Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for giugno 2012

Di frequente, quando si manifestano le calamità naturali nei media si apre il dibattito sui rischi, sulla sicurezza e sulla prevenzione, poi accade poco o nulla nel mondo dei politici e spesso si interviene solo dopo danni materiali e dopo la morte delle persone.

Il Governo Monti intende introdurre l’obbligo di assicurare i beni immobili contro le calamità naturali, come avviene per le RCA auto per intenderci. L’ennesimo regalo alle SpA. La sua scusa è che non ci sono soldi pubblici per intervenire. Con la sovranità monetaria questo problema non esiste.

Bene, non ci vuole un mago per trasformare questa provocazione del Governo in una scommessa positiva. Regioni, Province e Comuni possono fare una cosa semplice: fare un bando di gara rivolto a tutte le SpA con un vincolo contrattuale: l’obbligo di spendere l’80% del premio assicurativo per mettere in sicurezza l’intero patrimonio edilizio esistente. I Comuni possono essere i controllori ed i promotori dell’iniziativa mentre le assicurazioni dovrebbero garantire la messa in sicurezza degli edifici e dei territori. Poniamo un esempio aritmetico banale: un Comune con 60 mila alloggi e con un premio di €500 all’anno può prevedere in 10 anni la ricaduta positiva sul territorio di 240 milioni di euro. Sicuramente bisogna prevedere premi più bassi per le famiglie meno abbienti o premi a zero euro per chi non ha un reddito, ma il ragionamento è semplice, se si intende trovare subito i soldi per investire in piani virtuosi per tutti, il modo si trova.

In fine, un governo autonomo se lo volesse, può trovare non i milioni, ma i miliardi semplicemente negoziando il debito estero, e soprattutto bloccando gli immorali interessi che si pagano sul debito pubblico.

Annunci

Read Full Post »

La crisi della società attuale è figlia dell’apatia politica dei popoli e della religione imposta dall’élite, e sta producendo i suoi massimi effetti: disoccupazione, aumento dell’astensionismo al voto, povertà in aumento, inquinamento in aumento, fine della classe dirigente e aumento delle diseguaglianze, problemi sociali e psicologici ovunque. La democrazia rappresentativa è stata sostituita dalle SpA.

Alcuni aspetti positivi: riduzione dei telespettatori, meno persone ascoltano i media tradizionali e sempre più persone usano internet in maniera virtuosa, per informarsi e formarsi.

Sempre più persone comprendono che i politici sono bugiardi perché perseguono interessi immorali di alcune SpA. Sempre più persone decidono di abbandonare i partiti tradizionali e agiscono direttamente, si esprimono e dicono di voler cambiare la società (referendum acqua, nucleare).

La retorica dei media è percepita come puro gossip. Negli anni ’70 e ’80 esistevano le famiglie monoreddito, si poteva comprare casa, l’automobile e gli elettrodomestici, si andava un mese in vacanza. Nel 2012 gli individui delle coppie lavorano entrambi, riducono il tempo da dedicare ai figli, non si sposano perché non hanno i denari o per scelta, fanno fatica a fare la spesa alimentare, non possono comprare casa e vanno in vacanza per una sola settimana, se ci vanno.

La religione delle SpA ha distrutto le famiglie e le comunità, lo Stato non esiste più, la democrazia rappresentativa non esiste più, la libertà di perseguire i propri sogni è sempre più un miraggio, la dignità dei cittadini è schiacciata da un sistema gravemente malato.

Possiamo cambiare la società, possiamo farlo ed è nostro dovere morale iniziare a farlo. Bisogna uscire dai dogmi imposti dal “potere invisibile” e guardarci dentro. Molti si stanno liberando dagli schemi mentali obsoleti e stanno praticando il cambiamento, auto produzione con orti sinergici, tecnologie alternative etc. La moneta non è ricchezza, ma uno strumento di misura, il PIL non serve a nulla ed esistono indicatori migliori per misurare correttamente la qualità della vita. Ci sono le tecnologie per vivere in armonia ed in autonomia, fuori dai condizionamenti delle lobbies, le città possono auto produrre l’energia necessaria ed i cittadini possono riscoprire mestieri e ruoli importanti all’interno delle comunità, possiamo riprenderci valori dimenticati ed essere più felici. Questi stili di vita non trovano ospitalità nei partiti tradizionali, ed una buona parte dei cittadini sembra averlo compreso (astensionismo). Bisogna trovare una nuova rappresentanza senza farci prendere in giro da soggetti politici anomali, pronti a cavalcare il vuoto politico prodotto dai partiti.

Le ultime elezioni amministrative mostrano la crescita del MoVimento 5 stelle come unica alternativa politica, un progetto senza dubbio diverso dai partiti. Per dare maggiora sostanza alle nuove aspettative bisogna organizzare il MoVimento in maniera più coerente e seria rispetto ai principi che annuncia, rimanere MoVimento è importante tanto quanto i principi etici e democratici che vuole introdurre nelle istituzioni. E’ determinante la crescita culturale e spirituale degli attivisti del MoVimento perché la buona politica è frutto della cultura e dei valori, che a loro volta sono il frutto dell’etica insita negli individui. Se le persone studiano, fanno esperienze democratiche ed usano la creatività, allora crescono insieme, e cresce anche la qualità del MoVimento. Questo percorso deve essere preteso e voluto, altrimenti si ripetono gli errori del passato ove i vuoti politici furono riempiti da soggetti politici anti democratici e le speranze rimasero tali. L’Italia ha bisogno di una mentalità diversa: altruista e veramente democratica (governo del popolo) e di una classe dirigente portatrice di questi valori a servizio degli altri, e non più asservita all’avidità, fuori dall’egoismo.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: