Abaco di alcuni manuali per il dimensionamento della città


Breve estratto dalla tesi di laurea magistrale in Architettura (Uni Parma, DIA) “Rigenerazione a Salerno. La rigenerazione urbana attraverso la bioeconomia”:

1.5.6.2.2       Abaco di alcuni manuali per il dimensionamento della città

Secondo il Rigotti Urbanistica la composizione, Utet (1952), la densità urbana è massima quando supera i 300 ab/ha, la densità è media intorno ai 280-150 ab/ha, è minima con meno di 150 ab/ha. Rigotti indica l’impiego di superfici in percentuali occupate dalle singole categorie di utilizzo in città di medie dimensioni, con andamento generico sociale ed economico assimilabile alla realtà italiana, e densità urbana media di 200 ab/ha: aree per scopi residenziali 40-47%, scopi collettivi 10-11,5%, commerciali 3-3,5%, industriali 14,5-15%, comunicazioni 16,5-19%, verde pubblico 15,5-18%. Criteri di localizzazione-distruzione: per il proporzionamento delle distanze dei gruppi residenziali Rigotti basa le previsioni sulla stima della distanza delle abitazioni dai servizi cui sono legate. Le zone d’influenza dei servizi definiscono i nuclei elementari della vita sociale, fornendo un limite all’ampiezza dei gruppi residenziali e alle distanze massime dalle abitazioni. Tali distanze dovrebbero essere relativamente brevi e dare la possibilità di essere percorse a piedi, oscillando tra una distanza ottimale di 400m e 1Km. Oltrepassate tali dimensioni il gruppo residenziale perde coesione e la caratteristica di unità compatta.

Secondo il nuovissimo Manuale dell’Architetto, Mancosu editore (2003), di Zevi, indici di fabbricazione territoriale: estensiva fino a 1,5 mc/mq, semintensiva da 1,6 a 3 mc/mq; intensiva oltre 3 mc/mq. Per quanto riguarda il dimensionamento del Piano nei Comuni di oltre 15.000 abitanti il manuale indica l’esigenza di aumentare gli standard minimi previsti (18 mq/ab) dal DM 1444/68 fino a 25-30 mq/ab. Il manuale individua una serie di criteri per la localizzazione delle aree destinate a servizi e attività di interesse generale legate all’istruzione, alla cultura e al tempo libero. Generalmente il dimensionamento e la localizzazione delle aree destinate a servizi, devono essere rapportati ai rispettivi bacini di utenza. Le aree riguardanti la scuola dell’obbligo (compresi asilo nido e scuola materna) devono essere numerose, ben diffuse anche nei piccoli insediamenti e facilmente raggiungibili a piedi. I vari tipi di scuole possono essere raggruppati in un unico polo in modo da garantire che le attrezzature (biblioteca, sala riunione, etc.) siano usufruite da tutti gli abitanti del quartiere, anche negli orari extrascolastici.

Secondo Dodi, Elementi di urbanistica, Taburini (1953), il manuale indica i seguenti valori sugli indici di fabbricabilità: a) fabbricazione rurale con If che varia fra 1,5 a 2,5 mc/ab; fabbricazione estensiva normale con If che varia fra 1,5 a 2,5 mc/ab; fabbricazione semi-intensiva con If che varia fra 1,7 a 7 mc/ab, fabbricazione intensiva con If che varia da 7 a 15-18 mc/ab. Secondo Dodi la proporzione tra le varie aree di un quartiere a densità edilizia media (250 ab/ha) deve aggirarsi intorno ai seguenti valori circa il 50% dell’area destinata a lotti, il 20% a strade e piazze e il 15% da destinarsi a edifici pubblici.

Secondo il Manuale dell’architetto (1962), CNR, sul metodo del dimensionamento si possono classificare le zone in quattro comparti: Il comparto zone edificabili con edifici residenziali, strade di lottizzazioni e servizi di vicinato con densità di 500 ab/ha e indice di fabbricazione 5 mc/mq e un’area di 20 ettari per 10.000 abitanti; II comparto con zone edificabili e zone di servizi di quartiere nella giusta proporzione e sono previsti rapporti minimi tra abitanti ed area per i servizi di quartiere con 20 mq/ab di cui 10 aree verde e sport e 10 per altri servizi, con densità 250 ab/ha; III comparto zone edificabili e zone servizi di quartiere, zone per parchi di settore nella giusta proporzione e sono previsti rapporti minimi tra abitanti ed area da destinarsi a parco di settore in ragione di 15 mq/ab; IV comparto giusta proporzione con tutti i tipi di zone comprese quelle per attrezzature generali, avendo proporzioni e dimensioni di piccole città satellite.

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