Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2013

I cittadini hanno tutti i mezzi per avviare un progetto di cambiamento concreto. Gli ostacoli relativi alle conoscenze e all’accesso alle tecnologie giuste non ci sono più. L’unico ostacolo rimasto è interno al nostro sistema culturale che si basa su falsi miti e credenze, il mito dell’obbedienza verso poteri obsoleti. Il mito dell’obbedienza verso istituzioni che non portano avanti il bene comune, ma gli interessi mercantili di gruppi organizzati che ci vogliono schiavi e consumatori di merci inutili. Il prezzo dell’energia (idrocarburi: petrolio e gas) aumenterà, mentre oggi possiamo arrestare questa dipendenza per trasformare quartieri e città in isole energetiche indipendenti sfruttando un mix di risorse (conti alternative) e un mix di tecnologie intelligenti.andamento_prezzo_energia_elettrica_marzo_2013Fonte immagine del grafico qui sopra.

Tre anni fa ho condiviso il post proposta energetica ove da un lato studiavo le informazioni di Terna e dall’altro pensavo fosse utile cogliere i suggerimenti relativi al modello generazione distribuita perseguibile anche attraverso le ESCo. Anche Terna nei suoi rapporti cita il modello smart grid per migliorare l’efficienza energetica.

documento_Terna

Questo segnale formale è importante poiché possiamo cogliere che all’interno del “sistema” sia passato il messaggio politico che bisogna andare nella direzione dell’auto sufficienza energetica, quanto meno nella direzione della riduzione della dipendenza energetica dagli idrocarburi.

andamento_energia_2010-2013

Il grafico confronta la domanda di energia 2010 e 2013 ed è evidente la riduzione della domanda energetica. Sappiamo che l’offerta energetica da fonti alternative è aumentata, pertanto la dipendenza dagli idrocarburi può diminuire, ed è giusto perseguire il processo di efficienza energetica a scala nazionale e locale cancellando gli sprechi. Puntando alla riduzione degli sprechi si avrà un’ulteriore e significativa riduzione della domanda di energia ed attraverso l’impiego del mix tecnologico con le fonti alternative si potrà avere una significativa riduzione dell’inquinamento ambientale ed il relativo miglioramento della qualità della vita.

Ricordiamoci che i partiti politici intendevano realizzare centrali nucleari per produrre energia convinti che le fonti alternative non potessero soddisfare la domanda di energia. L’evoluzione tecnologica sta dimostrando che quella scelta era profondamente sbagliata. Oggi abbiamo tutte le risorse per realizzare comunità autosufficienti, è un obiettivo importante che per essere realizzato ha bisogno di nuova occupazione.

Non c’è alcun dubbio che stia cominciando una nuova epoca e stiamo vivendo un lungo periodo di transizione. Anche le istituzioni stanno mostrando nuovi programmi e nuove strategie.  A Bologna si presenta il programma smart city che mostra “nuove” strategie per le “città intelligenti”, certamente un’opportunità di confronto, ma bisogna ricordare che la storia delle città è stata ampiamente condizionata dal capitale e dalla rendita urbanistica, che hanno determinato le scelte degli attori politici a sfavore dei progetti sostenibili. Mentre è noto che l’Istat ed il CNEL abbiano pubblicato il primo rapporto del Benessere Equo e Sostenibile (BES). Da questi cambiamenti dobbiamo imparare e distinguere le opportunità di un reale cambiamento dei paradigmi culturali, dalle operazioni di marketing che nel solco della crescita vestono una immagine che cela l’obsoleto paradigma. Le Amministrazioni locali possono scegliere la strada della sobrietà e dell’uso razionale delle risorse attraverso un percorso culturale ampiamente illustrato nel primo rapporto BES.

creative-commons

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: