Salerno, fonderie Pisano, inspiegabile…

girone-polveriDa qualsiasi lato e punto di vista venga letta questa vicenda credo faccia rimanere tutti allibiti, basiti e scandalizzati. Non c’è nessuno che abbia fatto il proprio dovere, NESSUNO, cittadini compresi. Le fonderie Pisano inquinano? SI, l’ha sentenziato il Tribunale di Salerno (n.415/2007). Le fonderie Pisano sono responsabili di danni ambientali e biologici? SI, ma nessuno ha chiesto e chiede risarcimento dei danni. Ricordiamoci un attimo qual è il colore politico che amministra la città da tanti anni: attuale Sindaco Vincenzo De Luca (ex PCI, ex PDS, ex DS ora PDmenoL), precedente Sindaco, Mario De Biase (ex PCI, ex PDS, ex DS, ora PDmenoL), prima ancora per due legislature consecutive vi era sempre De Luca e prima ancora vi era Vincenzo Giordano (ex PSI) con De Luca vice Sindaco. Insomma un vero feudo medioevale. Questo per sottolineare di chi sia la responsabilità politica se “qualcosina” non funzioni nei controlli e nella prevenzione primaria. Le denunce alla Procura della Repubblica risalgono all’anno 2003 ed oggi nel novembre 2008, le suddette fonderie sono ancora attive e lavorano. Il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, responsabile civile e penale non ha ancora chiesto il risarcimento dei danni ambientali nonostante questi siano stati ben evidenziati dalla Carta geochimica ambientale redatta dal prof. Benedetto De Vivo, e nonostante il Comune di Salerno si sia costituito parte civile nel processo istruito dal PM Angelo Frattini e concluso con la condanna nei confronti di Luigi Pisano convertita in ammenda (n.415/2007).devivo__carta_geo_piombo_salerno01 Le responsabilità politiche del sig. De Luca sono evidenti visto che da Sindaco non mi risulti che sia ancora preoccupato di far controllare la salute dei cittadini adoperando il suo potere e coordinare indagini epidemiologiche e tossicologiche sulle popolazione limitrofa che da anni lamenta odori molesti, non lo ha fatto durante il processo concluso nel marzo 2007 e non capisco quale sia l’improbabile giustificazione. Le fonderie sono attive dal 1961 e questo la dice lunga sui ritardi della politica, di ARPAC, ASL/SA2 e medici di famiglia. Finora si sono mossi solo pochi cittadini sensibili denunciando l’incessante inquinamento in maniera poco incisiva e poco costruttiva visto che non si sono avuti risultati. In passato, quando il Sindaco era Mario De Biase, allora braccio destro di De Luca, vi fu persino una raccolta di firme coordinate da un ex consigliere comunale dei Verdi, ma la stranezza era che l’assessore all’ambiente fosse proprio un tesserato dei Verdi, come dire controllore e controllato erano dello stesso partito, purtroppo nulla di fatto. La parte politica del centro destra ha semplicemente sempre ignorato il problema. Ma già nel 27 novembre 2006 si potevano intuire quali fossero le reali priorità dell’amministrazione comunale. “Il PUC del Comune di Salerno – continua De Luca – è uno strumento prezioso che consentirà la delocalizzazione dell’attività produttiva ed una più generale riqualificazione dell’area di Fratte dove sono già in corso opere e lavori pubblici e privati di straordinaria importanza come la Lungoirno, la delocalizzazione MCM, la delocalizzazione dei Fonditori. Tali interventi hanno già dimostrato come sia possibile mantenere i livelli occupazionali e produttivi, rispettare l’ambiente e la salute, riqualificare il territorio con importanti ricadute economiche e sociali.” Al termine dell’incontro è stato deciso di comune accordo di costituire un Comitato Permanente che analizzi e proponga le possibili soluzioni tecniche ed amministrative per una rapida delocalizzazione dell’impianto della Fonderia Pisano tale da garantire produzione e lavoro in area idonea. Di tale comitato faranno parte un rappresentante dell’azienda, un rappresentante delle organizzazioni sindacali, gli assessori comunali De Maio e Calabrese. Questo è l’approccio del Sindaco De Luca a tutela della salute dei cittadini e cioè delocalizzare la fabbrica e non predisporre analisi del sangue dei cittadini che da anni respirano polveri tossico-nocive e che le stesse possono indurre l’insorgenza di neoplasie (cancro e tumori). Ma la sensibilità del Sindaco De Luca non finisce qua, come si può leggere da il Mattino ediz. di Salerno del 9 novembre 2008, Fausto Morrone (ex PCI, ex PDS, ex DS) afferma:  nella redazione del Puc, con una forzatura che a suo tempo denunciai già all’Autorità Giudiziaria, abbia trasformato l’area dove è ubicata la fabbrica, da “produzione e servizi” a “residenziale”, attraverso l’artificio di garantire una premialità e un incremento sostanzioso delle superfici edificabili laddove insistono attività inquinanti. In pratica nell’area della fabbrica potrebbero essere realizzate abitazioni atte ad ospitare 1.050 abitanti. 20070326-fonderie-pisano-009Insomma, invece di applicare la Costituzione italiana che tutela i diritti fondamentali dell’uomo: diritto alla vita, alla libertà… in questo caso a Salerno un’azienda che inquinava e l’amministrazione lo sapeva, poiché furono i vigili urbani a riscontrare reati penali il 22 settembre del 2004, continuava la sua illecita attività senza tutelare i diritti dei cittadini, infatti dalla copia del verbale redatto dalla Polizia Municipale emergono diverse irregolarità riscontrate presso le Fonderie Pisano come il deposito di scorie, polveri provenienti dall’attività di fusione, all’aria aperta, la mancanza di VIA valutazione dell'impatto ambientale(Valutazione d’Impatto Ambientale), e sversamento di acque meteoriche di primo dilavamento, che avviene tramite caditoia sifonata, quindi senza pozzi di decantazione, nel fiume Irno. Tuttora l’azienda ha altri procedimenti penali in corso sempre per danni ambientali, e viene premiata il 22 novembre 2006 dal Consiglio Comunale di Salerno votando il PUC (nuovo Piano Urbanistico Comunale – PRG). I Consiglieri non potevano non sapere, perché l’hanno premiata? Con quale grado di coscienza e di informazioni deliberano le scelte? I rappresentanti eletti si sono resi responsabili e complici di un modo di fare politico molto “etico e virtuoso” contraddicendo Costituzione ed i principi dell’Unione Europea: principio di prevenzione, chi inquina paga. A Salerno, “fuori dall’Italia e dall’Europa”, chi inquina viene premiato. Invece, a Parma, per un caso analogo l’ex Bormioli (industria del vetro) dovrà sborsare 10 milioni di euro al Comune per bonificare l’area inquinata prima di insediare altre funzioni. Tornando a Salerno, i cittadini danneggiati, distratti, manipolati ed ingannati stanno ancora aspettando un Pubblico Ministero coscienzioso che predisponga indagini tossicologiche sulla salute delle persone ad area vasta, e che non si limiti al mero accertamento dei danni ambientali convertibili in ridicole ammende. diritto all'ambientePurtroppo anche la magistratura non è stata all’altezza della Costituzione ed anzi ha mostrato anch’essa assenza di sensibilità, così come i gruppi di famiglie residenti nei pressi dell’impianto che possono in qualsiasi momento recarsi presso laboratori pubblici o privati per ricercare l’eventuale presenza di diossine e metalli pesanti nel sangue. I cittadini hanno il dovere morale e politico di coordinandosi fra loro chiedendo di fare giustizia anche con un’azione collettiva (class action), che probabilmente entrerà in vigore nel 2009, chiedendo il risarcimento dei danni biologici a Luigi Pisano, e dei danni morali a Vincenzo De Luca ed a medici pubblici ove abbiamo omesso obblighi ed atti dovuti.ssa40379 Per quale motivo nei pressi di un piccola fonderia di città si è consentito nel tempo un continuo inurbamento, civili abitazioni, da parte dei Consigli Comunali di Salerno e Pellezzano? Perché si consente palesemente di inquinare e le istituzioni preposte non esigono controllo efficaci e tempestivi?  Si ha quasi l’impressione che questa fonderia sia protetta e che le proteste dei cittadini non contino nulla, perché? Qualcuno dichiara di aver visto camion “sospetti” entrare nello stabilimento, e ci sono fotografie che mostrano pneumatici depositati a terra, a cosa servono? I sospetti si allargano pensando al clima politico che si respira circa il business dei rifiuti speciali in Campania. Speriamo che fra i vari reati commessi da Luigi Pisano non c’è ne siamo altri. Se da questa vicenda a dir poco controversa i cittadini non imparano una lezione importante e cioè smetterla di delegare ad altri ciò che si può fare direttamente, vorrà dire che non migliorerà la gestione del bene comune. In altri Stati, 23 negli USA, in Svizzera, in Brasile, in 500 città al mondo, in Baviera, le persone hanno compreso che non bisogna più aspettare ed hanno deciso di unire le forze e di cambiare le “regole del gioco” introducendo strumenti di democrazia diretta per deliberare direttamente, per revocare il mandato elettorale ai dipendenti e per controllare direttamente l’amministrazione pubblica. E’ tempo di democrazia diretta. E’ auspicabile una nuova Assemblea di Zona sulla linea della precedente organizzata sempre da liberi cittadini per aggiornare le informazioni. Dossier fonderie Pisano aggiornato al mese di novembre 2008

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Controllo ed oppressione

Leggi, Statuti e norme mutate nel tempo hanno cancellato lo Stato di diritto, opprimono il popolo sovrano. L’assenza di etica e morale nelle nuove regole scritte è la caratteristica di queste norme.

la pubblica amministrazioneMASSIMO VILLONE- Senatore DS
Allora supponiamo che io sia uno eletto a funzione di governo, un sindaco, un presidente di provincia, un governatore, ho avuto una campagna elettorale complicata, difficile, costosa, ho avuto i miei ambienti di riferimento, amici, sostenitori, squadre di volontari, imprenditori vicini a me, adesso si aspettano che io dia delle risposte, niente di illecito, beninteso, ma c’è l’imprenditore che vuole il sostegno all’impresa, l’associazione di volontari che vuole l’affidamento del servizio sociale, tutta allora io che faccio, mi rivolgo al dirigente, dirigente messo là da una giunta precedente, persona per bene, rigorosa, onesta, pignolo, spacca il capello in quattro, osserva le virgole, dice che la Pubblica Amministrazione non deve fare nessun favoritismo, dirigente come tutti i cittadini vorrebbero naturalmente, però per me è un problema. Che cosa posso fare? Lascio lì il dirigente però riorganizzo l’amministrazione. Prendo pezzi degli uffici, li sposto, faccio un altro dipartimento, un’altra area. Le cose che mi interessano le metto da un’altra parte quindi il dirigente sta là ma non si occupa più delle cose mie. A capo di questa nuova struttura metto un nuovo dirigente, un esterno assunto a contratto, naturalmente un amico mio. Nei procedimenti che mi interessano, che producono gli atti che mi interessano metto un comitato di esperti. Naturalmente, nel comitato di esperti lì sono tutti amici miei. Posso fare ancora un’altra cosa: prendo un pezzo di attività che mi interessa, lo esternalizza per così dire. Lo metto in una società a partecipazione pubblico -privato, in una spa nella quale io partecipo come ente. Mi nomino il presidente, mi nomino i consiglieri di amministrazione, in tutto o in parte, revisori, sindaci e quindi sempre amici miei, beninteso, gente di cui mi fido e poi come effetto collaterale se devono svolgere questa attività magari fanno un pò di assunzioni, faccio assumere quei 30/40 giovanotti che mi hanno dato una mano ad attaccare i manifesti in campagna elettorale. In tutto questo non c’è nessun illecito diciamo. Io non firmo una carta, non tocco nessuno, non ci sono tangenti, non ci sono mazzette, si orienta l’amministrazione verso un risultato che quello della produzione del consenso.

Dalle dichiarazioni fuorvianti e ricche di informazioni errate, e dalle denunce (“non c’è nessuno che controlla le emissioni“) del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca emerge uno sconcertante atteggiamento di impunità e di scarica a barile; egli crede di non essere responsabile dell’ambiente e che non debba essere il Comune a controllare il territorio, ma qualcun altro. Ricordiamoci tutti che il sig. De Luca comanda a Salerno sin dalla riforma degli statuti e dalle elezione diretta del Sindaco, con una parentesi del suo “braccio destro” Mario De Biase, malamente liquidato prima delle ultime elezioni amministrative che hanno fatto vincere nuovamente l’attuale Sindaco del PD, insomma una sorta di feudo incontrastato.

Le ragioni per la revoca del mandato ci sono tutte…

Tutti ricorderete, spero, del “terremoto politico” del dicembre 2005, allora vi era la Giunta De Biase, seguace di De Luca, dove ci fu uno scossone “forte” da parte della magistratura e vi ricordate come chi indagava ed indaga era controllato dai colleghi, con violazioni nel computer del Pubblico Ministero, per spiare le attività investigative ed avvisare gli amici politici circa le mosse dell’accusa.

Il business dei rifiuti in Campania aumenta il PIL

La tragedia campana aiuta il PIL.

I disastri creati dalla Impregilo SpA sta facendo aumentare il prodotto interno lordo, lo Stato pagherà i danni creati e poche aziende SpA dovranno fornire il servizio di bonifica.

Le “ecoballe” aiutano il PIL.

Lo “smaltimento” delle “ecoballe” create dalla Impregilo SpA aiuteranno le casse di qualche azienda che dovrà risolvere il problema e quindi il prodotto interno lordo salirà.

Il triangolo della morte aiuta il PIL.

italia-sotto-rifiutiLo sversamento illecito delle imprese del Nord in aree agricole, fra Nola, Acerra e Marigliano, ha prodotto danni ambientali e biologici. Nello specifico la nascita di neoplasie, cancri, tumori e morte; tutto ciò sta facendo aumentare il prodotto interno lordo delle aziende farmaceutiche che vendono la “cura” contro queste malattie.

La stampa vende la tragedia e sale il PIL.

La stampa ed i media parlando della tragedia aumenta le vendite e sale il prodotto interno lordo. Gli editori sono collegati alle aziende che trattano il business dei rifiuti e quindi guadagnano doppio.

Lo smaltimento illecito nelle discariche aiuta le aziende del Nord.

Alcune aziende con l’aiuto della criminalità organizzata, proprietaria di suoli destinati al disastro, trattenendo miliardi di euro dal risparmio del lecito smaltimento dei rifiuti tossici hanno visto lievitare notevolmente le loro casse.

Insomma il PIL sale ed i cittadini stanno peggio!

dal blog di Beppe Grillo

Ho parlato con Walter Ganapini, presidente di Greenpeace e consulente a Napoli per l’emergenza rifiuti.
Ganapini ha scoperto una discarica realizzata nel 2003 (con vasche di sfogo per il percolato, argille in regola e tutto quanto) e mai utilizzata a Parco Saurino presso Santa Maria La Fossa (Caserta) della capacità di 400.000 metri cubi pari a 800.000 tonnellate (con pochi lavori estendibile ad un milione di tonnellate) in pratica il quantitativo prodotto dalla Campania in 5 mesi (differenziata inclusa). E’ la terza vasca di due già usate.
Se utilizzata in questi anni in un sistema funzionante al “minimo” con differenziata non si sarebbe mai avuta un’emergenza rifiuti. A regime, con un sistema di differenziata può durare diversi anni per tutta la Campania.
Se questa discarica esiste perché non viene usata? Perché nessuno ne parla? Chi ha interesse a coprire Monnezzopoli con il silenzio dei magistrati e l’intervento dell’esercito? Se questa discarica esiste perchè utilizzare Chiaiano?

Paul Krugman non ha portato a Trento un tipico messaggio di ottimismo americano: “Non è scritto da nessuna parte che il progresso economico porti necessariamente alla democrazia. E dunque il futuro non sta tanto nel Pil pro capite del mondo, quanto nel tipo di persone che vivono in questo mondo“.

Intanto è De Mita che ha bloccato i siti alternativi già indicati da tempo

Le ragioni per la revoca del mandato ci sono tutte e si fondano sui principi costituzionali ampiamente violati e traditi:

colletti-sporchiUn “potere invisibile” trasversale che coinvolge rappresentanti e magistratura.
Prima di iniziare bisogna riconoscere che il “merito” di questa crisi della democrazia va ascritto al processo di revisione degli Statuti comunali ed alla revisione della Pubblica Amministrazione (PA), iniziato negli anni ’90, senza dimenticare ovviamente il ruolo storico dei partiti, che non rappresentano più le istanze del popolo, ma “forse” solo quelle delle corporation pronte a pagare qualsiasi prezzo pur di continuare a dominare il mercato. Il cancro mafia si è evoluto e come dimostrano Saverio Lodato e Marco Travaglio in Intoccabili si parla di convivenza politica da sempre. Il risultato di quel processo: poteri accentrati al Sindaco, uso del diritto privato e discrezionalità nella PA, è sotto gli occhi di tutti. Le accuse maggiori di tangentopoli erano concussione, voto di scambio, corruzione etc. Oggi non c’è più bisogno del voto di scambio, gli statuti comunali e la legge 241/90 consentono una gestione molto più verticista ed oligarchica rispetto al passato, molto efficace ai fini delle associazioni per delinquere. Le dichiarazioni dell’on. Villone in una vecchia puntata di Report spiegano bene come gestire il consenso politico e distribuire favori agli amici tramite le aziende municipalizzate/partecipate che fanno i milioni con le concessioni pubbliche, mica con concorsi di merito. Questo tipo di sistema vizioso, partito negli anni ’90, ha alimentato la corsa verso le società municipalizzate/partecipate, ha creato una serie di cortigiani al servizio del monarca pronti a “prostituirsi” per un posto di lavoro, ha creato una cooptazione diffusa, molto simile a quella praticata nel mondo universitario, che non guarda al merito ma agli interessi personali di pochi. Sembra quasi che le aziende vengano create per soddisfare i bisogni economici dei sostenitori delle campagne elettorali, e non solo, tutto in barba ai minimi principi di etica e moralità, di trasparenza e meritocrazia.
Tutti ricorderete, spero, del “terremoto politico” del dicembre 2005, allora vi era la Giunta De Biase, seguace di De Luca, dove ci fu uno scossone “forte” da parte della magistratura e vi ricordate come chi indagava ed indaga era controllato dai colleghi, con violazioni nel computer del Pubblico Ministero, per spiare le attività investigative ed avvisare gli amici politici circa le mosse dell’accusa.
C’è da dire che tutti i Tribunali soffrono di problemi gestionali, dovuti a persone “poco zelanti” e che forse dimenticano di tutelare la Costituzione, questa non è una novità, e la puntata di Anno Zero che ha mostrato il caso De Magistris, con la testimonianza della dott.ssa Forleo indicano solo la punta dell’iceberg. Salerno non credo sia immune da questi casi (Csm docet), anzi credo si sia andati oltre, alla “co-gestione del potere fra rappresentanti e magistrati”. La tristezza è che tutti sanno (dagli addetti ai lavori politici sino ai giornalisti) e fanno finta di non sapere, di non vedere, tipico di noi meridionali omertosi, abituati, addomesticati, chinati.
E tornando ai fatti, a mio avviso il mandato va revocato al Sindaco ed a tutti i consiglieri comunali che hanno approvato il Piano Urbanistico Comunale figlio della speculazione edilizia. «Affari e speculazione attireranno la malavita»; «il più grosso attentato perpetrato nei confronti di una città e dei suoi abitanti». Va giù duro il presidente degli architetti salernitani Pasquale Caprio che definisce «fuorilegge» il piano urbanistico comunale approvato ieri a palazzo Guerra. «Uno strumento importante solo per la classe padrona – sottolinea – ignobile per le situazioni equivoche che verrebbe a creare», parole che si leggevano sul Mattino dell’11 novembre 2006.
Antonio Lombardi racconta l’entusiasmo dei costruttori per l’adozione del piano regolatore. Però chiede un intervento deciso dell’amministrazione comunale per evitare che il nuovo strumento urbanistico si impantani nei meandri della burocrazia. Soddisfatti della decisione del consiglio comunale? «Come Ance siamo davvero soddisfatti perché il Puc non è solo edificazione ma anche uno strumento economico e sociale. Infrastrutture e servizi riqualificano la città e la rendono più vivibile. Bisogna elogiare l’amministrazione per la decisione e la determinazione con cui ha portato avanti l’approvazione del piano e per le larghe intese poste in essere». Quali i risvolti economici del Puc? «È uno strumento che vale 10 miliardi di euro, nei prossimi 15-20 anni a Salerno dovendo costruire diecimila alloggi verranno incentivati gli investimenti. Secondo i nostri calcoli, una volta che il Puc sarà a pieno regime, ci saranno 1500 occupati l’anno nel settore più 500 nell’indotto. ADESSO ABBIAMO ANCHE IL VERO PADRONE DEL PUC, Lombardi, così potrà pagare gli stipendi ai calciatori. ( dal Mattino del 18 novembre 2006)

Popolazione residente a Salerno 1981 abitanti 157.243
Popolazione residente a Salerno 1991 abitanti 148.932
Popolazione residente a Salerno 1999 abitanti 142.099
Popolazione residente a Salerno 2001 abitanti 144.078
Popolazione residente a Salerno al 1 gennaio 2002 138093
Popolazione residente a Salerno Marzo 2005 abitanti 135.681
Popolazione residente a Salerno al 1 gennaio 2006 134820 (Fonte: ISTAT, http://demo.istat.it/… )

Dall’andamento demografico dell’ISTAT è palesemente chiaro il calo dei residenti, sembra quasi una fuga, ma allora a chi serve approvare un Piano Regolatore basato sulla crescita urbana? Che fine fanno gli appartamenti lasciati dai residenti in fuga? Sono “scappati” dal 1981 al 1 gennaio 2007 ben 22423 salernitani, una città.

Ma sostanzialmente in questi 15 anni di “feudo” De Luca non si è avvertito un progresso sociale diffuso e nemmeno la tutela del bene comune: la salute e l’ambiente, anzi si sentono solo minacce per la costruzione di impianti inquinanti, come l’inceneritore di rifiuti urbani, realizzati con grossi conflitti d’interesse e grazie ai soldi pubblici percepiti “illecitamente” per mezzo dei CIP6.
La scelta dell’inceneritore è antieconomica, inquinante ed anti storica visto che la linea politica dell’Unione Europea rimane la prevenzione del rifiuto, della riduzione e del riciclo; ed eliminerà il concetto di recupero energetico tramite Combustibile Derivato di Rifiuti (CDR) entro il 2008.

Inoltre si fa spregio delle norme più elementari previste dalle leggi e cioè la partecipazione dei cittadini in materia ambientale. Una sentenza della Corte di Conti dell’87: uno «degli strumenti di prevenzione (dell’ambiente) è proprio quello della responsabilizzante informazione dell’opinione pubblica sulle problematica della tutela del bene ambientale». Ed in questo concetto sono pienamente coinvolti i media locali.
la pubblica amministrazioneRimangono irrisolti i problemi della città semplicemente perché non sono stati mai affrontati, perché non interessa risolverli. Invece, sono stati risolti i problemi economici degli amici ampiamente assunti nelle aziende municipalizzate/partecipate che gravano con i loro stipendi su tutta la comunità salernitana. Attualmente la società Salerno Sistemi SpA al 51% pubblica ed al 49% è privata. Grazie alla legge Galli, Salerno Sistemi gestisce un bene demaniale, cioè nostro, come l’acquedotto, diritto inalienabile, e consente di far guadagnare ad un’azienda privata con le vendita dell’acqua. Un privato, scelto arbitrariamente, guadagna soldi tramite la gestione di un bene demaniale, nella bolletta noi paghiamo i consumi dell’acqua. La Costituzione consente di far guadagnare i privati che hanno in concessione i beni demaniali solo in maniera occasionale, il contrario di quello che succede con la Salerno Sistemi SpA. L’esempio calzante è il gestore del lido, che guadagna, pagando l’affitto della spiaggia pubblica, solo nel periodo estivo, mica tutto l’anno come fa Salerno Sistemi SpA.
democrazia-cittadiniIl mandato va revocato poiché il Sindaco, responsabile della salute pubblica, tramite ordinanza non ha chiuso le fonderie Pisano trovate sprovviste, dagli stessi vigili urbani, di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA). Inoltre non ha previsto, impugnando il principio di precauzione dell’UE, insieme ai medici dell’ASL nessuna indagine epidemiologica e tossicologica per verificare lo stato di salute dei suoi concittadini. Ed invece, contraddicendo il principio dell’Unione Europea: chi inquina paga; ha persino premiato l’azienda Pisano cambiando la destinazione d’uso dei suoi suoli, nel PUC approvato nel 2006, da area industriale ad area edificabile.

Non ci illudiamo che con la revoca del mandato a questo o a quel potente di turno risolva i problemi dei salernitani. Auspico sempre l’introduzione della revoca, meglio di niente. I partiti sono i taxi delle lobby e delle corporation. A mio avviso solo con un vera partecipazione dal basso si potranno cambiare le regole dello Statuto del Comune introducendo sani principi di democrazia diretta. Attualmente il Sindaco è un monarca e la corporation, con una semplice tangente, si compra il personaggio di turno, dobbiamo rendere sconveniente la corruzione distribuendo il potere decisionale al vero sovrano: il popolo. Quale corporation si sognerebbe di comprare una città intera? E’ troppo alto il prezzo da pagare. Sostengo sempre l’introduzione di:

* referendum (propositivo) legislativo;
* referendum abrogativo;
* referendum (propositivo) legislativo e abrogativo
* Bilanci Partecipativi deliberativi (non consultivi);
* Elezione diretta del difensore civico dai cittadini
* Sostituire le aziende municipalizzate/partecipate s.p.a., concessionarie della gestione di beni demaniali, con vere public companies (società pubbliche) noprofit con l?obbligo di reinvestire gli utili in servizi pubblici a tutela della salute e dell’ambiente nel territorio locale;
* Inserire nel regolamento edilizio l’analisi del ciclo vita (LCA) e la certificazione energetica degli edifici;
* proporre di cambiare la legge elettorale per la parte riguardante le circoscrizioni col fine di consentire ad ogni cittadino di candidarsi liberamente, senza l’aiuto dei partiti. (?)

Chi avrà visto la puntata di Report del 14 ottobre 2007 si sarà chiesto sicuramente, ma il Comune ha preso degli Swap (derivati) dalla banche? E chi controlla? Report a sue spese ha pagato dei consulenti finanziari altamente specializzati ed ha fatto calcolare l’indebitamento di alcuni Enti, ed il Comune di Salerno? E’ messo male come il Comune di Napoli? Il fallimento economico del Comune ricade ovviamente sui cittadini, abbiamo tutto il diritto di conoscere la situazione economica dell’Ente e delle sue società municipalizzate/partecipate.

Appello per la Giustizia - Per De Magistris