Ipocrisia SpA

Qualcuno potrebbe chiedersi “in questi giorni” di disinformazione (accade da sempre) globale dell’opinione pubblica come mai il “democratico” Obama abbia esattamente le stesse idee politiche di G. Bush (sr e jr). La risposta è semplice, non esiste né destra e né sinistra ma un’unica idea circa la gestione del potere: problema-reazione-soluzione, uno schema elementare per consentire alle SpA che finanziano i partiti di poter rientrare sull’investimento (Obama) fatto.

Negli USA non esiste alcuna democrazia rappresentativa ma una serie di SpA che finanziano i loro interessi in due gruppi di persone chiamati “democratici” e “repubblicani”, spesso alcune SpA finanziano entrambi gruppi. Tutti sanno che questi “partiti” allevano i propri servi delle SpA nelle stesse università affinché “democratici” e “repubblicani” sviluppino capacità retoriche ed oratorie necessarie e sufficienti per manipolare le masse.

Per tanto non bisogna meravigliarsi sul fatto che Obama sostenga “la guerra per la pace” esattamente come il suo predecessore ed ordini, in ambito NATO, a Paesi come l’Italia di mandare i loro soldati in “missione di pace”. Questo linguaggio menzognero è ben raccontato da G. Orwell in 1984 ed il fatto che il reale potere non sieda più nelle istituzioni “democratiche” è stato denunciato da tanti politologi, cittadini, giornalisti.

La campagna elettorale di Obama è stata finanziata anche dalle stesse SpA che hanno inventato e sostenuto la crisi globale e che investono soldi in armi e guerre. Negli USA funziona così da sempre, tutti i giornalisti lo sanno e pochi parlano di assenza di etica e di assenza di vera democratica.
Fonte: Top Contributors, opensecrets.org

Come esempio più antico di coinvolgimento privato negli affari militari di uno Stato, prototipo di una tendenza che si rafforzerà enormemente in seguito, viene di solito citato il caso di Vinnell Corporation. Questa compagnia di costruzioni militari, con sede in Virginia nei pressi del Pentagono e dell’ufficio centrale della CIA, fu la prima, nel 1975, a vincere un gara d’appalto per l’addestramento di forze militari di un Paese straniero. Il contratto, del valore di 77 milioni di dollari, fu firmato con l’Arabia Saudita ed era incentrato sulla formazione di livello avanzato della Guardia Nazionale che aveva il compito di proteggere i campi petroliferi. L’accordo è stato rinnovato nel corso degli anni, e allo stadio attuale prevede anche forme di consulenza per controspionaggio e preparazione alla «difesa chimica», per una stima complessiva di valore che si aggira sui 500 milioni di dollari. (Fonte: Francesco Vignarca, mercenari SpA, BUR 2004, pag. 17)

In fine per puro caso alcuni sostenitori SpA di Obama sono gli stessi che “gestiscono” il debito pubblico italiano:

Tutte queste informazioni si conoscevano prima che i cittadini americani andassero a votare e prima che la retorica dei media manipolasse l’immagine politica di Obama (che votò contro la class action in USA – class action fariness act del 2005) e prima che molti europei  potessero illudersi  su questa persona come simbolo del cambiamento.

Gino Strada: “dare il Nobel per la Pace al presidente degli Stati Uniti è come dare il Nobel per la castità a Cicciolina o magari per i meno giovani come il Nobel per la castità a Patrizia D’Addario”

Che le SpA governino i dipendenti eletti è evidente (assenza di democrazia rappresentativa) ma una domanda legittima sorge spontanea: che relazione politica c’è fra l’SpA che acquista titolo di Stato e l’SpA che finanzia partiti e guerre?

dal film “The International”: […] Agente dell’Interpol (Clive Owen): “si ma miliardi di dollari investiti solo per fare il broker? Non ci può essere tanto guadagno per loro.” Finanziere-politico (Luca Barbareschi): “No figuriamoci se mirano a guadagnare dalla vendita di armi. Mirano al controllo.” Vice procuratore distrettuale (Naomi Watts): “Controllo del flusso di armi, controllo del conflitto“. Finanziere-politico: “No, no la IBBC è una banca, il loro obiettivo , non è il controllo del conflitto, è il controllo del debito che il conflitto produce. Vedete il grande valore del conflitto, il vero valore sta nel debito che genera, se controlli il debito, controlli tutto quanto.

Le informazioni che sono condivise dai cittadini di tutto il mondo nelle rete di internet raggiungono solo una stretta minoranza della popolazione, per tanto i Governi hanno già scritto norme per eliminare e ridurre il dissenso politico (dittatura) attraverso concetti totalitari come i copyright che tutelano le SpA e non il diritto costituzionale del libero accesso alla conoscenza fondamentale per lo sviluppo umano dei popoli.

Le ragioni per cui il potere invisibile intende censurare il dissenso politico in internet appare evidente. Blog, social network, sono anche lo specchio della società ed, in genere le opinioni libere sono un pericolo concreto per il potere poiché consentono ad una vasta platea di persone di leggere pensieri opposti ai Governi e questo farebbe sorgere un processo mentale:  il dubbio, il ragionamento a coscienze addormentate dalla televisione. Le SpA non  possono permettersi il rischio di perdere il controllo della masse.

Sono forti e paradossali le contraddizioni di oggi: internet che consente la libera espressione nell’universo della rete (mondo virtuale) e la vita “fascista” reale dove non puoi neanche scegliere un tuo dipendente da eleggere e, non puoi neanche partecipare direttamente alle deliberazioni della tua comunità.

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Open letter, that few will read, “answered” to Mr. Obama

traduzione della lettera aperta

Obama writes to Veltroni: “Italy and Usa work together” […] The United States and Italy must make forehead to a series of challenges that I believe we will succeed in facing together better. However we also have some extraordinary opportunities that, if we succeed in gathering, can let grow our common objectives. Now that we start to work together, our collaboration will be of fundamental importance for me. I am confident that the United States and Italy can work together in a spirit of peace and friendship to build up a more secure world in the next four years. Waiting to be able to work with you to achieve this goal and to strengthen the relationships between our countries, I send you my most sincere regards.”

Dear Mr. Obama, I’m a young Italian citizen. I will use this mean of communication free and open, perhaps still for few time, to express what I think about the political programs that the élite, a narrow group of oligarchy, imposes with violence against all the people on Earth. I don’t expect changes from you élite, but a better consciousness by my fellow citizens. You wrote to Veltroni, Italian leader politic opposition: I am confident that the United States and Italy can work together in a spirit of peace and friendship to build up a more secure world in the next four years, so it’s reported by the site of the ‘Corriere della Sera’. As I have mentioned you I’m young man few more than thirty years old, for which I don’t belong to that Italian political culture of the ideological oppositions “right party” and “left party”, obviously I don’t know the war, if not from the stories of our grandparents and/or from the books. But I would like to ask you, for how many years my generation and the future ones have still to bear the weight of that villainous accord of ‘Bretton Woods’? How many years your nuclear weapons will remain in Italy? How many years we have to stand your bases? How many years we still have to live under your direct or indirect blackmails? It’s entirely anachronistic that you speak about peace when the “western” world is enslaved by a monetary economic system exclusively checked and managed by an oligarchy of bankers and by political corrupts, without ethics and ethic. This monetary system, studied and wanted by few persons, it kills every day thousand of children in the so-called developing Countries, it blackmails “western” people through their job and it creates social breakups in all continents. Obviously you don’t have a direct personal responsibility, for the time being, but you really represent that élite of few that sustains the monetary system and that it usurps the rights of the people. Do you want to change the world as you has preannounced? Will you start to confess what many citizens already know, still a minority for now, on the creation of the coin from nothing, would you start to report about the existence of a secret society or, ‘organized crime’, to manage the world and local power, would you start to follow the example of John F. Kennedy when it made to stamp public coin (executive order 11110), perhaps for this murdered, you start to say that the Gross (PIL) Inside Product is a stupid economic indicator, as Bob Kennedy explained and, that the same (PIL) will be abandoned. In conclusion if you want to try to change the world seriously you don’t have to invent anything, but you must be honest and sincere, and it is enough to give voice and space to those ideas existing already from decades: they allow human beings to free from the slavery induced from private central banks and from the corporations. Let’s go out from a monetary system and enter in a real economy of the resources stopping to steal resources from people and to kill human beings for the pure logic of the monetary profit. You talk of responsibility, well you have to start to pick up those responsabilities. Coin is a piece of paper that became a religion and, the greatest part of crimes are tied up to it. Humanity doesn’t need coin, but love and to develop knowledge and creativity. Then, you say: Waiting to be able to work with you to achieve this goal and to strengthen the relationships between our countries, I send you my most sincere regards.” Don’t worry about the relationships amongst the two populations since separations and/or distinctions don’t exist, only Governments cause wars not the populations. People are not full of hate, but they are means to widespread information furnished to accomplish the goals of your elite. As a conclusion we like to remember to those who read this blog that they have to judge politics and the elected employees by facts and not from chatters. You, Mr. Obama have already shown by your first actions to belong to the élite against people trying to oppose the juridical tool of class action, fundamental to protect the rights of the citizens. We remember that: the legal tool in matter, strongly wanted from Bush and from the various industrial lobbies and financial Americans, was voted in 2005 by the new elected president USA, too. Clinton voted no. In synthesis the CAFA tends to disintegrate (or probably to weaken) Class action in USA. And, as you will know, Class action in USA is the most powerful tool of self-defence of people towards the corporations.

Human beings know how to live in peace, they know their real needs: to eat healthy and secure food, to have a safe shelter and affective relationships…

…we know that politicians are useless; we need knowledge and technological applications that help us to improve the quality of our life. Today the technique is useful to the elite to oppress people; tomorrow population will apply a true democracy and they will live in peace, without any elite.

Yours Sincerely

p.s. Recently the political news doesn’t reassure the citizens.

ROME (AFP) – The world’s richest nations called Saturday for urgent reform of the global finance system and commitments to safeguard free trade as countries struggle with the worst economic crisis in decades. Italy’s Finance Minister Giulio Tremonti called for a “new world economic order” as he wrapped up the crisis meeting of finance leaders from the Group of Seven leading economies over which he presided here. In a joint declaration, the G7 called for “urgent reforms” of the international financial system and reiterated a bleak outlook for the world economy, after fresh data showed the eurozone recession deepening.

G7 sets sights on new world order – THE world’s richest nations have called for urgent reform of global finance to save the world from the economic devastation that is dragging more and more countries into recession.Italy’s finance minister called for a “new world economic order” as he wrapped up the crisis meeting of finance leaders from the Group of Seven leading economies over which he presided here. In a joint declaration, the G7 called for “urgent reforms” of the international financial system. Mr Tremonti said a so-called set of “legal standards” discussed in Rome would be presented at a meeting of 20 key advanced and emerging economies (G20) in London in April and a summit of the Group of Eight (G8) world powers in July.

“A new world economic order might seem rhetorical,” he said. “But it is a true goal we should be aiming towards… today right here in Rome we’ve embarked on a very significant journey, both technical and ethical.”

What it means new world order for wikipedia

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Lettera aperta, che pochi leggeranno, “risposta” al sig. Obama

Obama scrive a Veltroni: «Italia e Usa lavorino insieme» […]Gli Stati Uniti e l’Italia devono far fronte ad una serie di sfide che credo riusciremo ad affrontare meglio insieme. Abbiamo però anche delle straordinarie opportunità che, se riusciamo a cogliere, possono far crescere i nostri obiettivi comuni. Ora che cominciamo a lavorare insieme, sarà per me di fondamentale importanza la nostra collaborazione. Sono fiducioso che gli Stati Uniti e l’Italia possano lavorare insieme in uno spirito di pace e di amicizia per costruire un mondo più sicuro nei prossimi quattro anni. Nell’attesa di poter lavorare con te per questo obiettivo e per rafforzare i rapporti tra i nostri paesi, ti mando i miei più sinceri saluti».

Gentile sig. Obama, sono un giovane cittadino italiano. Userò questo mezzo di comunicazione libero ed aperto, forse ancora per poco tempo, per esternare ciò che penso riguardo ai programmi politici che l’èlite, un gruppo ristretto di oligarchi, impone con violenza contro tutti i popoli della Terra. Non mi aspetto cambiamenti da voi potenti, ma una presa di coscienza dei miei concittadini. Lei scrive al leader dell’opposizione italiana, Veltroni: sono fiducioso che gli Stati Uniti e l’Italia possano lavorare insieme in uno spirito di pace e di amicizia per costruire un mondo più sicuro nei prossimi quattro anni, così è riportato dal sito del Corriere della Sera. Come le ho accennato sono giovane, poco più di trent’anni, per cui non appartengo a quella cultura politica italiana delle contrapposizioni ideologiche destra e sinistra, ovviamente non conosco la guerra, se non dai racconti dei nostri nonni e/o dai libri.

Le vorrei chiedere, ma per quanti anni ancora la mia generazione e quelle future dovranno sopportare il peso di quell’accordo scellerato di Bretton Woods? Per quanti anni ci saranno le vostre armi nucleari in Italia? Per quanti anni dobbiamo sopportare le vostre basi? Per quanti anni ancora dobbiamo vivere sotto i vostri ricatti diretti o indiretti? E’ del tutto anacronistico che lei parli di pace quando il mondo “occidentale” è reso schiavo da un sistema economico monetario controllato e gestito esclusivamente da un oligarchia di banchieri e politici corrotti, senza etica e morale. Questo sistema monetario, studiato e voluto da pochi, uccide ogni giorno migliaia di bambini nei cosiddetti Paesi in via di sviluppo, ricatta i popoli “occidentali” per mezzo del lavoro e crea disgregazioni sociali in tutti continenti. Ovviamente lei non ha responsabilità personali dirette, per il momento, ma lei rappresenta proprio quell’èlite di pochi che sostiene il sistema monetario e che ha usurpato i diritti dei popoli. Lei vuole cambiare il mondo come ha preannunciato? Cominci a confessare quello che molti cittadini già conoscono, ancora una minoranza per ora, sulla creazione della moneta dal nulla, cominci a denunciare l’esistenza di società segrete, o associazioni per delinquere, per gestire il potere mondiale e locale, cominci a seguire l’esempio di John F. Kennedy quando fece stampare moneta pubblica (ordine esecutivo 11110), forse per questo assassinato, cominci a dire che il Prodotto Interno Lordo (PIL) è un indicatore economico stupido, come spiegò Bob Kennedy e, che lo stesso (PIL) verrà abbandonato. In definitiva se lei vuole tentare di cambiare il mondo seriamente non deve inventarsi nulla, ma deve essere onesto e sincero, ed è sufficiente dare voce e spazio a quelle idee già esistenti da decenni che consentono agli essere umani di liberarsi dalla schiavitù indotta dalle banche centrali private e dalle corporations SpA. Usciamo da un sistema monetario ed entriamo in un’economia reale delle risorse smettendola di rubarle ai popoli e di uccidere vite umane per la pura logica del profitto monetario. Lei parla di responsabilità, bene cominci a prendersele, la moneta è quel pezzo di carta eretto a religione e, la maggior parte dei crimini sono legati ad essa. L’uomo non ha bisogno della moneta, ma di amore e di sviluppare conoscenza e creatività. Poi, lei dice: nell’attesa di poter lavorare con te per questo obiettivo e per rafforzare i rapporti tra i nostri paesi, ti mando i miei più sinceri saluti. Non si preoccupi dei rapporti fra i nostri popoli poiché non esistono separazioni e/o distinzioni, non sono i popoli a muovere le guerre ma solo voi Governi. I popoli non si odiano, ma sono i media, oggi, a divulgare informazioni da voi fornite per applicare gli scopi dell’èlite.

In fine, ricordiamo a chi leggesse questo blog che bisogna giudicare la politica ed i dipendenti eletti dai fatti e non dalle chiacchiere. Lei, sig. Obama ha già dimostrato con i fatti di schierarsi con l’èlite contro il popolo cercando di contrastare lo strumento giuridico della class action, fondamentale per tutelare i diritti dei cittadini. Ricordiamo che: lo strumento legale in questione, fortemente voluto da Bush e dalle varie lobbies industriali e finanziarie americane, fu votato nel 2005 anche dal neo presidente USA. Clinton votò no. In sintesi il CAFA tendeva a disintegrare (o quantomeno indebolire) la class action USA. E, come saprete, la class action negli USA è il più potente strumento di autodifesa del popolo nei confronti delle corporations.

Gli esseri umani sanno come vivere in pace, conoscono i reali bisogni: mangiare cibi sani e sicuri, avere un riparo sicuro e relazioni affettive…

…sappiamo che i politici non servono a nulla; abbiamo bisogno di conoscenza ed applicazioni tecnologiche che ci aiutino a migliorare la qualità della vita. Oggi la tecnica serve all’èlite per opprimere i popoli; un domani saranno i popoli ad applicare la vera democrazia e vivere in pace, senza l’èlite.

Distinti saluti

leggi anche:

Operazione l’altra guerra
di Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa 

…La guerra ha avuto un’evoluzione significativa in termini dimensionali. La guerra del futuro sarà una guerra senza militari, invisibile. Il nemico lo devi prendere e trasformare in un consumatore dei tuoi prodotti, non ucciderlo…

…La paura è un’arma? Noi abbiamo paura delle cose che ci vengono dette più delle cose stesse. Ecco perché con il passare del tempo ci accorgiamo che la guerra più importante è quella fatta con l’informazione…

Se noi pensiamo che l’85 per cento delle informazioni che vengono divulgate provengono dagli stessi soggetti protagonisti di quella informazione, ci accorgiamo che la notizia è già avvelenata…

Ci sono tecnologie che consentono materialmente di creare pioggia o di modificare le condizioni climatiche. Tutto questo è frutto di una ricerca fatta per migliorare le condizioni di vita. Se poi uno le stesse cose le adopera al rovescio è facile che si possano verificare condizioni inenarrabili…

È possibile dissolvere il concetto di guerra. È un approccio di carattere molecolare. E lo vediamo nei rapporti quotidiani, se ciascuno di noi decidesse di non far più guerra a quelli che ha intorno, probabilmente la cosa risulterebbe favolosamente contagiosa.

Esperti di strategia militare, ufficiali di punta dell’Esercito, scienziati e uomini politici si confrontano in una conversazione serrata. Cos’è la guerra ai giorni nostri? Quali sono le differenze con il passato? Attraverso tematiche scomode e ai più sconosciute, Warology delinea il quadro di una nuova cultura del conflitto.

Più di un’inchiesta, un viaggio ai confini dell’impensabile…