Democrazia rappresentativa per gli embedded


Il giornalismo embedded si riferisce agli inviati che lavorano in zone di guerra che documentano le azioni militari ed i servizi trasmessi subiscono la censura dei responsabili militari. Embedded vuol significare addomesticato.

I media rappresentano la volontà degli editori, cioè i proprietari, chi finanzia la televisione (pubblicità, big spender in fuga meno spot). Bhè la politica dei partiti è la medesima cosa. Negli USA questo modo di costruire le priorità politiche embedded è il sistema, è la politica dei partiti embedded. Pertanto non c’è alcun bisogno di corrompere poiché i partiti sono già corrotti, è questo il motivo per cui nel “tempio della democrazia” gli scandali sono molto minori rispetto all’Italia. Gli scandali, difficilmente, riguardano il sistema delle tangenti che servono a modificare le idee dei politici per ottenere leggi secondo gli interessi particolari di qualcuno, perché negli USA chi vince rappresenta gli interessi delle lobbies che finanziano i partiti. Il predomino dell’interesse privato rispetto all’interesse pubblico negli USA è sistemico, poiché i partiti si pesano sulla raccolta fondi, sui soldi e non sulle idee e/o sui valori. Nonostante ciò, sappiamo bene, che anche negli USA c’è corruzione anche dopo le elezioni, più negli ambiti amministrativi locali piuttosto che negli ambiti governativi nazionali perché tutti i presidenti sono l’espressione di tante lobbies economiche messe insieme. La storia insegna che quando un presidente USA non ha rispettato gli accordi viene ucciso o sostituito con uno scandalo mediatico, anche in Italia è accaduto questo.

Negli USA chi finanzia i partiti? Secondo Suketu Metha:« Nessun altro paese spende tanto per finanziare gruppi di pressione o sostenere le campagne elettorali. Quelle presidenziali e politiche del 2012 costeranno 5,8 miliardi di dollari. La maggior parte di queste sovvenzioni è costituita da denaro contante che le grandi aziende mettono a disposizione di candidati che si impegnano a rappresentare i loro interessi. […] La corruzione negli Stati Uniti è tanto più pericolosa in quanto è legale. Qui, una grande impresa non ha bisogno di infrangere apertamente una legge. Basta pagare i politici affinché scrivano le leggi che desidera, come dimostrano quelle che regolano le banche, e che riguardano tutti noi.»
Paul Krugman: «In linea generale, dovremmo ritenere che il denaro influenzi la politica a diversi livelli. C’è molta corruzione e ci sono dei politici che si fanno comprare, con i contributi alla campagna elettorale o con pagamenti diretti. Ma in molti casi, probabilmente la stragrande maggioranza, la corruzione è più sottile e meno identificabile; i politici vengono ricompensati per il fatto di ricoprire determinate posizioni, il che li spinge a ricoprirle con più determinazione, finché si convincono di non essere stati comprati; ma dall’esterno è veramente difficile rilevare la differenza tra ciò in cui credono «veramente» e ciò in cui credono perché sono pagati.» Fuori da questa crisi, adesso! Garzanti, 2013, pag. 103.

L’Italia e gli italiani hanno subito una lenta e progressiva manipolazione della percezione circa i modelli democratici. La maggioranza degli italiani crede che il modello USA sia democratico, quando è semplicemente la peggiore dittatura mediatica che l’umanità possa aver mai visto ed assistito, poiché il potere è palesemente mantenuto ed ampliato attraverso la forza militare. I Governi non fanno altro che ampliare il proprio impero con l’uso dei servizi segreti e dell’esercito, che a sua volta non serve il popolo americano, ma alcune SpA che sono l’espressione delle lobbies che finanziano le campagne elettorali degli attori/Presidenti scelti precedentemente.

Da diversi anni anche in Italia si intende importare questo modello, per nulla etico, ove i soldi daranno la misura e la forza alle azioni politiche. Solo una sana e corretta informazione potrà dare risposte ai dubbi ed alle domande. Quale sistema scegliere? Quanto costa la politica?

Le tecnologie di oggi possono darci un vantaggio poiché internet abbatte drasticamente costi e tempi. Oggi, coesistono vari medium di massa, la televisione ed internet, ed il digital divide italiano è una barriera culturale e tecnologica che verrà superata nel corso dei prossimi anni. Inoltre ci sono i social network, come facebook, che sono un altro strumento di controllo e propaganda soft per consentire maggiori profitti alle solite lobbies. Il sistema di potere usa le nuove tecnologie e le combina per ottenere un’efficace mondo virtuale ove i popoli credono di essere liberi. Il luogo ove tutto questo si sviluppa meglio sono sempre gli USA, il paese dove gli investimenti nella ricerca su questi temi sono ingenti. Il termine tecnologie non deve farci credere subito ai pc o internet, poiché un grande sviluppo hanno avuto le applicazioni di programmazione mentale ed i metodi emozionali che coinvolgono i cittadini a creare lotte politiche. Per essere estremante sintetici: i gruppi politici sono gruppi religiosi, ed il sistema usa strumenti efficaci per agire psicologicamente senza che le masse si accorgano di essere manipolati perché non hanno gli strumenti per rendersene conto. Un esempio banale sono le televendite; i gruppi politici usano strumenti analoghi.

Per sfuggire dalle illusioni di libertà possiamo imparare, conoscere e riconoscere i nuovi sistemi, ed approfondire le pratiche democratiche reali che dovrebbero e devono garantire ambiti, ove il cittadino possa esprimere la propria opinione liberamente in maniera paritaria, e non quella indotta dai media che influenzano il pensiero dell’individuo non istruito. La libertà di scelta è condizionata dalla nostra cultura individuale che si forma a scuola e  con la lettura di testi (saggi etc.), mai da internet. Chi si illude di poter scegliere poiché dipende dai social network è in balia della propria immaturità, col rischio di produrre danni per la comunità, poiché farà valutazioni condizionate dal “sentire” della “rete”, e non potrà fare valutazioni razionali rispetto ad una coscienza libera costruita con una conoscenza approfondita proveniente dal mondo reale.

Se fate caso i partiti spesso si affidano a sondaggi prima di compiere delle scelte. Qual è il rischio? Che i sondaggi, o la rete, diano indicazioni che violano principi costituzionali e principi etici.

In un Paese come il nostro ove le ricerche evidenziano una lenta, progressiva regressione mentale degli individui, ove studenti, laureati e professionisti mostrano un aumento dell’ignoranza di ritorno, ove molti politici non conoscono la Costituzione, credo sia importante e prioritario avviare un percorso nazionale di alfabetizzazione degli individui “maturi” circa la lingua italiana, la filosofia e le materie scientifiche. (Istat: molti libri e pochi lettori)

In un Paese dove la maggioranza degli individui non comprende cosa legge ed ha difficoltà nel costruire discorsi logici e di senso compiuto, mi sembra molto rischioso affidarsi a democrazie embbeded ove i soldi raccolti avranno maggiore peso delle idee e dei valori. E’ già successo in passato che i popoli non istruiti si siano affidati e fidati di personaggi strani, oggi potrebbero essere sostituiti dal “sentire della rete”, controllata dalle solite lobbies basta verificare chi finanzia facebook per farsi un’idea.

Il sistema democratico rappresentativo è stato sostituito dal sistema delle SpA, e questo è accaduto poiché non è mai esistito un sistema democratico diretto ove il popolo abbia potuto contro bilanciare, controllare, proporre linee politiche e revocare il mandato. La democrazia è un metodo, come tutti dovrebbero sapere, ed è l’unico che funziona. Il punto è che questo metodo non è mai entrato in vigore in Italia, e durante un breve periodo di democrazia rappresentativa, dal dopo guerra ad oggi, le lobbies hanno saputo, nel silenzio creato dai media, spostare sovranità altrove nell’UE. Quindi oggi riscontriamo due difficoltà: la regressione culturale degli individui e l’assenza di strumenti efficaci di vera democrazia per restituire sovranità al popolo. Senza cultura non è possibile fare una buona politica e senza strumenti non è possibile deliberare. E’ scontato che bisogna lavorare su binari paralleli.

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6 pensieri riguardo “Democrazia rappresentativa per gli embedded”

  1. […] Questo teatro è stato ben progettato, chi ha scritto il copione ha previsto che ci fossero soprattutto loro: politici ed economisti, tant’è che la nostra società continua a sfornare professioni ormai inutili: avvocati e manager, affinché il linguaggio predominante che programma i pensieri dell’opinione pubblica segua gli interessi delle SpA e non il benessere delle persone. Meno si parla di ecologia, di cultura, di arte e di identità, e sarà sempre più facile addomesticare i popoli. L’Italia si sta autodistruggendo poiché sempre più si perdono arti e mestieri della nostra identità, sempre più il Paese perde pezzi determinanti perché negli ultimi quant’anni ha prevalso l’avidità delle professioni inutili rispetto alle capacità, ai talenti. Un ritorno al buon senso è difficile, non impossibile, poiché la nostra società è composta maggiormente da individui senza identità, programmati alla regressione infantile (soprattutto il mondo dei politici), e pertanto essi devono rivedere i propri percorsi le proprie convinzioni per riconoscere gli errori del passato, è un processo fattibile e non impossibile. […]

  2. […] Le tecnologie di oggi possono darci un vantaggio poiché internet abbatte drasticamente costi e tempi. Oggi, coesistono vari medium di massa, la televisione ed internet, ed il digital divide italiano è una barriera culturale e tecnologica che verrà superata nel corso dei prossimi anni. Inoltre ci sono i social network, come facebook, che sono un altro strumento di controllo e propaganda soft per consentire maggiori profitti alle solite lobbies. Il sistema di potere usa le nuove tecnologie e le combina per ottenere un’efficace mondo virtuale ove i popoli credono di essere liberi. Il luogo ove tutto questo si sviluppa meglio sono sempre gli USA, il paese dove gli investimenti nella ricerca su questi temi sono ingenti. Il termine tecnologie non deve farci credere subito ai pc o internet, poiché un grande sviluppo hanno avuto le applicazioni diprogrammazione mentale ed i metodi emozionali che coinvolgono i cittadini a creare lotte politiche. Per essere estremante sintetici: i gruppi politici sono gruppi religiosi, ed il sistema usa strumenti efficaci per agire psicologicamente senza che le masse si accorgano di essere manipolati perché non hanno gli strumenti per rendersene conto. Un esempio banale sono le televendite; i gruppi politici usano strumenti analoghi. […]

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