La democrazia c’è

Coraggio, coerenza ed onesta intellettuale, virtù che sembrano esser sparite dal mondo politico. Ferrara 24 e 25 ottobre il movimento “Per il Bene Comune” (PBC) ha dimostrato di possedere tali qualità.

democrazia-cittadiniCoraggio: PBC è un movimento pragmatico fuori dagli schemi destra-sinistra, chiunque può aderire dopo aver letto il loro manifesto etico.

Appena entri,  nella sala della loro assemblea c’è in esposizione un tavolo con i riferimenti culturali, la loro bibliografia. Testi di democrazia diretta, di decrescita felice, di ecologia, di sovranità monetaria, di poteri occulti, e di cronaca giudiziaria.

Coerenza: fui contatto da PBC per contaminarli sulle pratiche democratiche vere, ispirate al modello bilancio partecipativo (Porto Alegre) ed al modello svizzero di democrazia diretta (iniziativa popolare e referendum). PBC ha accolto le mie istanze ed ora studiano e chiedono di introdurre la democrazia diretta in Italia, praticano strumenti e metodi di democrazia partecipativa anche con la sperimentazione di un “programma partecipato” on-line che facesse emergere le opinioni di tutti, le diversità altrui e le priorità del forum-meetup di PBC aperto anche a non aderenti.

Onestà: dal sito internet di PBC è possibile leggere il loro bilancio con l’allegato dell’estratto conto bancario originale, caso più unico che raro fra i soggetti politici italiani per nulla intenzionati ad applicare la trasparenza, invece per questi “pazzi” cittadini sembra essere tutto scontato.

In questo fine settimana sono stato invitato da PBC, come osservatore e “consulente” esterno, e devo ammettere che questi cittadini, provenienti un po’ da tutta Italia – Lombardia, Campania, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte, Abruzzo, Lazio, Toscana, Veneto, Sicilia – hanno dato un pesante schiaffo morale a tutta la vecchia partitocrazia (PDL, PDmenoL, Idv, Udc, Lega, Sinistra e libertà….).

Il giorno 24 l’assemblea di PBC ha deliberato praticando semplici regole democratiche, facendo emergere e valorizzando le diversità altrui in maniera civile e composta, accentando il dissenso interno e sostenendo il valore delle opinioni. Di questi tempi, un vero miracolo.

teste_libereIl giorno 25 dedicato alle “Teste libere”, PBC ha voluto ascoltare una serie di relatori – Michelangiolo Bolognini, Medicina Democratica, per un ambiente meno nocivo, Giuseppe Carpentieri, Comitato CAAL, per un programma partecipato, Marco Cedolin, saggista e co-fondatore MDF, per una decrescita felice; Domenico Finiguerra, Assoc. Comuni Virtuosi, per la salvaguardia del nostro territorio; Gianni Flamini, giornalista e scrittore, l’ “inesistente” Piano di Rinascita Democratica; Eufrosine Messina, Presidio No Dal Molin, il Nobel a chi rinuncia alle basi militari in casa altrui; Claudio Messora, blogger, alias Byoblu, per una rete libera; Claudio Moffa, docente universitario e storico, l’Italia e i poteri forti internazionali; Luigi Sertorio, fisico teorico e scrittore, per il futuro dell’ Italia e del pianeta; Carlo Vulpio, giornalista e scrittore, per un paese consapevole.

La “stranezza” di tale movimento è propria questa, la volontà chiara e diretta di farsi contaminare da continue pratiche democratiche, per conoscere e comprendere. Dunque PBC assume l’atteggiamento opposto dei partiti odierni.

Questi cittadini hanno avviato un processo democratico virtuoso per includere tutti e far emergere, attraverso la meritocrazia insita nei processi deliberativi, le persone realmente capaci. L’etica è alla base di questo di movimento che sta dimostrando con scelte concrete di perseguire il reale cambiamento di cui ha bisogno l’Italia e soprattutto noi italiani: una rivoluzione culturale libera dai poteri forti e dagli schemi divide et impera (destra e sinistra).

Insomma, ridare la democrazia ai cittadini, questo il loro slogan, non sembra essere pura propaganda ma, questi fanno sul serio. E’ stato davvero entusiasmante ascoltare e vedere cittadini non perder tempo in questioni speciose ma attenti al dialogo, ai contenuti, al valore ed alle implicazioni etiche delle scelte politiche. La vera democrazia è realmente un metodo virtuoso che consente la condivisione culturale e la crescita delle comunità. PBC sembra essere la concreta e seria speranza politica per idee come la decrescita felice, la sovranità popolare e la vera class action, temi che da molto tempo cerco di condividere in internet per portarli all’attenzione di tutti. Ho trovato persone che ascoltano e che seriamente applicano ciò che promettono. Ho conosciuto persone che sostengono valori ed  idee e, si battono per questo e non per la conquista di una poltrona, persone che hanno compreso i trucchi del potere invisibile insiti nella perversa e falsa “democrazia rappresentativa”. E’ inutile sostenere persone oneste se non si cambiano le regole del gioco. La vera democrazia non piace ai partiti ed ai “movimenti del rinascimento” perché fa emergere le persone competenti e meritevoli. Invece a PBC sembra che interessi valorizzare le idee e formare una nuova rappresentanza politica, dipendente del popolo sovrano.

democrazia-direttaIeri la provincia di Bolzano ha tentato di introdurre i più avanzati strumenti di democrazia diretta e col minimo scarto del 1,9% non è stato raggiunto il quorum di validità fissato al 40%. Questo risultato evidenzia il grande impegno civico di liberi cittadini e l’antidemocratico quorum di validità, soprattutto con queste alte soglie di validità.

Sperimentazioni democratiche

2008_bp_logo

In Italia, il governo del popolo ancora non esiste, ma purtroppo solo la degenerata democrazia rappresentativa. Da qualche decennio ci sono fermenti di vera democrazia a Rovereto, a Bolzano, a Grottammare (AP), a Colorno (PR) dove si tenta di introdurre e praticare strumenti di democrazia diretta e partecipativa.

Consiglio vivamente di spegnere le televisioni e, la lettura di due libri di educazione civica: Thomas Benedikter, democrazia diretta, Sonda e, Paolo Michelotto, democrazia dei cittadini, Troll edizioni. Dopo la lettura gli effetti saranno tutti positivi.

Esiste un soggetto politico neonato, denominato “Per il Bene Comune” (PBC) che ha voluto affidarmi la “coordinazione” di un processo partecipato a mezzo internet. PBC usa un forum di discussione aperto a qualsiasi cittadino, anche non iscritto al movimento, per discutere liberamente. In questo contesto ho proposto una sperimentazione di “programma partecipato”. Il processo, ispirato al famoso bilancio partecipativo di Porto Alegre, è stato preso nella sua essenza deliberativa e diviso in tre fasi:

La democrazia nella sua essenza non delega a nessuno ma delibera su come spendere i soldi degli stessi cittadini per il bene comune.

Ecco cosa vogliono, fra le tante proposte scritte, i cittadini del forum-meetup di PBC:

1. (99%) Applicazione strategia RIFIUTI ZERO
2. (98%) Tutela e sovranità pubblica del ciclo dell’acqua
3. (93%) Promozione filiera corta prodotti agricoli e accordi tra aziende agricole locali e punti vendita
4. (92%) Stop al consumo di territorio
5. (90%) Introdurre la vera Class Action
6. (89%) Introdurre tutti gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa negli Enti Territoriali
7. (88%) decrescita felice
7. (88%) Facilitazione amministrativa nell’impiego di energie rinnovabili
9. (86%) Freno alla costruzione di nuovi centri commerciali e rivalutazione del piccolo commercio locale
9. (86%) Più alberi sul territorio, piantumazione in aree marginali (parcheggi, svincoli stradali), più orti,
9. (86%) Utilizzo del sito Internet del Comune per rendere trasparente l’attività della pubblica amministrazione
12. (84%) Favorire la diffusione di cisterne per raccolta acqua piovana per irrigazione orti e giardini
13. (83%) Introdurre per PBC una scuola politica di educazione civica: Capire come funzione la pubblica amministrazione
14. (82%) Incentivo all’efficienza energetica degli edifici
15. (81%) Compost da rifiuti organici
15. (81%) Miglioramento del trasporto pubblico (navette con orari coordinati con scuole e ferrovie)

La democrazia rappresentativa non può essere sostituita dalla democrazia, per questa ragione si rende necessaria l’introduzione di una legge per le vere elezioni primarie a tutti i soggetti politici.