Eversivi al potere


Secondo il dizionario Treccani l’eversivo è colui che tende a rovesciare, a sconvolgere l’assetto sociale e statale. Ebbene tutto ciò, cioè il rovesciamento dello Stato è già accaduto.

Secondo il manuale Tecnica del colpo di Stato di Eward LuttwakUn golpe consiste nell’infiltrare un segmento anche piccolo, ma cruciale, dell’ apparato statale, che poi verrà usato per togliere al governo il controllo di tutto il resto” […] “la burocrazia statale divide il suo lavoro in chiare aree di competenza, che sono assegnate a dipartimenti diversi. All’interno di ogni dipartimento c’è una catena di comando accettata, e si devono seguire procedure standardizzate. Così una pratica o un ordine ricevuti vengono trattati in maniera stereotipata: se l’ordine viene dalla fonte d’autorità appropriata, al livello appropriato, l’ordine viene eseguito […] L’apparato dello stato è dunque in qualche misura una “macchina” che si comporterà di norma in modo prevedibile e automatico”. “Il colpo di stato si attua traendo vantaggio da questo comportamento meccanico: durante il golpe, perché usa parti dell’apparato dello stato per appropriarsi il controllo delle leve; dopo, perché il valore delle leve dipende dal fatto che lo stato è una macchina“. Chi sono i congiurati migliori? Ecco come li descrive Luttwak: ” Tutto il potere, tutta la partecipazione, è nelle mani di una piccola élite istruita, benestante e sicura, e quindi radicalmente differente dalla vasta maggioranza dei suoi concittadini, praticamente una razza a parte. Le masse riconoscono questa realtà e accettano il monopolio del potere dell’élite, salvo che qualche esazione insopportabile porti a una rivolta disperata”.

Secondo la Costituzione italiana la titolarità giuridica della sovranità appartiene al popolo, e la ratifica del Trattato di Lisbona è avvenuta, nel 2008, tramite il Parlamento, quindi senza referendum popolare. Secondo diversi costituzionalisti il Trattato di Lisbona viola la Costituzione italiana poiché sovverte diversi principi irrinunciabili della nostra natura giuridica di Stato sovrano.

“Estratto” da Qualcosa che non va: E’ consuetudine dell’immaginario collettivo credere che l’obiettivo di un bilancio pubblico sia quello di far pareggiare i conti, oggi si ritiene che sia una pratica virtuosa. Questo obiettivo aritmetico nasconde una triste realtà o una cinica perversione degli economisti ortodossi e addomesticati che hanno modificato l’azione degli Enti locali. L’intero sistema europeo che condiziona la pubblica amministrazione si poggia su convinzioni errate come il Patto di stabilità, l’immorale pareggio di bilancio e il fiscal compact. Questi sciocchi criteri si traducono in tagli alla spesa pubblica e quindi un danno economico concreto ai ceti meno abbienti che facendo aumentare la depressione in Italia. Nella letteratura politica quest’azione viene comunemente valutata come la distruzione dello Stato sociale, il pilastro della nostra Costituzione. Ogni pezzo dello Stato sociale viene trasformato in merce e venduto, un’aberrazione che viola i diritti universali dell’uomo sanciti nel 1948. La conclusione di questa convinzione mentale ragionieristica è solo il frutto di una lenta e ossessiva programmazione mentale che ignora la bioeconomia, l’economia e le esigenze reali dell’umanità. Su questo pianeta le leggi per la sopravvivenza umana si leggono con la fisica, la chimica, la biologia, l’agronomia e la geologia, non con la finanza.

[…]

Senza alcun precedente nella storia repubblicana accade un evento straordinario: il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi decide di dimettersi ed il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nomina primo ministro il referente europeo della Commissione Trilaterale, Mario Monti, il 16 novembre 2011. Questo evento politico senza precedenti accade perché un indicatore finanziario, lo spread, sembrerebbe dire che lo Stato italiano rischia una irreversibile crisi finanziaria (terrorismo mediatico).

Un premier nominato da una maggioranza parlamentare viene sostituito da un indicatore finanziario?! Tali comportamenti violano palesemente i principi delle democrazie rappresentative e ricordano sempre più le regole dei feudi medioevali, ove i sovrani nominavano persone di propria fiducia rispetto alle esigenze particolari delle oligarchie.

Successivamente le scelte politiche del Governo Monti[1] saranno in totale coerenza con la religione neoliberista dei think tank americani, e non poteva essere altrimenti visto che lo stesso Monti è stato psico programmato per questi obiettivi: meno Stato sociale, maggiori e migliori privatizzazioni a favore delle SpA e riduzione della democrazia a favore del progetto europeo (accentrare poteri e governo unico mondiale)[2].

La Corte dei Conti stima che le tre agenzie di rating americane, Fitch, Moodys e S&P, nel dare valutazioni errate o forzate circa il debito italiano avrebbero prodotto un danno di circa 120 miliardi di euro.[3] Su questo aspetto indaga la Procura di Trani con l’accusa di manipolazione del mercato azionario e delle merci con giudizi falsati[4],

Hans Magnus Enzensberger: «Da un bel po’ di tempo in qua, i paesi europei non sono più governati da istituzioni legittimamente democratiche. Ma da tutta una serie di sigle che ne hanno preso il posto. Sono sigle come Efsf, Efsm, Bce, Eba o Fmi che ormai determinano qui in Europa il corso degli eventi. […] L’espropriazione politica dei cittadini europei ha in tal modo oggi raggiunto il suo apice. Il processo di espropriazione è invero iniziato molto prima, al più tardi con l’introduzione dell’euro. Questa valuta comune è il risultato di un mercimonio politico che con la massima scioltezza, si è sbarazzato di tutti i criteri e presupposti economici. […] Come ai tempi dei vecchi regimi coloniali, questi burocrati si chiamano Governatori e, allo stesso titolo dei Direttori delle banche centrali, non sono affatto obbligati a giustificare davanti alla pubblica opinione le loro decisioni. Al contrario, loro sono espressamente vincolati al segreto. Ciò che ricorda molto il principio dell’omertà, ossia quel codice d’onore a cui la mafia ubbidisce. I nostri “Padrini” europei sono quindi oggi politici sottratti ad ogni controllo giuridico e ad ogni istanza legale. Anzi, godono ormai di un privilegio che non spetta neanche a un boss della camorra: e cioè, l’assoluta immunità giuridica (così almeno è scritto negli articoli 32 bis 35 del Trattato-Esm).» (in L’Espresso, 30 agosto 2012, pag.34).

Oggi, appare evidente che la strategia politica di gruppi sovranazionali è stata quella di realizzare un’organizzazione politica istituzionale ricalcando il modello feudale, ove il reale potere è nella mani di oligarchie non elette dai popoli, muovendo correttamente le leve del potere per soddisfare avidi capricci. L’Unione Europea, non l’Europa, è la maschera istituzionale diffusa nei media addomesticati ove questa élite opera alla luce del sole, e può permettersi di propagandare un’idea totalitaria di Stato (l’UE) secondo il mantra di turno: privatizzare, vendere, alienare, delocalizzare, crescita, PIL etc. Persino il linguaggio di questa élite degenerata è analogo al celebre romanzo 1984 di Orwell: salva Italia, cresci Italia, legge di stabilità.

«L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto» (Maurice Allais, premio nobel per l’economia)

 «il denaro non esce dal loro patrimonio esistente. La banca lo sta semplicemente inventando non mettendoci niente di proprio, eccetto che una solvibilità teorica, “sulla carta”» (dal film documentario “Zeitgeist addendum”)

 «Un giorno si dovrà fare il bilancio di quanto è costato alla comunità mondiale questo capitalismo finanziario che ha generato questa plutocrazia irresponsabile.» (Giorgio Ruffolo)

 «L’attuale forma di produzione della “ricchezza”  sta conducendo la Terra verso la distruzione e questo pensiero sta avendo considerazioni anche fra chi ha strategie economico-politiche del sistema capitalistico» (Emanuele Severino)

 «il Parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove» (Norberto Bobbio)

 «Senza regole morali siamo tutti potenziali mercenari del miglior offerente, ovvero servi obbedienti e compiacenti della cupola di banchieri che controlla sia l’informazione (in primis quella scientifica) che la ricchezza globale» (Marco Pizzuti)

 «Il più potente mezzo di dominio del Nord sul Sud è oggi il servizio del debito» (Jean Ziegler)

 No, no la IBBC è una banca, il loro obiettivo , non è il controllo del conflitto, è il controllo del debito che il conflitto produce. Vedete il grande valore del conflitto, il vero valore sta nel debito che genera, se controlli il debito, controlli tutto quanto.“ (dal film “The International” di Tom Tykwer, 2009)


[1] Il Governo Monti riceve la fiducia della maggioranza delle forze politiche parlamentari: da PD, PDL, Idv, FLI, Radicali italiani, Mpa, Fareitalia, SVP, Liberal democratici, Noi Sud, PSI, UV,PID, Forza del Sud

[2] Ecco un altro esempio di come funzioni la truffa a danno di tutti i cittadini italiani, Il Governo emana il decreto 9 ottobre 2008 N.155 salva banche scambiando carta straccia con le ricchezze dello Stato. La pessima gestione del credito fatta dai privati di BankItalia, Mario Draghi in testa, per mezzo di strumenti finanziari viene premiata dai camerieri dei banchieri ed ecco la norma ad hoc per salvarli: Garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane

Nicoletta Cottone, L’abc del decreto salva banche, http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/10/abc-decreto-salva-liquidita.shtml?uuid=aebf39ee-99d2-11dd-8785-67fee42ff026&DocRulesView=Libero): il ministero dell’Economia viene autorizzato a concedere, fino al 31 dicembre 2009, la garanzia dello Stato, a condizioni di mercato, sulle passività delle banche italiane, con scadenza fino a 5 anni e di emissione successiva all’entrata in vigore del decreto legge 157/2008, avvenuta il 13 ottobre 2008.

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