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Posts Tagged ‘Movimento per la Decrescita Felice’

Ancora non ci siamo resi conto che questo modello può creare un indotto economico con almeno mezzo milione di nuovi posti di lavori e rendere i cittadini liberi di auto-prodursi energia eliminando la dipendenza (costi ed oppressione politica) da soggetti autoritari ed, i nemici politici che osteggiano questa strategia sono ben noti, si chiamano: ignoranza collettiva, ENI, ENEL e Governi compiacenti.

Vi ricordate il microcogenaratore in Germania? Il motore che fa insieme calore ed elettricità e non fa sprecare niente? Se l’è inventato Mario Palazzetti, ingegnere, più di ottanta brevetti alle sue spalle; negli anni ’70 lavorava al centro ricerche Fiat. E’ in pensione adesso l’ingegnere e abita in Val di Susa.  Il piccolo cogeneratore era un progetto Fiat, si chiamava Totem e fu presentato al Salone delle tecnica di Torino del 1975. «Io mi interessavo dei problemi di fondo – racconta Mario Palazzetti – : riciclo del materiali, energia e mi era balzato all’occhio questo enorme mare di energia che veniva dispersa di fronte alla produzione di energia elettrica e così che avevo coniato slogan “deve c’è una fiamma deve esserci un motore”, ovvero la produzione di energia elettrica.[1]

La libertà di pensiero ha consentito di far crescere in Giappone ed in Cina il treno a levitazione magnetica[2] molto più efficiente ed ecologico dei treni ad alta velocità progettati prima in Francia e poi diffusi in Spagna ed in Italia. Facciamo un confronto col treno a levitazione magnetica per capire: “[…] esaminiamo brevemente la nozione di tecnologia a “impulso”. L’esempio più noto è il sistema ferroviario Maglev, ampiamente utilizzato in Giappone e Cina, che sfrutta un sistema di propulsione a impulso magnetico: è talmente efficiente che consente ai treni non solo elevate velocità ma anche di scalare pendenze superiori al 10 per cento! I magnetici pulsanti inducono correnti elettriche inverse nelle piastre di alluminio che costituiscono il binario. Le correnti indotte creano i propri campi magnetici opposti a quelli del treno. Tramite l’ausilio di sensori ottici, i campi pulsano in fase “on” proprio quando il magnete passa il punto mediano delle piastre e, per repulsione, sospingono il treno avanti. La tecnologia Maglev opera con questa elettricità pulsata per far procedere il treno, riducendo al minimo la quantità di potenza richiesta.[3]

Esiste una straordinaria opportunità di reale sviluppo per gli esseri umani. Un esempio: il territorio del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano (SA), circa 181.000 ettari ormai depopolati poiché con un densità di 84 ab/kmq. Questo territorio potrebbe essere un primo esempio di reale crescita applicando la sovranità alimentare e l’indipendenza energetica con l’uso di fonti alternative e, tutto questo può accadere anche con un piccolo incremento di popolazione, circa 20-30 abitanti provenienti da ogni regione d’Italia o d’Europa per integrare la cultura contadina col know-how di nuovi modelli organizzativi, gestionali e comunicativi (biblioteche civiche comunali, nuove agorà, ESCO, reti libere, autoproduzioni …). L’integrazione culturale può arrestare l’abbandono delle terre e di territori non considerati dalla cultura demolitrice della crescita infinita e dell’ossimoro sviluppo sostenibile. L’integrazione culturale può aiutare gli abitanti locali nel saper conservare e tutelare il territorio alimentando la speranza di comunità non più isolate ma vive, genuine e più felici grazie alla prospettiva di un ritorno a casa di giovani emigrati abbagliati da un finto sviluppo e, più felici per le nascite di nuovi esseri umani in famiglie unite nei reali valori.

Bisogna evidenziare che tale prospettiva ribalta totalmente la cultura dominante che scambia la crescita industriale, materialista, come progresso e disprezza la natura e la vita di campagna. Questa prospettiva indica lo sviluppo fra le piccole comunità, in armonia con la natura ma tecnologicamente avanzate grazie all’uso di un mix-tecnologico e di reti di comunicazione avanzate per scambiarsi e donare le conoscenze socialmente utili. Comunità che vivono la polis e decidono direttamente. Comunità che si alimentano di cibi sicuri ed autoprodotti rispetto ai cittadini-metropolitani che possono essere intossicati da cibi industriali e meno controllabili.


[1] MICHELE BUONO e PIERO RICCARDI, il mondo alla rovescia, Edizioni per la Decrescita felice, 2009, pag. 94
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Treno_a_levitazione_magnetica
[3] J.J. HURTAK PhD  e Desiree Hurtak PhD, propulsione ET e velivoli ad alta frequenza, in Nexus New Times N. 83, 2009 pag. 44

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Parma, alla presentazione del circolo territoriale Movimento per la Decrescita Felice (MDF) sono intervenute circa cento persone, la sala era piena. Siamo molto soddisfatti della pronta partecipazione e soprattutto dell’interesse del pubblico manifestato anche con una discreta permanenza e disponibilità al dialogo per avviare un percorso condiviso sui progetti suggeriti dai vari relatori: Pallante, Boschini, Dal Monte.

Come accennato durante la presentazione ufficiale il circolo punta molto sulla partecipazione attiva dei cittadini. Il circolo di Parma propone di avviare un processo di transizione energetica e questo può accadere anche attraverso metodi e strumenti di partecipazione. Intendiamo mettere in rete la realtà parmense dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) inventati proprio in provincia di Parma per un’ efficace approccio all’acquisto consapevole anche per mezzo della riscoperta dei mercati con l’uso dello SCEC. Intendiamo valorizzare le associazioni del territorio che adottano la filosofia del saper fare, in linea con l’Università ideata dal gruppo di Torino.

Una città in transizione adotta linee e condotte politiche per avere un impatto zero, cioè transitare dalla dipendenza del petrolio, che sta finendo, alla fonti energetiche rinnovabili. Questo significa avviare un cambio di paradigma culturale, quello consigliato da MDF. Molte comunità nel mondo, consapevoli del “picco del petrolio“, stanno già avviando questo cambiamento.

E’ previsto un secondo evento per il 21 maggio sul tema dell’uso razionale dell’energia e può essere l’occasione di avviare un dialogo partecipativo, cooperativo con la cittadinanza e le istituzioni col fine creare nuove forme di occupazione ed avviare l’indotto di professioni virtuose. Potranno beneficiarne tutti, primi i cittadini pagando bollette energetiche più giuste, prive degli sprechi attuali dovuti a volumi costruiti obsoleti.

Seguiranno corsi del circolo sulle buone pratiche amministrative ed altri eventi per la diffusione e la conoscenza di nuovi metodi e dinamiche di gruppo (Open Space Technology) col fine di raggiungere obiettivi in maniera sempre più efficace e creativa.

Il circolo punta non solo alla proposizione di soluzione etiche ma alla partecipazione reale dei cittadini per costruire una società migliore, come abbiamo suggerito dal titolo per vivere da esseri umani.

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