Innovazione o miglioramento?

Secondo il dizionario Treccani innovazione significa l’atto, l’opera di innovare, cioè di introdurre nuovi sistemi, nuovi ordinamenti, nuovi metodi di produzione; oppure in senso concreto, ogni novità, mutamento, trasformazione che modifichi radicalmente o provochi comunque un efficace svecchiamento in un ordinamento politico o sociale, in un metodo di produzione, in una tecnica.

L’innovazione tecnologica e informatica che stiamo assistendo con l’introduzione dei robot e dell’intelligenza artificiale è suggerita per assecondare un modello di sviluppo capitalista che ignora le leggi della natura, e in determinate applicazioni mette a rischio la specie umana.

Le classi dirigenti stanno sottovalutando o ignorando gli effetti a medio e lungo termine di alcune tecnologie capaci di sostituire l’essere umano nel processo decisionale. Le implicazioni etiche attraverso la diffusione di algoritmi che sostituiscono la politica sono enormi, c’è il serio rischio che la conduzione della res pubblica possa essere “appaltata” ai robot e agli algoritmi.

Secondo la teoria del sistema-mondo dell’economia moderna il funzionamento del capitalismo fa sorgere una divisione internazionale del lavoro che genera gerarchie di Stati o regione interdipendenti, ne abbiamo un esempio lampante anche nell’euro zona con paesi centrali e periferici. Tutto ciò è previsto dal modello di sviluppo neoliberista che consiglia la cosiddetta deregolamentazione dei mercati, che preferisce zone economiche speciali (zes) per agglomerare le industrie, e ciò è avvenuto trasformando l’Asia nella fabbrica del mondo, ed anche nell’euro zona, esistono zes per agglomerare zone produttive che sfrutta le disuguaglianze di riconoscimento (salari ridotti) per ridurre i costi.

Il dramma sociale di questa religione capitalista è che si realizza attraverso la regressione culturale delle masse popolari. La necessità di avere schiavi è funzionale alla produttività mentre la distruzione degli ecosistemi è semplicemente ignorata. Attraverso l’innovazione tecnologia, l’élite degenerata aumenta la produttività e la utilizza anche per avere avere (popoli) consumatori ignoranti e sempre interconnessi, affinché le APP programmate dalle imprese possano influenzare e scegliere al posto degli individui. Internet e le reti sono un’evoluzione dei sistemi di controllo (il famoso Grande Fratello orwelliano) attraverso tecniche di manipolazione più seducenti ed efficaci. Le APP programmano bisogni indotti, cioè capricci.

L’innovazione tecnologica di questi ultimi quattro anni offre grandi opportunità di profitto per i possessori di capitali finanziari e per le multinazionali che sfruttano le zone economiche speciali situate nella periferia delle economie mondiali (Asia e Africa), poiché impiegando robot cancelleranno i costi dei salari. Non c’è dubbio che si tratta di un’innovazione ma sarà utile alla società umana? L’aumento dei profitti e del capitale sarà utile alla società umana? Su questo pianeta ci sono miliardi di poveri, disuguaglianze crescenti e problemi concreti nelle aree urbane, l’innovazione delle multinazionali sarà utile alla soluzione di questi problemi? Osservando l’indifferenza e il cinismo delle multinazionali come amazon, google, apple, facebook possiamo prevedere facilmente che i poveri che sopravvivono in Africa e in Asia, resteranno poveri, come schiavi a disposizione delle produttività. Il problema delle multinazionali è che il capitalismo ha favorito l’aumento delle disuguaglianze anche in Occidente, toccando soglie intollerabili anche in Paesi che hanno costruito proprio la cultura occidentale: Grecia e Italia, in primis, e poi Spagna, Portogallo, Irlanda. La recessione tocca anche la Francia.

E’ evidente che l’impero della vergogna, cioè delle multinazionali, è privo di coscienza civica poiché il cosiddetto sviluppo (la famigerata crescita) riguarda l’aumento dell’avidità e l’accumulo inutile di capitale privato, ma tutta questa concentrazione di ricchezza monetaria non è affatto utilizzata per cancellare la povertà, e le disuguaglianze; e tanto meno questa ricchezza viene impiegata in programmi di istruzione per aiutare i ceti meno abbienti, o di prevenzione dal rischio sismico e idrogeologico. Poiché tutto il mondo è capitalista non esiste ridistribuzione dell’accumulo del capitale perché le istituzioni politiche tollerano sistemi fiscali (il mondo off shore) che annichiliscono il ruolo pubblico dello Stato, e quindi, a norma di legge, si evita la ridistribuzione.

Innovazione e miglioramento sono cose distinte. Secondo il dizionario Treccani miglioramento riguarda il fatto di migliorare, cioè di diventare migliore, di progredire verso condizioni più soddisfacenti, di volgere al meglio; pertanto se aumenta la produzione di merci attraverso l’innovazione non è affatto scontato che si migliori, anzi, nel caso specifico circa l’impiego di robot e intelligenza artificiale i possessori dei capitali finanziari e talune multinazionali stanno innescando e favorendo una regressione degli individui, stanno peggiorando le condizioni ambientali del pianeta, e stanno uccidendo vite umane relegandole in condizioni di vita irreversibilmente degradate (slums).

Il tema è vecchio, e fu ampiamente anticipato da Heidegger circa la tecnica. E’ oggi che si manifesta il serio rischio di auto distruzione della nostra specie, mentre la classe dirigente e soprattutto quella politica appare incapace di affrontare il tema, probabilmente per due ragioni: non è culturalmente preparata (ipotesi molto vicina alla realtà), e forse tale classe è espressione diretta degli interessi privati e non dell’interesse generale.

Poiché la società moderna è espressione della sua “cultura”, è necessario un cambio paradigmatico che dovrebbe avvenire attraverso gli stessi meccanismi di controllo (emozioni, istruzione, media, linguaggio e ambiente), cioè agendo sul piano culturale, sugli stili di vita e soprattutto sul piano politico. La cultura si modifica nel tempo ed è un sistema dinamico complesso. Se osserviamo le nostre città possiamo dedurre che la cultura moderna del secondo dopo guerra ha prima favorito l’accesso a un salario, poi dagli anni ’80 l’ha prima ridotto e poi negato, e attraverso l’evoluzione del capitale nel nuovo millennio, ha favorito un peggioramento delle condizioni di vita del “ceto medio”, arrivando a pregiudicare il destino delle presenti e future generazioni. Se osserviamo le nostre potenzialità culturali, possiamo intuire che sarebbe “facile” ribaltare tale destino, se avessimo il coraggio di lasciare il piano ideologico sbagliato, per piegare la tecnica e indirizzarla nell’utilità sociale, poiché alcuni recenti innovazioni consentono di uscire dalla dipendenza degli idrocarburi, di usare razionalmente l’energia e di favorire lo sviluppo umano. In questo processo è fondamentale ripristinare la democrazia, riappropriandoci del senso della vita e dell’auto determinazione necessaria per la libertà. Ad esempio, è necessario superare il tipico dualismo occidentale fra natura e cultura, considerate separate e contrapposte, che pone l’uomo al di sopra della natura, e poi di seguito superare l’invenzione delle gerarchie sociali e il colonialismo.

Abbiamo un miglioramento della società umana uscendo dalla religione capitalista e approdando sul piano bioeconomico, poiché utilizza le leggi della natura e l’etica per compiere scelte sostenibili ed equilibrate.

geografia-umana-carattere-connettivo
Il carattere connettivo della vita umana. Fonte immagine: Greiner, Dematteis, Lanza, Geografia umana. Un approccio visuale, Utet, 2012.

creative-commons

Annunci

Lo stalking delle SpA

L’aggressività delle SpA contro cittadini disinformati e per nulla preparati è uno dei fenomeni che possiamo misurare quotidianamente: telefonate che partono dai call center, agenti commerciali che bussano alle nostre porte, insomma un vero stalking delle SpA contro i cittadini. Spesso ti trovi il volto di ragazzi e ragazze sfruttati ad hoc che ripetono a memoria, come i pappagalli, la canzoncina che le SpA hanno loro inoculato. In un paese dove la maggioranza dei cittadini non comprende cosa legge, dove ci sono circa 20 milioni di pensionati e dove il 96% non è in grado di capire come si legge una bolletta energetica, possiamo intuire quale appetito ci sia dietro lo stalking delle SpA.

E’ altrettanto noto che negli ultimi decenni i Governi hanno eseguito l’agenda delle SpA, provvedendo a smantellare le certezze di uno Stato sociale e liberale, e consegnare i servizi locali all’avidità degli azionisti pronti a sfruttare le tecnologie informatiche per rubare a norma di legge. Insomma i Governi anziché promuovere l’interesse pubblico con una politica economica ed energetica nazionale hanno provveduto, tramite la truffa denominata privatizzazione, a regalare i servizi essenziali alle lobby che scrivono l’agenda politica dei partiti tradizionali.

Come uscirne? Se dovessimo attendere dei cambiamenti dalla classe dirigente saremo degli illusi. Esistono diverse forme di auto governo che consentono di sfruttare le tecnologie odierne, sono un investimento per tendere all’auto sufficienza. Le conoscenze di oggi consentono di misurare le risorse rinnovabili del territorio e fare una stima di costi/benefici, maggiore è il numero dei partecipanti e minore è il rischio del capitale investimento, per questa ragione l’ambito ideale è quello di quartiere poiché si raggiungono costi, per nucleo familiare molto bassi. E’ ovvio che tutto dipende da una stima che bisogna effettuare sugli edifici, ma un ragionamento empirico e spannometrico si può fare: è banale ricordare che ristrutturare il proprio vecchio edificio conviene poiché è un investimento sul proprio immobile, e farlo per eliminare anche la dipendenza energetica è senza dubbio conveniente.

E’ noto che gli interventi sull’uso razionale dell’energia si autofinanziano. Cosa significa? I fondi necessari per ristrutturare e recuperare un edificio sono ricavati dagli sprechi energetici e dagli incentivi. Sommando i soldi degli incentivi per le fonti alternative con gli sprechi delle bollette energetiche è possibile rivalutare il proprio patrimonio edilizio.

Un Governo consapevole, normale, dovrebbe decidere di alzare le detrazioni fiscali e portarle al 100%. In questo modo: incentivi, detrazioni e progettualità consentiranno di risanare gli edifici esistenti a costo zero per lo Stato. Questa strategia produrrà nuova occupazione socialmente utile. Il Governo dovrebbe inserire nella detrazione anche il miglioramento sismico e quindi i cittadini potranno alzare il livello di sicurezza.

Distribuire le conoscenze di questo obiettivo sul territorio, in ambito di quartiere, è la migliore politica pubblica che si possa fare poiché risolve numerosi problemi legati all’ambiente e quindi migliora la qualità della vita.

I cittadini dovrebbero sapere che possono dire addio al costo delle bollette energetiche e quindi le SpA che fanno stalking, proponendo tariffe “vantaggiose” sui consumi energetici, nella realtà vendono un servizio obsoleto, inutile e dannoso, nella sostanza possono chiudere. Persino l’ultima direttiva europea (2012/27/UE) parla di un piano di decrescita energetica che intende ridurre la dipendenza dagli idrocarburi per aumentare l’impiego delle fonti alternative. «L’efficienza energetica costituisce un valido strumento per affrontare tali sfide. Essa migliora la sicurezza di approvvigionamento dell’Unione, riducendo il consumo di energia primaria e diminuendo le importazioni di energia».

Nell’Italia centro-meridionale ed insulare l’obiettivo è facilmente raggiungibile poiché l’orografia del territorio, le fonti geotermiche e la buona esposizione alla radiazione solare consente di progettare un mix tecnologico efficace e distribuito, affinché le città possano ridurre significativamente la dipendenza dagli idrocarburi. Prima di tutto, in diverse aree il micro clima consente di eliminare gli impianti di riscaldamento grazie ad una ristrutturazione che coinvolga l’involucro e gli infissi, e successivamente quel poco di calore che serve per l’acqua calda sanitaria che si richiede può esser prodotto con le pompe di calore reversibili che soddisfano anche la domanda di energia per gestire il raffrescamento estivo. Anche il gas per la cucina può essere sostituito dalle piastre a induzione elettrica, e la domanda di questa energia può essere prodotta da un mix tecnologico: solare fotovoltaico, micro eolico, e pico idraulico.

Una volta cancellati gli sprechi coibentando l’edificio si può dimostrare l’efficacia di queste proposte tecnologiche che trova impiego nei quartieri e nelle città grazie alla costruzione di una rete, smart-grid, che consente di sfruttare le difficoltà degli ambienti urbani e rispondere alla reale domanda di energia. Ad esempio è noto che non esiste abbastanza superficie per gli impianti fotovoltaici per ogni singola utenza, ma il vento e la geotermia, e la superficie di tutte le coperture possono soddisfare la reale domanda di energia richiesta in un particolare momento della giornata.

I cittadini sono liberi di costituire cooperative ad hoc per realizzare l’eco-efficienza e la sufficienza energetica. Viste le tecnologie odierne oggi non serve a  nulla cambiare gestore, ma potremmo auto produrre quello di cui abbiamo bisogno migliorando significativamente il comfort del proprio alloggio, edificio e soprattutto cancellando i costi, gli sprechi che sono il frutto di case progettate male e di tecnologie obsolete.

leggi anche:

Il buon senso che cresce, 28 marzo 2012
Uscire dalla “crisi”, 2; 5 marzo 2012
Come uscire dalla “crisi”, 28 febbraio 2012
Soluzioni e idee per un Paese più bello, 19 gennaio 2012
(Ri)Lanciare l’economia reale col buon senso, 11 gennaio 201
Decrescita e architettura, 19 ottobre 2011
Rivoluzione culturale: dalla teoria alla pratica! 5 ottobre 2011
Ripensare la società insieme ai cittadini, 3 ottobre 2011
Crescere insieme, 1 luglio 2011
Decrescita felice e qualità della vita, 30 giugno 2011
Immaginare il cambiamento, 14 giugno 2011
Far ripartire il Paese con moneta sovrana (a credito), 26 maggio 2011
Possiamo farcela, 11 aprile 2011
Energia, basto poco … , 28 marzo 2011
Agire direttamente, 10 febbraio 2011
Rompere l’incantesimo, 18 gennaio 2011
Capitano, siamo un faro. 12 gennaio 2011
Educazione civica, 22 dicembre 2010
coraggio, 9 novembre 2010
cambiamo tutto, 3 novembre 2010
Cambio i miei pensieri, 7 ottobre 2010
Energia dispersa, 15 luglio 2010
Cuore e coscienza, 2 luglio 2010