Bolle e balle: finanza.


“Questa crisi non è stata un incidente, è stata causata da un’industria fuori controllo. Fin dagli anni ’80 la crescita del settore finanziario statunitense ha portato a una serie di crisi […] mentre l’industria si è arricchita sempre di più.”(dal film  Inside job, di Charles Ferguson)

Nel 1998 un signore di nome Sandy Weill, sconosciuto ai cittadini italiani, riuscì a far cambiare una legge americana per introdurre il Gramm-Leach-Bliley Act del 1999 sostenuto prima da un senatore repubblicano, Gramm, che ricevette sostanziosi aiuti dal settore finanziario. La legge ebbe sostegni politici anche dal democratico Rubin, già co-chairman di Goldman Sachs. La norma consentì la nascita di Citigroup col fine di estendere le proprie attività finanziarie che precedentemente costituivano illeciti. Questa storia insegna come sia stato facile far nascere le regole che hanno fatto crescere l’industria finanziaria, quell’industria che ha distrutto migliaia di posti di lavoro per l’avidità di pochi individui. La deregolamentazione ha consentito la diffusione di strumenti come le auction rate securities che svolgono la stessa funzione del credito ordinario senza essere assoggettate alle regole tradizionali, sono gli strumenti usati anche dalla Lehman Brothers. La recessione che stiamo vivendo nasce, cresce e si sviluppa per l’effetto di questa deregolamentazione finanziaria che ha consentito di truffare risparmiatori e investitori per accentrare ricchezze nelle mani di pochi. Nel 2007 il “sistema bancario ombra”[1] diventa molto più grande e pesante del sistema tradizionale, e condiziona le scelte politiche globali e nazionali.

Senza alcun precedente nella storia repubblicana accade un evento straordinario: il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi decide di dimettersi ed il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nomina primo ministro il referente europeo della Commissione Trilaterale, Mario Monti, il 16 novembre 2011. Questo evento politico senza precedenti accade perché un indicatore finanziario, lo spread, sembrerebbe dire che lo Stato italiano rischia una irreversibile crisi finanziaria (terrorismo mediatico).

Un premier nominato da una maggioranza parlamentare viene sostituito da un indicatore finanziario?! Tali comportamenti violano palesemente i principi delle democrazie rappresentative e ricordano sempre più le regole dei feudi medioevali, ove i sovrani nominavano persone di propria fiducia rispetto alle esigenze particolari delle oligarchie.

Successivamente le scelte politiche del Governo Monti[2] saranno in totale coerenza con la religione neoliberista dei think tank americani, e non poteva essere altrimenti visto che lo stesso Monti è stato psico programmato per questi obiettivi: meno Stato sociale, maggiori e migliori privatizzazioni a favore delle SpA e riduzione della democrazia a favore del progetto europeo (accentrare poteri e governo unico mondiale)[3]. Il 6 dicembre 2012 il centro destra decide di togliere la fiducia al Governo Monti, e pertanto si prospettano elezioni con un paio di mesi in anticipo (febbraio) rispetto alla naturale scadenza del mandato, prevista ad aprile 2013. Le scelte politiche degli italiani determinano un terremoto politico poiché il MoVimento 5 stelle diventa il primo partito alla Camera dei Deputati, e la coalizione di centro sinistra, data sempre in vantaggio, non raggiunge la maggioranza al Senato. Il voto dei cittadini mostra una instabilità di Governo.

Per la prima volta nella storia repubblicana il Parlamento rielegge lo stesso Presidente, Giorgio Napolitano. Il partito Democratico insieme al partito di Silvio Berlusconi, PDL, e la lista, Scelta Civica, dell’ex premier Monti formano una coalizione a sostegno del nuovo Governo presieduto da Enrico Letta. Nella sostanza a seguito del voto di febbraio la volontà degli elettori è stata tradita poiché la coalizione che ha ricevuto il premio di maggioranza non esiste più, i partiti che si sono dichiarati battaglia, in campagna elettorale, PD e PDL si sono uniti, mentre il primo partito alla Camera, il MoVimento 5 stelle, ha deciso di fare opposizione con Sinistra Ecologia e Libertà, e Lega Nord.

La Corte dei Conti stima che le tre agenzie di rating americane, Fitch, Moodys e S&P, nel dare valutazioni errate o forzate circa il debito italiano avrebbero prodotto un danno di circa 120 miliardi di euro.[4] Su questo aspetto indaga la Procura di Trani con l’accusa di manipolazione del mercato azionario e delle merci con giudizi falsati[5],

Hans Magnus Enzensberger: «Da un bel po’ di tempo in qua, i paesi europei non sono più governati da istituzioni legittimamente democratiche. Ma da tutta una serie di sigle che ne hanno preso il posto. Sono sigle come Efsf, Efsm, Bce, Eba o Fmi che ormai determinano qui in Europa il corso degli eventi. […] L’espropriazione politica dei cittadini europei ha in tal modo oggi raggiunto il suo apice. Il processo di espropriazione è invero iniziato molto prima, al più tardi con l’introduzione dell’euro. Questa valuta comune è il risultato di un mercimonio politico che con la massima scioltezza, si è sbarazzato di tutti i criteri e presupposti economici. […] Come ai tempi dei vecchi regimi coloniali, questi burocrati si chiamano Governatori e, allo stesso titolo dei Direttori delle banche centrali, non sono affatto obbligati a giustificare davanti alla pubblica opinione le loro decisioni. Al contrario, loro sono espressamente vincolati al segreto. Ciò che ricorda molto il principio dell’omertà, ossia quel codice d’onore a cui la mafia ubbidisce. I nostri “Padrini” europei sono quindi oggi politici sottratti ad ogni controllo giuridico e ad ogni istanza legale. Anzi, godono ormai di un privilegio che non spetta neanche a un boss della camorra: e cioè, l’assoluta immunità giuridica (così almeno è scritto negli articoli 32 bis 35 del Trattato-Esm)» (in L’Espresso, 30 agosto 2012, pag.34). Norberto Bobbio spiegò[1] egregiamente come la concentrazione dei capitali potesse creare forme degenerate delle democrazia rappresentative: la videocrazia è conseguente alla crescente manipolazione a livello mondiale e nazionalizzazione dell’informazione, la plutocrazia è determinata dalla concentrazione del potere politico nelle mani di pochi detentori di smisurate ricchezze personali e la cleptocrazia è quando quelle ricchezze sono il frutto di attività illecite. Di recente Noam Chomsky dichiara[2] che «le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è neo-liberismo» e «la democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori».

La recessione è la conseguenza di diversi fattori: la cessione della sovranità economica e l’instabilità del capitalismo transitato dal modello old economy a quello new economy. Il sistema bancario privato controlla la moneta privatizzata e usurpata agli Stati e viene prestata ai popoli. E’ la teoria liberale di Adam Smith evolutasi nella scuola di von Hayek, che convince le istituzioni politiche circa la malsana teoria esogena della moneta. Così gli Stati si accordano con i famigerati mercati per creare la cosiddetta moneta debito, mentre sarebbe saggio creare la moneta credito in maniera proporzionale ai bisogni reali per ripristinare giustizia, equità e far ripartire il Paese (teoria endogena della moneta). Nell’edilizia è sufficiente ristrutturare l’intero patrimonio edilizio esistente anziché costruire nuove case. La consuetudine storica del signoraggio dimostra come il concetto di ricchezza e di potere sia mutato negli strumenti (da moneta metallica a moneta elettronica) ma anche come sia immutata la tipologia di truffa che poggia anche sull’ignoranza, sull’indifferenza dei popoli circa questioni fondamentali che li riguardano direttamente.

Un esempio virtuoso per la soluzione alla radice del problema economico: durante la guerra civile il presidente Lincoln rifiutò l’offerta di un prestito ad alto interesse da parte della banche europee, e decise di fare ciò che i padri fondatori rinunciarono di fare, cioè di creare una moneta indipendente e intrinsecamente libera dal debito. “La schiavitù non è nient’altro che la proprietà del lavoro che implica prendersi cura dei lavoratori, mentre il piano europeo è che il capitale deve controllare il lavoro, controllando i salari. Questo si può fare attraverso il controllo della moneta. Non lo si potrà fare consentendo l’ingresso della Greenback, in quanto non possiamo controllarla”. (The Hazard circular, 1962)[6].

Qualsiasi persona correttamente informata comprende che siamo di fronte ad una enorme truffa. Ma il potere gioca bene le sue carte e pertanto non danno alcun fastidio alcuni cittadini informati e consapevoli. Il controllo è ben conservato attraverso i media e la loro persuasione. Obama e il team della Commissione Trilaterale. Nei primi dieci giorni dal suo insediamento il Presidente Barack Obama ha nominato 11 membri della Commissione Trilaterale a incarichi di massimo livello e di cruciale importanza nell’ambito della sua amministrazione, il che rappresenta una fonte assai precisa di leadership internazionale all’interno dell’amministrazione stessa. Obama è stato avviato alla presidenza da importanti membri della Commissione Trilaterale, fra cui spicca in particolare Zbigniew Brzezinski, co-fondatore della suddetta Commissione nel 1973 assieme a David Rockefeller, nonché principale consigliere di Obama per la politica estera.[7]

La supremazia dell’alta finanza oggi si basa sul fatto che essa ricongiunge a un determinato luogo i fattori di produzione mobili – il capitale mobile, il lavoro flessibile basato sul sapere e altamente specializzato e la trasformazione mobile e standardizzata della natura – al fine di ottenere i prezzi più bassi possibile su scala globale, eliminando così il capitale locale. […] Secondo Aristotele, la distinzione fra la produzione del proprio fabbisogno (“economia”) e la produzione per il commercio e il guadagno (“crematistica”) contiene secondo Polanyi l’indicazione indubbiamente più profetica mai fornita nel campo delle scienza sociali. E’ la constatazione che l’approvvigionamento interno non può essere subordinato alla produzione destinata all’export. “Aristotele insiste sul fatto che il senso dell’economia è la produzione per il proprio fabbisogno, non quella a fini di lucro. Ma una produzione destinata all’esportazione, secondo il filosofo, non mette in pericolo l’autosostentamento fintanto che i prodotti destinati alla vendita, per esempio il grano o il bestiame, vengono comunque coltivati nell’ambito di un’economia dell’autosussistenza; la vendita delle eccedenze pertanto non deve distruggere la base dell’economia nazionale”.[8]

Le tecnologie di oggi consentono di progettare la “civiltà contadina modernizzata“, cioè comunità libere perché autonome grazie alla sovranità alimentare ed energetica con fonti alternative e per mezzo dell’economia della sussistenza, la politica delle risorse in maniera razionale.

Sembra che non ci sia alcuna differenza fra l’immediato dopoguerra, quando con “emendamenti temporanei” si decise di mettere da parte la legge urbanistica del 1942 con piani di ricostruzione. Ma questa prassi non è particolarità italiana, l’economia dello shock[9], è una strategia per assicurare appalti e favori in deroga alle regole che prevedono maggiore trasparenza. L’idea stessa di “commissariare” pezzi di amministrazione pubblica persegue lo scopo di eliminare la democrazia e questo avviene secondo uno schema preciso, elementare ed efficace: problema-reazione-soluzione. Questo schema è del tutto coincidente col modus operandi delle associazioni per delinquere (mafia, camorra, ‘ndrangheta). Il caso più evidente è stato l’11 settembre 2001 dove si è deciso di demolire tre edifici a New York, dare la colpa a dei fantasmi (terrorismo: problema) ed occupare l’Iraq (reazione) per rubargli il petrolio ed instillare un sistema con Banca centrale per produrre debito pubblico (esportare democrazia: soluzione). Negli USA giornalisti indipendenti hanno pubblicato ed indagato a fondo la vicenda ed è emerso il piano PNAC[10] dei neoconservatori amici di Bush. In Italia c’è stata la “crisi” rifiuti (problema), commissariamento (reazione), termovalorizzatore (soluzione). Le cronache giudiziarie hanno dimostrato che la crisi conveniva all’Impregilo SpA di Romiti e del gruppo Fiat e, che il caos ha favorito anche la nascita di discariche abusive volte ad occultare lo scarico di scorie radioattive nucleari proveniente dal Nord Italia. I media italiani hanno creato un enorme danno economico e di immagine contro i cittadini salernitani, avellinesi e beneventani, perché i giornalisti hanno fatto credere che Napoli e la sua politica coincidesse con la Campania intera, e quindi la criminale gestione governativa ha causato una crisi turistica senza precedenti danneggiando l’immagine di tantissimi piccoli paesi modello di accoglienza e qualità della vita perché i tour operator preoccupati hanno disdetto prenotazioni internazionali. Ancora una volta le SpA del Nord (Impregilo) sono causa di danni con l’aiuto dei politici nazionali e locali (Sindaci).

Lo stesso schema si sta perseguendo a livello globale e soprattutto in Europa: crisi finanziaria (problema), crisi occupazionale (reazione), spostare poteri (soluzione): Trattato di Lisbona.

Totalitarismo per gradi.

Consideriamo la politica dello shock quanto influenzi la sfera emotiva delle persone – clima di incertezza –  e quindi stili di vita, capacità di scegliere e di vivere una vita serena.

L’elevazione della competitività e della ricerca incondizionata del massimo profitto al rango di criteri fondamentali (e persino monopolistici) di distinzione tra l’agire corretto e scorretto, giusto e sbagliato, è in ultima istanza il fattore responsabile della «paura ambientale» che permea l’esistenza della maggioranza degli uomini e delle donne della nostra epoca, del loro diffuso, forse universale, sentimento di insicurezza. La società non garantisce più, e nemmeno promette, una risposta collettiva alle disgrazie individuali. Agli individui è stata offerta (o, per meglio dire, assegnata) una libertà senza precedenti, ma al prezzo di un’insicurezza altrettanto senza precedenti. E quando c’è l’insicurezza, rimane poco per occuparsi di valori che si innalzino al di sopra del livello delle preoccupazioni quotidiane o, quanto a questo, di qualsiasi cosa che possa durare più di un attimo fuggente. La vita frammentata tende a essere vissuta episodicamente, come una serie di eventi non connessi.[11]

Siamo a livelli di schiavismo e di feudalesimo avanzati poiché la pubblica amministrazione è vincolata ad un patto tramite indicatori economici che violano i diritti umani, ad esempio la crisi greca ha fatto introdurre l’uso di software per condizionare la spesa pubblica del Governo locale e impedire lo sviluppo umano. L’UE è condizionata da gruppi non elettivi e la BCE agisce prioritariamente sul tasso di interesse (debito e “contabilità creativa”). Addirittura la non cultura umana, quella degli economisti, obbliga Enti pubblici a rispettare un patto di stabilità pena il commissariamento. I Comuni che hanno contratti con le banche potenzial­mente tossici sono 737, oltre a 40 Province e 13 Regioni. Il debito complessivo dei Comu­ni con i prodotti derivati è di 27,2 miliardi: 1.429 euro per ognuno dei 19 milioni 75.781 abitanti compresi in quei territori[12]. La conseguente necessità di reperire nuove risorse finanziarie, i precisi vincoli di bilancio imposti dalle norme, e le continue limitazioni ai trasferimenti dalla finanza statale alla finanza locale, costituiscono l’insieme delle cause che hanno indotto molte amministrazioni locali a ricercare nuove soluzioni tanto innovative, quanto rischiose[13]. Di fronte a questo trionfo degli sprechi anziché evitare altri debiti il Governo italiano di Monti ha deciso di prendere 125 miliardi dalla tasse per finanziare un organismo che gode di privilegi ed immunità, appena inventato dall’UE, si chiama MES, che presterà soldi agli Stati. Abbiamo capito bene, il MES nasce per prestare soldi agli Stati indebitati, con i miliardi prelevati dai contribuenti, è pura follia, ma è così, a debiti si sommano altri debiti creati dal nulla.

Non era mai accaduto, per la prima volta il mondo dell’edilizia manifesta contro il Governo e chiedono, Paolo Buzzenti presidente ANCE: «è necessario inoltre un allentamento del patto di stabilità per i Comuni perché non si possono far fallire le imprese per non far fallire uno Stato, che non paga. Con questo immobilismo non si può andare avanti».[14]

La crisi di sistema conduce persino i suoi sostenitori a ripensare e rivedere l’attuale modello di sviluppo. Anche i costruttori che hanno distrutto il territorio italiano chiedono aiuto.

Inchiesta derivati (tecno-finananza)

Il Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP) di Milano Simone Luerti ha rinviato a giudizio quattro banche e tredici persone, imputati per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano per la vicenda dei derivati. Le banche in questione sono Jp Morgan, Deutsche Bank, Ubs e la tedesca Depfa Bank, in riferimento a uno swap con scadenza trentennale emesso nel 2005. Secondo l’accusa, gli istituti di credito avrebbero guadagnato illecitamente dall’operazione circa 100 milioni di euro. Sono stati rinviati a giudizio anche 11 funzionari delle banche coinvolte – per Ubs, Gaetano Bassolino, figlio del presidente uscente della Regione Campania, Matteo Stassano e Alessandro Foti; Tommaso Zibordi e Carlo Arosio di Deutsche Bank; Antonia Creanza, Fulvio Molvetti, Simone Rondelli e Francesco Rossi Ferrini di JP Morgan; Marco Santarcangelo e William Francis Marrone di Depfa Bank – e due del Comune, l’ex direttore generale Giorgio Porta e il consulente Mauro Mauri, esperto della ristrutturazione del debito comunale. L’inchiesta, che è la prima in Italia che riguarda una presunta truffa ai danni di enti pubblici commessa da banche, è stata condotta dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo.[15]

In buona sostanza tutte queste norme, leggi e procedure di finanza pubblica vanno nella direzione opposta indicata dalla Costituzione e cioè obbligare gli Enti pubblici ad usare una moneta privata ed aumentarne la crescita nel suo utilizzo anche con mezzi tecnici finanziari incomprensibili ai più.

Le contraddizioni dei dipendenti eletti, essi svolgono anche manifestazioni pubbliche contro il patto di stabilità ma non hanno il coraggio di deliberare monete pubbliche pur avendone diritto e potere:

La Lega porta i sindaci in piazza. «Il patto di stabilità ci ostacola». Sì da 400 primi cittadini: al prefetto le fasce tricolore. Milano non c’è. I sindaci lombardi ci riprovano: stamattina alle 10 sono scesi in piazza, prima per un faccia a faccia con i cittadini, poi in corteo fino alla prefettura di Milano. Un breve corteo: pochi minuti a piedi separano piazza San Babila, luogo del concentramento, da Palazzo Diotti in corso Monforte, dove alle 11 vengono consegnate simbolicamente le fasce con il tricolore al prefetto Gian Valerio Lombardi. Le previsioni dicono che potrebbero essere presenti, stamattina, da trecento a quattrocento sindaci. Dei capoluoghi di provincia, quattro non saranno rappresentati: Milano, Como, Sondrio e Mantova. Milano è cosa nota. Mantova ha un alibi: è in attesa di scegliere il sindaco, domenica, al ballottaggio. Il comasco, invece, è teatro di un piccolo giallo: con il sindaco del capoluogo (Pdl) in vacanza alle Maldive e nessuno delegato a rappresentarlo, e assenti dal corteo anche i comuni lariani a guida Lega. Da Sondrio, invece, arriva la seconda defezione, dopo quella del sindaco Moratti, che fa discutere: a dichiarare il dietrofront è stato Alcide Molteni, sindaco in quota Pd, che ha bocciato come «tardiva e ipocrita» la manifestazione e ha attaccato il Carroccio: «La Lega è al governo e sta zitta quando si stanziano soldi per Roma, per Napoli, per Catania. Fa gli show per dire che il Nord è virtuoso. Cosa aspetta, dunque, a fare una leggina di due righe che premi i comuni virtuosi?». A lui come a Letizia Moratti risponde con semplicità il sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini (Pd): «Questa è un’occasione da non perdere per ogni sindaco che voglia scegliere se rappresentare i suoi cittadini o la militanza di partito. Noi siamo per la prima opzione». Presente oggi all’appello il sindaco di Bergamo, Franco Tentorio (Pdl): «Il trattamento che il governo riserva agli enti locali non è più accettabile. È vero che ci sono già tavoli aperti dal governo con l’Anci, come dice il sindaco di Milano. Ma i risultati? Ad oggi sono equivalenti a zero». (8 aprile 2010)

La protesta è stata organizzata dalle Anci regionali di Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Marche e Abruzzo.  “In questi anni, i comuni sono stati gli unici enti pubblici a ridurre la spesa è l’ora di dire basta” ha spiegato il sindaco di Livorno e presidente dell’Anci Toscana Alessandro Cosimi. “Siamo arrivati al punto di non essere più in grado di garantire i servizi e così si va ad incidere sulla carne viva dei diritti dei cittadini”.  Il vicesindaco di Firenze Nardella ha sottolineato come sia necessario “dare una maggiore flessibilità ai comuni nella gestione dei loro budget” invitando il governo “a non spalmare il debito pubblico solo in periferia”. (20 maggio 2010)[16]

Questi Sindaci “protestanti” e pessimi attori appartengono agli stessi partiti che all’unanimità hanno tradito la Repubblica italiana ed il popolo sovrano, essi hanno votato (luglio 2008) a favore del Trattato di Lisbona, quel documento che viola la democrazia rappresentativa e legalizza l’usurpazione di sovranità monetaria, azione che inventa il debito pubblico ed opprime i popoli a vantaggio della BCE e delle sue filiali, in Italia sono le banche commerciali SpA e, chi detiene i Titoli di Stato; possono essere anche le stesse SpA che hanno speculato con i famosi mutui subprime (nella sostanza moneta per tutti) e gli stessi che finanziano guerre e campagne elettorali negli USA, SpA che a loro volta sono collegate a società creditrici di Titoli in Cina. Tutto ciò non è più gestione della cosa pubblica, ma un delirio.

Indicatori di povertà secondo l’ISTAT

Mentre partiti politici e media distraggono le masse sui problemi reali, le decisioni dei Governi deprimono i cittadini con l’introduzione della recessione economica al fine di alzare il livello di incertezza e instabilità per raggiungere l’obiettivo politico di accentrare poteri in organizzazioni non rappresentative dell’interesse dei popoli, ma dell’élite degenerata.

 Istat_povertà_lug_2013

Nel 2009 l’incidenza della povertà relativa è pari al 10,8%, mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%. Tenuto conto dell’errore campionario, la povertà risulta stabile rispetto al 2008. Nel 2009, il Mezzogiorno conferma gli elevati livelli di incidenza della povertà raggiunti nel 2008 (22,7% per la relativa, 7,7% per l’assoluta) e mostra un aumento del valore dell’intensità della povertà assoluta (dal 17,3% al 18,8%), dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate.[17]

Nel 2011, l’11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila). La soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a 1.011,03 euro.[18]

Secondo l’Istat il paniere di povertà assoluta viene misurato così: rappresenta l’insieme dei beni e servizi che, nel contesto italiano, vengono considerati essenziali per una determinata famiglia a conseguire uno standard di vita minimamente accettabile.

Cosa significa questo? Che in un’area territoriale dove i servizi non esistono la povertà non può essere rilevata.

Se siamo l’unico Paese in Europa in cui la frattura[19] (Nord-Sud) resta insanabile da un secolo e mezzo, è perché su quella si regge il sistema economico italiano: le banche, la cassa depositi e prestiti (oltre quaranta dei suoi cento miliardi sono risparmi dei meridionali) da sempre drenano soldi da Sud a Nord. E’ noto che la guerra e gli eccidi del Nord contro il Sud chiamati Unità d’Italia furono ideati per rubare risorse, conoscenze e tecnologie spostandole al Nord e ripagare i debiti dei Savoia. Una recente ricerca economica[20] conferma e ricorda che il Regno di Napoli economicamente era per l’Italia quello che oggi la Germania è per l’Eurozona. «Come il Regno di Napoli prima dell’integrazione del debito sovrano, la Germania di oggi è l’economia più forte dell’eurozona e beneficia del costo del debito più basso in assoluto» scrive Collet.

Persino la statistica serve questo fine. Sentite come contano ora i disoccupati: «A partire dal 2004, l’Istat inizia a considerare occupati tutti coloro che abbiano svolto “almeno un’ora di lavoro retribuito (anche in natura) in una qualsiasi attività, o anche non retribuito nella ditta di un familiare”» spiega, nella Lectio Magistralis tenuta per la sua laurea honoris causa, l’ingegner Luca Matrone, fondatore della maggiore tv privata non nazionale. Così, se una volta al mese porti la spesa a una cliente di tua cugina salumiera, non sei disoccupato, se lei ti dà un panino o ti fa toccare le tette (è “in natura”, no?).

E, sempre a partire dal 2004, l’Istat considera disoccupati coloro che abbiano effettuato, nei trenta giorni, un’azione attiva di ricerca di lavoro. Gli altri, no. Così, al Sud, dove la mancanza di lavoro è tale che chi non ne ha, dopo troppi tentativi a vuoto, manco lo cerca più, i disoccupati spariscono dalle tabelle Istat; e di dati ufficiali si dimezzano.[21]

L’Italia detiene il record negativo in Europa della disoccupazione giovanile. Sono 1.138.000 gli under 35 senza lavoro, è stato calcolato dall’Ufficio Studi dell’Associazione degli artigiani. A stare peggio sono i ragazzi fino a 24 anni: il tasso di disoccupazione in questa fascia d’età è del 29,6%: uno su 3 è senza lavoro, rispetto al 21% della media europea. Il primato negativo a livello nazionale è della Sicilia con una quota di disoccupati under 35 oltre il 28%. E se la media italiana si attesta al 15,9%, va molto peggio nel Mezzogiorno dove il tasso sale a 25,1%, pari a 538.000 giovani senza lavoro. Tra il 2008 e il 2011, anni della grande crisi gli occupati under 35 sono diminuiti di 926.000 unità. Nella classifica delle regioni seguono la Campania con il 27,6% di giovani senza lavoro, la Basilicata (26,7%), Sardegna (25,2%). Conviene invece andare in Trentino Alto Adige dove il tasso di disoccupazione tra 15 e 34 anni è contenuto al 5,7%, oppure in Valle d’Aosta con il 7,8%, Friuli Venezia Giulia con il 9,2%, la Lombardia con il 9,3%. Ma non sono solo i giovani le vittime della crisi del mercato del lavoro italiano.[22]

Ed i Governi servono un’istruzione debole affinché non ci siano cittadini nel futuro ma sempre più sudditi addomesticabili. Le performance dei ragazzi italiani in matematica e lettura sono decisamente scarse. I nostri alunni rimediano una figuraccia anche rispetto ai loro coetanei irlandesi, neozelandesi e polacchi[23]. Dirimere un’ambiguità lessicale è un problema per un laureato su cinque. A dir la verità, anche solo comprendere la frase che avete appena letto è un problema per un laureato su cinque[24].

Delirio di onnipotenza[25]:

È il miglior posto per produrre denaro che il capitalismo globale sia mai riuscito a immaginare e, dicono molti, è una forza politica più potente di qualsiasi governo. La gente che lavora oltre le porte vetrate fa più soldi di molti stati. I beni ammontano complessivamente a 1 trilione di dollari, le entrate annuali sono dell’ordine di decine di miliardi, i profitti, vari miliardi, vengono generosamente ridistribuiti all’interno.
In quest’anno di crisi lo stipendio medio di ciascuno dei 30.000 dipendenti dovrebbe raggiungere la cifra record di 700.000 dollari, con picchi di varie decine di milioni (centinaia di migliaia di volte più di un inserviente della stessa impresa). E quando avranno finito di diventare “schifosamente ricchi a 40 anni”, i funzionari non si ritroverebbero in brache di tela nemmeno se l’attività dovesse andare a carte quarantotto; verrebbero paracadutati in uno dei prestigiosi posti politici negli USA o all’estero, facendo nascere il sospetto che “governino il mondo”. Il numero 85 di Broad Street è la sede della Goldman Sachs.
[…]
Allora, affari come sempre, senza preoccuparsi della rabbia della maggior parte della gente? Goldman Sachs, pilastro del libero mercato, creatore di supercittadini, oggetto d’invidia e timori, continuerà a diventare più ricca di Dio? Un rapido ghigno sulla faccia di Blankfein. definitelo una persona ricca e facoltosa che si burla della gente. definitelo un perfido. definitelo come volete. ma è solo, ci dice, un banchiere che “sta facendo il lavoro di Dio”.

L’invenzione della finanza contro madre Natura e contro i popoli.

Diversi economisti e premi nobel hanno evidenziato il fatto che certi strumenti finanziari furono introdotti appositamente per aumentare ricchezze nelle mani di alcuni banchieri che hanno lucrato sulla propria società a danno dei lavoratori dipendenti. Prima di tutto, attraverso la corruzione fu consentita la deregolamentazione e successivamente l’uso dei mutui subprime avviò la crisi che ha la recessione odierna.

Le leggi delle fisica si insegnano al quarto anno del liceo e mostrano i limiti del nostro pianeta. Gli ecosistemi hanno capacità di autorigenerarsi con tempi diversi dal consumismo compulsivo degli individui psico programmati dalla pubblicità.

Le risorse sono notoriamente finite e le fonti energetiche si definiscono rinnovabili o non rinnovabili. Soddy e Georgescu-Roegen ci hanno insegnato che solo un’economia consapevole dell’entropia (bioeconomia) può tendere ad un equilibrio che rispetti gli ecosistemi.

Il capitalismo figlio delle rivoluzioni industriali ha inventato un’economia sviluppata sulle fonti fossili non rinnovabili. Negli anni ’80 il sistema produttivo globale ha deciso di trasformare il capitalismo in industria finanziaria, sganciando la ricchezza prodotta dal consumo, finora limitato dalla scarsità di risorse. L’effetto è stato l’accelerazione della distruzione degli ecosistemi, l’aumento della disoccupazione in Europa, l’aumento delle diseguaglianze, la sostituzione della democrazia rappresentativa con il governo delle SpA, la miseria introdotta nel mondo occidentale e l’aumento della ricchezza virtuale posseduta dall’élite e custodita nei paradisi fiscali.

La liberalizzazione dei mercati finanziari ha aumentato enormemente il potere di finanzieri e investitori di ottenere l’esternalizzazione dei costi ecologici e sociali dai bilanci aziendali. Nel 1999 il Congresso americano a maggioranza repubblicana presentò una legge che sostituiva la legge bancaria (Glass-Steagal[26]) e fu il Presidente Bill Clinton a dare il via libera all’industria finanziaria.  Le aziende, in particolare le società per azioni, dipendono dai mercati finanziari ancora più che dai mercati di vendita. E’ possibile corrispondere agli azionisti rendimenti superiori al 20% non solo distribuendo le eccedenze derivanti dalla crescita, ma anche mettendo in moto un processo globale di redistribuzione enorme e spesso violenta del patrimonio delle aziende a favore degli azionisti.[27]

Riassumiamo: In Islanda sono stati incriminati i banchieri con l’accusa di aver prodotto il crack del 2008, e il popolo tramite un referendum decide di nazionalizzare le banche più importanti evitando l’intervento del FMI che ha proposto di far pagare il debito e gli interessi ai cittadini, come per la crisi Greca.[28] Nel dicembre del 2008, Correa il Presidente dell’Ecuador dichiarò: il debito estero del suo Paese è “illegittimo” e “immorale”. Thomas Sankara leader del Burkina Faso, fece un discorso sul debito ampio ed analogo per liberare l’Africa dalla schiavitù della Banca mondiale del Fondo monetario internazionale, poi fu assassinato nel 1987; durante la presidenza del Consiglio di Aldo Moro (1974-1976), fu stampata una carta moneta, 500 lire, di proprietà della Repubblica italiana, Moro fu assassinato nel maggio del 1978; JF Kennedy decise di stampare moneta pubblica (ordine esecutivo 11110) e non più di proprietà della FED, fu assassinato nel 1963. Abramo Lincoln decise di chiudere la FED e sostituirla con la Greenback (1863) per stampare moneta pubblica libera dal debito e dagli interessi, anch’egli fu assassinato nel 1865. Dopo più di cento anni è stato tradotto in lingua italiana il testo di Alexander Del Mar, crimini monetari, il titolo dice molto, egli fu fra i primi a spiegare i trucchi contabili dei banchieri, ed il potere di emettere moneta per sottrarre ricchezza reale ai popoli.

Report, il 30 maggio 2010, nelle Goodnwes ha usato parole “nuove”: moneta complementare trattando il caso della WIR bank attiva dal 1934, in un’inchiesta passata trattò l’esempio della JAK bank. Mediaset in Mistero, 1 giugno 2010, ha denunciato la truffa del signoraggio bancario, ma non c’è nulla di misterioso è sufficiente cliccare sul sito di BankItalia.

Nell’agosto del 2012, la Presidente dell’Argentina Cristina Kirchner, dopo dieci anni, sconfigge la crisi prodotta dal dollaro americano e restituisce il debito negoziato al FMI. L’Argentina rinuncia alle politiche di austerità ideate dai neoliberisti ed esce dal sistema del debito internazionale governato appunto dalla Banca Mondiale e dal FMI.

In sud-America esiste una proposta politica molto interessante, alternativa al sistema criminale (usura) della Banca Mondiale e del Fondo Monetario, si tratta dell’Alleanza Boliviana per le Americhe[29] (ALBA).

ALBA è basata sulla creazione di meccanismi finalizzati alla creazione di vantaggi cooperativi fra le nazioni che permettano di compensare le asimmetrie (sociali, tecnologiche, economiche, sanitarie, etc.) esistenti tra i paesi dell’emisfero. Si basa sulla cooperazione tramite fondi di compensazione destinati alla correzione delle disparità che pongono in posizione di svantaggio i paesi deboli rispetto alle potenze economiche.

In queste Nazioni è cresciuto e maturato un dibattito politico vitale per la sopravvivenza dei popoli: i beni comuni. Da questi esempi virtuosi i popoli europei possono imparare e copiare modelli di diritto e di gestione dei beni vitali per nostre comunità e sottrarre l’acqua, l’energia, il cibo ed internet dalle logiche mercantili delle SpA che stanno distruggendo le risorse limitate del nostro pianeta. Anche in Italia c’è stato un tentativo, in tal senso, attraverso la Commissione Rodotà del 2007[30].

In questo periodo di crisi anche in Europa ci sono politici informati sull’usurpazione della sovranità monetaria e pertanto non vorrebbero cedere all’oppressione del Fondo Monetario Internazionale onde evitare agitazioni e caos come quelle presenti in Grecia.

il Governo di Dublino non ha bisogno di aiuti finanziari e ha detto che i ministri delle Finanze «non devono cadere in attacchi di panico. Non esiste alcuna ragione per un’operazione di salvataggio da parte dell’Ue o dal Fmi»[31]

Qual è il termine corretto per definire un Governo che usa i servizi segreti, l’esercito, per sovvertire il controllo delle altre Nazioni? Governo terrorista?

Almeno sei paesi della Ue, tra cui l’Italia, collaborano con gli Usa nella raccolta di dati personali in virtù di accordi internazionali di intelligence. Lo rivela il Guardian citando un ex luogotenente della Marina Usa che ha lavorato per la Nsa, Wayne Madsen. Madsen cita oltre alla Gran Bretagna (la cui collaborazione era già emersa) anche l’Italia, la Danimarca, l’Olanda, la Francia, la Germania e la Spagna. Questi sette paesi avrebbero accordi segreti con gli Stati Uniti per il passaggio di dati.[32]

La Storia mostra come, nei decenni passati, gli USA tramite la CIA[33] ed il Regno Unito (ex colonie) abbiano usato la violenza per sovvertire i governi in sud america (Cile, Guatemala, Nicaragua, Cuba …), in medio oriente (Iran, Iraq, Libano) in Africa (Congo, Burkina Faso…) ed in Asia (Filippine[34], Indonesia[35]) e lo stesso comportamento contro Paesi terzi possiamo verificarlo da parte della Russia e della Cina.

Si tratta di Nazioni che fanno parte dell’ONU e della Corte internazionale contro i crimini umanitari ma gli stessi sembrano essere i protagonisti di questi crimini unicamente a sostegno di SpA che godono dei vantaggi contrattuali di dittature e guerre, spesso svolte con le armi prodotte proprio dalle SpA.

Leggendo Confessioni di un sicario dell’economia ci si chiede: che differenza c’è tra i boss della camorra e la CIA?

Il lavoro del sicario  consiste quindi nel produrre proiezioni economiche a favore del finanziamento americano, per lo più utilizzando i dati del PIL, un valore facilmente manovrabile che non rispecchia mai le vere condizioni economiche del Paese. Anche oggi i governi ci danno in pasto dati incomprensibili di cui non possiamo verificare l’attendibilità, perché non possediamo gli strumenti necessari per farlo.[36]

Benvenuta Prosperanza

Questa Unione Europea va sostituita, l’hanno capito tutti ormai, meno che il nostro Parlamento? Bisogna affrontare la contingenza e pagare i debiti della Pubblica Amministrazione verso i fornitori, le imprese che hanno lavorato stanno aspettando di mettere il piatto a tavola. Bisogna comunicare che la religione della crescita è stata la rovina dell’Unione Europea poiché l’influenza delle SpA e dei serbatoi di pensiero – think tank – hanno indottrinato e diffuso con successo, un pensiero dominante obsoleto frutto dell’avidità, pertanto, il termine crescita è stato completamente edulcorato, manipolato ed è stato creato un mantra, un dogma ripetitivo ossessivo, dove i politici attuali hanno potuto perseverare nell’obiettivo dell’avidità, cancellando la democrazia rappresentativa e instillando un processo di rifeudalizzazione delle Nazioni sostituite dalla dittatura SpA messa al vertice dell’Unione Europea, fra l’altro l’UE è un’organizzazione non democratica poiché l’organo esecutivo ha maggiori poteri del Parlamento europeo, unico organo eletto dai popoli. Nel corso dei decenni la crescita del PIL ha prodotto maggiore disoccupazione, maggiore precarizzazione, ha ridotto i diritti dei cittadini, ha indotto il fenomeno della delocalizzazione industriale ed ha aumentato le disuguaglianze sociali ed economiche. La crescita ha reso le famiglie più povere e più insicure. Dopo quarant’anni di crescita l’Italia e l’Europa stanno decisamente peggio. Dal dopo guerra ad oggi si è esaurita la spinta della crescita infinita ed il sistema è imploso su stesso, da un capitalismo figlio dell’economia reale – dagli anni ’50 agli anni ’70 – siamo entrati nell’era della finanza – anni ’80 e 2000 – che ha distrutto la democrazia rappresentativa. I Governi non prendono decisioni politiche, ma assecondano i capricci del famigerato “mercato”, che non esiste nel senso proprio del termine, cioè non esiste un luogo dove gli individui si contendono le risorse, ma ci sono macchine elettroniche ove i broker e le SpA perseguono i propri interessi e basta.

In Italia la soddisfazione della vita è aumentata continuamente negli anni settanta e ottanta insieme all’aumento del PIL; in seguito dal 1989 al 2003, la soddisfazione ha smesso di aumentare, oscillando intorno al libello del 1989, nonostante il PIL sia aumentato da 944 a 1.564 miliardi di dollari. In Europa l’economia è cresciuta del 75% negli ultimi 40 anni, ma la soddisfazione della vita non è aumentata significativamente, come ha rilevato l’Happy Planet Index. In altre parole: la crescita economica degli ultimi decenni ha contribuito poco alla qualità soggettiva della vita, ma è stata “acquistata” a prezzo di un enorme incremento dei carichi ambientali.[37]

Nel 2013 le decisioni più importanti per la specie umana non sono prese con metodi razionali, scientifici, morali e democratici. Nel 2013 la specie umana, quella che si ritiene migliore di tutte le altre, subisce le decisioni politiche inventate dai capricci di un “mercato” che non esiste, cioè il nulla governa la politica. Nel 2013 tutte le specie viventi di questo pianeta si godono la natura perché essa dona ogni giorno i propri flussi di materia, e nessuna specie spreca risorse, mentre quella umana ha bloccato la propria evoluzione e sta regredendo allo stato infantile poiché amministrata da una religione politica che adopera i propri mantra: crescita, PIL, competitività, avidità, obsolescenza pianificata etc.

La cosa più assurda della nostra specie è che ha tutte le conoscenze per cogliere le straordinarie opportunità delle tecnologie odierne, ma non riesce a vedere l’evoluzione poiché non ha occhi per vedere, non ha cervello per vedere. Speriamo che il tempo sia favorevole a questa generazione poiché è necessario transitare da un’epoca ad un’altra, altrimenti la nostra specie rischia l’estinzione mentre la Terra continuerà a vivere senza di noi.

Questa transizione epocale deve avere i suoi piloti, la sua classe dirigente capace di interpretare il momento politico e ci vuole formazione e cultura adeguata per farlo. La cittadinanza deve mobilitarsi per formare nuovi cittadini capaci di interpretare questo periodo denominato “decrescita felice” ed approdare alla “prosperanza“.

Un politico serio e consapevole, cioè un politico italiano normale chiama i colleghi europei e dice una cosa scontata: «l’invenzione dell’economia del debito non può essere il sistema su cui creare un governo politico, le generazioni che stanno subendo questa scelta storica non hanno dichiarato guerra a nessuno, la seconda guerra mondiale è finita, noi non siamo la colonia di nessuno. E’ giunta l’ora di riconoscere politicamente ciò che tutti sanno: l’energia che da vita a noi tutti è gratuita. Italia, Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo non potranno mai ripagare il debito pubblico, e questo lo sapete bene tutti voi che pensate di poterci tenere schiavi in un sistema immorale ed innaturale, poiché questo sistema non tiene conto delle leggi della fisica. Così come il sistema è frutto di una convenzione, di un’arbitrarietà, imposta dalla storia dagli eventi bellici, oggi possiamo riconoscere che quella scelta di colonizzare gli Stati fu sbagliata. Oggi possiamo stabilire una nuova convenzione su presupposti molto diversi e possiamo farlo partendo dalle leggi della natura, leggi che abbiamo sempre ignorato dalle valutazioni politiche.»

Con questi presupposti le Nazioni potranno riavere uno strumento, una moneta sovrana e non più a debito, e potranno stabilire una propria politica industriale partendo dalle risorse reali e dai principi di bioeconomia per evitare i danni ambientali prodotti dal nichilismo e dalla miopia di politici inadeguati e corrotti dalle SpA tramite il sistema dei paradisi fiscali.

Bisogna integrare gli indicatori obsoleti con il Benessere Equo e Sostenibile (BES) e far decrescere gli sprechi figli di indirizzi politici sbagliati: ridurre le spese militari, sostituire le SpA che gestiscono i servizi locali con società public company (azionariato popolare diffuso) senza scopo di lucro, cancellare gli sprechi dell’inefficienza energetica con un piano di decrescita energetica delle fonti fossili e progettare la diffusione di reti intelligenti (smart-grid) con fonti alternative, sostituire gli inceneritori con gli impianti di riciclo totale, finanziare la prevenzione primaria nell’ambito sismico e idrogeologico, sostituire l’agri-industria con lagricoltura naturale, ridurre il numero dei motori a combustione per eliminare l’inquinamento da nanopolveri e ripensare la mobilità privata, spostare i soldi di grande opere inutili verso la ricerca e l’innovazione. Introdurre la vera class action. Bisogna adeguare la scuola e l’università ai nuovi paradigmi dell’educazione che non può essere più di tipo militare-industriale, ma di sviluppo creativo lasciando libero il “pensiero divergente”. E’ tempo di democrazia diretta!»

La ricchezza è la capacità creativa dell’uomo che progetta e trasforma le merci usando l’energia in maniera razionale, compatibilmente coi limiti della natura e delle leggi che determinano la vita su questo pianeta. La ricerca scientifica ci mostra quali tecnologie usare per evitare danni ambientali e biologici. Nella sostanza non sono i politici che risolvono i problemi, e tanto meno sono pagati per farlo, essi devono solo servire il popolo e fare in modo che cittadini, famiglie ed imprese abbiamo leggi e regole per realizzare la transizione tecnologica. Abbiamo un democrazia rappresentativa pagata col sudore dei lavoratori affinché i dipendenti in Parlamento diano risposte concrete ai problemi della Nazione, nulla di più e nulla di meno. I cittadini hanno il dovere di pensare nuove forme di partecipazione e riprendersi spazi decisionali per incidere direttamente poiché i partiti non hanno svolto il loro ruolo, i danni si vedono, inutile fare l’elenco. I cittadini stessi sono responsabili della crisi poiché l’apatia politica è servita ad alimentare feudi di potere che oggi vanno cancellati.

Un’intera classe dirigente ha inseguito un paradigma obsoleto: l’avidità e la stupidità, il liberismo dell’Unione Europea e la sostituzione dello Stato con le SpA. Oggi bisogna studiare e applicare il nuovo paradigma culturale attraversando un periodo denominato “decrescita felice” per arrivare alla prosperanza” per tutti. In questo percorso e nei progetti pratici della “decrescita felice” esistono tante opportunità di ricollocazione nella formazione e nel lavoro, nuovi impieghi utili saranno inventati per l’interesse pubblico. In diversi settori l’innovazione tecnologica consentirà la crescita di nuove professioni, nuove abilità per costruire la comunità, nuove abilità nell’artigianato e nella manifattura, e l’aumento dei salari consentirà una migliore distribuzione delle ore giornaliere da dedicare alla famiglia, ai figli ed alla costruzione di un futuro più bello, più sereno.

La risposta alla crisi della democrazia rappresentativa non è la sua distruzione, ma nella sua evoluzione. Se una maggioranza parlamentare riuscisse ad approvare efficaci strumenti di democrazia diretta avremo un’opportunità straordinaria. E gli strumenti in se non sono la panacea di tutti i mali, sono solo lo strumento efficace per migliorare la società.

Il reale cambiamento passa attraverso un cambio di mentalità e la sperimentazione concreta di stili di vita diversi da quelli imposti dal “sistema”. Il cambiamento nasce in un progetto politico popolare consapevole del fatto che bisogna riformare una nuova classe dirigente, libera e non condizionata dall’élite odierna.

Dalla dissoluzione dei partiti che abbiamo assisto può nascere una maggioranza di cittadini che ha la legittimità di cambiare regole e forme di partecipazione al processo decisionale della politica. Aprendo spazi e luoghi di discussione, con un atteggiamento pragmatico ai problemi reali, ogni cittadino può avviare progetti creativi per migliorare la qualità della vita, questa è l’essenza della polis, politica. Istituzionalizzando questi processi le decisioni popolari avranno una legittimità politica ed un riscontro pratico tangibile.


[2] Il Governo Monti riceve la fiducia della maggioranza delle forze politiche parlamentari: da PD, PDL, Idv, FLI, Radicali italiani, Mpa, Fareitalia, SVP, Liberal democratici, Noi Sud, PSI, UV,PID, Forza del Sud

[3] Ecco un altro esempio di come funzioni la truffa a danno di tutti i cittadini italiani, Il Governo emana il decreto 9 ottobre 2008 N.155 salva banche scambiando carta straccia con le ricchezze dello Stato. La pessima gestione del credito fatta dai privati di BankItalia, Mario Draghi in testa, per mezzo di strumenti finanziari viene premiata dai camerieri dei banchieri ed ecco la norma ad hoc per salvarli: Garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane

( Nicoletta Cottone, L’abc del decreto salva banche, http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/10/abc-decreto-salva-liquidita.shtml?uuid=aebf39ee-99d2-11dd-8785-67fee42ff026&DocRulesView=Libero):

il ministero dell’Economia viene autorizzato a concedere, fino al 31 dicembre 2009, la garanzia dello Stato, a condizioni di mercato, sulle passività delle banche italiane, con scadenza fino a 5 anni e di emissione successiva all’entrata in vigore del decreto legge 157/2008, avvenuta il 13 ottobre 2008.

[6] Tratto dal film documentario gratuito, Zeitgeist addendum,

[7] Project censured, le 25 notizie più importanti in Nexus New Times N.84, feb-mar 2010, pag.18

[8] WUPPERTAL INSTITUT, per un futuro equo, Feltrinelli, 2007 pag. 112

[9] NAOMI KLEIN, shock economy, Rizzoli 2007

[11] ZYGMUNT BAUMAN, la società individualizzata, il Mulino pag. 202

[13] Corte dei Conti, http://www.corteconti.it/Relazioni-1/Contributi/Intervento-italiano-marrakech1.doc_cvt.htm  IX GLOBAL WORKING GROUP, Marrakech  2 -5 aprile 2008

[16] Cento sindaci al tappeto La protesta in piazza, in La Repubblica web 20 maggio 2010, http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/05/20/news/cento_sindaci_al_tappeto_la_protesta_in_piazza-4209444/?ref=HREC1-5

[18] ISTAT, La povertà in Italia 2011, 17 luglio 2012

[19] Pino Aprile, Diventare meridionali, in Terroni, Piemme 2010. Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni. E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni “anti-terrorismo”, come i marines in Iraq. Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico, o come i marocchini delle truppe francesi, in Ciociaria, nell’invasione, da Sud, per redimere l’Italia dal fascismo (ogni volte che viene liberato il Sud ci rimette qualcosa). Ignoravo che, in nome dell’Unità nazionale, i fratelli d’Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma. E che praticarono la tortura, come i marines ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria, Pinochet in Cile. Non sapevo che il Parlamento, a Torino, un deputato ex garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di «Tamerlano, Gengis Khan e Attila». Un altro preferì tacere «rivelazioni di cui l’Europa potrebbe inorridire».

[20] Stéphanie Collet, storica della finanza della Université Libre de Bruxelles, http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-06-30/eurobond-fecero-unita-italia-190357.shtml?uuid=AbDwao0F

[21] PINO APRILE, terroni, Piemme 2010, pag. 160

[23] SALVO INTRAVAIA, Tanti costi, pochi risultati l’OSCE boccia la scuola italiana, dal sito web de La Repubblica, 25 set 2006

[24] MICHELE SMARGIASSI, nell’Italia dei laureati che non sanno scrivere, dal sito web de La Repubblica, 6 feb 2008

[25] JOHN ARLIDGE in The Sunday Times, “STO FACENDO IL LAVORO DI DIO”. INCONTRO CON LA GOLDMAN SACHS, http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6597

[26] da wikipedia: Prevedeva l’introduzione di una netta separazione tra attività bancaria tradizionale e attività bancaria di investimento. Le due attività non potevano essere esercitate dallo stesso intermediario, avendo così la separazione tra banche commerciali e banche di investimento. La ratio di tale provvedimento era quella di evitare che il fallimento dell’intermediario comportasse altresì il fallimento della banca tradizionale, impedendo di fatto che l’economia reale fosse direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari.

[27] Wuppertal Institut, Futuro sostenibile, Edizioni Ambiente, 2011, pag. 254

[36] LORETTA NAPOLEONI, in prefazione di JOHN PERKINS, Confessioni di un sicario dell’economia, Minimun fax, 2010

[37] Wuppertal Institut, Futuro sostenibile, Edizioni Ambiente, 2011, pag. 100

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