Potenti: scelte irrazionali, per rubare al popolo.

I nostri dipendenti politici hanno condotto l’Italia fuori dal buon senso violando palesemente i più elementari diritti umani.  Veltrusconi  conosce  la Costituzione non per rispettarla ma per aggirarla.  Giustizia e legalità sono qualcosa di effimero, sono un film o una fiction da vendere e da raccontare. Le istituzioni che dovrebbero applicarla sono parcheggi per privilegiati.

Mentre in Europa gli inceneritori vengono tassati in Italia vengono premiati con miliardi di euro. Scritto da Federico Valerio venerdì 19 ottobre 2007

..In Danimarca la tassazione di incenerimento con recupero energetico e della discarica risale al 1986 e questa tassa oggi (2006) è rispettivamente di 40 e 50 euro per tonnellata trattata.

…Ogni commento sulle scelte dei nostri governi di regalare ingenti incentivi  economici ai  “termovalorizzatori” e sulla campagna mediatica finalizzata a screditare riciclo, compostaggio, riuso, appare superflua.

Spesso Danimarca, Svezia, Norvegia  sono citati come paesi modello,  in quanto da loro l’incenerimento dei rifiuti è una pratica diffusa. Questa informazione è corretta ma l’italica promozione dei “termovalorizzatori” dimentica di informarci che, nonostante ciò,  in questi paesi l’incenerimento dei rifiuti con recupero energetico è tassato, al pari della discarica. In Danimarca la tassazione di incenerimento con recupero energetico e della discarica risale al 1986 e questa tassa oggi (2006) è rispettivamente di 40 e 50 euro per tonnellata trattata.

Lo scopo dichiarato del legislatore per l’introduzione di questa tassa:

“Ridurre la quantità di rifiuti che vanno all’incenerimento o alla discarica. La tassa promuoverà il riciclo e spingerà le imprese ad applicare tecnologie con una bassa produzione di rifiuti”

L’Europa adotta il principio: chi inquina paga. In Italia,  Sindaci e Consigli Comunali come quello di Salerno premiano le aziende che inquinano.

Ma adesso “spieghiamo” la mala fede dei decisori politici ed il lassismo delle associazioni “ambientaliste” quando siedono nelle conferenze di servizio (assemblee deliberative obbligatorie nel processo decisionale della Pubblica Amministrazione). Le associazioni a delinquere, grazie all’aiuto dei colletti bianchi (laureati specialisti), sono molto informate e consapevoli delle procedure amministrative e, corrompendo un pò tutti sono in grado di scaricare responsabilità civili e penali sui dirigenti pubblici (anello debole del sistema decisionale). I colletti bianchi sanno che gli inceneritori non posso essere costruiti poiché è sufficiente applicare la Costituzione (art. 32) per prevenire e quindi evitare danni di ogni genere. Da qualche anno esiste un metodo valutativo molto efficace per prendere decisioni di qualità, ma i colletti bianchi fanno di tutto per evitare di adottare tale metodo. Questo si chiama pianificazione strategica, ed in materia ambientale si chiama Valutazione Ambientale Strategica per prevenire scelte sbagliate. E nel corso degli anni il metodo valutativo ha anche migliorato la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) includendo come elemento conoscitivo la Valutazione d’Impatto sulla Salute (VIS). Quello che i cittadini non sanno, ma che dovrebbero sapere per far sentire la propria voce applicando semplicemente il principio di sovranità popolare, è che esiste anche l’opzione zero. Nello specifico, parlando di inceneritori, industrie insalubri, nessun Ente pubblico è autorizzato a far costruire tali impianti quando non vi siano certezze sui rischi sanitari, poiché vige il principio di precauzione, e poi quando vi siano dati che indicano rischi e danni, a maggior ragione tali impianti vanno sostituiti con altri meno inquinati. Cercherò di esser più chiaro, la procedura valutativa corretta prevede che in un clima di incertezza (assenza di dati), sanitaria ed ambientale, si applica l’opzione zero, cioè per tutelare la salute pubblica gli Enti non possono e non devono concedere la costruzione di impianti rischiosi. Se avviene il contrario è perché non c’è un’ammenda o una pena prevista sulle scelte politiche, che sono anche insindacabili. I colletti bianchi corrotti, consapevoli delle procedure giocano su di un filo e nel caso di decisioni a loro avverse fanno ricadere la responsabilità sui dirigenti amministrativi come il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), creato ad arte, dal legislatore, per aiutare i rappresentanti eletti. Un altro metodo usato dai colletti bianchi è operare in regime di deroghe, com’è avvenuto in Campania, scavalcando le valutazioni ambientali. Inoltre, in una buona procedura amministrativa e valutativa si parte dal problema e non esclusivamente dalla “proposta risolutiva”. Nel ciclo dei rifiuti il problema non è inceneritori Si o No, il problema è il “rifiuto”, cos’è un “rifiuto”? E le norme, anche italiane, hanno già indicato saggiamente cosa gli Enti pubblici devono fare (Ridurre, Riusare, Riciclare), e che oggi non stanno facendo poiché corrotti ed, in male fede sostengono una serie di società SpA che guadagnano bruciando i rifiuti poiché sovvenzionate “illecimente” dallo Stato per mezzo dei Cip6, caso unico in Europa. Quello che noi chiamiamo rifiuto in realtà è un “materia prima seconda” che può essere trasformata e rimessa nel mercato. Bruciare i rifiuti per ricavare energià è un delitto contro l’umanità che andrebbe perseguito a norma di legge. La fisica ci insegna che nulla si crea nulla distrigge e tutto si trasforma, poi un’analisi del bilancio energetico ci dice che queste stupide macchine termiche (gli inceneritori) consumano più energia di quanta se ne possa ricavare, inoltre sono almeno 36 volte più costose di un impianto di riciclo e rubano soldi pubblici alle fonti energetiche rinnovabili per esser costruite e manutenute (Cip6). E tutto questo per far massimizzare profitti alle ex-municipalizzate create dai Sindaci, oggi monopoliste in materia di energia, rifiuti, acqua (servizi pubblici locali). Le società ex-munipalizzate/partecipate sono state introdotte per privatizzare i servizi pubblici locali e legalizzare il voto di scambio, infatti esse sono strumento del consenso politico = assunzioni clientelari, sono un’evoluzione della corruzione politica e della distruzione della democrazia. Questo, dei Cip6, è un scandalo tutto italiano che ha indirizzato circa 40 miliardi di euro di soldi pubblici, dal ’92 ad oggi, verso le tasche di petrolieri e presidenti di squadre di calcio contro lo sviluppo di un indotto industriale virtuoso, energie rinnovabili (sole, vento, geotermia) e, contro la salute di cittadini. Invece, Giappone, Germania e Spagna sono leader virtuosi nelle tecnologie ecologiste grazie alla volontà politica di investire in questa ricerca e creare un’industria virtuosa; Obama ha detto che anche gli USA dovranno adeguarsi. Chi in Italia ha praticato, insegnato e professato in queste discipline, uso razionale dell’energia, è stato volutamente cacciato e deriso per creare mostri accademici e trasmettere una sedicente ingegneria virtuosa. Le prime fughe dei cervelli virtuosi possiamo registrarle in architettura con Paolo Soleri che ha potuto sviluppare la propria filosofia ecologista negli USA; mentre di recente il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia ha ricevuto ospitalità in Spagna. Senza dimenticare che la Fiat ha volutamente ignorato ingegneri come Mario Palazzetti per aver costruito macchine più efficienti e quindi meno inquinanti. Per banche/partiti SpA se sei onesto e virtuoso devi lasciare il Paese, esse vogliono solo laureati per delinquere. E’ ora di cambiare, ricominciare da zero partendo dall’etica, dalla morale, dall’educazione civica, ponendoci domande semplici: cos’è la sovranità? Cos’è la moneta? Di chi è la moneta? Cos’è il debito pubblico? Perché abbiamo un debito pubblico? Cos’è la vera democrazia? Dove si pratica? Cos’è la decrescita felice? Cos’è la vera azione collettiva (class action)?

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Le sciocchezze del PIL

Si legge dal sito de ilsole24ore: La classifica internazionale sui tempi processuali contenuta nel rapporto Doing Business che la Banca Mondiale redige per fornire indicazioni alle imprese sui Paesi in cui è più vantaggioso investire, infatti, rivela una posizione dell’Italia davvero penalizzante. Si trova al 156° posto su 181 Paesi nel Mondo quanto a efficienza della giustizia.

In un Paese dove non esiste la vera class action, dove i reati ambientali non vengono puniti con la giusta misura, dove un consigliere di una SpA può sedere in altre SpA quotate in borsa = conflitti e concorso di interessi, dove mafiosi e membri di società segrete hanno seduto e siedono in Parlamento ed al Governo, dove un editore può sedere in parlamento e fare leggi a proprio favore, dove ci sono 4 persone più uguali degli altri (lodo Alfano), dove non esiste di fatto uno stato di diritto, leggere dal giornale degli industriali queste “notizie” riportate dalla Banca Mondiale poi, ci fa davvero ridere (un riso amaro).

La Banca Mondiale (BM) che insieme al Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca dei regolamenti internazionali (BIS) governano e controllando le banche centrali: Federal Reserve (FED) e Banca Centrale Europea (BCE) sono le principali responsabili delle ingiustizie sociali della Terra. Stiamo parlando delle persone che creano e stampano moneta debito dal nulla e la prestano agli Stati facendoli indebitare creando crisi ad arte e schiavizzando i popoli. euroschiavi-2007Queste persone usano lo stupido Prodotto Interno Lordo (PIL) come indicatore di crescita economica, che per loro significa ricchezza.

Per inciso: al vertice della piramide vi è la Banca dei regolamenti internazionali (la BIS) e sotto ci sono la Banca Mondiale (BM) ed il Fondo Monetario Internazionale (FMI). L’FMI interagisce con i Governi mentre la BIS con le banche centrali. L’FMI presta danaro raccogliendo contributi da 184 Paesi membri, ma anche la BM presta danaro. La BIS è frutto di un accordo delle banche centrali, l’accordo dell’Aja 20 gennaio 1930. La BIS controlla il sistema bancario globale e tre personaggi hanno giocato un ruolo importante per la sua nascita: Charles G. Dawes (direttore dell’ufficio statunitense del bilancio), Owen D. Young (industriale che fondò la Radio Corporation of America) e il tedesco Hjalmar Schacht.

Dal Corriere della sera si legge: Mai così male dal 1982. Il prodotto interno lordo degli Usa nel quarto trimestre 2008 si è ridotto del 3,8%. Il calo degli ultimi tre mesi dello scorso anno è il più forte che l’economia americana abbia visto negli ultimi anni: per trovare una contrazione così significativa bisogna infatti risalire al primo trimestre 1982, quando il Pil segnò un -6,4%. Il dato sul Pil statunitense è comunque migliore delle attese: gli analisti infatti avevano previsto una contrazione del 5,5%.

Il PIL non è un indicatore di reale ricchezza, non serve ai bisogni dei popoli e, questo viene usato perché la maggior parte delle accademie universitarie controllate dal potere invisibile hanno programmato la mente dei futuri economisti a sostegno del sistema bancario monetarista che presta danaro privato ai popoli caricandolo di illegittimi interessi. depiliamociIl PIL non misura la qualità della vita, ma solo quante merci sono state vendute, che poi queste siano armi, farmaci, e/o prodotti difettosi ed, inquinanti nulla importa. Il PIL non misura la felicità, l’onestà, la cultura, il cibo sano. Economisti che hanno un’onestà intellettuale e non sono stati addomesticati alla volontà del potere invisibile denunciano chiaramente l’usurpazione della moneta e la truffa della riserva frazionaria, metodo matematico che crea moneta debito dal nulla e crea inflazione automaticamente per far chiedere agli Stati nuova moneta debito alle banche centrali controllate da società SpA private fuori dal controllo democratico dei popoli.

I Governi corrotti calcolano la ricchezza solo col PIL e quindi coi consumi, essi non lavorano più per i popoli ma per le corporations SpA amiche dei banchieri. copconsapevole_16_arretratoSi tratta di un sistema vizioso creato ad arte col passare dei decenni. Prima di tutto si sono impossessati del controllo e dell’emissione della moneta usurpando la sovranità dei popoli, poi un sistema economico basato sulla crescita economica per la crescita illimitata. Poi hanno deregolamentato i mercati locali e mondiali e trasferito la “ricchezza” nel borse telematiche. Nel frattempo avevano bisogno di un consenso per fare tutto ciò e per questo hanno professato e programmato le menti di giovani studenti con sciocchezze come gli strumenti finanziari, il prodotto interno lordo e la cultura ideologizzata della crescita per la crescita.

Queste persone non sanno nulla di cosa sia la vera ricchezza, cioè le risorse naturali e come preservarle. A queste persone interessa accumulare pezzi di carta e massimizzare profitti. Non sanno cosa sia la natura, le sue leggi, l’energia, non sanno come si costruiscono le merci. L’economia non contempla i danni ambientali e biologici, anzi banche/corporations SpA comprandosi i rappresentanti eletti fanno scrivere leggi, nell’Unione europea ed in Italia, a loro favore per massimizzare meglio i profitti, quindi, queste SpA sono contrarie ad una vera class action (strumento giuridico che toglie soldi alle SpA per darli ai cittadini danneggiati), sono contrarie ad un buon REACH (elenco delle sostanze tossiche da evitare nelle merci), sono contrarie ad una buona valutazione ambientale, sono contrarie all’autoderminazione dei popoli ed alla democrazia.

Non è un caso che il Trattato di Lisbona (Costituzione europea) sia stato approvato “in segreto” in Italia il 23 luglio 2008 dal Governo italiano. In segreto nel senso che nessun media ha correttamente informato il popolo sovrano dell’importanza di questo trattato, nessun media ci ha informati correttamente circa la protesta svoltasi a Bruxelles dove numerosi parlamentari chiedevano la ratifica, applicando il principio democratico di sovranità popolare, usando il referendum per deliberare tale scelta. Questo trattato vorrebbe creare un’unione di stati dove il potere reale è accentrato nelle mani dei banchieri e di poche persone. Già oggi il trattato di Maastricht viola palesemente la nostra Costituzione in quanto deve essere la Repubblica italiana a controllare il mercato e la moneta e, non la BCE come dice lo statuto di Bankitalia ed il trattato. Inoltre molti costituzionalisti hanno riscontrato pesanti incongruenze nel caso in cui il trattato di Lisbona entrasse in vigore.

Infatti, Alessandra Algostino docente dell’università degli Studi di Torino ci dice: il Trattato di Lisbona, che modifica il trattato sull’Unione europea (Maastricht, 1992) e il trattato che istituisce la Comunità europea (Roma, 1957), collide sotto più profili con la Costituzione italiana, come già in precedenza il Trattato che adotta una costituzione per l’Europa, di cui riprende in gran parte il contenuto. Il principio ordinatore è l’«economia sociale di mercato fortemente competitiva» (art. 2 TUE) e la formula sulla concorrenza [presente nella versione precedente della Costituzione Europea] scompare dagli obiettivi ma riappare, con identico valore giuridico, nei protocolli («il mercato interno comprende un sistema che assicura che la concorrenza non sia falsata»). L’economia sociale di mercato non è un’economia di mercato con finalità sociali, ma, nella prospettiva dell’ordoliberismo, una società di mercato autosufficiente, dove l’eventuale benessere sociale discende dal funzionamento del mercato. È evidente la distanza da una Costituzione [=quella italiana] che assume come principio fondamentale l’eguaglianza sostanziale, ovvero una prospettiva nella quale la Repubblica ha il compito di «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese» (art. 3, c. 2, Cost. it.).

La salute. La Costituzione italiana, all’art. 32, afferma: «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti»; la Carta di Nizza stabilisce che «ogni persona ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali». La norma costituzionale italiana sancisce un diritto alla tutela della salute e alle cure gratuite in caso di indigenza, la norma “costituzionale” europea prevede un diritto di accesso alle cure mediche se, e nella misura in cui, queste sono previste a livello nazionale. Quale prestazione è vincolata a fornire l’Unione europea? Nessuna. Quale prestazione l’Unione europea vincola gli Stati a fornire? Nessuna. Il diritto è svuotato del suo contenuto.

Per nostra fortuna il popolo irlandese, attraverso il referendum, ha bocciato tale trattato facendo cadere la validità dello stesso poiché nell’Unione europea vige la regola dell’unanimità per i trattati internazionali.

A bocca aperta…

Questo non è un mondo normale. In un Paese civile nessuno darebbe un centesimo a certe persone, invece…

Non c’è dubbio che i mali maggiori siano l’ignoranza, l’irresponsabilità e l’incoscienza dei cittadini apatici alla politica.

Report Pm10 – 04 giu 06 – parte01

Rassegna stampa caso fonderie Pisano

Aggiornamento, assemblea di Zona novembre 2008

la costituzione spiegata a mia figliaVediamo cosa dice la Costituzione: La libertà di iniziativa economica privata non è assoluta, ma incontra limiti oggettivi nel fatto che non deve porsi in contrasto con l’utilità sociale e non deve recare danno alla sicurezza , alla libertà, alla dignità umana. Tratto da Giangiulio Ambrosini, la Costituzione spiegata a mia figlia, Einaudi, pag. 50.

Inoltre ricordiamoci tre principi costituzionali fondamentali:

  • Principio di legalità: tale principio sancisce la corrispondenza dell’attività amministrativa alle prescrizioni di legge.
  • Principio di buon andamento: tale principio indica l’obbligo per i funzionari amministrativi, e in genere per tutti gli agenti dell’amministrazione, di svolgere la propria attività secondo le modalità più idonee ed opportune al fine della efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.
  • Principio di ragionevolezza: alla luce della legge 241/90 l’azione amministrativa, al di là del rispetto delle prescrizioni normative, deve adeguarsi ad un canone di razionalità operativa, sì da evitare decisioni arbitrarie ed irrazionali.

diritto amministrativoIl Sindaco è l’organo responsabile dell’amministrazione comunale; egli, pertanto, è legittimato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 50 D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in presenza o meglio per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale. L’articolo 50, comma 5°, D.Lgs. 267/2000 si collega con l’articolo 54 del D.Lgs. 267/2000 il quale al comma 2° dispone che il Sindaco, nella qualità di ufficiale del Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo, la finalità di reprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità. […] In sostanza, gli articoli 54 e 50 T.U. attribuiscono al Sindaco lo stesso tipo di potere; il primo fa riferimento ad un’ipotesi più generica, ossia alla tutela dell’incolumità dei cittadini. Il secondo, invece, fa riferimento ad un ambito circoscritto e più delimitato, ovvero la sanità e l’igiene pubblica.

In definitiva il Sindaco è responsabile civilmente e penalmente in materia di salute pubblica.

Ora ripensate alle parole nel video su mostrato, ed ai concetti ed ai principi su citati: legalità, buon andamento, efficacia, efficienza, ragionevolezza , li ha avete fissati bene in mente? Accostateli con calma all’immagine del sig. De Luca, con calma. Se avete una coscienza sveglia troverete l’uscita del tunnel, nel quale Salerno è richiusa.

Ora sappiamo anche, che in questo periodo la Procura di Salerno non gode di buona salute, visto l’allontanamento ingiustificato e, la grave ingerenza politica nei confronti di quei magistrati (Apicella e Nuzzi) che in passato avevano anche chiesto l’arresto per Vincenzo De Luca e Mario De Biase. Nel nostro Paese si è ormai concretizzata una dittatura “dolce”.  Il popolo sovrano ha il potere supremo, solo che non lo sa, per ripristinare principi di uguaglianza e giustizia attraverso comportamenti ed atteggiamenti radicati nell’etica. I partiti/banche ovviamente non hanno alcun interesse ad andare verso una democrazia compiuta e matura, ove ci siano strumenti di democrazia diretta e, dove i giudici (Corte Costituzionale e dei Conti) sono eletti direttamente dal popolo su base meritocratica.

CAAL: Salerno, De Luca e l’inquinamento

Rifiuti: che fare? E carta geochimica ambientale

sempre in questo blog sullo stesso tema:

Tutela del diritto alla vita

Salerno, giustizia e tutela della salute? Chi le ha viste?

Salerno, fonderie Pisano, inspiegabile…

Ve lo ricordate bene il sig. De Luca che vuole costruire un inceneritore a Salerno? Obama ha vinto le elezioni parlando anche di rifiuti zero.

Tutela del diritto alla vita

I cittadini, se vogliono essere trattati da tali in questa società cinica ed egoista, devono controllare l’operato dei dipendenti pubblici eletti e non, per giudicarlo. I cittadini devono valutare fatti e comportamenti oggettivi, fermi nella consapevolezza che il potere supremo risiede solo nel popolo sovrano. Fra i diritti fondamentali dell’uomo c’è quello più importante di tutti: il diritto alla vita. Bisogna riconoscere che tale diritto viene violato sia in caso di guerra che in caso di gravi omissioni e nell’uso di sostanze chimiche inquinanti e dannose per la salute umana. La nostra Costituzione tutela il diritto alla vita, ma il comportamento di politici irresponsabili e di attività imprenditoriali non rispettose delle norme è paragonabile agli effetti di una guerra o di una serie di omicidi, anzi tale atteggiamento è ancor più grave, in un tempo di pace, poiché si compie in maniera subdola venendo meno al rispetto di quelle regole civiche fondamentali per garantire i diritti di tutti. diritto all'ambienteQuale differenza c’è fra un individuo che uccide sparando ed uno che consapevolmente sparge veleni inducendo l’insorgenza di neoplasie, tumori e cancro? E come bisogna giudicare il padre che non allunga la mano al figlio che sta precipitando nel precipizio? Ecco gli esempi calzanti di Luigi Pisano, a.d. delle fonderie Pisano, e Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno. L’esempio del padre calza anche per altre istituzioni che dovevano controllare la condannata azienda Pisano e non l’hanno fatto, e cioè Asl/SA2 ed Arpac. Solo dopo anni di denunce, forse iniziate nel 2003, la Procura della Repubblica di Salerno ha svolto indagini e ne sta svolgendo altre. La qualità della sentenza del marzo 2007 lascia molto perplessi, poiché si è limitata al mero accertamento dei reati ambientali riscontrati dai vigili urbani, non si capisce perché il pm Angelo Frattini non abbia approfondito i reati riscontrati avvalendosi di competenze specifiche nel settore ambientale e non abbia svolto indagini per riscontrare gli eventuali danni biologici. Comparando l’operato di Frattini con altri suoi colleghi, vedasi Felice Casson nel caso Enel Porto Tolle, il cittadino può comprendere la qualità del lavoro svolto dalla Procura di Salerno. Casson, innanzitutto sollecitato dai cittadini, si preoccupò di ricercare specialisti nel settore ambientale e sanitario per cercare prove concrete sui danni ipotizzati e verificare l’esistenza di una relazione di causa-effetto fra l’attività inquinante della centrale Enel e l’ambiente circostante, se vi riuscì è grazie alla volontà sua, dei cittadini e soprattutto alle competenze dei periti. E’ sufficiente recarsi in zona via dei Greci, sempre a Salerno, e parlare con le famiglie residenti per scoprire il segreto di pulcinella. Ed anche zona via S.Giovanni, sempre nei pressi della zona delle fonderie, ci sono famiglie che dichiarano di aver perso molti familiari per cancro. girone-polveriLa domanda sorge spontanea, esiste una relazione di causa-effetto fra le fonderie Pisano e la morte di queste persone? Domanda legittima a cui solo la scienza può rispondere, ed allora perché i medici di base, l’Asl/SA2 ed il Sindaco, consapevoli dell’esistenza di tale attività industriale, presente sin dal 1961, non hanno monitorato adeguatamente l’area? Ad oggi, nel gennaio 2009 non esiste ancora un’indagine epidemiologica e tossicologica adeguata e circoscritta ai luoghi inquinati. Non risulta che la popolazione residente sia stata invitata a compiere analisi del sangue specifiche per ricercare la presenza di diossina e metalli pesanti. Detto questo i cittadini abbandonati a loro stessi possono in qualsiasi momento compiere analisi a loro spese, o recandosi comunque presso gli uffici pubblici dell’Asl/SA2 e chiedere analisi specifiche. I risultati biologia-credenze-2007delle stesse se fossero positivi possono essere una prima base scientifica per richiedere il risarcimento degli eventuali danni biologici, in sede civile, derivanti dalle malattie indotte dall’inquinamento. Se nel mese di luglio, entrerà in vigore l’azione collettiva (class action), i cittadini danneggiati possono creare un gruppo e chiedere collettivamente in un’unica azione legale un risarcimento dei danni molto più consistente. L’attuale class action, introdotta nella finanziaria 2008, non è una vera azione collettiva efficace come quella presente negli USA, ma consente comunque di creare una classe rivolgendosi ad un solo avvocato, così da potere dividere le spese legali e risparmiare. In generale, un gruppo di cittadini è molto più forte ed efficace e, con un contratto fra le parti, cittadini ed avvocati, è possibile stabilire un’efficace “strategia a scalini” per raggiungere l’obiettivo finale: quantificare economicamente il danno biologico e morale. Vista l’irresponsabilità e l’inefficienza diffusa nelle pubbliche istituzioni, i cittadini devono comprendere che solo facendo gruppo possono riuscire ad ottenere qualche risultato concreto al di là delle chiacchiere vergognose dei politici, bisogna togliere ogni tipo di fiducia ai dipendenti pubblici e, spostarla esclusivamente in noi stessi. Già il 7 settembre 2007 il CAAL tracciò una strada ragionevole da seguire. La società civile ha grandi competenze e per esprimerle al meglio bisogna dotarsi di una buona organizzazione di gruppo; dialogo e confronto fra cittadini sono le condizioni essenziali per iniziare. Inoltre, dal punto di vista giuridico i cittadini che ritengono di dover essere risarciti hanno il diritto di costituirsi parte civile nei procedimenti penali in corso, sia come singoli cittadini che come comitati o associazioni, le due indagini sono condotte dai pubblici ministeri Frattini e Lo Mastro. La parte civile nei processi penali svolge un ruolo importante, infatti può attingere e suggerire informazioni utili alle indagini. I cittadini in questo modo possono controllare direttamente lo svolgimento della vicenda e possono rendersi conto meglio se ci sia reale volontà e competenza adeguata in materia di diritto ambientale, anche da parte della Procura della Repubblica.

Salerno, giustizia e tutela della salute? Chi le ha viste?

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Il Mattino (mercoledì 7 gennaio 2009, ediz. Salerno) titola a pagina 29. L’Arpac alla Procura: le fonderie inquinano. Polveri sottili, secondo gli accertamenti tecnici la quantità emessa nell’atmosfera è nociva. Antonella Barone scrive: Si. Le immissioni in atmosfera, prodotte dalle fonderie Pisano, superano i limiti consenti dalla normativa. E’ questo l’allarmante risultato comunicato dall’Arpac alla Procura della Repubblica, dopo una serie di controlli, disposti a novembre scorso dal sostituto procuratore Angelo Frattini, titolare della terza inchiesta sull’inquinamento prodotto dallo stabilimento di Fratte. […] Quest’ultima inchiesta del pm Frattini, avviata a novembre scorso, si affianca all’altra condotta dal suo collega Massimo Lo Mastro, che è in corso già da un anno e che nell’ultimo periodo ha subito un’accelerazione a seguito dell’ampia delega conferita ai carabinieri del Noe, dei Nas e del personale ispettivo dell’Asl per accertare non solo l’entità delle esalazioni, ma anche l’esistenza di un nesso di casualità fra le patologie delle vie respiratorie, che sarebbero state provocate dalle esalazioni e immissioni, provenienti dallo stabilimento.

Il cittadino può misurare il livello di sensibilità del Sindaco De Luca, dell’Arpac e dell’Asl/SA2, da questa notizia, si legge da il Mattino dell’8 gennaio 2009: Le centraline per monitorare l’area? Ci sono ma non funzionano come dovrebbero proprio a Fratte. Nell’ambito dei controlli della qualità di quanto respiriamo, infatti, il Cria, centro regionale per l’inquinamento atmosferico, ha installato tre centraline a Salerno una a Pastena, una in via Vernieri, una a Fratte presso la scuola Osvaldo Conti. Ma la “sensibilità” ed il rispetto della Costituzione è “garantita”, leggete: «Come Comune non possiamo monitorare direttamente l’inquinamento – dice l’assessore Gerardo Calabrese – Intanto abbiamo avviato uno screening per trovare un suolo idoneo dove delocalizzare l’impianto ma i 200mila metri quadri richiesti dai Pisano a Salerno non ci sono. Nel Puc abbiamo inserito una norma che consente, in presenza di delocalizzazione di impianti industriali inquinanti, di poter costruire con l’indice di fabbricazione più alto del comparto proprio per favorire le Fonderie». Cosa c’entra la delocalizzazione di impianto col rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo? Perché il Comune non ha ancora chiesto il risarcimento dei danni ambientali a Pisano? Anzi l’ass. Calabrese “confessa” palesemente gli aiuti concessi e previsti nel piano urbanistico approvato. Ecco la risposta di Luigi Pisano: Ma per delocalizzare una fonderia come la nostra ci vogliono 200 milioni, chi ci aiuta.

Il condannato Pisano, con due procedimenti penali in corso, ha la faccia tosta di voler essere aiutato. Dalla relazione fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica risulta (contabilità speciale N.1728) una delibera della Corte di Conti (N.16/2002/G, adunanza 18 dicembre 2001) risulta che per le Fonderie Pisano & C siano stati destinati 1.685.842.000 di lire per mezzo della legge 219/81 (articoli 21 e 32) per stabilire la ripresa nei territori colpiti dal sisma degli anni 1980 e 1981.

Questo è il mondo politico che “ragiona” alla rovescia, la vita non ha alcun valore e si aiutano i condannati invece di applicare la Costituzione. L’inutile, vergognose e puerile scarica barile degli Enti istituzionali ed il delirio dell’a.d. delle fonderie è segnale evidente che nessuno di questi vuole prendersi le proprie responsabilità. I cittadini devono farsi coraggio e comprendere che siamo gestiti da persone senza scrupoli. I politici capiscono due cose, come disse il chimico Paul Connet a Gambettola parlando del problemi dei rifiuti, i soldi che noi non abbiamo ed i voti; ora dobbiamo organizzare i voti ed orientarli verso una Lista Civica fatta da liberi cittadini per applicare la Costituzione e cambiare le regole introducendo strumenti democratici diretti.

Insomma la salute dei cittadini non viene monitorata e prevenuta poiché le istituzioni preposte non impiegano risorse (le nostre tasse) per farlo e, quindi non hanno strumenti e non ci sono dati epidemiologici e tossicologici aggiornati. Le Istituzioni fanno il monitoraggio dei Pm 2,5 e Pm 1 e Pm 0,1, cioè le polveri ultra fini? Non credo proprio.

Rischi e patologie da metalli. […] Le attività estrattive, metallurgiche e lavorazione dei metalli hanno comportato anche una loro dispersione nell’ambiente di vita finendo per rappresentare un rischio anche per gruppi di popolazione generale. In alcuni casi tali fenomeni sono stati di intensità elevata causando rilevanti problemi per la salute pubblica […] Tossicocinetica. Assorbimento. […] Nell’ambito lavorativo l’esposizione a particelle metalliche (polveri e fumi) è più frequente di quella a vapori propriamente detti, ad eccezione di alcune lavorazioni come quelle che espongono a mercurio in cui è l’inalazione di vapori a causare il maggior assorbimento. Come per le altre sostanze, deposizione, ritenzione e assorbimento dei metalli nell’apparato respiratorio dipendono dalle dimensioni delle particelle inalate e della loro solubilità.
Esposizione a polveri, fumi, vapori e gas e flogosi cronica delle vie aeree. […] Per un corretto all’inquadramento diagnostico approccio delle broncopatie cronico professionali è pertanto necessario conoscere i fattori di rischio presenti nell’ambiente di lavoro (fattori esogeni professionali), poi i fattori di rischio presenti nell’ambiente di vita (fattori esogeni non professionali) e ancora quelli legati all’ospite (fattori endogeni). Inoltre è necessario conoscere e utilizzare correttamente le tecniche diagnostiche e statistico-epidemiologiche, essenziali per poter disporre di dati attendibili. (Fonte: Luigi Ambrosi, Vito Foà, trattato di medicina del lavoro, UTET 2000, pagg. 175, 315).

il giorno 7 settembre 2007 il CAAL (Cittadinanza Attiva Ambiente Legalità) promosse un incontro al Centro Sociale di Salerno per condividere importanti informazioni in materia ambientale e non solo. Parlarono il prof. Benedetto De Vivo, docente di geochimica ambientale, Roberto Cavallo esperto di rifiuti e consulente per ACR+ e, Lorenzo Carmassi del coordinamento nazionale sulla Class Action vera. De Vivo mostrò la carta geochimica su Salerno evidenziando il pesante inquinamento causato dalle polveri sottili. Ricordiamo che le attuali norme in materia di limiti soglia sull’inquinamento atmosferico, colpevolmente, non prevengono la formazione di polveri ultrafini (nanometriche), più nocive e pericolose, di quelle grossolane di dimensioni macro.

Il quotidiano di Caltagirone non ci racconta nulla di nuovo, ogni tanto accende un faro sul caso fonderie Pisano e non fa altro che sottolineare gli enormi e colpevoli ritardi delle Istituzioni (Sindaco e Procura). Che ci sia un nesso fra sostanze chimiche antropiche e le patologie umane, questo lo insegna la scienza. I cittadini salernitani prima di considerare la vicenda, devono dare uno sguardo al quadro generale della politica locale. La Procura salernitana non sembra brillare per efficienza, capacità, trasparenza e rispetto dei principi costituzionali visto il caos istituzionale sulla nota vicenda Salerno-Catanzaro dove il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha deciso di spostare quei pochi pubblici ministeri che svolgevano indagini sul potere politico (De Luca e suoi fedeli). Comparare il lavoro dei pm salernitani con quello di altri, caso Enel a Porto Tolle, pm Felice Casson che produce una montagna di verbali e ricerche scientifiche per dimostrare il nesso fra causa ed effetto affidando le indagini a periti specializzati e chiedere il risarcimento del danno biologico per i parenti delle vittime. Dopo anni i pm Frattini e Lo Mastro non hanno prodotto nessun risultato, perché? Per quale ragione la Procura solo adesso (la prima denuncia di un cittadino contro le fonderie mi risulta nel 2003) ricerca il nesso fra causa ed effetto? Perché la Procura non indaga sulle eventuali responsabilità civili e penali di Sindaco, Arpac ed Asl? Perché il Sindaco, responsabile della salute dei cittadini, non ordina l’immediata chiusura delle fonderie? Perché il Consiglio Comunale ha premiato, nel Piano Urbanistico Comunale (PUC), le fonderie? Qual è la relazione politica fra il PUC, il non intervento del Sindaco De Luca e le fonderie Pisano?

Ricordiamoci anche, purtroppo, che il legislatore sui reati ambientali non prevede pene adeguate ai danni e che non ha alcuna intenzione di introdurre la vera class action, strumento giuridico determinante per avere giustizia.

Tratto da Piero Sirini, nel paragrado 5.4; Il comparto aria. Per valutare in modo corretto la natura e l’entità dell’inquinamento dell’atmosfera, inteso come alterazione delle sue caratteristiche qualitative in grado di produrre effetti negativi sulle specie animali e vegetali e, più in generali sugli ambienti biotici e biotici, si deve considerare che l’atmosfera risulta un sistema in equilibrio dinamico e in continua evoluzione. In tal senso, le caratteristiche dell’atmosfera devono essere intese come il risultato di un continuo scambio di energia, nonché di elementi e composti chimici tra l’atmosfera stessa e gli altri sistemi naturali (idrosfera, biosfera e litosfera). All’interno dell’atmosfera, inoltre, molte sostanze immesse per l’effetto di attività naturali (eruzioni vulcaniche, erosione delle rocce, trasporto eolico, incendi) o antropiche sono soggette a trasformazioni chimiche e fisiche che possono portare da un lato alla formazione di composti con caratteristiche più inquinanti di quelli da cui originano (inquinanti secondari), e dall’altro a rimozione di questi a seguito di processi di autodepurazione. I meccanismi di autodepurazione o di formazione di inquinanti secondari che hanno luogo in atmosfera possono essere di natura chimica (reazioni di ossido-riduzione, precipitazione chimica, adsorbimento …), fisica (trasporto o diluizione a opera del vento, deposizione secca e umida …) e biologica (fissazione da parte di batteri, …).Lo studio di meccanismi di trasporto degli inquinanti consente di individuare i bersagli che possono essere raggiunti da questi ultimi una volta che questi siano stati immessi in atmosfera da una o più fonti, nonché le rispettive concentrazioni. L’inquinamento atmosferico può dar luogo a effetti negativi provocati dall’alterazione delle caratteristiche dell’atmosfera stessa sia a livello locale (per esempio, aree urbanizzate, complessi industriali) sia a scala più ampia a seguito del trasportoe della diffusione degli inquinanti per effetto del moto delle masse d’aria. (Fonte: Piero Sirini, ingegneria sanitaria ambientale, McGraw-Hill, Milano 2002, pag. 164)

Nella letteratura medica gli effetti sanitari sull’uomo degli inquinanti conosciuti dalla chimica (leggasi le sostanze elencate dall’IARC, o dall’OMS) sono notissimi, ed è del tutto anomalo che le Istituzioni preposte non abbiamo finora prevenuto e tutelato correttamente il diritto alla vita ed alla salute dei cittadini.

Lo studio del benessere termico non può essere disgiunto da quello della qualità dell’aria all’interno degli ambienti confinati. L’osservazione di malesseri apparentemente strani in determinate condizioni ha fatto nascere una nuova corrente di studio rivolta alla qualità chimico-fisica dell’aria, oggi nota con l’acronimo IAQ (Indor Air Quality). I materiali adottati per le costruzioni, gli arredi, i combustibili utilizzati negli impianti, …, producono tutte sostanze volatici organiche (Volatile Organic Compound, VOC) che in concentrazione non controllato possono portare a malesseri di varia natura e pericolosità. Poiché si è visto come l’organismo umano stabilisca un equilibrio chimico-fisico e biologico con l’ambiente in cui vive si intuisce come il controllo della qualità dell’aria sia parte integrante del concetto stesso di benessere ambientale. (Fonte: Giuliano Cammarata, Facoltà di Architettura, dispensa del Corso impianti tecnici edili Vol. 1, pag. 96)

Bisogna aggiungere come oggi sia stato “scoperto” dalla ricerca scientifica che la presenza di sostanze inorganiche di dimensioni nanometriche in tessuti organici, prodotte da combustioni naturali ed antropiche evitabili, siano la causa di reazioni chimico-fisiche negative per l’uomo. Queste sostanze inorganiche sono patogenetiche poiché non bio-compatibili.

Oligarchia contro democrazia

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La riforma della Pubblica Amministrazione (PA) degli Enti Territoriali (Regione, Provincia, Comune) degli anni ’90 ha modificato il rapporto fra cittadini e rappresentanti eletti facendo degenerare la democrazia rappresentativa in piccoli comitati di potere. In una puntata di Report, l’onorevole Villone, allora DS, spiegò egregiamente come orientare l’amministrazione locale per produrre consenso politico a favore del proprio comitato elettorale. Insomma usando il linguaggio dell’etica e del codice penale, la riforma ha “legalizzato” il voto di scambio e introdotto un’efficace sistema feudale attraverso un rapporto di vassallaggio. In un sistema di regole immorali il mercato politico ha trasformato i rappresentanti eletti in oligarchie feudali che decidono tutto, ed i cittadini spesso si dividono in quelli apatici (la maggioranza), poi quelli che concorrono al sistema di potere feudale (una parte) e quelli informati (la minoranza). I cittadini apatici e disinteressati  sono quelli che producono il danno maggiore poiché legittimano il comportamento dei comitati di potere, oppure si comportano come soggetti ricattabili da opprimere, se non eseguono gli ordini loro impartiti. la pubblica amministrazioneL’Italia con questa riforma è andata nella direzione opposta ai principi democratici. Il legislatore lamentava una lentezza ed un’assenza di decisioni da parte degli Enti Territoriali e così ha deciso di fare un enorme passo indietro ritornando ai feudi medioevali. Sindaci e Presidenti decidono da soli, spesso raccogliendo gli indirizzi politici dell’agenda politica scritto dai think tank a cui fanno riferimento. I cittadini votano Sindaci, Presidenti e Consigli, ma queste istituzioni sono camere di registrazione di decisione prese altrove. La pubblica amministrazione non pensa, agisce sotto l’impulso di un’élite non eletta, mentre i politici eseguono gli ordini delle lobbies e delle imprese che hanno sostenuto la loro campagna elettorale. Nel solco dell’ideologia neoliberale, cioè meno Stato e più privati, le istituzioni sono state occupate da politici incapaci e inadeguati contro i principi costituzionali, contro i diritti, contro l’uguaglianza, l’efficienza e l’economia. Altri Paesi hanno seguito un’altra strada, e sono stati introdotti ed adoperati strumenti di democrazia diretta per consentire al sovrano di partecipare direttamente alle decisioni importanti applicando i principi: sovranità, trasparenza, uguaglianza ed efficienza.
Le organizzazioni di partito hanno contribuito a far crescere l’apatia dei cittadini italiani per evitare di favorire la partecipazione democratica. In altri paesi sono emerse esperienze opposte, ad esempio nelle 500 città del mondo dove si adopera il vero bilancio partecipativo i cittadini, nel ciclo di assemblee svolte in un anno solare, insieme ai rappresentanti eletti elaborano un Piano degli Investimenti nel Consiglio del Bilancio Partecipativo (COP) e, l’anno successivo le priorità votate ‘dal basso’ vengono realizzate e monitorate dai delegati popolari. insegnamento di Porto AlegreL’intera procedura di deliberazione e realizzazione di opere e servizi è trasparente e monitorata; chiunque, sin dal principio, è a conoscenza di come i soldi pubblici vengono spesi.
Innanzitutto, il cittadino è competente per diritto di nascita in quanto è parte del sovrano e, poi nei Paesi dove esistono gli strumenti di democrazia diretta le deliberazioni sono più veloci ed efficaci poiché le idee sono sostenute anche da un consenso cittadino, facendo migliorare la qualità delle proposte stesse. Insomma, dove la società civile interviene le scelte sono di maggiore qualità e se col tempo risultassero sbagliate, in ogni democrazia le scelte possono essere mutate e quindi affinate con l’effetto virtuoso di responsabilizzare i cittadini stessi. Dove c’è vera democrazia i rappresentati eletti sono meno corrotti poiché il loro mandato è vincolato e controllato costantemente.

La democrazia diretta, quale integrazione di quella rappresentativa, è tutt’altro che un vecchia idea coltivata solo da pensatori nostalgici o da gruppi marginali. Si tratta invece di un concetto moderno, cresciuto in un secolo e mezzo di applicazioni in vari Stati e continuamente in via di perfezionamento in varie realtà del mondo industrializzato così come in Paesi in via di sviluppo. Negli Stati Uniti nel solo 2001 si sono svolti; quasi dieci votazioni referendarie a livello comunale, di contee e Stati federati. A partire dal 1891 in Svizzera si sono tenuti niente meno che 540 referendum federali. democrazia-direttaLa Baviera, dopo aver adottato nel 1995 un regolamento avanzato di democrazia diretta, ha assistito quasi a 1200 referendum o comunali o regionali. In questi Paesi non mancano ne i cittadini politicamente impegnati e decisi a battersi per essi. Da tutte queste esperienze ha tratto giovamento anche la politica in termini di una maggiore apertura e vivacità di rapporti fra rappresentanza politica ed elettorato che ha favorito la partecipazione civica. In tutti continenti e a tutti i livelli governativi si può osservare la richiesta della popolazione di avere più voce in capitolo nelle decisioni politiche. (Fonte: Thomas Benedikter, democrazia diretta, Sonda 2008).
Un sondaggio effettuato nel 2005 da Gallup International su 50.000 persone presenti in 60 Paesi, ha scoperto che il 63% dei cittadini pensano che i loro leaders politici siano disonesti, il 60% pensano che abbiano troppo potere, il 52% pensa che i leaders politici si comportino in maniera non etica e il 39% pensa che essi non siano competenti nel loro lavoro. La democrazia rappresentativa, ossia la forma con cui la democrazia governa nella maggior parte del mondo, comincia a mostrare i suoi limiti. democrazia-cittadiniI sostenitori di questa forma indiretta di democrazia, sostengono che il problema è temporaneo, causato dal ripensamento politico successivo al crollo del marxismo nel 1989. Forse, ma la causa principale sta invece nell’enorme cambiamento nelle condizioni economiche e sociali di gran parte del mondo in questo ultimo mezzo secolo. La cura ai problemi della democrazia è la democrazia diretta. (Fonte: Paolo Michelotto, democrazia dei cittadini, Troll libri 2008)

Facciamo un esempio concreto. Nel 2006 il Consiglio Comunale di Salerno approva il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC). L’elaborazione di tale piano è figlio delle valutazioni tecniche e politiche di pochi, cioè del progettista capo Oriol Bohigas, del Sindaco Vincenzo De Luca e dei singoli Consiglieri comunali. Tale piano, a detta degli osservatori, gli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri è stato più volte modificato e, soprattutto, le critiche di alcuni sono piuttosto pesanti accusando l’Ente Comune di aver fatto favoritismi a pochi e di incoraggiare le associazioni a delinquere presenti sul territorio. Se ci fosse il mandato vincolato, questo andrebbe revocato al Sindaco ed a tutti i consiglieri comunali che hanno approvato il Piano Urbanistico Comunale figlio della speculazione edilizia. «Affari e speculazione attireranno la malavita»; «il più grosso attentato perpetrato nei confronti di una città e dei suoi abitanti». Va giù duro il presidente degli architetti salernitani Pasquale Caprio che definisce «fuorilegge» il piano urbanistico comunale approvato ieri a palazzo Guerra. «Uno strumento importante solo per la classe padrona – sottolinea – ignobile per le situazioni equivoche che verrebbe a creare», parole che si leggevano sul Mattino dell’11 novembre 2006. Il PUC di Salerno è figlio di una anacronistica e desueta logica progettuale, del resto come nella maggioranza dei piani urbanistici italiani, esso è basato sulla sola crescita urbana anche se non strettamente necessaria. Nello specifico piano sono presenti opere infrastrutturali ‘storiche’, cioè ampiamente dibattute negli ultimi 20 anni circa, come la Lungo Irno, una nuova strada pianeggiante a doppia corsia di scorrimento in entrambi i sensi di marcia che collega la zona nord, Fratte ed il Comune di Pellezzano, con il centro cittadino sino alla foce del fiume Irno. Non ci crederete, ma quest’opera appaltata ed in corso di ultimazione è priva di pista ciclabile. Purtroppo, per la Lungo Irno questo non è l’unico errore progettuale ben visibile. Ahimé, la letteratura storica salernitana è ricca di clamorosi errori urbanistici ed architettonici e, nel corso di questi anni sembra che non esserci un presa di coscienza verso la qualità e la ragionevolezza. Gli errori più grossi sono volutisalerno_gennaio_2009_018 poiché hanno garantito enormi proventi ai costruttori “storici” (dagli anni ’20 fino agli ’80)  della città salernitana. I ‘piani storici’ custoditi negli archivi dell’ufficio tecnico del Comune mostrano chiaramente la volontà di delinquere e, cioè come i rappresentanti eletti abbiano preferito piani urbani speculativi a piani di buon senso sul modello ‘garden city’ (città giardino).  Inoltre, passeggiando per le strade cittadine sono ben visibili inutili eccessi di luminarie di pessimo gusto con l’aumento degli sprechi energetici comunali poi, una totale assenza di manutenzione sia della pavimentazione in pietre di porfido del Corso principale, passeggiata storica dei salernitani, facendo rischiare le gambe dei passanti, e sia per la pavimentazione dell’invidiato lungomare abbandonato a se stesso. Si intuisce che questi dissesti delle pavimentazioni possano essere dovuti a ‘rattoppi’ per interventi di sottoservizi. E’ davvero incredibile come la Giunta non preveda soldi per la manutenzione ordinaria e straordinaria di tali opere, salerno_gennaio_2009_020 ma pensi a sperperare danaro pubblico in evitabili sprechi energetici (se entrate nel municipio cittadino vi accorgerete delle enormi dispersioni energetiche, e non solo); forse il Sindaco ed altri aspettano un risarcimento di danni biologici da parte di tanti cittadini caduti su una pavimentazione pubblica dissestata?

La procedura amministrativa italiana prevede che gli Enti commissionino discrezionalmente la redazione di Piani Regolatori Generali (PRG) senza la consultazione dei cittadini sovrani, gli Enti possono accogliere le istanze che provengono da tutti alla presentazione del Piano stesso prima della definitiva deliberazione del Consiglio Comunale. Invece, in una vera democrazia i cittadini sono i primi ad esporre le proprie istanze facendole valutare collegialmente da più tecnici specializzati alla ricerca della migliore soluzione progettuale prima di iniziare a disegnare l’immagine della futura organizzazione territoriale, senza favoritismi alle solite lobby economiche, ai quei gruppi di persone che abitualmente corrompono i rappresentanti eletti per far mutare la destinazione d’uso dei suoli, aumentare la costruzione di volumetrie nei centri costruiti col fine di produrre speculazioni edilizie per massimizzare profitti e danneggiare ambiente urbano e territorio. Insomma, essendo il piano urbano figlio di una procedura amministrativa esso risente fortemente del livello di etica e democraticità presente o meno nella procedura stessa. Più democrazia è presente nel procedimento e più etico, più trasparente, più rappresentativo sarà il piano approvato da cittadini e rappresentanti eletti.

Il Comune di Colorno (PR), circa 8000 abitanti, ha messo a disposizione dei cittadini 200mila euro da spendere in opere o servizi come essi credono. Colorno, imitando il bilancio partecipativo di Porto Alegre consente ai cittadini di decidere direttamente.

Nel nostro Paese, euroschiavi-2007il popolo non è proprietario della moneta, non elegge il proprio parlamentare poiché scelto dal segretario di partito, non elegge i giudici, non revoca il mandato, ed i rappresentanti eletti negli Enti Territoriali possono dare in gestione ai loro amici privati servizi e beni demaniali. Gli unici due strumenti di democrazia diretta, iniziativa popolare e referendum abrogativo, adottati dalla Costituzione sono resi inefficaci da regole ed applicazioni uniche al mondo. In sostanza, in Italia non esiste neanche una sorta di democrazia rappresentativa ma in una reale dittatura “dolce” dove chi manifesta liberamente e civilmente per tutelare il diritto alla vita può anche essere picchiato dalla polizia giudiziaria, è sufficiente ricordare il caso rifiuti in Campania, a Serre (SA), e nel napoletano ed in Val di Susa per la TAV.

L’unica speranza del popolo italiano è abbandonare l’apatia politica, svegliare un senso critico libero dalla strumentalizzazione del teatro politico “destra” e “sinistra” (divide et impera) ed avere un atteggiamento positivo verso il presente ed il futuro. Bisogna essere curiosi della realtà intorno a noi valutando le cose in maniera oggettiva, leggendo le deliberazioni politiche (i fatti ed i comportamenti) senza ascoltare le opinioni dei politici stessi, poiché spesso mentono sapendo di mentire. Bisogna valutare le situazioni senza logiche di fede, ma distaccati e pragmatici. Per raggiungere una valutazione sufficiente è sempre bene compiere ricerche, studiare il significato dei termini, informarsi, cercare i conflitti di interesse e comparare le fonti. Siamo cittadini e non tifosi di una squadra. Siamo cittadini e non militanti di forze politiche anacronistiche.

Racconti e contraddizioni di una “crisi”

Crisi, è la parola del momento.

Crisi finanziaria, prima, e crisi economica, dopo. I banchieri della FED, banca centrale americana, sono riusciti a mettere in crisi l’economia mondiale per mezzo del sistema debito inventato nel 1944, accordi di Bretton Woods, ed acuito per mezzo di quei famosi strumenti finanziari che si insegnano nelle facoltà di economia, mutui subprimes, prodotti derivati ed oltre. Indagate su questo caso, tutti gli Stati colonizzati dagli USA e dalla FED e dalla BCE hanno un debito pubblico, perché? Molti ci dicono che questa crisi è più grave di quella del 1929 e che l’attuale classe dirigente politica non ha le capacità per rimediare ai danni che essa comporterà sull’economia reale. E già, perché si parla di economia reale e non, e si fa distinzione netta fra finanza ed economia, fra le borse ed il sistema produttivo delle merci, fra globalizzazione e “mercati chiusi”, fra merci e beni.

Insomma, seguendo le regole economiche odierne (turbo capitalismo), la FED ha consentito a tutti, ma proprio tutti, di far vivere gli americani al di sopra delle loro possibilità tramite giochi di prestigio finanziari, o sarebbe meglio dire truffando l’economia mondiale e portando questa spazzatura finanziaria altrove, nei mercati borsistici mondiali. Poiché nelle borse vi sono tutti, banche e corporations queste hanno risentito dei famosi mutui subprimes, promesse di pagamento insolvibili e le banche che li hanno messi sul mercato sono fallite.

Allora, in che modo la crisi finanziaria tocca l’economia reale?

Lorenzo Bellicini, in “Il Giornale dell’Architettura” N.68 dicembre 2008, relazionando sul XVI rapporto congiunturale del CRESME, titola: il terreno frana sotto i piedi. Si delinea una fase critica caratterizzata da un mercato immobiliare in difficoltà e dalla brusca frenata dei lavori pubblici. A pagina 8 si legge: […] si abbatte nel 2007 lo scoppio della bolla immobiliare degli Stati Uniti e dei titoli tossici legati alla più eccezionale bolla speculativa della finanza che la storia ricordi. «La più grande crisi della storia finanziaria della storia umana» per il vicegovernatore della Banca d’Inghilterra. «Una delle più gravi crisi della storia» per il governatore della Banca d’Italia. Le borse mondiali che perdono in un anno tra il 40 e il 50% del loro valore. E più il tempo passa, più la crisi finanziaria si trasforma in crisi economica: così il modello espansivo deve essere rivisto. Il tasso di crescita annuo del PIL (Prodotto Interno Lordo = indicato economico) mondiale, del 5% nel biennio 2006 e 2007, scenderà del 2,2% nel 2009 per il Fondo Monetario Internazionale (FMI), all’1,8% per le Nazioni Unite. Con tutte le altre economie avanzate in recessione e le altre in improvviso rallentamento. La dinamica della crisi finanziaria e poi economica condiziona pesantemente il settore delle costruzioni: non solo perché alla base della crisi c’è lo scoppio della bolla speculativa immobiliare, o perché so incide sul basilare ruolo che il credito ha giocato e gioca nel processo edilizio, ma perché incide su una domanda già in flessione, riducendo la capacità di spesa e d’investimento di famiglie ed operatori, minando il clima di fiducia.

In questo stralcio di articolo sono citati tutti gli attori (FMI, banche, ed ONU) e gli elementi negativi (moneta/credito, PIL, bolla speculativa) dell’immorale sistema economico mondiale figlio dell’inganno e dell’usurpazione dei diritti fondamentali dell’uomo. o-banca-o-vitaLe contraddizioni sono più che evidenti, se un sistema economico viene basato sull’economia del debito consentito attraverso il prestito di una moneta privata è evidente che una banca privata SpA si concentra a massimizzare i profitti prestando quei pezzi di carta stampati dal nulla (dollaro e/o euro). Per quale ragione banchieri e politici che hanno inventato tale sistema dovrebbero risolvere una crisi creata ad arte per generare nuovi schiavi ricattabili col lavoro? La crisi stabilita a tavolino produrrà nuove opportunità economiche a chi detiene il reale potere. Il tanto acclarato bisogno di nuovi accordi mondiali, una nuova Bretton Woods, servirà ai soliti noti, banchieri e politici, per compiere un ulteriore passo avanti verso una moneta unica mondiale, sempre di proprietà privata s’intende e, diffusa maggiormente anche con le nuove tecnologie eliminando i costi di stampa (valore intrinseco della moneta). Chi è consapevole di cosa sia una vera democrazia, intuisce che accentrare il potere significa vivere in una sostanziale dittatura. Come sempre, il potere di questi Governi fantoccio è sostanzialmente in questa moneta debito poiché solo i privati della BCE possono stamparla, ogni libero cittadino può capire in che tipo di società si vive, così come una comunità consapevole di come funzioni l’attuale sistema Stato, moneta e banche può immaginare e costruire un nuovo sistema alternativo, democratico e libero. Così come gli attuali partiti e banchieri hanno elaborato la truffa della moneta creata dal nulla per auto-finanziare la loro immorale politica; liberi cittadini possono cancellare la truffa applicando il potere supremo insito nella sovranità popolare ed applicando principi etici praticando una politica umana, ragionevole e fatta semplicemente di buon senso.

Partendo dal presupposto che la moneta è solo una convenzione basata sulla fiducia e, che, siamo noi cittadini a darne valore quando la accettiamo come promessa di pagamento. Possiamo asserire che questo semplice accordo è un vero programma mentale indotto dall’abitudine, dall’istruzione scolastica manipolata e dai media (fateci caso, per convincerci ogni giorni i TG devono parlare di economia, finanza e mercati borsistici, anche se noi non capiamo nulla o non ci interessa), ma noi possiamo cambiare le nostre abitudini in qualsiasi momento, sono solo abitudini, basta essere consapevoli dell’inganno e sostituire l’attuale programma con uno più ragionevole ed umano instaurando una nuova fiducia basata sull’economia reale. Tanto per esser chiari, gli essere umani non hanno bisogno dei mercati borsistici e della finanza SpA, l’umanità esiste anche senza queste pure invenzioni speculative per ingannare gli ignari. Ad esempio, lo scambio di merci attraverso il baratto è un esempio di fiducia concreta poiché i cittadini valutano immediatamente i loro scambi e non creano debito. Ed inoltre, una moneta popolare di proprietà del portare stampata da una Banca del popolo (di proprietà della Repubblica italiana) può e deve essere il mezzo di scambio per un’economia reale chiusa, ad esempio per l’intero mercato e produzione di cibo in una territorio esteso come una Provincia italiana. Ci rendiamo conto che nei nostri mercati orto frutticoli sono presenti sui banchi prodotto di fuori stagione provenienti dall’altro capo del mondo solo per far piacere a qualche speculatore? Se ci rifiutiamo di comprare prodotti non sicuri, non prodotti in loco, non credo che lo speculatore di turno presenterà di nuovo quel prodotto sul mercato. Riprendiamo dal punto di vista sanitario ed ambientale le conoscenze delle nostre famiglie e le tradizioni contadine creando Gruppi di Acquisto informati e consapevoli sui beni che intendiamo avere. Invece di nutrirsi con alimenti industriali di dubbia provenienza e di dubbia sicurezza alimentare, i gruppi di cittadini possono commissionare analisi chimiche-biologiche sulle merci acquistate per verificarne i rischi sanitari e, successivamente, organizzarsi per sostituirle con beni autoprodotti di qualità e sicurezza insostituibili. Questa semplice esperienza di gruppo fa nascere nuove comunità, più responsabili e vicine al mondo naturale. In media, un famiglia di quattro persone spende circa 800 euro al mese per alimentarsi. Usare la moneta euro indebita lo Stato (noi stessi), quindi l’equivalente può essere sostituito da una moneta complementare e spesa in un “mercato chiuso” della filiera corta, cioè beni alimentari provenienti dalla propria Provincia o prodotti in un raggio di 80 Km. Il settore dell’agro-alimentare potrà spendere la propria moneta complementare in servizi materiali ed immateriali nella propria Regione e/o Provincia. Col trascorrere del tempo la moneta popolare acquista valore e potere d’acquisto sostituendo completamente l’euro nel sistema economico locale. Inoltre, gli Enti Territoriali devono “abbandonare” lo stupido indicatore del PIL ed integrarlo con altri più ragionevoli quali il Benessere Interno Lordo (BIL) figlio della qualità di vita misurata con la tutela del territorio naturale, con la qualità della cultura e con la produzione di beni e non di merci. Un territorio naturale, sano e sicuro offre maggiore sicurezza e serenità ai suoi cittadini rispetto ad un territorio inquinato e quindi insicuro. Un bene, ad esempio, è un “frutto” della terra sana autoprodotto in famiglia, come le tradizionali conserve alimentari. Un altro esempio di qualità dei servizi sul territorio è la presenza diffusa di biblioteche pubbliche di quartiere accessibili a tutti, ben conservate, aggiornate e vissute da tutta la cittadinanza, dove bambini, adolescenti, professionisti ed anziani possono nutrire l’intelletto e la loro creatività. Poi, per mezzo di una vera democrazia i cittadini possono pianificare ed organizzare il territorio (pianificazione partecipata e bilancio partecipativo deliberativo) insegnamento di Porto Alegretutelando i diritti di tutti facendo prevenzione, controllando ed “aggiornando” i propri quartieri sia conservando l’ambiente costruito che alimentando la nascita di servizi necessari alle nuove e vecchie generazioni anche con la diffusione di internet a banda larga. Infatti, la rete di internet è un mezzo molto potente per accedere alla conoscenza e comunicare con i propri concittadini e scambiarsi le informazioni; questi sono processi essenziali per lo sviluppo cognitivo di tutti gli essere umani ed internet consente di farlo in maniera molto efficace accelerando la crescita interiore di tutti. Oggi purtroppo la potenza della tecnica ha preso il sopravvento sull’uomo rendendolo schiavo. Solo una sana consapevolezza di noi stessi può riportare l’uso della tecnica, delle macchine e delle tecnologie a nostro servizio per migliore la nostra qualità della vita. Una pesante degenerazione della tecnica è il progetto avviato, dai soliti banchieri, di inserire un microchip sottocutanei nell’uomo per controllarlo meglio interagendo anche con l’attività bioelettrica del cervello umano. A parte il verichipspychips inserito nella mano destra, probabile sostituzione di carte di credito e bancomat, si può leggere (Fonte: Gary Stix, il download della mente, in Le Scienze N. 485 gennaio 2009): Possiamo ipotizzare di introdurre un testo o un’altra informazione di livello elevato in un’area del cervello dove si formano nuove memorie. Diventeremo macchine? […] (a pag. 51 si legge) in genere l’ippocampo emette segnali indirizzato ad aree corticali della memoria a lungo termine di una esperienza. Nell’esperimento una sostanza inibiva temporaneamente il funzionamento dell’ippocampo del roditore. Quando il ratto premeva la barra giusta, il segnale elettrico proveniente da alcune aree della corteccia, tra cui quelle sensoriali, era instradato in un microchip, che a sua volta spediva gli stessi segnali che avrebbe spedito all’ippocampo. In questo modo si è dimostrato che un dispositivo artificiale ha imitato il segnale in uscita dell’ippocampo, segnando un passo avanti verso la comprensione del codice che si potrebbe usare per creare un ricordo nella memoria nella corteccia motoria.

Già oggi, i banchieri, violando la privacy dei cittadini, usano le statistiche derivate dagli acquisti di carte di credito e bancomat per proporci l’acquisto di servizi e merci prodotte dalle corporations SpA loro amiche. Ad esempio nel settore immobiliare i banchieri commissionano indagini sociologiche sui loro clienti e fanno elaborare mappe basate sui saldi dei conti correnti dei loro clienti, sulla loro attività professionale, sull’età e sui consumi, così da esser quasi certi a chi poter vendere un nuovo appartamento o di addirittura come pianificare la costruzione di un nuovo quartiere residenziale non considerando l’interesse pubblico ma quello esclusivo del proprietario terriero e del costruttore finanziato dalla banca interessata. Insomma lo stile di vita è monitorato costantemente e queste informazioni sono una merce e la base di studio di campagne pubblicitarie. Viviamo in una dittatura preconizzata da Gorge Orwell in 1984 ma che è molto più cinica e violenta poiché il mezzo di manipolazione è presente in ogni casa: la TV e purtroppo anche internet. Solo che internet a differenza della TV è interattiva ed i contenuti, quando non censurati dal Grande Fratello, sono inseriti da chiunque.