Civismo attivo


In passato avevo già condiviso informazioni relative alla partecipazione attiva nel senso più ampio del termine, e soprattutto sulla partecipazione intelligente e consapevole al fine di abbandonare il becero qualunquismo e capire come funziona la pubblica amministrazione pagata con le tasse dei cittadini. Per invertire la regressione incivile è necessario studiare il funzionamento della macchina e successivamente entrare nel merito delle scelte rispetto ai principi Costituzionali. Un popolo saggio e maturo dovrebbe essere in grado di giudicare l’operato dei politici rispetto agli obblighi costituzionali e un popolo consapevole e visionario è capace di indicare la giusta strada per migliorare la società.

Dal 2009 i cittadini possono e devono giudicare l’operato di dipendenti eletti, dirigenti e funzionari i quali hanno l’obbligo di condividere sui siti istituzionali piani, bilanci e strategie affinché i cittadini possano controllare il loro comportamento. I cittadini devono poiché dal loro giudizio dipende la qualità della PA.

I cittadini, a metà del mandato elettorale o per dissesto economico, sono chiamati a giudicare le promesse elettorali e votare l’eventuale revoca. I cittadini, non il partito, giudicano il lavoro del dipendente eletto attraverso criteri ben precisi. E’ possibile misurare l’attività del singolo parlamentare poiché gli atti sono pubblici e si trovano sul sito internet del Parlamento. Ad esempio l’attività parlamentare è composta di atti concreti (disegni di legge, mozioni, emendamenti) e verbali (interrogazioni) e lavori nelle Commissioni. E’ possibile misurare l’attività di un intero partito politico e capire quali interessi sta portando avanti. Sulla base degli atti un cittadino ha le informazioni necessarie per misurare l’impegno di un dipendente pubblico, e giudicarlo rispetto ai principi costituzionali (uguaglianza, libertà, partecipazione, tutela del patrimonio, ambiente, salute, democrazia economica), rispetto al programma elettorale, e sia alle proprie sensibilità culturali, le priorità, constatando quali temi sta portando avanti quel dipendente.

Mentre la Svizzera rimane la più grande e originale tradizione democratica in Europa con un’esperienza di ben 150 anni, il resto dell’Europa è palesemente governata da un sistema feudale che si regge soprattutto sulla manipolazione mentale attraverso la televisione ed i programmi scolastici governativi, ed oggi con internet ed i sistemi mobili si cerca di migliorare il controllo sulle masse. In questo contesto cominciano a proliferare sperimentazioni di followership, cioè di condizionamento dei partiti attraverso il sistema di sondaggi continui attraverso l’impiego di algoritmi informatici. Così come gli algoritmi informatici elaborano informazioni delle borse telematiche e tali informazioni condizionano multinazionali, banchieri, giornalisti e politici, in un modo analogo gli stessi sistemi condizioneranno i “leaders” politici attraverso i suggerimenti delle masse e della società nel suo insieme. Ma se i sondaggi vanno ad ascoltare gli umori di masse immature, quale sarà la qualità delle opinioni espresse? Quale sarà la qualità delle decisioni politiche? E’ del tutto evidente che in questo modo i leaders politici abdicano al loro ruolo di rispettare le Costituzioni, e di tutelare i diritti, poiché si andrà ad affermare una nuova consuetudine plebiscitaria controllata dai vizi delle masse immature che potranno suggerire norme inadeguate.

Nonostante le difficoltà che tutti noi possiamo riscontrare, associazioni e istituzioni hanno aperto un varco poco conosciuto. Il lavoro migliore viene svolto da open polis tramite open bilanci, mentre le istituzioni hanno creato soldipubblici.gov.it ed opencoesione sui flussi finanziari europei.

E’ fondamentale che i cittadini conoscano la Costituzione e sviluppino sensibilità civiche rispetto a valori universali, solo in questo modo potrà cominciare un processo civile autentico ove la società potrà migliorare grazie alla partecipazione consapevole, e si potranno effettuare cambiamenti radicali per introdurre l’etica nella politica. Se i cittadini continuano a tacere sui fatti della politica e continuano a rifiutarsi di partecipare con consapevolezza, avremo sempre politici che esprimono tutta la nostra inadeguatezza e incapacità, e spesso l’immoralità dei nostri atteggiamenti e del nostro nichilismo.

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