La democrazia rappresentativa che non c’è

Un’inchiesta che deve far riflettere. I cittadini italiani non possono scegliere i candidati al Parlamento (non esiste una legge che introduca le elezioni primarie vere) ed, i dipendenti eletti neanche discutono le proposte più importanti poiché con lo strumento di fiducia al Governo non possono essere apposte modifiche dai parlamentari cioè, l’esecutivo determina le leggi contraddicendo il principio classico della democrazia rappresentativa sulla separazione dei poteri. Questo abuso di potere dove l’esecutivo fa le leggi è contemplato nel Trattato di Lisbona approvato all’unanimità dal Parlamento italiano nel luglio 2008.

Il potere supremo appartiene al sovrano cioè al popolo ed a nessun altro. Quindi il popolo può fare qualsiasi cosa voglia, infatti ha il potere di proporre leggi e di cancellarne attraverso due strumenti: l’iniziativa popolare ed il referendum abrogativo, entrambi previsti dalla Costituzione. Queste banali informazioni non vengono divulgate appositamente e soprattutto non si vuole insegnare educazione civica per evitare che si formi un popolo civile.

Per tanto, almeno in Italia, il potere di fare leggi è, per ignoranza diffusa e voluta, solo in mano al Parlamento eletto dal popolo. Invece, una sana democrazia è integrata con strumenti di democrazia diretta atti anche a controllare l’operato dei dipendenti eletti. Ma la truffa a danno della sovranità popolare è stata contemplata nella Costituzione italiana sin dalla sua elaborazione trasformando l’iniziativa popolare in uno strumento consultivo e non vincolante per il Parlamento e, per il referendum abrogativo imponendo un quorum di validità del 50% + 1 degli aventi diritto al voto contraddicendo il principio stesso della democrazia: chi partecipa decide, caso unico al mondo per tutte le democrazie parlamentari. In altri Paesi la sovranità popolare non può essere mortifica poiché l’iniziativa ed il referendum sono normati seriamente.

tratto da il futuro della democrazia (prima ediz. 1984) di Norberto Bobbio, pag. 17: Quinta promessa non mantenuta della democrazia reale rispetto a quella ideale è l’eliminazione del potere invisibile. A differenza del rapporto tra democrazia e potere oligarchico su cui la letteratura è ricchissima, il tema del potere invisibile è stato sinora troppo poco esplorato (anche perché sfugge alle tecniche di ricerca impiegate di solito dai sociologi, come interviste, sondaggi di opinione ecc.). Può darsi che io sia particolarmente influenzato da quel che accade in Italia, dove la presenza del potere invisibile (mafia, camorra, logge massoniche anomale, servizi segreti incontrollati e protettori dei sovversivi che dovrebbero controllare) è, permettetemi il bisticcio, visibilissima.

Mi sembra assurdo che un’inchiesta del genere (quella di Report) sulla democrazia rappresentativa non sia contestualizzata con la realtà politica odierna determinata dalla scellerata scelta del trattato di Lisbona: Processo non democratico, sovranità popolare esclusa: Fin dall’ inizio, il processo di stesura di un nuovo fondamento giuridico dell’Unione Europea è stato una presa in giro dei principi democratici. I cittadini e i parlamenti nazionali sono stati emarginati, è stato reso loro impossibile avanzare proposte ed emendamenti. La Convenzione che ha redatto la “Costituzione “ europea non era stata eletta a suffragio universale diretto ed era composta per l’86% da uomini. I suoi componenti avevano pochissimi diritti, il potere era concentrato nella Presidenza. La Convenzione era uno strumento dei Governi. La sua finalità consisteva nello stabilire modifiche costituzionali ma il processo è stato caratterizzato da una confusione totale tra potere costituente e poteri costituiti, rivelatrice del tentativo di questi ultimi di sottrarre ai cittadini europei la loro sovranità.

Per tanto, la strategia di sostituire la Costituzione italiana con il trattato di Lisbona è pubblica, tutt’ora in corso d’opera. Ed a mezzo internet si possono cercare e trovare commenti di specialisti, giornalisti e cittadini informati circa il piano sovversivo: accentrare il potere esecutivo e legislativo in una mano sola neanche eletta dal popolo (Commissione europea) e, quindi usando le parole di Michele Buono: “è la fine della democrazia”.

Per quanto riguarda le modalità di nomina, il Trattato di Lisbona definisce quanto segue: Il Consiglio europeo elegge il presidente a maggioranza qualificata per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta. In caso di impedimento o colpa grave, il Consiglio europeo può porre fine al mandato secondo la medesima procedura.

e ancora: Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri, dal suo presidente e dal presidente della Commissione.

Quindi, il presidente non è eletto direttamente dal popolo (come avviene in america) bensì dai rappresentanti dei governi (organi esecutivi) degli stati membro. Nessun cittadino italiano ha mai votato il Presidente della Repubblica o un solo Ministro della Repubblica. E’ logico concludere che, per quanto riguarda il popolo italiano non esiste alcun sistema di democrazia rappresentativa in ambito europeo e la sovranità popolare viene palesemente cancellata. Quando i poteri vengono accentrati nelle mani di pochi senza alcun mandato dei popoli il nome appropriato è dittatura dell’oligarchia: Banca Centrale europea, Commissione, Consiglio e Corte. Per tutti questi organi al cittadino non viene dato un solo strumento di controllo diretto: tramite elezione, revoca, diritto di proposta e di decidere senza alcun intermediario, come invece dovrebbe avvenire secondo la sovranità popolare. I cittadini non potranno contribuire, in maniera libera, alla vita politica dell’Unione europea ma potranno vivere una libertà vigilata, come avviene nelle carceri, “liberi” di spendere una moneta debito e ricattati dalla schiavitù SpA.

cosa s’intende per nuovo ordine mondiale?

Ecco un esempio di dittatura dell’oligarchia:

[…] Sul fronte della qualità, prosegue la contraddittoria politica comunitaria che continua a non dare certezze agli agricoltori che chiedono invece risposte chiare e definite come quelle in tema di modificazioni climatiche che chiedono urgentemente un cambiamento degli orientamenti e un allargamento delle superfici coltivate a cereali oggi a set aside, ma la UE ancora non si pronuncia.
Le risposte invece arrivano dalla Commissione europea (organo sovranazionale) in tema di Ogm. Mentre in Italia 3 milioni di persone si esprimevano nella consultazione sugli OGM a favore della sicurezza alimentare, la Commissione europea, contro alle indicazioni del Parlamento Europeo (eletto dagli elettori) e dei consumatori europei che più volte si sono espressi contro le colture transgeniche, ha dato il via libera definitivo alla commercializzazione del mais transgenico 59122 o “herculex”, oltre a un tipo di barbabietola da zucchero geneticamente modificata e altre due qualità di mais ibridi.
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Vivere da umani

dalla-cullaVivere da essere umani è possibile, è “sufficiente” sconnettersi dal programma virtuale indotto dalle famiglie di banchieri che controllano le “democrazie rappresentative” attraverso la moneta debito.

[…] La gerarchia sulla terra è in qualunque cosa, tutti sono capi, tutti si credono superiori a qualcuno […] adesso sono i degenerati che comandano […] loro non sanno comunicare […] forse non sanno usare che un decimo del loro cervello[…]

[…]dopo l’era industriale da noi ci sono stati i grandi processi. Quali processi? Chi fabbricava prodotti nocivi per la salute degli umani, degli animali e delle piante è stato accusato di genocidio e di crimini contro il pianeta. Ah si? E chi? Le industrie agroalimentari e chimiche, i fabbricanti di armi, di tabacco e alcool, le industrie farmaceutiche e nucleari, i costruttori di automobili, architetti, medici e politici che si erano arricchiti lasciando fare. Migliaia, eh?