Genius Seculi, “zeitgeist addendum” doppiato

Ringraziamo chi ha doppiato e riadattato zeitgeist addendum alla nostra realtà economica.

Questi video educativi andrebbero condivisi in tutte le scuole medie superiori, nelle università, nella associazioni, nei comitati ed in gruppi spontanei.

In maniera del tutto semplice ed accessibile a tutti possiamo comprendere come viene creata la moneta dal nulla, di chi è la Banca d’Italia, cos’è il debito pubblico? E quale gigantesco inganno si celi dietro le banche centrali e la complicità di tutti i governi che si sono succeduti, dall’accordo di Bretton Woods (1944) ad oggi.

Il ‘signoraggio secondario’ viene spiegato in tutte le salse e diffuso in ogni libro di economia politica ed è l’inganno più grande che ci possa esistere. Gli allievi di economia non percepiscono l’inganno perché non si insegna etica all’università, ma finanza e cioè matematica finanziaria. Gli allievi percepiscono la funzione del moltiplicatore monetario ma non le implicazioni etiche e morali e, la violazione dei diritti di umani, dove ci sono individui senza coscienza che con un click stampano moneta dal nulla mentre altri muoiono per avere in cambio quel pezzo di carta. Questa è una forma di schiavitù moderna.

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Svegliamoci, l’economia è solo un’invenzione.

Questo video di RAInews24 è del 28 novembre 2008,  ed inizia prendendo spunto da Zeitgeist addendum.

Quali sono gli effetti della moneta sull’uomo? Cos’è la vera democrazia? Perché consentiamo a persone mai elette (FMI, BM, BCE) di decidere sulla nostra vita? Perché continuiamo a farci prendere in giro sulla favola del debito pubblico?

L’ideologia auto-referenziale. L’universo mentale implicito da cui principalmente trae alimento la visione economica e che rende adeguato il funzionamento dell’economia come pratica, si organizza intorno a tre livelli interdipendenti: un livello antropologico, un livello sociale, e un livello fisico-tecnico. invenzione-economia-nuovoQuest’ultimo, che si presenta come il fondamento dell’ideologia economica nel suo insieme sembra piuttosto un effetto ottico provocato – artificialmente creato – dagli altri due. […] la produzione è il frutto del lavoro sulla natura per la soddisfazione dei bisogni; la divisione del lavoro è la combinazione tra ingegnosità e produzione; lo scambio è necessaria conseguenza della divisione del lavoro, in quanto consente ad ogni singolo individuo di soddisfare i propri bisogni; il baratto è il seguito naturale dello scambio e l’origine della moneta, la moneta è la conseguenza dello scambio attraverso la specializzazione funzionale delle merci; il salario è sia lo scambio di forza-lavoro contro i mezzi di sussistenza per coloro che non hanno la proprietà dei mezzi di produzione, sia il prezzo del lavoro nella sua forma monetaria. Potremmo proseguire ulteriormente l’elenco, fino a includervi tutti i concetti significativi della teoria economica. Il punto è che a determinare questa costruzione di senso – per quanto essa sia l’esito di prassi e rappresentazioni inscritte in una storia secolare – non è né un “realtà” naturale o materiale, né una scelta puramente convenzionale. (tratto da Serge Latouche, l’invenzione dell’economia, Arianna editrice, 2002, pag. 3o-32)

L’espansione monetaria del sistema a riserva frazionaria è intrinsecamente inflazionistica. Attraverso l’espansione della base monetaria, senza che ci sia un proporzionale incremento di beni e servizi, si riuscirà sempre a far diminuire il potere d’acquisto. In effetti dando una rapida occhiata all’andamento del valore storico del dollaro USA, raffrontato con quello dell’offerta di moneta, si evidenzia questo definitivamente. La correlazione è inversa ovviamente. Un dollaro nel 1913 corrispondeva a 21,6 dollari del 2007. Si tratta di una svalutazione del 96% iniziata con l’introduzione della banca centrale (Federal Reserve). Ora se pensate che questa realtà dell’inflazione intrinseca e permanente sia assurda ed antieconomica, la vostra concezione verrà sminuita se consideriamo come il nostro sistema finanziario funziona realmente. Nel nostro sistema il denaro è debito, e il debito è denaro. (Zeitgeist addendum)

Luigi Zingales, in L’Espresso 5 marzo 2009, pag.15 scrive: “L’amministrazione Obama […] ha finalmente approvato un piano di soccorso per le famiglie a rischio di prendere casa. Il piano fornisce un sussidio alla maggior parte dei proprietari, ma non risolve il nocciolo del problema: molte famiglia hanno un mutuo di gran lunga più elevato del valore della loro casa. […] i creditori potrebbero cercare di rivalersi in tribunale, molto spesso non lo fanno perché il costo eccede il beneficio. Il risultato è che milioni di mutui sono a rischio default. Questo default infliggerebbe perdite ancora più elevate ai creditori. In una vendita forzata il prezzo di una casa scende dal 30 al 50 per cento. Se il mercato viene inondato da queste vendite rischia di scendere ancora di più con con conseguenze disastrose per le banche e l’economia in generale.”

Povere banche mi verrebbe da dire.

Ma ecco la risposta al problema mutui: nel 1969 ci fu una causa nel tribunale del Minnesota che coinvolse un uomo, Jerome Daly, che fece opposizione al rifiuto della cancellazione dell’ipoteca sulla sua casa da parte della banca che gli aveva concesso il mutuo per comprarla. La sua difesa verteva sul fatto che il contratto di mutuo richiedeva da ambo le parti, cioè da lui e la banca, l’uso di proprietà legittime per lo scambio. Giuridicamente questa viene chiamata la ‘causale’ del contratto [CAUSALE: elemento fondamentale che si fonda sullo scambio di una prestazione di una parte in cambio di un corri spetto dall’altra.] Il signor Daly, spiegò che il danaro non era in realtà di proprietà della banca, in quanto era stato creato dal nulla nel momento in cui il contratto venne sottoscritto. Ricordate cosa diceva “Il funzionamento moderno della moneta” sui prestiti? Quello che fanno quando concedono un prestito è di accettare della cambiali in cambio del credito concesso. Le riserve non vengono modificate direttamente dalle operazioni di prestito. Ma i prestiti che vengono depositati incrementano l’ammontare dei depositi bancari. In altre parole, il denaro non esce dal loro patrimonio esistente. La banca lo sta semplicemente inventando non mettendoci niente di proprio, eccetto che una solvibilità teorica, “sulla carta”. Nel prosieguo del processo il Presidente della banca, il sig. Morgan si presentò al banco dei testimoni e dalle memorie personali di un giudice egli ricordò che Plaintiff (un presidente della banca) ammise che, congiuntamente con la FED, aveva creato denaro e il credito dei suoi impieghi attraverso un’iscrizione contabile; cioè che il denaro e il credito iniziarono ad esistere nel momento in cui loro li avevano creati. Il sig. Morgan ammise che non esisteva alcuna legge o statuto degli Stati Uniti che gli dava il diritto di farlo. Per legge deve esistere una forma di corrispettivo legittima che viene offerta in pagamento a sostegno della banconota. La giuria ritenne che non c’era alcuna causale legittima, e sono d’accordo. Poeticamente ha anche aggiunto: “Solo Dio può creare qualcosa di valore dal nulla”. E sulla base di questa rivelazione, la Corte non riconobbe il diritto della Banca di rifiutare la cancellazione dell’ipoteca e il sig. Daly tenne la sua casa. Le implicazioni di questo caso giuridico sono immense, in quanto ogni volta che prendi denaro in prestito da una banca sia con mutuo o in altro modo, non solo il denaro che ti viene dato è fittizio, ma è anche una forma di controprestazione illegittima. E rende nullo il contratto che obbliga la sua restituzione, in quanto la banca non ha mai avuto la proprietà del denaro necessaria per poterlo stipulare. Sfortunatamente queste considerazioni sono tenute nascoste ed ignorate e continua il ciclo continuo del trasferimento di ricchezza e di debito. E questo ci conduce alla domanda finale: Perché? Durante la guerra civile il presidente Lincoln rifiutò l’offerta di un prestito ad alto interesse da parte della banche europee, e decise di fare ciò che i padri fondatori rinunciarono di fare, cioè di creare una moneta indipendente e intrinsecamente libera dal debito. Fu chiamata “Greenback”. Subito dopo l’adozione di questo documento interno, iniziò a circolare fra le banche private britanniche e americane, dove si affermava: “La schiavitù non è nient’altro che la proprietà del lavoro che implica prendersi cura dei lavoratori, mentre il piano europeo è che il capitale deve controllare il lavoro, controllando i salari. Questo si può fare attraverso il controllo della moneta. Non lo si potrà fare consentendo l’ingresso della Greenback, in quanto non possiamo controllarla”. (The Hazard circular, 1962). (Zeitgeist addendum)

Il Manifesto dei Diritti della Terra. Questa lettera fu scritta dal capo dei Pellirossa Capriolo Zoppo nel 1854 al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pirce. Il documento qui integralmente riprodotto è senz’altro una delle più elevate espressioni di sintonia dell’uomo col creato ed esprime la ricchezza universale dei “popoli nativi”, dei veri “indigeni” di ogni luogo della terra ed è la risposta che il Capo Tribù di Duwamish inviò al Presidente degli Stati Uniti che chiedeva di acquistare la terra dei Pellerossa.

Il grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra. Il grande Capo ci manda anche espressioni di amicizia e di buona volontà. Ciò è gentile da parte sua, poiché sappiamo che egli ha bisogno della nostra amicizia in contraccambio. Ma noi consideriamo questa offerta, perché sappiamo che se non venderemo, l’uomo bianco potrebbe venire con i fucili a prendere la nostra terra. Quello che dice il Capo Seattle, il grande Capo di Washington può considerarlo sicuro, come i nostri fratelli bianchi possono considerare sicuro il ritorno delle stagioni. Le mie parole sono come le stelle e non tramontano. Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi? Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo. Ogni ago scintillante di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni goccia di rugiada nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nella esperienza del mio popolo. La linfa che circola negli alberi porta le memorie dell’uomo rosso. I morti dell’uomo bianco dimenticano il paese della loro nascita quando vanno a camminare tra le stelle. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli. Il cervo, il cavallo e l’aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze dei prati, il calore del corpo dei cavalli e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia.

La politica delle risorse

dalla-cullaGeorge Orwell scrisse nel 1948, il romanzo 1984 e, pronosticò una dittatura globale che appunto doveva verificarsi nel 1984, si sbaglio solo di 20 anni circa. Il video su esposto simula un programma di controllo dei comportamenti sociali. Nell’Espresso uscì un articolo, 2020 la città digitale. David Icke, e  non solo lui, denuncia da anni la volontà di gruppi èlitari, banchieri, politici e multinazionali, per attuare una dittatura globale (nuovo ordine mondiale). Giorgio Ruffolo scrisse nel novembre 2008, èlite da buttare, puntando il dito contro la politica del duo Thatcher-Reagan, di liberalizzare i movimenti di capitale. Scrivendo anche, c’è una sola fede: incrollabile come quella dei templari, o dei massoni, la fede del supercapitalismo, liberato da ogni vincolo nazionale e da ogni preoccupazione sociale.

Dunque, mentre l’èlite sta applicando l’agenda politica per sostituire la moneta fisica con quella elettronica, cioè con un chip spychipssottocutaneo (tecnolgia RFID) per controllare e ricattare meglio le persone, noi cittadini sovrani dovremmo comprendere che senza la moneta elimineremo la maggior parte delle gabbie mentali che impediscono lo sviluppo dell’umanità.

La domanda non sarà più quanto costa, ma ci sono le risorse per farlo? E la risposta, in base ai reali bisogni umani e le conoscenze odierne, è SI. La politica delle risorse non è la soluzione perfetta, ma è quella più umana, più razionale, sensata, più semplice ed efficace e, rispettosa dell’ambiente e delle altre specie viventi. L’invenzione dell’economia e della moneta hanno distrutto valori umani come raziocinio e buon senso, creando un mondo di cinici competitori, usurpazioni, aggressioni e violenze. La politica delle risorse è straordinariamente semplice, fatta da essere umani per gli essere umani. E’ la banale applicazione dell’essenza del vivere in maniera compatibile con la Terra. Facciamo un esempio: nutrimento, cuciniamo del cibo per mangiare. La domanda non è quanto costa, ma ci sono le risorse per farlo? E’ sufficiente prendere in considerazione l’analisi merceologica delle materie (risorse naturali) per capire se sia sostenibile o meno, se non si creano scompensi tali da compromettere l’esistenze delle specie viventi. per un futuro equoInsomma, è l’applicazione del concetto di eco-efficienza ed eco-sussistenza. Oggi tutte le merci sono controllate ed è possibile capirne la provenienza (codice a barre), integrando questa tracciabilità con l’analisi del ciclo vita possiamo misurarne anche gli impatti ambientali e sanitari. In genere la tecnica non è buona o cattiva, ma è l’èlite politica che fa un uso cattivo della tecnica per opprimere i popoli. Spychips ci racconta come l’èlite – corporations, politici – faccia un uso scorretto, immorale, illecito della tecnica sempre per fini, esclusivamente, di profitto. Oggi vi sono le conoscenze tecnologiche ed i metodi organizzativi e sociali per abbandonare l’uso della moneta e, passare all’uso razionale di energia e risorse. Altro esempio, anche nell’edilizia si fa l’elenco della spesa, come in cucina, per costruire edifici, strade, ponti ed anche in quel caso, i progettisti possano sapere perfettamente la provenienza dei materiali ed i loro impatti ambientali dall’estrazione fino allo smaltimento. Ed anche in questo caso la domanda deve essere, ci sono le risorse per farlo? Lo stesso vale nell’industria della meccanica. club-bilderberg-ariannaLe corporations (Commissione Trilaterale, Bilderberg, Organizzazione mondiale del commercio…) sanno bene dove  e come reperire le risorse, quali crimini compiono e, quali danni recano all’uomo ed all’ambiente. L’economia, i bilanci e la moneta sono il reale ostacolo alla risoluzione delle diseguaglianze sociali esistenti in tutto il mondo. Ma ci rendiamo conto che un sito inquinato non viene bonificato perché mancano i soldi e non perché manchino le risorse umane capaci di ripristinare i luoghi e renderli più sicuri, le corporations inquinano ed uccidono per fare profitto, la corruzione esiste per il profitto, quasi tutti i comportamenti socialmente pericolosi vengono commessi perché esiste la moneta. I banchieri (BIS, Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, FED e BCE) hanno inventato questo potere ed, il potere è nella moneta. I rappresentanti politici eletti corrotti hanno accentrato questo potere nei banchieri. Eliminando la moneta si elimina questo accentramento di potere e lo stesso viene distribuito al legittimo proprietario: il popolo. Ora, l’uomo libero comprenderà che in realtà il reale potere umano è nella conoscenza e, che solo l’uso razionale e responsabile delle risorse consentirà un reale benessere per tutti i popoli. Gli eccessi e gli sprechi prodotti dalla logica del profitto monetario non esisteranno più. Emergeranno i valori umani: passione e creatività nelle soluzioni. Sarà possibile realizzare una vera democrazia, dove il dialogo prevarrà sugli interessi di profitto, poiché non più esistenti, e dalle comunità verranno fuori le idee migliori. Ricordiamoci che anche nel campo delle ricerche la logica del profitto, cioè accumulare moneta, ha impedito l’applicazione delle tecnologie migliori (leggete Nikola Tesla) poiché banchieri affaristi ed industriali hanno l’interesse di conservare quei monopoli energetici che consentono loro di conservare gli odierni vantaggi economici. Eliminando la moneta quindi emergeranno le idee migliori e questo significa far emergere e riconoscere il valore delle persone più brillanti, delle persone che tengono al bene comune, significa che potrà esserci una meritocrazia, non più raccomandati, non più sedicenti professioni e professionisti, mai più un’èlite autoreferenziale, mai più una tecnica e tecnici a servizio dell’èlite; ma una tecnica a servizio del bene comune. Tutto ciò non è utopia ed in parte sta già avvenendo, guardando l’esempio del software libero, dove ci sono persone in tutto il mondo che gratuitamente donano il loro tempo per elaborare applicazioni informatiche a servizio del bene comune.

Nel 2007, secondo i dati dell’indagine sui consumi condotta dall’Istat, la spesa media mensile per famiglia è pari, in valori correnti, a 2.480 euro, 19 euro in più rispetto all’anno precedente (+0,8%). La variazione, che incorpora sia la dinamica inflazionistica (nel 2007, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività è pari in media all’1,8%, con differenze non trascurabili tra i diversi capitoli di spesa) sia la crescita del valore del fitto figurativo1, mette in evidenza come a un aumento della spesa media mensile per consumi in termini nominali corrisponda una flessione in termini reali.

Le stime presentate sono di tipo campionario, occorre quindi tener conto dell’errore che si commette osservando soltanto una parte della popolazione (errore campionario, si vedano il glossario e le note informative). Pertanto, le differenze tra i valori osservati nei confronti spazio-temporali, riportate nelle tabelle che seguono, possono non essere statisticamente significative; per questo è fondamentale controllare gli intervalli di confidenza delle stime riportati alla fine del testo.

Nel 2007, la spesa per generi alimentari e bevande si attesta sullo stesso livello dell’anno precedente ed è pari a 466 euro (467 nel 2006).

Un’interessante obiettivo è quello di sostituire 446 euro di spesa alimentare in 446 di moneta pubblica complementare oppure buoni sconto come gli SCEC.

I DES (Distretti di Economia Solidale), unione dei Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) praticano la politica della filiera corta – consumare merci e beni prodotti a meno 100 km – spendendo soldi direttamente dal produttore col vantaggio di “strappare” un prezzo migliore ed un prodotto di maggiore qualità, qualora ci fossero anche controlli igienico sanitari preventivi ed ambientali sui suoli.  In generale le multinazionali SpA e la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) adottano metodi di controllo sulle merci tramite il famoso codice a barre, che indicano l’origine delle prodotto ed i relativi passaggi intermediari. Poi, esiste anche l’analisi del ciclo vita (LCA) delle merci, che può misurare anche gli impatti ambientali e sanitari delle merci. Nel caso della filiera agroalimentare applicare una politica delle risorse è ancora più semplice poiché l’impiego delle risorse prime è spesso prodotto localmente.

Invece in campo energetico le famiglie possono autoprodursi l’energia necessaria eliminando la spesa delle bollette energetiche e distribuire i surplus in rete (generazione distribuita). Il riciclo dei rifiuti è un uso razionale delle risorse (materie post consumo) e considerarle “materie prime seconde”.  Conoscere il quantitativo di materie prime presenti (territorio: ambito provinciale) e farne un uso sobrio (principio di sufficienza), usare solo quelle non nocive – meno chimica industriale – per la salute umana (principio di precauzione), usare maggiormente le risorse locali e meglio (ecoefficienza) significa praticare una politica delle risorse e non più la politica monetarista, degenerazione sia del capitalismo che del comunismo.

Tecnologie per autoproduzione energetica: pompe idrosoniche per la produzione di acqua calda sanitaria e scaldare i termosifoni delle case (eliminazione delle caldaia a gas)  e motori magnetici per la produzione di energia elettrica.

Politici e banche: governare ricattando.

Il video racconta la creazione di monete complementari libere dal debito e dall’interesse. Cittadini liberi dal ricatto delle banche private e centrali.

Il ricatto è la chiave che mette in moto il consenso di politici, banchieri ed imprenditori. Ma questa non è una novità per chi segue la politica. Lo disse chiaramente Enrico Berlinguer nel suo famoso discorso sulla questione morale, che oggi tutti vogliono cancellare.

[…] molti italiani, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più.

E ne sono consapevoli milioni di lavoratori e sindacalisti che hanno carriera politici vendendo i propri consociati agli industriali. Ma prima ancora c’è da dire questa è la maniera più primitiva ed infantile per vivere a questo mondo.

Ed ecco che la psicologia del ricatto risuona nei media: Lavoro, allarme Onu sul 2009: 50 milioni di posti a rischio. Titola il giornale degli industriali, ilsole24ore. Dai 18 ai 30 milioni di disoccupati in più, nella migliore delle ipotesi. E, se la situazione deteriorasse ulteriormente, fino a 50 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere il posto a causa della crisi.

Il lavoro nobilita l’uomo ci hanno inculcato, vero? Oppure, c’è chi vive per lavorare e/o chi lavora per vivere. Jeremy Rifkin, economista ci ha scritto persino un libro dal titolo eloquente: la fine del lavoro. Rifkin è stato anche consigliere personale, sulle questioni energetiche, di Romano Prodi, quando era Presidente della Commissione europea. Ma sembra che a Prodi, uomo della Goldma Sachs, siano poco interessanti i temi ecologici, visto che sostiene la politica della crescita dello stupido PIL, “ignorando” la sovranità monetaria e la giustizia sociale (diritti fondamentali dei popoli).

Invece, una società priva della logica monetarista (uso della moneta, uso del PIL come indicatore di ricchezza) è libera da ogni ricatto, una società non monetarista non può che essere quella basata sulle risorse per realizzare i bisogni dei cittadini: alimentarsi in maniera sana e sicura, vestirsi, spostarsi, cultura, ed avere relazioni sociali proficue. Finora ci hanno sempre raccontato la favola della ridistribuzione delle risorse, ma queste erano sempre concepite in termini di soldi. Bisogna uscire dalla prigione mentale soldi/PIL ed entrare nel mondo reale delle risorse naturali e della conoscenza. Il mondo non ha bisogno di soldi, ma di condividere la conoscenza. I cittadini non hanno bisogno di delegare le proprie scelte ad altri, noi abbiamo bisogno di relazioni personali che ci consentano di condividere idee e progetti per concretizzarli. I soldi ed il PIL sono l’ostacolo alla realizzazione delle idee, poiché la moneta è di proprietà privata e questa viene usata per l’élite, per menti addomesticate e per inventare ricchi e poveri. Abbiamo le tecnologie necessarie per lavorare poche ore al giorno e vivere nelle rimanenti ricevendo in cambio dalla comunità tutti i beni che ci necessitano, senza misurare la ricchezza con una moneta debito di proprietà privata e con lo stupido PIL saremo liberi di sviluppare le reali capacità umane.

Risveglio democratico?

l'età dei dirittiNorberto Bobbio nel 1963 al Convegno promosso dall’Institut International de philosophie sul “fondamento dei diritti dell’uomo” disse: “il problema grave del nostro tempo era non già quello di fondarli ma di proteggerli.“

Grillo scrive: La democrazia in Italia non c’è più, prima di lui Paul Ginsborg ha scritto un libricino molto eloquente dal titolo la democrazia che non c’è, e prima ancora che Berlusconi attuasse il piano della P2, Bobbio scrisse chiaramente che la partecipazione democratica è distorta, manipolata, ci avvertì parlando di plutocrazia, videocrazia. Egli scrisse: la partecipazione si risolve nella migliore delle ipotesi nella formazione della volontà della maggioranza parlamentare; ma il parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove. Più chiaro di così? I Sindaci dei comuni responsabili della salute umana amministrano vere monarchie locali, opprimono i cittadini, ed offendono i diritti fondamentali dell’uomo: vita e libertà.

democrazia-direttaThomas Benedikter, in democrazia diretta più poteri ai cittadini, racconta un pò le esperienze di vera democrazia in Svizzera ed altrove circa i diritti referendari di iniziativa popolare arrivando a formulare una proposta di legge per la Provincia di Bolzano col fine di introdurre i più avanzati strumenti di democrazia diretta oggi esistenti nel mondo. Le associazioni Democratici Diretti e Movimento di Partecipazione da anni trattano il tema. Un interessante libro che raccoglie le esperienze di democrazia diretta e partecipativa è il testo di Paolo Michelotto, democrazia dei cittadini.

appunti in internet e considerazioni sulla democrazia

Beppe Grillo scrive la prefazione del libro di Elio Lannutti di Idv, la Repubblica delle banche ed a pag. 64 c’è il titolo del paragrafo Il danaro dal nulla, dove Lannutti ricopia un lungo intervento di David Icke (meetup italiano di Icke Group) che spiega come le banche usino la moneta debito per schiavizzare i popoli.

Icke: Oggi gli iniziati e gli uomini dell’elite controllano, la politica, le guida-cospirazione-globalebanche, gli affari, i servizi segreti, gli eserciti, l’istruzione, e i media di tutto il mondo. Forse il più importante dei settori, in termini di controllo, è quello delle banche: la creazione e la manipolazione del denaro.

Da dove crediamo che vengano i soldi per finanziare le guerre ed i politici?

E’ necessario comprendere che non c’è democrazia in un sistema virtuale dove il controllo e l’emissione di moneta è in mano a poche persone, BCE SpA, e non più in mano al popolo violando palesemente il principio di sovranità insito in tutte le democrazie rappresentative. Per cui la radice del problema è di natura giuridico-economica: la moneta debito. L’invenzione della moneta debito ed il sistema debito/PIL serve esclusivamente per schiavizzare i popoli e “finanziare” i partiti amici.

Sfogliando le pagine del su citato libro si “scoprono” le fonti e le citazioni per scrivere il libro di Lannutti, presidente dell’Adusbef una delle 16 CNCU che ha appoggiato la famosa FALSA Class Action, in opposizione alla VERA Class Action sostenuta dal Coordinamento Reset Class Action National Group.

A pag. 24 si cita Marcello Pamio di disinformazione.it, a pag. 59 si cita Antonella Randazzo, a pag. 143 Milena Gabanelli e Report, a pag. 39 e a pag. 234 si cita Andrea Cinquegrani de La Voce della Voci e/o Voce della Campania, la stirpe dei Draghi, a pag. 227 finalmente si parla di signoraggio bancario e a pag. 229 si parla riserva frazionaria.

Insomma il libricino di Lannutti passa l’esame, ed è una discreta raccolta di articoli, commenti ed opinioni che condannano definitivamente le banche italiane e non solo ma l’interno sistema politico camerieri dei banchieri. Peccato per l’ombrello politico di Idv e per la battaglia sulla class action.

fratelli d'ItaliaAvere la possibilità di leggere a mezzo internet gli scritti e vedere i video delle persone che da anni svelano il potere invisibile e vanno alla radice della corruzione politica: sovranità monetaria, l’elite politica degli illuminati, opus dei […] è di fondamentale importanza per seguire la strada della corretta informazione.

I media e gli opinion maker ci hanno raccontato che il problema dell’Italia si chiama Berlusconi, ma svegliamoci il problema dell’Italia è l’ignoranza degli italiani, nessun sano di mente darebbe un centesimo in mano a Veltrusconi. L’elite ha prima inventato la moneta debito creata dal nulla, e gli italiani non sanno cosa sia. Poi tentano col Trattato di Lisbona di fare un unico Stato fascista e gli italiani non sanno cosa sia. Poi commercializzeranno i microchip sottocutanei e gli italiani non sanno nulla.

Attraverso la propaganda e gli opinionisti continuano a dividere gli italiani fra chi sta con Silvio e chi contro per alimentare un’infantile dualità. Ci programmano ogni volta che vogliono e ci fanno fare lodevoli ed inutili lotte civili per dare sfogo alla rabbia accumulata, per farci sentire appagati dopo averla svolta, e mentre in realtà i “problemi” vengono creati ad arte per sottolineare la dualità: divide et impera.neuro-schiavi-macro Attraverso la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) usano le emotività collettive e nascondono le origini della corruzione. Ci mostrano furbescamente i corrotti e non i corruttori, ci mostrano i difetti dei politici e ci impediscono di agire direttamente grazie ad un sistema chiuso: no alle primarie vere, no alla democrazia diretta. Ci mostrano le mezze verità per convincerci delle loro ragioni, per farci votare chi dicono loro o per dirti non andare a votare.

Non ho mai visto i TG nazionali difendere la sovranità popolare degli italiani e dire chiaramente la nascita dei problemi, così come non lo fanno gli intellettuali di destra e di sinistra, sodali fra loro.

Democrazia vera, energia e decrescita sono strettamente connesse.

  • La decrescita si basa sul concetto di bioeconomia. Di contro oggi viviamo in un sistema virtuale poggiato sulla moneta debito e sul debito/PIL che non misura la felicità nazionale.
  • L’assenza di vera democrazia impedisce agli uomini liberi e consapevoli di emergere e di poter condividere la conoscenza.
  • Il mondo governato dell’elite della finanza virtuale investe le principali risorse nell’accaparramento delle fonti energetiche di loro uso frequente oggi petrolio e gas, ma le stesse corporations SpA che detengono la conoscenza sono pronte ad usare le tecnologie “migliori” e non inquinanti.

Uscire della matrix dell’elite finanziaria significa vivere in un mondo democratico che usi il buon senso e la ragionevolezza umana. Per cui una politica che non tiene conto dei diritti fondamentali dell’uomo, come avviene oggi, e che adegua i diritti alla politica stessa è disumano. per un futuro equoE’ la politica che deve essere adeguata ai diritti. Appena 25 anni fa i consumi non erano così sfrenati come oggi. Un politico illuminato, nel senso buono, se ne frega del PIL e misura il BIL (Benessere Interno Lordo) o la Felicità Nazionale Lorda (FNL) che tiene conto della vera ricchezza e cioè della qualità della salute e dell’ambiente, la cultura, il tempo libero per socializzare…

Più armi si vendono e più cresce il PIL, più ammalati di cancro ci sono e più cresce il PIL, più incidenti ci sono e più cresce il PIL. Solo in una vera democrazia potrà emergere un soggetto politico portatore dei valori umani, per cui una comunità che usa regole democratiche, come le primarie vere, i bilanci partecipativi, i referendum in maniera del tutto virtuosa farà emergere le competenze, e le conoscenze genuine, sincere e vere finora volutamente oppresse dall’elite e tenute nascoste nella società civile.

la scomessa della decrescitaDa sempre ci sono comunità che praticano la decrescita, o meglio il buon senso, ma il sistema socio-economico regionale, nazionale e globale continua ad essere quello della moneta debito e del debito/PIL. Per cui è bene sapere che i comportamenti virtuosi all’interno di un sistema consumistico non incidono sulla società, rimane un atteggiamento volontaristico che non porta benefici definitivi all’umanità. Un cambiamento a sostegno di una società più umana ha bisogno un soggetto politico realmente democratico e trasparente, genuino, fatto dalla gente per la gente e che inizi a parlare di cose “nuove”: democrazia diretta, decrescita, class action vera

Nel concreto provate ad immaginare la Regione Campania che non usa più l’euro, ma una moneta di proprietà del popolo e calcola il BIL e non più il PIL. Questo è un cambiamento reale. Ed è possibile grazie al cospicuo numero di cittadini che hanno compreso il cambiamento da fare per uscire da matrix ed entrare nel mondo reale ed umano.

Se conosciamo la PNL sapremo come guarirci dalle paure indotte e sapremo leggere le loro manipolazioni e menzogne. Impariamo a giudicare la politica dai fatti, e per valutarla è necessaria la conoscenza proveniente da un’informazione non filtrata. Abbiamo la possibilità di verificare le manipolazioni di tutti, con piccole ricerche anche a mezzo internet.

Un esempio banale di come giocare con le emotività collettive per creare prima una shock.
Il meetup/280 segnala il Trattato di Lisbona il 10 marzo 2008, il blog di Grillo lo mostra a cose fatte. Ecco come alimentare la rabbia dei cittadini, cioè mostrando la scelta errata e contestata dei politici.
Anziché aprire una discussione nei tempi giusti, quindi molto prima che il Governo lo approvasse, si decide di far scatenare le emotività dei cittadini mostrando gli errori politici a cose fatte.

Il caso rifiuti Campania è l’esempio più eclatante – Stato di polizia 1, Stato di polizia 2, Stato di polizia 3 – tutti sapevano dei piani errati e nessuno ha fatto nulla. Ora si gioca con le forti emotività dei cittadini esasperati per manipolarli ed orientare il consenso politico. Anche il non voto è un orientamento politico volto a togliere consensi da una parte o dall’altra e/o impedire la nascita di un nuovo competitore politico come un movimento genuino.

Il potere fa esattamente ciò che vuole per conservarsi: IMPEDIRE CHE UOMINI USINO LA RAGIONE.

I problemi creati ad arte dall’elite servono per ingabbiare gli automi ribelli, impegnarli in lotte, ed in quella ristretta cerchia di persone che aspirano alla libertà. Il “ricatto lavoro” è il primo mezzo per “accontentare”, “ indirizzare”, e rendere schiave le persone ed impedire loro la crescita di una “pericolosa” autostima e consapevolezza. Viviamo in un modo illusorio esattamente come descritto dal film Matrix. La gabbia mentale è la moneta debito, quanti italiani sanno che i soldi da loro posseduti sono di proprietà della BCE SpA privata ed ogni volta che li usiamo aumenta il debito pubblico? Quanti cittadini sanno che siamo noi ad alimentare tale debito poiché siamo stati programmati a non sapere ed accettare un pezzo di carta che non vale nulla?
Siamo noi che diamo valore all’euro della BCE quando l’accettiamo. Certo ci sono gli accordi come il Trattato di Maastricht, ma qualcuno l’ha mai letto? Il popolo sovrano è stato consultato in Occasione del Trattato di Lisbona? Meno male che l’Irlanda ha votato NO.
Quanti sanno che il PIL non calcola la felicità dei popoli?

Dovremmo smetterla di vivere come automi programmati ed iniziare a vivere da essere umani. Dovremmo pensare ai nostri reali bisogni non quelli indotti da altri. Siamo essere umani dotati di passioni, amore e creatività. PIL e finanza non hanno nulla a che fare con noi, sono programmi mentali ideati dall’elite.

Il potere supremo è in mano al popolo, solo che lui non lo sa, ignoranza ed assenza di autostima collettiva gli impediscono di agire, di parlare e dire la verità.

moneta-liberaI rappresentanti – Presidente Regione, Provincia e Sindaci e consigli – eletti hanno il potere e dovere costituzionale e morale di fare gli interessi del popolo sovrano, quindi possono chiedere al proprio Governo e Parlamento di usare una moneta di proprietà del popolo sostitutiva dell’euro e/o a doppio corso legale. Non fatevi ingannare e manipolare dal Trattato di Maastricht, poiché il Trattato di Lisbona è stato bocciato e questo significa che la nostra malata Costituzione rimane ed è la nostra prima legge da applicare. Ed essa dice chiaramente che abbiamo il potere e dovere morale di usare una moneta di nostra proprietà e che la banca centrale nazionale deve essere sotto controllo pubblico e non privato come ora. Le cose vanno male per volontà politica di tutti, compreso il popolo suddito, e non per diritto, i camerieri dei banchieri ignorano la nostra volontà, “bene”, sostituiamoli con altri che rispettino la Costituzione e colgano l’obiettivo primario della sovranità monetaria. Ad oggi non vedo un soggetto politico che abbia come priorità numero 1 tale obiettivo, se non c’è inventiamolo.

Il popolo sovrano può chiedere di fare questo ai loro dipendenti e licenziare chi non accetta l’applicazione dell’articolo 1 della nostra costituzione. Molti politici e loro sodali e fedeli si lavano spesso la bocca con la parola corruzione, chi non ha ancora realizzato che la fonte principale economica di ciò sono i proventi dal signoraggio bancario delle banche centrali privati è ignorante o in mala fede.

L’ignoranza si può rimediare, la mala fede no.

La democrazia che non c’è

La democrazia che non c’è, è anche il titolo di un libro emblematico di Paul Ginsborg, la democrazia che non c'èe chiarisce immediatamente come sia possibile usurpare i diritti fondamentali dei cittadini, per opprimere e realizzare scelte contro il popolo.

La Campania è stata ed, è la vittima sacrificale della violazione della sovranità popolare.

Le banche e le corporations SpA sono i poteri che governano partiti, decidono i candidati alle elezioni, decidono i candidati degli Enti locali e nazionali, nominano Presidenti di ogni genere, e controllano i Governi.

La violenta dittatura si manifesta con dei provvedimenti palesemente illegittimi.

Sono stati i Presidenti del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e Romano Prodi ad arrogarsi la nomina dei Commissari sulla gestione rifiuti in Campania. Sono loro al vertice istituzionale di un sistema piramidale che cala le scelte dall’alto, e le impone anche con l’uso della violenza.

E’ stato Romano Prodi a scrivere e firmare due provvedimenti illegittimi, il primo riguarda l’ordine di bruciare le famose “ecoballe” veri rifiuti tossico nocivi, per tanto messi sotto sequestro dalla Magistratura, ed il secondo riguarda l’ordine di costruire un inceneritore a Salerno.

In questo caso il Presidente del Consiglio dei Ministri, violando palesemente l’articolo 1 della Costituzione si è arrogato, come fosse un monarca, il diritto di scavalcare le istituzione rappresentative della Regione Campania ed ha deciso al posto del popolo sovrano.

I cittadini hanno il diritto di opporsi a questi provvedimenti denunciando la violazione presso gli organi competenti.

I danni causati dalla dittatura:

il contratto fra il Commissariato di Governo ed Impregilo SpA ha recato danni all’erario, disastrati ambientali e danni biologici.

Nel drammatico caso di pessima amministrazione pubblica sul fronte dei rifiuti urbani, per anni si è tenuta nascosta la parallela drammaticità delle società del Nord Italia, in accordo con la camorra locale, che hanno sversato tonnellate di rifiuti tossici diventando autrici di omicidi colposi, con la responsabile assenza delle amministrazioni locali.