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Archive for agosto 2015

In questi giorni ho letto l’enciclica di Papa Francesco e con piacevole sorpresa ritrovo Marx, Heidegger, Habermas, Aristotele, Daly e molti altri critici della società moderna, alcuni dei quali ideatori della bioeconomia e quindi della decrescita felice. L’enciclica del Papa è auto referenziale, nel senso che non cita le fonti di pensieri e parole che l’hanno preceduto nel discutere di beni comuni, e soprattutto nello scrivere un’enciclica palesemente ecologista. Se le radici della “vulgata” papale sono anche nella biologia piuttosto che nella fede… ma il mestiere del Papa è evangelizzare pertanto …

In diversi passaggi il Papa scrive passi palesemente decrescenti, cioè che rientrano nella filosofia politica della decrescita che si pone oltre il capitalismo e il socialismo, entrambi figli della società industriale.

Mentre la Chiesa scopre e divulga concetti di critica sulla società capitalista e consumista, ampiamente noti e affrontati sin dagli anni ’60, e prima ancora da Marx; nel divulgare la sua opinione, Papa Francesco, mostra di fatto un vuoto culturale e politico che una volta era riempito dal Partito Comunista Italiano. Ovviamente Bergolio non è un socialista, ma da cattolico compie una vera novità culturale, attacca il capitalismo tanto amato e sostenuto dalla vecchia Democrazia Cristiana. E’ questa la vera novità della chiesa che spiazza i partiti di Governo e la Chiesa stessa, tutti espressione del neoliberismo capitalista e dell’immorale mondo offshore collegato ai paradisi fiscali. Ricordiamolo lo Stato del Vaticano attraverso lo Ior è una giurisdizione segreta che favorisce i paradisi fiscali collegati al sistema offshore.

Oggi tutti i soggetti politici, non essendo più organizzati come i partiti di una volta, sono del tutto incapaci di produrre cultura e quindi totalmente incapaci di produrre visioni politiche.

L’unica novità culturale è quella che troviamo anche fra le righe dell’enciclica del Papa, e cioè la filosofia della decrescita felice rifiutata e ignorata da tutti i partiti presenti in Parlamento. Solo la bioeconomia riesce a dare risposte concrete alla fine del capitalismo in Occidente in quanto propone un’economia reale equilibrata con le capacità auto rigenerative della natura, oltre che suggerire di investire nella conservazione del patrimonio esistente con programmi, piani e progetti che usano razionalmente le risorse e l’energia.

Il vero passo evolutivo, che manca anche dall’enciclica del Papa, è l’uscita dal capitalismo perché ci sta distruggendo, ed anche questo era stato ampiamente preconizzato.

Le recenti vicende “belliche” fra Germania e Grecia, confermano che le democrazie  rappresentative non esistono, ed autodeterminazione e sovranità popolare sono elementi sgradevoli, che il neofeudalesimo finanziario sa addomesticare attraverso i media e la sostituzione di politici non compiacenti con i propri burattini. La lezione di Tsipras? E’ un messaggio politico per gli spagnoli che voteranno a breve. La lezione di Tsipras? O i popoli capiscono che il capitalismo finanziario è sinonimo di guerre, violenze, paradisi fiscali e offshore, e regimi autoritari oppure continueranno a sprofondare nel nichilismo più profondo annientando la libertà e lo spirito umano. La lezioni di Tsipras? In Italia abbiamo avuto Berlusconi, Napolitano, Monti, Letta e Renzi e prima ancora tutti Governi neoliberisti, in che modo? Cancellare la cultura dalla società (quasi 8 italiani su 10 non capiscono cosa leggono, secondo un’indagine coordinata da Tullio De Mauro), rincoglionire con la pubblicità, inseguire il nichilismo del consumismo e poi il classico divide et impera.

Ecco due fenomeni preoccupanti e tragici che non agevolano l’evoluzione sociale e sono causa della regressione: analfabetismo funzionale e analfabetismo di ritorno.

analfabetismo funzionale

creative-commons

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