“consuetudini” che uccidono

Perché?
Conosco una sola risposta: soldi; avarizia.
Non so chi, tutti possiamo immaginarlo ma facciamo uno sforzo con le nostre coscienze, possiamo farlo, ed ognuno di noi conoscerà meglio la risposta di un mondo alla rovescia. Angelo è stato ucciso per soldi, come tutti gli altri. L’intero sistema socio-politico è progettato affinché i soldi contino più della vita umana. Sembra un’affermazione quasi banale, talmente semplice che non riusciamo a cambiare gli schemi della nostra società? La violenza inaudita è l’effetto di un inganno psicologico costruito sulla consuetudine di schemi mentali progettati dall’attuale potere. Episodi cruenti di questo tipo, purtroppo, diventano il rito degli ipocriti, manifestazioni di menzogne che sostengono la manipolazione della percezione della realtà, confondono le idee ed accelerano una regressione sociale delle coscienze addormentate.
La rassegna stampa che raccoglie voci e testimonianze, a volte contrastanti, mentre si ha l’impressione che inquirenti conoscano la pista da seguire. Ma i cittadini dovrebbero ragionare, dialogare e riflettere sulla domanda più semplice e difficile: perché?
Se ci limitiamo a dirci: perché c’è la camorra, perché lo Stato non c’è, perché aveva dei nemici, ha detto dei no a qualcuno, allora non riusciamo ad estirpare la radice del problema ed Angelo sarà morto invano, come altri. Ragionando per assurdo e, nella migliore delle ipotesi: fra un po’ vengono arrestati i responsabili ed i mandanti, giustizia sarà fatta?
Il Cilento è terra di valori diversi dalle città italiane, diversi dai capoluoghi di provincia dove, possiamo scriverlo senza problemi sapendo che le norme italiane sono scritte anche per delinquere, molti Sindaci chiudono gli occhi, anche nel Cilento o, coincidono col crimine organizzato dalla Lombardia alla Sicilia. In queste ore sfilano anche gli ipocriti del crimine, in giacca e cravatta, per speculare sulla morte di un cittadino normale, un ex-pescatore, non uno statista, a volte brusco ma genuino, un cittadino, divenuto anche a modo suo uno che cercava di tutelare il territorio. I cittadini cilentani scioccati da un evento incredibile, non era mai accaduto un episodio analogo, sono sbattuti in prima pagina ed ancora non hanno metabolizzato l’accaduto.
Ma pensiamoci un attimo, i migliori interessi e crimini finanziari, figli della tecno-finanza, vengono perpetrati tutti giorni a Milano, Torino, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Palermo e la magistratura, quella che lavora, fa fatica a star dietro a truffe miliardarie ma nessuno o quasi si sogna di sparare, eccetto in casi particolari documentati negli omicidi eccellenti ed irrisolti della storia italiana.
Invece, in questo caso, il contesto socio-culturale è totalmente diverso, qui non si conosce il significato della parola sub-prime, un Sindaco di una comunità piccolissima viene barbaramente ucciso, ma per cosa? Qual’è il movente? I soldi? Vendetta? Cosa ha spinto la furia omicida? Sarà vero ucciderne uno per educarne ottanta? (ottanta è il numero dei sindaci del Parco).
Qui non siamo in provincia di Milano, Roma, Napoli, Caserta, Bari o Palermo dove la micro-criminalità lascia un certo numero di cadaveri all’anno.
Qualcuno ipotizza un investimento, del crimine (banche-partiti-costruzioni), a medio termine: intimidire gli altri Sindaci, distruggere l’immagine di Pollica (SA), far scendere i prezzi dei suoli e poi distruggere (rendita urbana e fondiaria) il territorio nei prossimi anni.
Qualcuno ipotizza i fondi europei delle energie rinnovabili.
Qualcuno pensa alla mano camorristica per una “torta” da dividere col potere istituzionale.
Qualcuno ipotizza la follia omicida di un pazzo del posto, un suo avversario politico, per lavori o concessioni non date.
Qualcuno ipotizza interessi sui progetti in corso.
Potremmo aggiungere altre congetture ma sono tutte ipotesi riconducibili ai soldi, all’avarizia. Fino a quando la ricchezza verrà misurata con l’attuale sistema è possibile assistere ad altri fatti atroci. Nel mondo la maggior parte dei crimini sono commessi per soldi, carta stampata dal nulla che nella realtà non è ricchezza ma viene attribuita solo perché le persone sono state programmate (scuola, università, cinema, ambiente) per crederlo.
La sopravvivenza degli esseri umani dipende dalla natura e non da pezzi di carta prestati a debito, questo Vassallo, da pescatore, lo sentiva e negli anni la sua comunità cilentana ha saputo conservare i propri saperi ed oggi rappresenta una realtà genuinamente umana capace di auto-alimentarsi anche grazie a cibi auto-prodotti, il riuso delle case di pietre, la valorizzazione dell’architettura locale, e tutti quegli interventi che nel corso degli anni hanno consentito a noi tutti di poter vivere in un luogo dove la natura governa e l’uomo vive dei suoi frutti e non il contrario.

Europarlamento: un minuto di silenzio per Angelo Vassallo

http://it.wikipedia.org/wiki/Pollica
http://sloweb.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=C2744B8816256174AFWIvNCC45B0&ln=it#
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=118086&sez=CAMPANIA
http://www.cilentodamare.it/Notizie/A-Pollica-il-centro-formazione-della-Dieta-Mediterranea.html
http://www.cilentoediano.it/adr/index.html

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