Uccidete l’ignoranza

Non è accettabile per un Paese che pretende di definirsi democratico e civile, ascolare in televisione dipendenti che fanno un uso sfrenato della propria ignoranza, con arroganza e presunzione inaudite coprendo di ridicolo una comunità intera, Salerno, agli occhi di tutti. Al di là della buona fede o della mala fede, un Sindaco disinformato deve avere la dignità di tacere.

In questo video ci sono interventi di Lorenzo Tomatis, Gennaro Valerio, Stefano Montanari, e Patrizia Gentilini.

Lorenzo Tomatis: Di origine triestina e laureato a Torino nel 1953, dopo periodi di tirocinio in igiene e anatomia patologica a Torino e in cancerogenesi sperimentale a Chicago, iniziò a lavorare alla Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro dell’OMS (IARC) di Lione alla fine degli anni 60. Dirigeva l’Unità di Cancerogenesi e si pose subito il problema della socializzazione delle osservazioni scientifiche sui rischi di cancro ambientale, per lo più sepolte nelle biblioteche universitarie. Nacquero cosi le autorevoli Monografie IARC per la valutazione dei rischi cancerogeni. Nella produzione delle monografie Renzo – avant la lettre – seppe introdurre due grosse novità: l’approccio multidisciplinare e la coesistenza del rigore con trasparenza e comunicazione ai non addetti ai lavori di certezze e incertezze scientifiche. Renzo divenne successivamente direttore della IARC, e la sua direzione segnò una vera e propria esplosione (anche in istituzioni che collaboravano con la IARC, tra cui diverse italiane) di ricerche per produrre nuove conoscenze per la prevenzione primaria dei tumori e per convertire le nozioni acquisite in intervento operativo. La produzione letteraria di Renzo – a cavallo tra la saggistica e il romanzo – descrive le contraddizioni, le debolezze e i vizi del milieu scientifico. I contenuti si evolvono linearmente da Il Laboratorio (Einaudi 1965) a Il fuoriuscito (Sironi 2005). Il primo è centrato sulle contraddizioni del giovane scienziato schiacciato tra la melmosa pigrizia culturale dell’accademia italiana e le ambigue lusinghe del sistema scientifico americano. I libri più recenti raccontano le pressioni del potere economico sulla ricerca nel mondo della tossicologia e della epidemiologia e gli irrisolti conflitti di interesse dei ricercatori.

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finalmente qualcuno da votare, Stefano Montanari candidato premier

Cambiamo governanti.
Lo posso dire anche ad alta voce: VOTERO’ per STEFANO MONTANARI.

Del resto è il minimo che io possa fare, coerentemente con quello che faccio da due anni circa, in rete e nei numerosi incontri nei gruppi denominati “Amici di Beppe Grillo“. Solo un pazzo ipocrita, partecipante dei meetup, non voterebbe per Montanari dopo tutto quello che si sta facendo, informando e sensibilizzando i cittadini sui conflitti d’interesse dei politici banchieri, sulla tutela della salute e dell’ambiente.

Stefano Montanari è la persona che ha insegnato a molti di noi, compreso Beppe Grillo, il quale inspiegabilmente ancora non appoggia pubblicamente la lista Per il Bene Comune (visto che Montanari lo ha accompagnato per un Tour intero), cosa sia la prevenzione primaria a tutela della salute. Ha insegnato a molti membri dei meetup come difenderci.

In queste elezioni politiche truccate, per la prima volta i cittadini possono scegliere, una vera Lista Civica genuina. Posso votare un candidato premier che conosco, non era mai capitato, senza turarmi il naso.