Ritorno all’oligarchia attraverso il caos del nulla.

analfabetismo-funzionale-02Buona parte della storia delle nostre istituzioni ha schemi gerarchici feudali, e tutt’oggi è in corso d’opera un percorso di rifeudalizzazione per sostituire le finte democrazie rappresentative con sistemi di controllo dei popoli molto più efficaci per gli interessi dell’élite. L’élite mira a sostituire le Costituzioni liberal-socialiste con oligarchie feudali. Dalla nascita della propaganda, passando per la televisione, fino all’uso che le multinazionali propongono per le tecnologie informatiche, gli stili di vita ed i comportamenti degli individui sono, ovviamente, spiegabili dal funzionamento del nostro cervello. Secondo Noam Chomsky «negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso». Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud, fu fra i primi ad insegnare alle corporations SpA[1] come manipolare le menti attraverso la pubblicità e creare bisogni indotti per fare incetta di acquisti, ideò metodi per influenzare il subcosciente (l’inconscio) al fine di manipolare l’opinione pubblica, egli ideò le locuzioni “mente collettiva” e “fabbrica del consenso” come raccontato nel suo libro, Propaganda del 1928.

Le tecnologie informatiche hanno accelerato alcuni processi sociali che sfuggono a qualsiasi controllo e l’impiego di intelligenza artificiale per compiere scelte è un rischio concreto per percorrere strade sbagliate. Ciò che possiamo osservare, ed era plausibile, è che la realizzazione di una connessione di sistemi di comunicazione mobile (smartphone) con l’opportunità di relazioni costanti, è senza dubbio la “droga” più potente al mondo che le multinazionali potessero concretizzare, poiché consente di vendere merci inutili (immateriali e materiali), e di sostituire la democrazia come noi l’abbiamo studiata e immaginata. Vi ricordate di Second Life? Il Grande Fratello? Oggi la società occidentale deindustrializzata è andata oltre il romanzo orwelliano, esiste un sistema dei sistemi che controlla, orienta, e alimenta la diffusione del nichilismo presente nella società. Un’altra illusione interessante che producono i social media è quella di far credere ai singoli individui di poter gestire un numero illimitato o molto elevato di relazioni con gli altri utenti. Nella realtà le nostre capacità mentali hanno un limite, invece le società di profitto, pagando squadre di specialisti, sanno bene cosa farne dei nostri contenuti e riescono a gestire le informazioni che gli individui donano ai social media. Le imprese e i partiti politici si affidano agli algoritmi e all’intelligenza artificiale per analizzare i “big data” immessi dagli utenti nel web. Da un lato hai l’illusione di condizionare gli altri, e dall’altro lato in realtà sono le aziende che ti stanno monitorando selezionando le informazioni utili al commercio, che produrranno nuovi contenuti pubblicitari e nuovi contenuti per attrarre consenso politico. Nella sostanza, i social media usano gli stessi schemi e le stesse regole della televisione per essere più pervasivi poiché sono gli utenti stessi che donano le informazioni importanti analizzate da pubblicitari e psicologi. Come preannunciava Pasolini, la televisione avrebbe cambiato la società facendola regredire per la sua capacità unilaterale di mistificare, manipolare, mentire e persuadere, ed oggi i social media stanno producendo un ulteriore cambiamento con gli stessi contenuti creati dagli utenti. I soggetti politici comprano le informazioni relative alla profilazione degli utenti e utilizzano società che impiegano software per attrarre consenso voti sfruttando l’ignoranza funzionale degli individui.

Non c’è dubbio che l’individuo conserva il libero arbitrio, ma se l’individuo è un immaturo? E se tutto l’ambiente (televisione, scuola, famiglia) fosse programmato per aver il maggior numero di immaturi possibile? Secondo il critico conservatore Joseph Epstein, sono sempre più numerosi gli adulti «prigionieri di uno stato mentale assimilabile a quello dello studente di liceo, e questo li porta a mangiare cereali, guardare ore e ore di televisione e sperare in conquiste sessuali».[2] «Nella realtà, i nostri diritti di apprendere sono già circoscritti», afferma il premio nobel Robert B. Laughlin[3]. Michel Foucault: «Sappiamo bene che l’università e in generale tutto il sistema scolastico, in apparenza fatto per distribuire il sapere, è fatto per mantenere al potere una certa classe sociale e per escludere dagli strumenti del potere tutte le altri classi»[4].

Mentre la Svizzera rimane la più grande e originale tradizione democratica in Europa con un’esperienza di ben 150 anni, il resto dell’Europa è palesemente governata da un sistema feudale che si regge soprattutto sulla manipolazione mentale attraverso la televisione ed i programmi scolastici governativi, ed oggi con internet ed i sistemi mobili si cerca di migliorare il controllo sulle masse. In questo contesto cominciano a proliferare sperimentazioni di followership, cioè di condizionamento dei partiti attraverso il sistema di sondaggi continui attraverso l’impiego di algoritmi informatici. Così come gli algoritmi informatici elaborano informazioni delle borse telematiche e tali informazioni condizionano multinazionali, banchieri, giornalisti e politici, in un modo analogo gli stessi sistemi condizioneranno i “leaders” politici attraverso i suggerimenti delle masse e della società nel suo insieme. Ma se i sondaggi vanno ad ascoltare gli umori di masse immature, quale sarà la qualità delle opinioni espresse? Quale sarà la qualità delle decisioni politiche? E’ del tutto evidente che in questo modo i leaders politici abdicano al loro ruolo di rispettare le Costituzioni, e di tutelare i diritti, poiché si andrà ad affermare una nuova consuetudine plebiscitaria controllata dai vizi delle masse immature che potranno suggerire norme inadeguate. Non saranno più i cittadini a doversi adeguare al diritto, ma saranno i vizi dei followers a proporre politiche irresponsabili. E come insegna la storia democratica della Svizzera, che ha sempre funzionato senza questi strumenti, tutto ciò non è democrazia diretta, ma è la dittatura della maggioranza becera. La democrazia stessa come ci viene insegnato si basa sul dialogo e sulla conoscenza, in tal senso è il metodo democratico che attraverso il pluralismo delle idee consente di scegliere le proposte migliori. Nel processo della followership  il confronto delle idee non esiste ed è sostituito dalla capacità esclusiva di chi può persuadere ed influenzare.

Se nell’Atene di Pericle il potere politico era nelle mani del demos oggi è il nulla che ci governa, un nichilismo delle masse monitorato dagli algoritmi dei padroni di internet. Sono trascorsi secoli e secoli e l’essere umano anziché evolversi sta regredendo. Se Socrate, Platone, Aristotele dovessero vedere come impieghiamo le nostre energie mentali cosa direbbero? Cosa direbbe Dante Alighieri, cosa direbbe Leonardo Da Vinci?

Un documentario di Aleks Krotoski e prodotto dalla BBC fa il punto della situazione di internet dopo 20 anni. E’ interessante registrare l’opinione dell’inventore del world wide web, Tim Berners-Lee che nel 1980 quando era al CERN ha ideato il sistema per condividere i file. Secondo Tim, internet nata libera per avviare un processo di innovazione culturale, uno spazio creativo, ma potrebbe diventare un sistema di controllo globale poiché pochi soggetti si sono avvicinati al web per vendere, e  per controllare il “traffico” influenzando e condizionando gli utenti. L’ideatore dei social network, Steward Brand, esprime un’analoga riflessione e preoccupazione circa il rischio di controllo globale e l’enorme influenza di google, facebook, youtube, amazon nei confronti dei cittadini. I pionieri del web cercavano un’alternativa al sistema di potere offrendo maggiori libertà di opinione e di condivisione senza censura, ed essi crearono il web affinché i cittadini potessero avere libero accesso alla conoscenza, non per dare potere ai pochi o per fare soldi attraverso internet, o creare monopoli, oligopoli come hanno fatto Bill Gates e Mark Zuckerberg. I pionieri del web non sono elitari milionari che controllano la rete, mentre altri attraverso l’imposizione del copyright hanno creato imperi per cercare di controllare e influenzare gli utenti della rete. Le informazioni gestite dai giganti del web sono usate per logiche mercantili ed a volte sono usate anche per scopi politici a servizio dei Governi. Wikipedia nata per condividere e costruire la conoscenza dagli utenti stessi, contributi anonimi, in seguito ha assunto una conduzione gerarchizzata. Steward Brand nel 1985 creò The Well il primo social network, il primo forum ove ognuno poteva dire quello che voleva e nessuno giudicava gli altri, introdusse l’idea che tutto era concesso e da li nacque una sorta di costituzione radicale grazie a John Perry Barlow, ex autore del gruppo musicale Greatful Dead.

Internet rimane una grande opportunità per i cittadini, ma non c’è dubbio che sia un ambiente controllato e chi lo gestisce ha l’opportunità di sfruttare per il proprio tornaconto le informazioni che i cittadini condividono.

Le preoccupazioni di Tim Berners-Lee, Steward Brand e John Perry Barlow, i pionieri di internet, sono ampiamente legittime dato che per manipolare gli ignari navigatori della rete è possibile comprare i “mi piace” su facebook ed i “followers” su twitter per millantare un gradimento inventato dal nulla[5], altre società assoldano prezzolati giovani gruppi di influencer travestiti da “fake” per manipolare le opinioni all’interno di forum e social network, con lo scopo di vendere merci ed orientare consensi politici.

Il sistema dei sistemi da pericoloso può diventare opportunità se la società da nichilista si trasforma in società degli esseri umani per gli esseri umani, e questo dipende unicamente dalla cultura degli individui che si uniscono in un progetto serio e concreto. E’ evidente che un individuo consapevole del sé non può essere condizionato, ma per “sconnettere” gli schiavi dal sistema è necessario mostrare un elemento di confronto. E’ necessario un progetto politico che conosca il funzionamento del nostro cervello e quanto sia predisposto a manipolazioni e/o liberazioni (auto coscienza del sé). Gli esperimenti come quello di Milgram misurano il potere dell’autorità, mentre i programmi scolastici governativi distruggono la creatività umana. Ci vorrebbe un coordinamento di gruppi organizzati e strutturati per aumentare la cultura di base della società al fine di liberarsi dalle dipendenze psicologiche indotte da “potere invisibile” (cit. Bobbio). La progettazione e realizzazione di comunità libere è necessaria per concretizzare un modello sostenibile che mostri l’opportunità di sviluppare la creatività degli individui, e svelare le credenze, i condizionamenti dei sistemi informatici, e mostrare il corretto uso degli strumenti stessi come internet. Si tratta di un’azione politica fondata sulla consapevolezza di condividere valori e metterli in pratica secondo il normale principio di integrità morale.


[1] Il secolo del se’: macchine della felicità, http://www.youtube.com/watch?v=N3vAHoJk8H8
[2] BENJAMIN R. BARBER, consumati, da cittadini a clienti, Einaudi, 2010, pag. 26
[3] ROBERT B. LAUGHLIN, Crimini della ragione, Bruno Mondatori, 2009
[4] estratto dal video condiviso in youtube: Foucault – Chomsky: PARTE I – Potere e Società Futura (ita)
http://www.youtube.com/watch?v=8dgtXCTmAoI
[5] Luca Salvioli, 16 maggio 2012, http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-05-16/ecco-come-comprare-50mila-161429.shtml?uuid=AbQ44RdF
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Democrazia rappresentativa per gli embedded

Il giornalismo embedded si riferisce agli inviati che lavorano in zone di guerra che documentano le azioni militari ed i servizi trasmessi subiscono la censura dei responsabili militari. Embedded vuol significare addomesticato.

I media rappresentano la volontà degli editori, cioè i proprietari, chi finanzia la televisione (pubblicità, big spender in fuga meno spot). Bhè la politica dei partiti è la medesima cosa. Negli USA questo modo di costruire le priorità politiche embedded è il sistema, è la politica dei partiti embedded. Pertanto non c’è alcun bisogno di corrompere poiché i partiti sono già corrotti, è questo il motivo per cui nel “tempio della democrazia” gli scandali sono molto minori rispetto all’Italia. Gli scandali, difficilmente, riguardano il sistema delle tangenti che servono a modificare le idee dei politici per ottenere leggi secondo gli interessi particolari di qualcuno, perché negli USA chi vince rappresenta gli interessi delle lobbies che finanziano i partiti. Il predomino dell’interesse privato rispetto all’interesse pubblico negli USA è sistemico, poiché i partiti si pesano sulla raccolta fondi, sui soldi e non sulle idee e/o sui valori. Nonostante ciò, sappiamo bene, che anche negli USA c’è corruzione anche dopo le elezioni, più negli ambiti amministrativi locali piuttosto che negli ambiti governativi nazionali perché tutti i presidenti sono l’espressione di tante lobbies economiche messe insieme. La storia insegna che quando un presidente USA non ha rispettato gli accordi viene ucciso o sostituito con uno scandalo mediatico, anche in Italia è accaduto questo.

Negli USA chi finanzia i partiti? Secondo Suketu Metha:« Nessun altro paese spende tanto per finanziare gruppi di pressione o sostenere le campagne elettorali. Quelle presidenziali e politiche del 2012 costeranno 5,8 miliardi di dollari. La maggior parte di queste sovvenzioni è costituita da denaro contante che le grandi aziende mettono a disposizione di candidati che si impegnano a rappresentare i loro interessi. […] La corruzione negli Stati Uniti è tanto più pericolosa in quanto è legale. Qui, una grande impresa non ha bisogno di infrangere apertamente una legge. Basta pagare i politici affinché scrivano le leggi che desidera, come dimostrano quelle che regolano le banche, e che riguardano tutti noi.»
Paul Krugman: «In linea generale, dovremmo ritenere che il denaro influenzi la politica a diversi livelli. C’è molta corruzione e ci sono dei politici che si fanno comprare, con i contributi alla campagna elettorale o con pagamenti diretti. Ma in molti casi, probabilmente la stragrande maggioranza, la corruzione è più sottile e meno identificabile; i politici vengono ricompensati per il fatto di ricoprire determinate posizioni, il che li spinge a ricoprirle con più determinazione, finché si convincono di non essere stati comprati; ma dall’esterno è veramente difficile rilevare la differenza tra ciò in cui credono «veramente» e ciò in cui credono perché sono pagati.» Fuori da questa crisi, adesso! Garzanti, 2013, pag. 103.

L’Italia e gli italiani hanno subito una lenta e progressiva manipolazione della percezione circa i modelli democratici. La maggioranza degli italiani crede che il modello USA sia democratico, quando è semplicemente la peggiore dittatura mediatica che l’umanità possa aver mai visto ed assistito, poiché il potere è palesemente mantenuto ed ampliato attraverso la forza militare. I Governi non fanno altro che ampliare il proprio impero con l’uso dei servizi segreti e dell’esercito, che a sua volta non serve il popolo americano, ma alcune SpA che sono l’espressione delle lobbies che finanziano le campagne elettorali degli attori/Presidenti scelti precedentemente.

Da diversi anni anche in Italia si intende importare questo modello, per nulla etico, ove i soldi daranno la misura e la forza alle azioni politiche. Solo una sana e corretta informazione potrà dare risposte ai dubbi ed alle domande. Quale sistema scegliere? Quanto costa la politica?

Le tecnologie di oggi possono darci un vantaggio poiché internet abbatte drasticamente costi e tempi. Oggi, coesistono vari medium di massa, la televisione ed internet, ed il digital divide italiano è una barriera culturale e tecnologica che verrà superata nel corso dei prossimi anni. Inoltre ci sono i social network, come facebook, che sono un altro strumento di controllo e propaganda soft per consentire maggiori profitti alle solite lobbies. Il sistema di potere usa le nuove tecnologie e le combina per ottenere un’efficace mondo virtuale ove i popoli credono di essere liberi. Il luogo ove tutto questo si sviluppa meglio sono sempre gli USA, il paese dove gli investimenti nella ricerca su questi temi sono ingenti. Il termine tecnologie non deve farci credere subito ai pc o internet, poiché un grande sviluppo hanno avuto le applicazioni di programmazione mentale ed i metodi emozionali che coinvolgono i cittadini a creare lotte politiche. Per essere estremante sintetici: i gruppi politici sono gruppi religiosi, ed il sistema usa strumenti efficaci per agire psicologicamente senza che le masse si accorgano di essere manipolati perché non hanno gli strumenti per rendersene conto. Un esempio banale sono le televendite; i gruppi politici usano strumenti analoghi.

Per sfuggire dalle illusioni di libertà possiamo imparare, conoscere e riconoscere i nuovi sistemi, ed approfondire le pratiche democratiche reali che dovrebbero e devono garantire ambiti, ove il cittadino possa esprimere la propria opinione liberamente in maniera paritaria, e non quella indotta dai media che influenzano il pensiero dell’individuo non istruito. La libertà di scelta è condizionata dalla nostra cultura individuale che si forma a scuola e  con la lettura di testi (saggi etc.), mai da internet. Chi si illude di poter scegliere poiché dipende dai social network è in balia della propria immaturità, col rischio di produrre danni per la comunità, poiché farà valutazioni condizionate dal “sentire” della “rete”, e non potrà fare valutazioni razionali rispetto ad una coscienza libera costruita con una conoscenza approfondita proveniente dal mondo reale.

Se fate caso i partiti spesso si affidano a sondaggi prima di compiere delle scelte. Qual è il rischio? Che i sondaggi, o la rete, diano indicazioni che violano principi costituzionali e principi etici.

In un Paese come il nostro ove le ricerche evidenziano una lenta, progressiva regressione mentale degli individui, ove studenti, laureati e professionisti mostrano un aumento dell’ignoranza di ritorno, ove molti politici non conoscono la Costituzione, credo sia importante e prioritario avviare un percorso nazionale di alfabetizzazione degli individui “maturi” circa la lingua italiana, la filosofia e le materie scientifiche. (Istat: molti libri e pochi lettori)

In un Paese dove la maggioranza degli individui non comprende cosa legge ed ha difficoltà nel costruire discorsi logici e di senso compiuto, mi sembra molto rischioso affidarsi a democrazie embbeded ove i soldi raccolti avranno maggiore peso delle idee e dei valori. E’ già successo in passato che i popoli non istruiti si siano affidati e fidati di personaggi strani, oggi potrebbero essere sostituiti dal “sentire della rete”, controllata dalle solite lobbies basta verificare chi finanzia facebook per farsi un’idea.

Il sistema democratico rappresentativo è stato sostituito dal sistema delle SpA, e questo è accaduto poiché non è mai esistito un sistema democratico diretto ove il popolo abbia potuto contro bilanciare, controllare, proporre linee politiche e revocare il mandato. La democrazia è un metodo, come tutti dovrebbero sapere, ed è l’unico che funziona. Il punto è che questo metodo non è mai entrato in vigore in Italia, e durante un breve periodo di democrazia rappresentativa, dal dopo guerra ad oggi, le lobbies hanno saputo, nel silenzio creato dai media, spostare sovranità altrove nell’UE. Quindi oggi riscontriamo due difficoltà: la regressione culturale degli individui e l’assenza di strumenti efficaci di vera democrazia per restituire sovranità al popolo. Senza cultura non è possibile fare una buona politica e senza strumenti non è possibile deliberare. E’ scontato che bisogna lavorare su binari paralleli.

Cialtroni che censurano i blog

Grazie a Claudio Messora, un cittadino attivo e consapevole, sappiamo che il legislatore italiano per ignoranza o cattiva fede potrà far chiudere questo blog come tutti gli altri.

Il blog è un diario personale on-line, è l’opinione libera del cittadino non è una testata giornalistica, non è la verità assoluta, non è il TG.

Il blog, essendo l’opinione personale di un individuo è la parola del cittadino al bar, in strada, a scuola a casa vostra o nell’assemblea condominiale.

Se il legislatore ci impone, a noi blogger, multe o balzelli per la nostra opinione e come se qualcuno entrasse nel bar e vi chiedesse dei soldi per quello che avete appena detto, è la stessa cosa. Il legislatore italiano è così, intende opprimere la libertà di pensiero chiedendovi dei soldi perché qualcuno pretestuosamente ve li chiederà per farvi tacere. La dittatura è oggi.

Pensateci nessun paese al mondo ha una norma del genere, neanche in Cina e neanche in Africa, nemmeno negli USA dove Obama potrebbe spegnere internet con un click, salvo poi riaccendersi grazie agli hacker tramite sistemi open source. La proposta del legislatore italiano è la perfetta incarnazione medioevale: l’inquisizione.

6 ottobre 2011 aggiornamenti da Claudio Messora

Buone feste

Questo piccolo messaggio è per ringraziare i lettori del mio diario pubblico, grazie di cuore.

Dall’inizio dell’anno 2010 fino ad oggi questo diario è stato letto 14.393 volte. Il libro, “Qualcosa” che non va, figlio di questo diario è stato letto 5.316 volte. Pagina Fb che “piace” a 413 persone. Numeri che indicano una tendenza. Ovviamente non possono conoscere l’opinione di chi legge, possono solo presumere un gradimento favorevole, posso solo immaginare che ci sia comunque un impatto senza cogliere la qualità dello stesso.

Grazie lettori per la vostra attenzione e per l’interesse verso questo diario personale e spero che gli spunti e le opinioni possano servirvi, possano avere un’utilità sociale.

I blog sono essenzialmente questo: diari aperti e pluralismo delle idee; possono rappresentare  un’opportunità iniziale per costruire reti sociali, virtuali o reali dipende dalle nostra percezione circa l’uso del mondo internettiano. I blog possono essere utili o inutili dipende solo dai noi, a volte siamo lettori a volte scrittori.

A volte possiamo agire nel mondo reale e cambiare il nostro stile di vita anche grazie ai blog.

I vostri gusti, i più letti, sul mio diario ecco la top 11 dell’anno 2010

1.       Home page 4.574
2.       Eliminare gli sprechi energetici nell’edilizia 418
3.        Leggete Nikola Tesla 320
4.       Un programma politico 300
5.       Salerno, fonderie Pisano, inspiegabile… 279
6.       Sovranità popolare 243
7.       “Estorcere” a norma di legge 225
8.       Il nulla governa e si mostra 211
9.       Svegliamoci, l’economia è solo un’invenzione. 203
10.   Obbiettivo 2018: risanare le preesistenze a costo zero 200
11.   Un Paese civile? Dove? 198

La censura di Facebook (Faccia libro, o il libro delle facce)

Senza alcun preavviso, mentre condividevo un link sulla bacheca di un amico (contatto) non esistevo più su FB. Non ho capito la ragione di questa censura improvvisa ed inaspettata. FB detta alcune regole d’uso e non mi sembra di averne violate. Stavo semplicemente usando la funzione di condivisione di un link nella bacheca di 5 amici e chi conosce la rete di internet, ciò non può essere considerato spam.

Dunque, questo è un fatto clamoroso per il social network più famoso al mondo. Ma digitando in google le parole censura facebook si è aperto un mondo che non conoscevo, non sono l’unico e non sarò l’ultimo ad essere cacciato senza ragione.

Le possibilità sono solo due: o c’è un errore di programma o, c’è il vecchio sistema del controllo globale già operato in microsoft.

la scienza dell'unoRicordiamo che: […]si è scoperto che con i sistemi Nt software Micro, una volta usato all’interno di un ambiente ethernert, raccoglieva informazioni private delle compagnie che ricevono e inviano dati direttamente al quartier generale. Un altro controllo ha portato alla scoperta che il programma leader nel mondo WORD era, all’insaputa dei suoi utenti, capace di segnale ogni documento prodotto, così da rendere identificabile l’autore. E infine, l’ultimo trucco rivelato è stato il ritrovamento di una chiave segreta nel sistema OS, la quale permetteva alla NSA (National Security Agency – organo spionistico del Governo americano) di decriptare tutti i documenti criptati in ogni computer del mondo. Microsoft aveva installato una porta di accesso alla NSA nel sistema Windows. (Fonte: Vittorio Marchi, la scienza dell’uno, Macro edizioni, pag.227)

Quando FB cancella un utente, cancella ogni cosa del suo passato in rete. Per cui chi condivide informazioni importanti per creare una nuova coscienza collettiva, libera ed indipendente dal sistema, accadrà che i suoi fruitori perderanno ogni traccia di quella coscienza libera. In sostanza il potere previene il dissenso politico e, questo sta accadendo anche in youtube. Ora si è andati anche oltre ogni immaginazione con la proposta di accentrare questo potere nelle mani di una sola persona: il Presidente degli USA. I Senatori statunitensi John Rockfeller (partito democratico) ed Olympia Snowe (partito repubblicano) hanno avanzato una proposta di legge che prevede il conferimento di poteri di “vita e morte” sulla grande rete al Presidente USA, tutto in nome e per conto del Cyber security Act 2009, attraverso il quale si vuole affrontare drasticamente il problema della sicurezza informatica.

Per cui affidarsi solo a FB come mezzo di condivisione significa sostanzialmente accelerare quel processo di dittatura globale che si sta prospettando. Usate FB ma anche altri social network e, certo è che nel cda di FB c’è un Rothschild.

Mi spiace per FB, ma non ero un ‘pesce grosso’, avevo solo 313 contatti e 4 gruppi aperti, che ho potuto salvare. Ringrazio molti per la solidarietà ricevuta, spero di riprendere i vecchi contatti e di continuare a condividere idee e conoscenze. E speriamo che gli informatici ideatori dell’open source, velocemente, condivideranno un social-network migliore di questo e, soprattutto libero dal controllo globale.