Nutrire il cervello

Letture estive per nutrire il cervello.

C’è la crisi che incombe su di noi, ma capiamo poco? I Tg annunciano il default ma non capisco il perché? Tutti parlano della crisi del debito ma perché? La cosa più sbagliata che un cittadino possa fare è leggere i giornali passivamente senza l’uso di un dizionario e peggio ancora senza approfondire gli argomenti con l’uso di testi “specializzati”. Negli ultimi mesi è sufficiente entrare in qualsiasi libreria per accorgersi di saggi che parlano della crisi economica e finanziaria, e della sovranità monetaria. In questi libri troviamo tutte le risposte alle nostre domande. Il problema politico e culturale italiano è tutto qui, la maggioranza degli aventi diritto al voto non legge e non approfondisce i temi che riguardano la società facendosi ingannare dal teatro della politica.

Per cambiare il Paese dobbiamo cambiare il nostro stile di vita e soprattutto il nostro atteggiamento nei confronti della politica, perché noi siamo la polis.

In questi giorni leggiamo titoloni importanti sulla crisi; l’obiettivo è ben chiaro, accelerare le privatizzazioni in Italia, quelle che furono avviate da Prodi, Amato e Ciampi. Il giornale di De Benedetti, La Repubblica, gli dedica un dossier : Trasporti, luce, gas: un tesoro da 30 miliardi che i Comuni dovranno vendere. Ecco che sinistra e destra sono uniti dagli stessi obiettivi, dopo l’usurpazione della sovranità monetaria ora l’élite punta al controllo delle SpA locali per rubare a norma di legge i servizi pubblici locali. Il giochino è stato semplice, prima si infiltrano i Comuni con economisti che propongono contratti derivati, si fanno indebitare, fallire gli Enti, e poi si presenta il conto politico: svendita di altra sovranità popolare.

Tre think tank, serbatoi di pensiero, italiani adepti alla religione neoliberista chiedono pubblicamente di cedere altri pezzi importanti della sovranità popolare così come imposto dai gruppi élitari (CFR, club Bilderberg, Commissione Trilaterale). Linda Lanzillotta (Glocus), Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni), Francesco Valli (Fondazione Magna Carta), Usiamo gli immobili per ridurre il debito in Corriere della Sera 15 luglio 2011.

Consiglio la lettura di un interessante articolo di Luciano Gallino, Quella miopia politica delle misure di austerità, 14 luglio 2011

  • ALEXANDER DEL MAR, storia dei crimini monetari, Excelsior 1881, 2010
  • ANTONIO MICLAVEZ, euflazione, Arianna Editrice 2009
  • Arcipelago Scec-Centro Fondi, L’economia per l’uomo, e-book, 2011
  • BENJAMIN R. BARBER, consumati, da cittadini a clienti, Einaudi 2010
  • BRUCE LIPTON, STEVE BHAERMAN, evoluzione spontanea, Macro edizioni 2010
  • DANIEL ESTULIN, Il Club Bilderberg, Arianna Editrice 2009
  • DAVID HOLMGREN, permacultura, Arianna editrice, 2010
  • FERRUCCIO PINOTTI, Fratelli d’Italia, BUR
  • JEAN ZIEGLER, l’impero della vergogna, Marco Tropea editore, 2005
  • JOHN PERKINS, confessioni di un sicario dell’economia, Minimun fax 2010
  • MARCO PIZZUTI, Rivelazioni non autorizzate, Edizioni il punto d’Incontro, 2009
  • MAURIZIO PALLANTE, la decrescita felice, Edizioni per la decrescita felice
  • MAURIZIO PALLANTE,  la felicità sostenibile, Rizzoli, 2009
  • NINO GALLONI, MARCO DELLA LUNA, la moneta copernicana, Nexus 2008
  • ROB HOPKINS, manuale pratico della Transizione, Arianna editrice 2009
  • SALVATORE TAMBURRO, la via del denaro, Nexus, 2010
Brevissime note per capire il sistema:
Una volta la ricchezza (convenzione arbitraria = accordo giuridico) si misurava così, le persone hanno sempre sostenuto che la ricchezza fosse quantificabile in proprietà: terreni, case e capacità produttiva dei terreni e quindi lavoro dell’uomo. L’oro venne imposto ai popoli, così come la carta moneta convertibile in oro, “pagabili a vista” significava che potevi cambiare la carta in oro. Il metro di misura dell’oro è il peso, chilogrammo. L’economia si poggiava su un metro di misura tangibile, quanto oro c’era in circolazione tanta carta moneta poteva essere stampata, un metodo empirico che metteva un freno a facili speculazioni. Gli usurai – banchieri – grazie a trucchi ingannavano i popoli, le monete in oro, pesate, non contenevano l’equivalente indicato, e questa truffa si chiama signoraggio, cioè l’agio del signore che tratteneva a se la differenza di peso in oro nella sua banca, la differenza fra il valore nominale, facciale della carta, e il valore intrinseco era l’equivalente rubato al popolo. Inoltre la pietra angolare della teoria del valore delle monete in oro o in argento era il costo di produzione, ma già all’epoca vi era un’evidente difficoltà per stabilire una misura corretta e onesta del valore di tutto l’oro e l’argento in circolazione. Nessuno sapeva con certezza il quantitativo di oro e argento estraibile, un po’ come accade oggi per il petrolio. Poiché nessuno conosceva la massa che veniva estratta e quante miniere esistessero si dimostrò che la ricchezza, o meglio ancora la misura del valore, era artificialmente stabilita dagli usurai tramite trucchi contabili, sia col signoraggio e, sia rastrellando periodicamente l’oro e l’argento in circolazione per fonderlo nuovamente aumentando artificialmente le riserve minerarie con scritture contabili “certificate”. Tali crimini monetari sono documenti e partano dal 1666.
Poi, dal 1971 tutta la carta moneta in circolazione non viene più stampata rispetto all’oro posseduto dalle banche. Nella realtà la carta moneta stampata in circolazione copre appena il 3% del circolante, cioè il 97% è moneta elettronica, digitata nei computer, le banche non custodiscono carta moneta.
In Italia, la privatizzazione della Banca d’Italia è partita nel 1981 (Governo Andreatta), oggi la maggioranza del pacchetto azionario della Banca d’Italia è in mano ad SpA, e la stessa banca è parte del sistema europeo che al suo vertice ha il Presidente della BCE. Nella sostanza il Governo italiano ha ceduto la sovranità monetaria e il controllo del credito, violando l’articolo 47 della Costituzione, il potere è nelle mani di soggetti non eletti dal popolo e non rappresentativi dell’interesse pubblico. Il controllo monetario è in mano alle SpA che com’è noto a tutti badano alla massimizzazione dei profitti e non alla tutela dei diritti umani.
Il signoraggio è l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta. Il premio Nobel Paul R. Krugman, nel testo di economia internazionale scritto con Maurice Obstfeld, lo definisce come il flusso di «risorse reali che un governo guadagna quando stampa moneta che spende in beni e servizi» (estratto dall’interrogazione parlamentare del 30 maggio 2011 presentata da Antonio Di Pietro). L’aspetto ridicolo di una certa interrogazione scritta è che tutti i partiti italiani hanno votato all’unanimità, solo a Malta ha fatto lo stesso, l’antidemocratico Trattato di Lisbona che certifica la cessione di sovranità monetaria, non presenta la forma minima di democrazia rappresentativa dove i popoli eleggono direttamente il legislatore e santifica il libero mercato obbligando gli Stati a vendere i Titoli alle SpA. L’Unione europea contraddice i principi elementari della Costituzione italiana.
Torniamo alla teoria del costo di produzione. Per secoli, l’economia ha avuto un lenta crescita perché tutti gli uomini, comprese le istituzioni inventate dall’uomo hanno ritenuto che il lavoro umano costituisse una fonte di ricchezza e che le risorse della Terra fossero altrettanto una fonte importante. La società odierna ha demolito questa convenzione arbitraria poiché le macchine hanno sostituito l’uomo nelle catene produttive e l’informatica governa le borse telematiche che controllano i mercati finanziari, che a loro volta ricattano gli Stati (agenzie di rating) e quindi impoveriscono i popoli.
Oggi, il lavoro umano vale meno di zero perché una scommessa vinta tramite uno strumento derivato consente di comprare un’isola intera. Si stima che il valore delle scommesse è circa 12,5 volte il PIL globale, cioè il valore inventato dal nulla di 12 pianeti che misurano la ricchezza col sistema odierno: PIL, espansione monetarie e petrolio.
Breve accenno al sistema del prestito. L’aspetto più immorale degli usurai non è solo l’uso della matematica finanziaria per truffare gli Enti pubblici, invenzione degli anni ’90 strumenti derivati, ma è il sistema del prestito in quanto tale ad essere immorale. Le banche non producono ricchezza, anzi non producono proprie niente, e questo concetto era ben saldo nella testa dei popoli, una testimonianza viene anche dalla storia delle fiere d’Italia, i cittadini si rifiutavano di usare banconote per gli scambi perché non si fidavano di quella carta, i contabili delle fiere avevano un doppio registro, uno per gli scambi con le monete e uno per gli scambi col baratto. Secondo le norme attuali le banche prestano soldi grazie al nostro lavoro, cioè grazie ai nostri depositi (riserva frazionaria; ad esempio si deposita 100 e si presta 88 “dal nulla” più gli interessi da dare all’usuraio, i contabili registrano un aumento della ricchezza bancaria: 100 + 88 + interesse), bhé fin qui, quale novità, vero? Quando un usuraio vi chiede di firmare sul contratto di mutuo in una nota compare l’ipoteca sulla casa, vero? Ma per quale motivo, la banca, una SpA privata, quando vi presta dei soldi nel contratto di mutuo non mette una nota dove c’è un’ipoteca della banca? Cosa significa? Perché in un contratto fra privati non c’è l’equo scambio? Perché se la banca privata che trae profitto col mio lavoro mi chiede degli interessi (usura) e rischio la mia casa mentre la controparte non rischia nulla? Un contratto fra privati che non prevede l’equo scambio è un contratto da invalidare poiché una delle parti sta truffando l’altra.
La soluzione è banale, è giuridica. Lo Stato stampa moneta e così non esiste debito pubblico e non esiste usura. Per tutti i diritti umani lo Stato deve usare una moneta sovrana, come stabilisce la Costituzione italiana, vi ricordate la 500 lire di carta? C’era scritto Repubblica italiana e non Banca d’Italia, quel pezzo di carta non costituiva debito pubblico.
Il Governo dell’Ecuador non pagherà il debito pubblico poiché dichiarato illegittimo e il popolo islandese, modello di consapevolezza e di vera democrazia sta scrivendo la Costituzione, processando il Governo corrotto ed ha messo in fuga gli usurai banchieri, tutto con estrema lucidità, fermezza e senza scatenare una rivolta civile armata. Nei decenni passati altri leader hanno insegnato che la radice del male è nelle mani degli usurai oggi chiamati impropriamente: banchieri, basti ricordare JK Kennedy, Thomas Sankara e Aldo Moro. Il tema è abbastanza noto, molto approfondito all’estero, ma non troppo da creare una rivoluzione culturale anche in Italia. Ora ci staremo chiedendo per l’ennesima volta, esiste un sistema migliore? SI! Perché non viene praticato? Perché l’attuale sistema paga tutti i leader mondiali e i leader politici tramite il sistema dei paradisi fiscali, ecco perché esiste, non serve solo all’industria delle SpA per occultare ricchezze rubate, ma anche per pagare i leader politici che partecipano agli incontri élitari. Il sistema è noto anche ai piccoli leader locali (Sindaci e amministratori) che ambiscono ad entrare nei club e procurare i soldi necessari a sostegno della propria “corrente politica”.

«la moneta è un bene immateriale di valore convenzionale e, allo stato attuale dei regimi monetari, gravata di debito. La moneta ha valore perché misura il valore dei beni. Poiché ogni unità di misura è convenzionalmente stabilita, la fonte dello strumento monetario è la convenzione.»

(Giacinto Auriti)

«Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi

(Capo dei Pellirossa Caprilo Zoppo, 1854, al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pirce)

«L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto»

(Maurice Allais, premio nobel per l’economia)

«il denaro non esce dal loro patrimonio esistente. La banca lo sta semplicemente inventando non mettendoci niente di proprio, eccetto che una solvibilità teorica, “sulla carta”»

(dal film documentario “Zeitgeist addendum”)

«Un giorno si dovrà fare il bilancio di quanto è costato alla comunità mondiale questo capitalismo finanziario che ha generato questa plutocrazia irresponsabile.»

(Giorgio Ruffolo)

«L’attuale forma di produzione della “ricchezza”  sta conducendo la Terra verso la distruzione e questo pensiero sta avendo considerazioni anche fra chi ha strategie economico-politiche del sistema capitalistico»

(Emanuele Severino)

«il Parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove»

(Norberto Bobbio)

«Senza regole morali siamo tutti potenziali mercenari del miglior offerente, ovvero servi obbedienti e compiacenti della cupola di banchieri che controlla sia l’informazione (in primis quella scientifica) che la ricchezza globale»

(Marco Pizzuti)

«Il più potente mezzo di dominio del Nord sul Sud è oggi il servizio del debito»

(Jean Ziegler)

No, no la IBBC è una banca, il loro obiettivo , non è il controllo del conflitto, è il controllo del debito che il conflitto produce. Vedete il grande valore del conflitto, il vero valore sta nel debito che genera, se controlli il debito, controlli tutto quanto.

(dal film “The International” di Tom Tykwer, 2009)

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V2-Day, intervista

democrazia-cittadiniQuesta è l’intervista che ho rilasciato ad Alicenonlosa

1) Com’è andata, a Parma, la raccolta firme per i tre referendum proposti da Beppe Grillo sul tema dell’Informazione?

Gli italiani hanno risposto con entusiasmo e voglia di cambiamento. Le firme raccolte sono maggiori rispetto al V-Day dell’8 settembre 2007. Il giorno 25 aprile le file erano lunghe ed abbiamo lavorato dalle 8 del mattino fino alle 24, mentre il giorno seguente, 26 aprile, abbiamo avuto qualche momento di pausa. E’ stato un piacevole sforzo fisico partecipare alla volontà democratica del sovrano, cioè del popolo. Vedere negli occhi delle persone l’indignazione verso i partiti ed i media, vedere negli occhi la voglia di cambiamento, veder praticare la democrazia diretta, ecco, vedere tutto questo realizzarsi, ci ha dato l’energia necessaria per continuare, per guardare avanti. In Italia, ci sono ancora persone oneste e pulite, persone che conoscono i propri diritti, persone consapevoli. Il V2-Day mostra la politica fatta “dal basso”, genuina, fatta da giovani ragazzi e persone di mezza età, mostra il significato ed il valore alto della politica, trasparente, libera e partecipativa. Nei momenti di maggiore affollamento, i cittadini “scavalcavano” i tavolini della raccolta firme e si univano ai volontari degli “Amici di Beppe Grillo di Parma”. L’effetto socializzante della democrazia diretta è meraviglioso, perfetti sconosciuti che si riconoscono nel valore della libertà e si uniscono per difenderlo.

L’esperienza del V2-Day è stata qualcosa di unico, non credo si possa descrivere in poche righe ciò che si sente nel cuore, nell’animo proprio, vedere dal vivo la partecipazione vera.

In due giorni abbiamo raccolto 9000 firme; 3000 per ogni richiesta referendaria.

L’unica cosa spiacevole è stata verificare come i nostri dipendenti non rispettino la Costituzione italiana, ed anzi l’Amministrazione comunale abbia messo degli ostacoli di ordine economico e sociale all’esercizio dei diritti umani quali la libertà di espressione di comunicazione. Il giorno 26 aprile, il potere manda una giovane vigile ai banchetti di raccolta con l’intenzione di emettere una multa poiché abbiamo usufruito più dei due metri quadri concessi dal Comune. Noi avevamo chiesto sei metri quadrati. Com’è possibile esercitare un diritto costituzionale come la raccolta di firme per indire referendum in due metri quadrati? Perché a Parma non si può volantinare una libera informazione? Perché a Parma per chiedere l’uso del suolo pubblico volto all’esercizio di un diritto costituzionale bisogna pagare? Come dice il partigiano Paride Allegri, comandate Sirio: « […] sembra che ci sia la libertà, ma questa libertà ti inganna perché ci fanno credere di essere liberi, ma siamo dominati continuamente dalle multinazionali.»

2) Quali i prossimi passi in vista di questi referendum?

Il gruppo di Parma, da tempo, ha avviato un processo culturale e di conoscenza sulla decrescita felice, e sulla politica concreta; il 10 maggio, in via Trento 28 alle 20:45, dovremmo ricevere due ospiti in un dibattito sulla democrazia diretta: Thomas Benedikter che ha scritto democrazia diretta, più potere ai cittadini, e Stefano Grini dell’associazione democratici diretti. In quella occasione, probabilmente continueremo a raccogliere firme e distribuire gadget. Consiglio a tutti di seguire il nostro calendar sul meetup locale, http://beppegrillo.meetup.com/69/boards/

Chiunque può partecipare ai nostri incontri, è sufficiente iscriversi on-line e riceverà comunicazioni circa gli incontri: il tema, dove e quando. Non esiste un leader ma solo moderatori on-line, se si intende cambiare veramente, lasciando le chiacchiere a casa, è necessaria la partecipazione attiva, entusiasmo e spirito d’iniziativa.

3) Che impressione hai avuto in merito alla risposta della gente dal primo V Day 1 al V Day 2?

club-bilderberg-ariannaGli italiani non sopportano più l’arroganza dei partiti, non si riconoscono assolutamente nei rappresentanti nominati, si potrebbe dire che li disprezzano e li detestano. I parlamentari condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio (*) eletti in Parlamento sono settanta. Certo la partecipazione popolare alle ultime elezioni direbbe il contrario, 8 italiani su 10 sono andati alle urne, ma è alto il dato di schede bianche-nulle. Il partito che non c’è; queste le cifre. Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%. Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%. La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato. Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano.

Questa contraddizione può essere giustificata dal fatto che i cittadini non possono scegliere. Insomma, l’idea che mi sono fatto è che da un lato i cittadini vogliono partecipare ma dall’altro non sanno bene con chi schierarsi, poiché disorientati, confusi. Gli italiani vivono male, si lamentano dei loro politici, in maniera accesa, ma non capiscono bene la radice del loro problema. Il V2-Day centra il problema ed apre la mente alle persone. Gli italiani, per mezzo del controllo dei media, vivono in un coma farmacologico, costretti a subire la disinformazione di RAI-Mediaset-La7. I forum “Amici di Beppe Grillo” sono la risposta a questo coma forzato, molti di noi guardano la TV pochissime ore alla settimana, forse quattro o cinque e solo per seguire le “informazioni” che ci interessano. Gli iscritti ai nostri gruppi aumentano col trascorrere del tempo ed aumenta il numero di cittadini liberati dal coma. La rete dei nostri gruppi ci consente di confrontarci con tutti, per mezzo della tecnologia Voip, continuamente conosciamo il parere degli italiani all’estero e degli stranieri. Poiché essi non leggono le schifezze dei nostri giornali, riescono a descrivere la follia italiana con molto distacco e chiarezza, non capiscono perché in Italia da decenni comandano sempre gli stessi, non capiscono come gli elettori italiani non vedano i conflitti di interessi di tutti i politici. In fine, giudicano il movimento dei grilli come una riscatto degli italiani, lo vedono come un valore a tutela della democrazia.

L’anno scorso 11 novembre 2007, al raduno nazionale bolognese promosso da Beppe Grillo, ho proposto la creazione di un editore puro, società cooperativa ad azionariato diffuso.

4) Liste civiche. Anche a Parma state pensando ad un impegno diretto nelle prossime competizioni politiche sotto la bandiera civica col “bollino” di Beppe Grillo?

imparare democraziaInnanzitutto abbiamo compreso che lamentarsi senza fare niente di concreto non serve a nulla e quindi i cittadini devono fare politica, proporre ed usare la democrazia vera per deliberare le proprie scelte, in molti Paesi questo avviene e dobbiamo portare questa conoscenza di metodo in Italia. Stiamo discutendo al nostro interno di questo progetto politico, vogliamo realizzare una Lista Civica vera con i principi della partecipazione, primarie vere, e con l’obiettivo di cambiare lo Statuto comunale per introdurre strumenti di democrazia diretta: tutti i tipi di referendum, elezione diretta del Difensore Civico e bilancio partecipativo deliberativo vincolante. Il vero cambiamento epocale, in Italia, è applicare l’articolo 1 della nostra Costituzione: la sovranità appartiene al popolo. Una volta introdotti questi strumenti i cittadini avranno la possibilità di decidere direttamente come investire le proprie tasse senza delegare qualcuno e senza il ricatto dei partiti o della lobby di turno. I cittadini avranno il potere reale di controllare direttamente ogni decisione. La democrazia rappresentativa sarà integrata con la democrazia diretta.

Proprio in questi giorni, 19 e 20 aprile, ho partecipato al raduno nazionale, promosso da partecipa.info, delle Liste Civiche in democrazia diretta che ha deliberato importanti decisioni su come costruire una rete per condividere le esperienze locali.

5) Il contrasto alla realizzazione dell’inceneritore di Parma è stato uno dei vostri principali settori di attività in questi ultimi tempi. Però ormai pare proprio che l’inceneritore si farà perché su di esso pare esserci un accordo biparisan… o nutrite ancora qualche speranza?

italia-sotto-rifiutiNoi non nutriamo speranze, applichiamo la Costituzione italiana che tutela il diritto alla vita. Se si dovesse costruire il cancrovalorizzatore la responsabilità civile e penale sarà di chi lo costruisce, e pagherà tutte le sue conseguenze nelle sedi legali. “Scoprire” la lobby ed i responsabili politici è semplicissimo. Invece la responsabilità etica e morale è di tutti quei media locali che hanno fatto il tifo per il mostro industriale, quei media controllati e di proprietà di quelle persone che hanno interessi diretti affinché la “truffa” si compia fino alla fine. Quindi non è una questione di speranza, se i residenti di Parma vogliano passare dallo status di sudditi a quello di cittadini, lo possono fare, è sufficiente usare internet, digitare la sigla CIP6, andare sul sito dell’ISDE, digitare le parole inceneritore, cancro, epidemiologia e ricercare su Wikipedia, solo per essere correttamente informati e decidere o meno se subire l’ennesimo danno alla Food Valley tanto pubblicizzata ed alla salute umana. In fine andando su http://beppegrillo.meetup.com/263/boards/ i cittadini accederanno ad un’informazione libera ed indipendente cliccando sulla biblioteca on-line, tutta da leggere.

Mi rendo conto che siamo stati presi in giro sin da piccoli, basta leggere la storiografia dell’Unità d’Italia, non la storia, cambiare idea è difficile, veniamo toccati nel nostro orgoglio ma messo subito da parte, con un po’ di umiltà possiamo arrivare alla verità.

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