Densità


Breve estratto dalla testi di laurea magistrale in Architettura (Uni Parma, DIA) “Rigenerazione a Salerno. La rigenerazione urbana attraverso la bioeconomia”:

1.5.6.2.1       Densità

reale isolati e utilizzazione territoriale
Isolati e utilizzazione territoriale, (Fonte immagine: Reale, 2008).

Per rigenerare l’isolato è opportuno considerare il tema della densità. Rilevando direttamente la densità edilizia e abitativa di un’area omogenea[1] possiamo compiere considerazioni sull’uso dei luoghi urbani e la morfologia urbana.

L’utilizzazione territoriale delle prime immagini che seguono, fino all’esempio di Le Corbusier, dimostra che l’esperienza urbanistica che va dalla città giardino fino al modello della Carta di Atene si rifà a un’idea di città compatta e multifunzionale.

La città proposta dal New Urbanism ha una densità che si avvicina a quella di una città di fondazione (confronto Sabaudia e Seaside) più che alla città europea di tipo ottocentesco o ad un borgo medioevale. L’aumento delle densità comporta una variazione delle tipologie edilizie e della morfologia.

Krier Densità edifici e spazio pubblico
Densità edifici e spazio pubblico, Leon Krier, Architecture: choice or fate, 2008.

Per una compressione più critica circa l’uso del territorio lo scrivente riporta una comparazione degli indici territoriali fra diversi tessuti urbani come Broadacre city, Phoenix, la cite industrielle, Sabaudia, il quartiere Corviale, Ilot insalubre, il quartiere BedZED, il Millenium Village, il tessuto storico ottocentesco del plan Cerdà densificato, il quartiere di Manhattan, il Piano di Tokio: gli edifici-ponte e il blocco residenziale Silodam. In quest’ottica, partendo da un indice territoriale che misura la densità territoriale, possiamo farci un’idea circa l’uso del suolo.

Gli indici di densità riportati nella tesi sono tratti dal testo del prof. Luca Reale[2]:

reale densità

Collegamenti ai paragrafi:

Collegamenti ai capitoli:

[1] Possiamo calcolare la densità teorica di abitanti insediabili usando gli standard residenziali che prevedono 25 mq o 80 mc e aggiungere 5 mq o 20 mc se al piano terra dell’edificio sono presenti servizi residenziali (negozi, uffici ecc.). Gli elementi che ci servono sono: la superficie territoriale, la superficie fondiaria, l’area di sedime dell’edificio, l’altezza e il numero dei piani che ci consentono di calcolare direttamente le densità (ab/ha; mc/mq; mq/mq).
[2] in Densità, città, residenza, Gangemi, 2008.