Energie mentali su noi stessi


Mentre dilaga il caos politico ritengo più utile concentrare le energie mentali su noi stessi (cittadini e comunità) poiché non percepisco e non vedo emergere con merito individui e persone che possono interpretare il cambiamento necessario e restituire la democrazia agli italiani.

La crisi dei partiti è talmente evidente che mi auguro possa nascere una “nuova” comunità partendo dai valori e dai rapporti relazionali basati sul metodo democratico e sul merito. Il vuoto di rappresentanza non può essere riempito dalla “pancia” degli italiani, ma dalla “mente”, poiché la storia ci ha insegnato che i vuoti politici sono stati riempiti da finte rivoluzioni o dai regimi autoritari.

Gli studi e le analisi recenti circa la cultura degli italiani ci dicono che nei recenti decenni il sistema massmediatico ha prodotto una regressione mentale degli individui, pertanto è più semplice teleguidare il consenso politico poiché la maggioranza degli aventi diritto al voto non è in grado di compiere valutazioni mature. Bisogna far riflettere i cittadini anziché indirizzare le loro emozioni su strade pericolose. Quale genitore lascia guidare il bus dei propri figli da un individuo senza patente? Per quale motivo gli italiani si lasciano guidare da individui senza patente?

In questo contesto sembra più difficile il compito di ripristinare un sistema democratico, ma la strada da intraprendere non è quella più semplice della demagogia populista, poiché produce consensi più veloci, ma distrugge il Paese poiché inserisce persone incapaci nelle istituzioni. La strada più intelligente è la formazione culturale della nuova classe dirigente poiché il sistema socio-politico è complesso, e la complessità non può essere gestita dall’ignoranza o dalle emozioni, com’è banale evidenziare.

I nuovi politici dovranno formare “competenze specifiche forti” e “competenze trasversali” per evitare che da potenziali protagonisti – leadership – diventino burattini – followership -, ma soprattutto ci vuole un’organizzazione politica adeguata al cambiamento dove qualsiasi cittadino possa condividere le proprie esperienze e capacità, e possa prendersi questi spazi rappresentativi uniti da un progetto politico preciso: cambiare i paradigmi culturali, restituire la democrazia agli italiani, introdurre forme di democrazia diretta, investire nella prevenzione primaria, e diffondere le tecnologie che usano fonti alternative.

“Libertà individuale significa avere la libertà di controllare i propri pensieri e di far manifestare le sensazioni che si desiderano nella propria vita. Raggiungere la libertà individuale consiste nello sviluppare nuove abitudini e competenze e nell’abituarsi a far funzionare il cervello come noi desideriamo.“
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