Buffonate globali


270813top3Negli ultimi mesi i media ci hanno abbuffato di IMU, IVA spedendo in soffitta, lo Spread salvo tirarlo fuori ogni tanto, così per gradire. I nostri dipendenti si sono auto recintati nel confino di sciocchezze ragionieristiche meramente ininfluenti sullo scacchiere politico, sia dal punto di vista dei diritti e sia dal punto di vista del reale sviluppo umano. Temi secondari, mentre le multinazionali muovono guerre, si spartiscono le risorse del mondo, decidono la morte di intere comunità. Termini e contenuti del dibattito politico dei buffoni italiani sono decisi dal mainstream nazionale che nasconde fatti e verità indecenti, poiché gli elettori non devono conoscere l’esistenza dell’agenda politica delle solite lobbies, quanto meno i fatti scomodi non devono essere trasmessi dai principali network nazionali.

14-06-2012_Siria

Limes, Maronta: “Così l’America attaccherà la Siria”
Sarà un intervento militare breve, durerà fra i tre giorni e una settimana. Arriverà dal cielo e dal mare. Con il contributo di Gran Bretagna e Francia. Oltre a quello di Israele. Ma è una guerra-lampo piena di incognite. Il punto di Fabrizio Maronta, della rivista di geopolitica Limes.

Sarebbe ora di finirla con questa buffonata globale, e mettere al centro dei nostri dibattiti il tema dell’allargamento e la difesa dei diritti umani, anziché la riduzione o la cancellazione, come prevede l’agenda del WTO e delle banche private che hanno inventano la recessione che stiamo subendo. Recessione programmata dall’élite degenerata messa al governo anche con i nostri consensi, pertanto, tramite il nostro voto siamo certamente co-responsabili della vergogna globale che possiamo assistere negli ultimi tempi.

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Le tecnologie di oggi possono darci un vantaggio poiché internet abbatte drasticamente costi e tempi. Oggi, coesistono vari medium di massa, la televisione ed internet, ed il digital divide italiano è una barriera culturale e tecnologica che verrà superata nel corso dei prossimi anni. Inoltre ci sono i social network, come facebook, che sono un altro strumento di controllo e propaganda soft per consentire maggiori profitti alle solite lobbies. Il sistema di potere usa le nuove tecnologie e le combina per ottenere un’efficace mondo virtuale ove i popoli credono di essere liberi. Il luogo ove tutto questo si sviluppa meglio sono sempre gli USA, il paese dove gli investimenti nella ricerca su questi temi sono ingenti. Il termine tecnologie non deve farci credere subito ai pc o internet, poiché un grande sviluppo hanno avuto le applicazioni diprogrammazione mentale ed i metodi emozionali che coinvolgono i cittadini a creare lotte politiche. Per essere estremante sintetici: i gruppi politici sono gruppi religiosi, ed il sistema usa strumenti efficaci per agire psicologicamente senza che le masse si accorgano di essere manipolati perché non hanno gli strumenti per rendersene conto. Un esempio banale sono le televendite; i gruppi politici usano strumenti analoghi.
estratto da Qualcosa che non va, pag.26:

Un documentario di Aleks Krotoski e prodotto dalla BBC fa il punto della situazione di internet dopo 20 anni. E’ interessante registrare l’opinione dell’inventore del world wide web, Tim Berners-Lee che nel 1980 quando era al CERN ha ideato il sistema per condividere i file. Secondo Tim, internet nata libera per avviare un processo di innovazione culturale, uno spazio creativo, ma potrebbe diventare un sistema di controllo globale poiché pochi soggetti si sono avvicinai al web per vendere, e  per controllare il “traffico” influenzando e condizionando gli utenti. L’ideatore dei social network, Steward Brand, esprime un’analoga riflessione e preoccupazione circa il rischio di controllo globale e l’enorme influenza di google, facebook, youtube, amazon nei confronti dei cittadini. I pionieri del web cercavano un’alternativa al sistema di potere offrendo maggiori libertà di opinione e di condivisione senza censura, ed essi crearono il web affinché i cittadini potessero avere libero accesso alla conoscenza, non per dare potere ai pochi o per fare soldi attraverso internet, o creare monopoli, oligopoli come hanno fatto Bill Gates e Mark Zuckerberg. I pionieri del web non sono elitari milionari che controllano la rete, mentre altri attraverso l’imposizione del copyright hanno creato imperi per cercare di controllare e influenzare gli utenti della rete. Le informazioni gestite dai giganti del web sono usate per logiche mercantili ed a volte sono usate anche per scopi politici a servizio dei Governi.

Wikipedia nata per condividere e costruire la conoscenza dagli utenti stessi, contributi anonimi, in seguito ha assunto una conduzione gerarchizzata. Steward Brand nel 1985 creò The Well il primo social network, il primo forum ove ognuno poteva dire quello che voleva e nessuno giudicava gli altri, introdusse l’idea che tutto era concesso e da li nacque una sorta di costituzione radicale grazie a John Perry Barlow, ex autore del gruppo musicale Greatful Dead.

Sicuramente internet rimane una grande opportunità per i cittadini, ma non c’è dubbio che sia un ambiente controllato e chi lo gestisce ha l’opportunità di sfruttare per il proprio torna conto le informazione che i cittadini condividono.

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