verità, sanno che sono complici del sistema e non ha ancora trovato il coraggio di ammetterlo a loro stessi, sanno che dovrebbero impegnarsi di più nella propria cultura personale, sanno di essere ignoranti e disinformati. Ciò che non sanno e che hanno perso la propria autostima, la fiducia, l’atteggiamento positivo che costringono le loro famiglie a vivere in una gabbia mentale creata dall’elite.

Cambiare atteggiamento verso se stessi è il primo passo verso la libertà, avere pensieri positivi e leggere le proprie esperienze in maniera diversa aiuta a vivere meglio. E’ solo la chimica della nostra mente che ci inganna guardando l’ambiente ed il mondo in maniera negativa, in questo modo aiutando l’elite che ci vuole depressi e sfiduciati.

La nostra ignoranza è un “problema” risolvibile, ed in generale non esistono problemi ma solo opportunità da prendere.

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