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Archive for febbraio 2012

Più volte ho scritto e detto che non esiste alcuna vera crisi economica, poiché mi risulta difficile comprendere come possano fallire una mucca, un pomodoro o una casa. Tutti i termini usati dai media – liberalizzazioni, competitività, pil, spread, hedge fund, derivati – non contemplano l’etica, le leggi della fisica sono ignorate così come il semplice buon senso.

Infatti è doveroso distinguere l’uso del termine “crisi” che fanno gli economisti accademici e il mainstream dal contesto sociale che stiamo vivendo, e cioè la fine del “pensiero dominante” inventato nell’epoca industriale per rubare risorse naturali non rinnovabili e accentrare poteri nelle mani di pochi (UE).

I finanzieri embedded usano questo periodo storico per accrescere il loro potere contro i popoli, semplicemente truffandoli, usando terminologia tecnica per nascondere intenzioni e progetti poco accettabili poiché spesso si tratta di violare diritti considerati acquisiti. Mentre l’élite degenerata porta avanti la sua agenda politica le nuove tecnologie mostrano un’opportunità straordinaria per compiere un salto qualitativo utile a tutti gli esseri umani.

Per uscire dalla “crisi” bisogna cambiare paradigma culturale, semplicemente.

I popoli hanno a disposizione conoscenze, esperienze e tecnologie per essere veramente liberi e vivere in pace senza più distruggere gli ecosistemi, non è un bellissimo sogno, ma la pura realtà alla portata di ogni comunità. Non è un messaggio illusorio, ma la banale verità.

Chi ha potuto conoscere, ricercare e approfondire i paradigmi obsoleti del “pensiero dominate” – la religione neoliberista – non è mai entrato in crisi e sa come uscire dall’inganno psicologico che l’élite degenerata propina quotidianamente per conservare il controllo, perché consapevole del fatto che il castello di carta può sgretolarsi anche domani mattina.

Lo status quo è messo in discussione in più parti del mondo e alcune comunità sono già libere dall’inganno del sistema attuale o si avviano verso la liberazione.

Internet come strumento di condivisione delle esperienze sta accelerando un risveglio globale delle coscienze e questo l’élite lo sa bene, per questa ragione facebook, lo strumento spionistico più potente al mondo, è sotto controllo.

Chi controlla le masse misura periodicamente il livello di consapevolezza umana per attuare strategie che impediscano il realizzarsi di una massa critica troppo forte che potrebbe ribaltare la piramide di potere precostituita.

Cancellare l’élite è più semplice di quanto si possa immaginare perché non esiste una forza visibile che può contrastare le coscienze civiche risvegliate, non esiste alcuna barriera.

Alcune comunità stanno già praticando  il cambiamento di paradigma perché hanno saputo rinunciare all’avidità.

Il reale sviluppo umano, ciò di cui abbiamo prioritariamente bisogno, è possibile quando ci sono condizioni e atteggiamenti che ribaltano schemi mentali e consuetudini obsolete. Il cervello è una straordinaria fonte sfruttata poco o male. Una società visibilmente in difficoltà, come quella europea e italiana, può crescere facendo un autoanalisi sui singoli individui e avviando un percorso di comparazione con gli altri gruppi liberi da preconcetti. In un contesto dove c’è pluralismo delle idee, i cittadini possono far crescere creatività e sviluppare la resilienza necessaria.

Ad esempio, il territorio italiano ricco di straordinarie preesistente storiche e naturali è, in diversi casi, visibilmente abbandonato a se stesso. Partendo da questa banale considerazione e notando il numero di individui che cercano lavoro sembra assurdo credere che non esistano opportunità di crescita in questo paese, infatti non è così. Nel concreto esiste sia la domanda e l’offerta di lavoro, ma il Parlamento sembra non interessi sviluppare progetti in tal senso ed il popolo anziché notare l’ovvio, spesso si limita a porre critiche senza agire direttamente.

Per uscire dalla “crisi” bisogna interrompere il flusso costante di stupidaggini che il mainstream ripete, perché dibatte di argomenti irrilevanti, quindi bisogna rompere gli schemi mentali obsoleti e crearne nuovi più seri e concreti. Avviando nuovi modi pensare che sono molto più flessibili e potenti dei modi di pensare tradizionale è possibile iniziare una rivoluzione che cambierà la società.

Un altro esempio, è ormai visibile a ognuno di noi che stiamo vivendo nel periodo del “picco del petrolio”. Il problema dell’uso razionale dell’energia pur essendo noto da decenni, non è stato affrontato e risolto da nessun membro della classe dirigente ed il legislatore non ha adottato alcun un piano energetico nazionale che consentisse a tutti i cittadini di poter usare le migliori tecnologie per uscire dalla dipendenza degli idrocarburi.

Solo i Comuni, negli ultimi due anni, stanno adeguando o approvando piani energetici per incentivare l’uso delle fonti alternative e per ridurre gli sprechi.

Inoltre, il cibo sprecato in Italia rappresenta circa il 3% del PIL , un’assurdità immorale mai vista.

Se i cittadini fossero maggiormente consapevoli degli sprechi e delle opportunità è molto probabile che si possa raggiungere la piena occupazione in pochi anni. Ci sono obiettivi significativi che abbisognano dell’impiego di milioni di persone: bisogna eliminare gli sprechi energetici in edilizia e bisogna raggiungere l’autosufficienza energetica con fonti alternative, bisogna riappropriarsi della sovranità alimentare e monetaria, bisogna manutenere l’intero territorio per ridurre il rischio idrogeologico e sismico, bisogna conservare l’intero patrimonio storico e paesaggistico, e pertanto a me viene da ridere quando ascolto le parole di un embedded che sia al Governo o altrove, quando ripetono termini insignificanti come competitività, liberalizzazioni ribaditi come fossero pappagalli, “ignorando” che la vita su questo pianeta esiste grazie al sole, l’energia chimica, la biologia e quindi abbiamo la prova provata che i popoli non hanno bisogno di manager disumanizzati o di Governi embedded, ma unicamente di consapevolezza.

In Cina le persone viaggiano col treno a levitazione magnetica, la Tesla motor produce auto elettriche che possono compiere 300 miglia con una ricarica. Le abitazioni di oggi possono produrre più energia di quanto hanno bisogno e possono scambiare i surplus energetici in una rete denominata “smart grid”. Con l’agricoltura naturale possiamo produrre tutto il cibo di cui abbiamo bisogno senza l’impiego della chimica industriale. Tutte queste azioni una volta richiedevano una dipendenza dalle SpA con l’uso del petrolio pagando un costo, un caro prezzo, mentre nella realtà l’energia di cui abbiamo è gratis. Oggi possiamo usare tutte le tecnologie che ci consentiranno di cancellare la dipendenza dalle SpA, ma soprattutto di usare l’energia in maniera razionale, senza costi e senza distruggere gli ecosistemi e noi stessi.

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Tradire la Repubblica

Questo è un breve elenco che mostra le “frequentazioni” dei Presidenti del Consiglio dei Ministri e dei Ministri che predispongono la legge finanziaria, cioè il Bilancio dello Stato poi approvato dal Parlamento. Frequentare le riunioni di questi gruppi non è certamente un illecito o un reato ma è etico tenere la stampa fuori (club Bilderberg) da questi incontri? E’ democratico? La Costituzione italiana vieta le associazioni segrete e come vanno giudicati i politici italiani che hanno frequentato il club Bilderberg? La domanda sorge spontanea: quanto incidono le organizzazioni sovranazionali sull’economia degli italiani? La Costituzione italiana vincola gli eletti alla volontà popolare, esiste ancora un democrazia rappresentativa? Perché i media italiani non indagano su questi gruppi èlitari? Le intenzioni di questi gruppi, i temi discussi si tramutano in leggi, norme? E quali sono i loro effetti?

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Queste sono le semplici domande che pubblicavo nel febbraio 2010 in Qualcosa che non va, (pag. 43).

Mentre il 19 gennaio 2010 notavo certe incongruenze fra la Costituzione e il comportamento di chi giura – contratto – sulla carta costituzionale.

2. — La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia  nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei  doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Doveri inderogabili di solidarietà: posizioni giuridiche di obbligo a contenuto politico,  economico e sociale alle quali nessuno può sottrarsi. Esempi sono: la difesa della Patria, l’obbligo di contribuzione alle spese pubbliche, la fedeltà alla Repubblica. L’adempimento di tali doveri trasforma l’individuo (volto al mero appagamento dei propri bisogni individuali) in membro effettivo e responsabile di una comunità.

Il blogger Claudio Messora fa notate che il Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti dichiara durante la conferenza stampa all’ambasciata italiana negli Usa, lo scorso 13 febbraio, quanto segue: “Le imprese americane, soprattutto le grandi, sono state sempre tra i fattori di spinta dell’integrazione europea, per il loro vantaggio materiale”. Si ricorda che Monti è stato referente europeo, fino a pochi mesi fa, della famigerata Commissione Trilaterale.

Poiché i fatti dimostrano che esistono sistemi informatici che operano al di sopra delle leggi e contro l’etica, poiché l’Unione Europea sta operando contro le Costituzioni nazionali scavalcando le sovranità popolari, non solo è legittimo sospettare che la dittatura orwelliana (17 agosto 2011, rischio dittatura) si sta concretizzando, è persino legittimo sospettare che ciò si completerà entro tempi brevi se i popoli non si svegliano prima e mandano a casa gli usurpatori dei nostri diritti universali.

Carlo Bastanin (in ilsole24043, 22 febbraio 2012): “Funzionari della Commissione europea saranno insediati in ogni ministero, introducendo tecnologia informatica che razionalizzerà il rapporto tra potere pubblico e cittadini. Primo fra tutti quello tra l’Amministrazione e i contribuenti.”

È un libro non recente: Harvard University Press, 1968. Titolo “Colpo di Stato: manuale pratico” ‘. L’autore: Edward Luttwak. Il ben noto esperto militare (spesso intervistato dalle tv italiane perché parla la nostra lingua) che è stato consigliere della sicurezza nazionale di Ronald Reagan. Ebreo, superconservatore, militarista. Con notori collegamenti con la CIA, amici al Pentagono, nel sistema militare-industriale, e ovviamente nel JINSA. […] “La burocrazia statale divide il suo lavoro in chiare aree di competenza, che sono assegnate a dipartimenti diversi. All’interno di ogni dipartimento c’è una catena di comando accettata, e si devono seguire procedure standardizzate. Così una pratica o un ordine ricevuti vengono trattati in maniera stereotipata: se l’ordine viene dalla fonte d’autorità appropriata, al livello appropriato, l’ordine viene eseguito (…] L’apparato dello stato è dunque in qualche misura una “macchina” che si comporterà di norma in modo prevedibile e automatico”. “Il colpo di stato si attua traendo vantaggio da questo comportamento meccanico: durante il golpe, perché usa parti dell’apparato dello stato per appropriarsi il controllo delle leve; dopo, perché il valore delle leve dipende dal fatto che lo stato è una macchina“.

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Che l’amianto fosse pericoloso lo sapevano persino i romani quando notavano che i cavatori si ammalavano e morivano, inspiegabilmente, nelle miniere che contenevano amianto, per tanto decidevano di abbandonare quei luoghi.

La condanna dell’Eternit viene descritta come una sentenza storica, ma sono perplesso, soprattutto quando il mainstrean enfatizza notizie che sembrano positive.

In Italia, le SpA uccidono a norma di legge da decenni. Acciaierie, inceneritori, industrie chimiche, e tutte le industrie insalubri di prima categoria dormono sogli tranquilli sia perché le norme sulla misura dell’inquinamento sono inefficaci, a volte non scientifiche (comparto aria), e sia perché nel nostro Paese esiste una voragine giurisprudenziale sulla fattispecie dei reati ambientali, spesso convertibili in ridicole ammende, e sembra che l’unico modo per gli inquirenti per accertare delle responsabilità sia di accusarli di omicidio, e cercare di dimostrare la connessione fra causa ed effetto, cioè inquinamento e danno biologico.

Negli USA invece esiste un modello preventivo sui reati ambientali e non solo. Si chiama class action e punisce severamente le SpA nel cuore del sistema: i capitali. L’85% delle class action vince contro i colossi. La rivincita dei cittadini funziona perché il modello è banale. La class action è gratis per i danneggiati e sono gli avvocati che diventano imprenditori di se stessi impegnandosi nel cercare le prove del danno. La class action snellisce i Tribunali perché disincentiva le causi civili e stimola le parti a trovare accordi economici. La forza di questa procedura stragiudiziale è incentrata unicamente sul concetto di “danno punitivo” che in Italia non esiste.

Nella sostanza, quando un avvocato trova le prove del danno, le mostra sia al Giudice che alla SpA, non fa altro che presentare una richiesta del danno ed il Giudice si limita a verificare unicamente la serietà della richiesta, cioè che non sia pretestuosa. Dopo di ché la SpA ha un tempo breve per rispondere alla richiesta del danno, e se nega la realtà del comportamento lesivo, certificata da un Giudice, rischia di pagare il doppio del danno per aver innescato un processo civile evitabile a monte.

In Italia potevamo avere uno strumento così forte a tutela degli interessi collettivi, ma il legislatore ed i Governi Prodi e Berlusconi l’hanno impedito. Revisionando l’inutile class action all’italiana un nuovo legislatore può introdurre la vera Class Action.

Circa la vicenda Eternit il legislatore impedì che fosse introdotta una class action retroattiva per evitare che si costituisse una classe, così com’è accaduto per la truffa Parmalat.

Il Parlamento agì come garante degli interessi criminali delle SpA, per questo motivo penso che riconoscere la responsabilità penale è una buona notizia ma si combatte con le armi spuntate accuratamente dal legislatore.

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La dittatura europea avanza con forza. L’innescamento della crisi finanziaria voluta  dal club dei banchieri aumenterà il potere delle SpA e soprattutto ufficializzerà la morte del teatro denominato democrazie rappresentative. E’ noto (trattato di Lisbona) che l’UE non adotti un sistema democratico rappresentativo per deliberare le proprie scelte, poiché è violato il principio cardine della separazione dei poteri (esecutivo, legislativo, giudiziario). Nell’UE gli organi esecutivi (Commissione e Consiglio) hanno più poteri di quelli rappresentativi (Parlamento) e soprattutto non esiste alcuna possibilità per i popoli di partecipare direttamente al processo deliberativo della politica. Oltre a questo aspetto gravamente lesivo dei diritti universali, l’UE viola le libertà civili con organizzazioni para militari che tutelano soprattutto l’élite che stabilisce l’agenda politica.

Gli ultimi eventi di cronaca politica sembrano far profilare scenari allucinanti, coincidenti a quelli anticipati da David Icke, lo ricardate? L’ex calciatore deriso e trattato come un cialtrone poiché crede nell’esistenza di extraterrestri. Al di là delle sue teoerie discutibili; egli ha previsto correttamente numerosi eventi politici, le sue ricerche sul potere e le fonti sono note. Le sue pubblicazioni nei capitoli che riguardano, la moneta, le guerre ed i poteri europei sembrano la fotografia della cronaca politica.

Egli disse chiaramente che esiste un’élite che persegue interessi unicamnete monetari violando i diritti umani. Il network del sistema finanziario è stato individuato persino da un’università. Ciò che sta accadendo in Europa, secondo Icke, è solo il tassello di un puzzle più ampio che prevede la realizzazione di un governo unico globale, con un esercito gloable, una moneta elettronica globale e l’impianto di microchip sottocutanei per  controllare le persone. Oltre Icke, ci sono anche Alex Jones che denuncia l’élite degenerata e Daniel Estulin, escludendo la precognizione romanzesca di Orwell.

 

Rainews24: Grecia, ecco il prezzo da pagare

La dittatura, regime che si oppone alla democrazia, si concretizza anche con l’eliminazione del dialogo e del dissenso per instaurare il pensiero unico.

Il dibattito in Parlamento. Mentre fuori infuriava la protesta, in Parlamento si svolgeva una seduta lunghissima e drammatica sul piano di tagli di austerità e sull’accordo con i creditori privati. Un piano accettato per ricevere il via libera europeo – probabilmente nell’Eurogruppo di mercoledì – alla seconda tranche di aiuti per superare la crisi.
I due partiti che sostengono il governo potevano contare su 236 parlamentari nell’Assemblea composta da 300 membri, ma almeno 13 conservatori e sette socialisti avevano annuciato voto contrario. Prima della cruciale seduta un deputato conservatore si era dimesso, unendosi così ai tre socialisti che avevano lasciato l’incarico questa settimana.
Alla fine i sì si sono fermati a 199, contro 74 no. I parlamentari presenti al voto erano 278. I due partiti di maggioranza hanno espulso 41 deputati che hanno votato no. Ventuno erano iscritti al partito conservatore Nuova Democrazia, mentre 20 erano del socialista Pasok.

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Una persona in sovrappeso o grassa che compie un digiuno volontario fa una scelta positiva. Una persona magra che “digiuna” perché non ha cibo non compie una scelta e vive in miseria. Bhé, lo stile di vita degli italiani rientra nel primo esempio e per tanto dobbiamo metterci “a dieta” volontariamente scegliendo bene cosa mangiare per avere una qualità di vita migliore.

Il fatto che nel 2012 siano calati i consumi è da prendere come notizia positiva. E la crisi è un’opportuna per cambiare paradigma culturale rivedendo radicalmente i nostri stili di vita per aumentare la qualità della nostra vita. Spicca il dato positivo della riduzione dei rifiuti.

Com’è noto il pensiero di Confindustria è obsoleto e mira unicamente a massimizzare i profitti contrapponendosi agli interessi dei cittadini consumatori. Il cittadino intende risparmiare (cancellare sprechi) e magari autoprodurre l’energia di cui ha bisogno, mentre le SpA mirano a conservare gli oligopoli e il mainstream usa una comunicazione utile alle SpA.

Ridurre i consumi fa calare il PIL, com’è ovvio che sia. Ma se la riduzione del PIL dell’energia è legata alla cancellazione degli sprechi? Migliora o peggiora la qualità della vita? E se dopo la cancellazione degli sprechi l’energia necessaria fosse autoprodotta dai cittadini con fonti alternative? Migliora o peggiora la qualità della vita?

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Il mainstream embedded ripete e amplifica, come farebbero i pappagalli, la lingua delle SpA. Emergenza freddo, crisi, aumento del costo dell’energia etc.

L’emergenza è una situazione momentanea legata all’imprevisto. Nella realtà non esiste alcun imprevisto per le difficoltà che i cittadini stanno subendo, ma solo un’assenza di pianificazione, strategia, organizzazione e soprattutto l’assenza della resilienza necessaria.

L’impreparazione attuale è l’effetto sia dell’apatia dei cittadini per il bene comune e sia dell’avidità delle SpA che governano la politica, e possiedono i burattini posizionati nei Parlamenti e nei Governi per attuare linee politiche inutili ai popoli ma vantaggiose all’élite degenerata.

Energia e mobilità; in Cina esiste il maglev, treno a levitazione magnetica che non teme il freddo mentre a noi sono toccati gli obsoleti treni ad alta velocità; in California la Tesla motor sta sviluppando la linea model s per le famiglie, auto elettrica più efficiente di tutte le atre in commercio. Entrambi le tecnologie sono figlie dei brevetti di Nikola Tesla, scienziato boicottato dalle SpA e quindi dal mondo accademico che dalle SpA dipende.

Tesla progettò i primi circuiti sintonizzati del mondo, indispensabili per il funzionamento di tutti gli apparecchi radio-televisivi, inventò persino il tubo catodico alimentato da un trasformatore ad alta tensione anticipando e prevedendo l’avvento della televisione. Pose le basi per lo sviluppo del microscopio elettronico ancora prima della scoperta ufficiale degli elettroni. Nel 1896 aveva già realizzato il prototipo dell’altoparlante moderno, del quale però divulgò i principi di funzionamento solo vent’anni più tardi. Tesla inventò le porte logiche, poi divenute una componente indispensabile dei computer, ponendo così le base per la robotica e dei sistemi di automazione moderni. (Marco Pizzuti, Scoperte scientifiche non autorizzate, ediz. Il Punto d’Incontro, 2011 pag.49)
Marconi è un bravo ragazzo, lasciamolo fare. Sta usando diciassette dei miei brevetti. (Nikola Tesla)

Energia e abitare. Mi vengono in mente due testi L’Ecologist, L’energia del domani è antica come il mare, libreria editrice fiorentina, settembre 2006 e Progettare e costruire nella complessità a cura di Bianca Bottero, Liguori editore, maggio 1993.

Nel testo curato da Bottero fra i tanti pezzi interessanti segnalo l’intervento scritto da Peter Beck, interventi ecologici nel tessuto storico della città di Berlino e il piano STERN dell’aprile del 1989 col progetto pilota dell’isolato 103 a Kreuberg, un recupero basato su principi ecologici (energia, acqua, verde e clima, materiali, rifiuti). Già nel 1989 si importava dal Sud e si sperimentava, non se ne parlava e basta, alcuni principi dell’architettura bioclimatica (tipici dell’area mediterranea) con l’uso di materiali biocompatibili e l’esperimento della co-generazione.

Nel numero 6 dell’Ecologist, Edward Goldsmith parla di agricoltura senza petrolio mentre a pagina 138 c’è un intervento interessante intitolato un programma Negawatt per la Francia. Dunque proposte e temi lungimiranti atti ad evitare le “emergenze”.

In questi testi si leggono strategie e buone pratiche che se fossero state considerate come priorità assolute oggi avremmo un paese autosufficiente energeticamente, e i cittadini sarebbero stati più informati e istruiti sui consumi, e soprattutto sull’uso razionale dell’energia.

Nel nostro Paese esistono ancora menti eccellenti, ma non sono considerate dalle leve del potere e pertanto molte di queste menti emigrano; circa il tema dell’abitare possiamo citare l’architetto Paolo Soleri emigrato negli USA per sperimentare città sostenibili, oggi, argomento diventato di moda, nonostante fosse una priorità nascosta già negli anni ’70, ’80. Prima di Soleri ricordiamo Frank Lloyd Wright padre dell’architettura organica.

Non esistono alibi per chi ci amministra poiché qualunque cittadino è in grado di attingere a tutti i livelli di conoscenza e chiunque può rendersi conto della gigantesca presa in giro dei popoli circa la geopolitica energetica.

Non esiste un’emergenza come viene raccontata dal mainstream, ma solo una volontà di mantenere gli oligopoli attuali e la dipendenza energetica perché questa crea profitti miliardari nelle tasche degli élitari degenerati. Ad esempio, il problema del picco del petrolio è notissimo.

Sindaci e Consigli comunali hanno pieni poteri per rendere le comunità indipendenti con l’uso di tutte le fonti rinnovabili (mix tecnologico) e avviare la realizzazione delle smart grid, reti intelligenti. I cittadini sono liberti di diventare produttori e consumatori di energia e raggiungere questo obiettivo significa cancellare gli sprechi economici ed energetici liberando le comunità da dipendenze obsolete e stupide.

post scriptum:

Notizia shock. Monti: 2,5 miliardi agli amici banchieri mentre per la sicurezza dei cittadini mancano ben 27 mila unità.

Se ne accorto solo Orazio Carabini con un piccolo trafiletto nel fondo del settimanale L’Espresso mentre il mainstream indirizza l’attenzione dell’opinione pubblica sul finanziamento dei partiti, circa 2 miliardi dal 1993 ad oggi. Invece, Mario Monti, in pochi secondi regala 2,5 miliardi a Morgan Stanley per l’uso degli strumenti derivati e non si vedono sommosse per questo gigantesco scandalo, un omaggio dello Stato mentre va a farsi benedire (tagli) non solo l’istruzione di base (scuola), ma ance la sicurezza dei cittadini: “Polizia, Finanza e carabinieri: non ci sono più giovani L’ età media supera i 40 anni. L’allarme di Cirillo: mancano 27 mila uomini.”

Come ammettere: “i soldi non è vero che non ci sono, ma le banche sono prioritarie rispetto ai diritti costituzionali“: salute, ambiente, lavoro, istruzione etc. Scrive Carabini: “Né Morgan Stanley né il Tesoro hanno voluto spiegare a “l’Espresso” il senso dell’operazione.”

sulla sicurezza, documento Consap, segreteria regionale Emilia Romagna

curiosità: È certo che Giovanni Monti (figlio di Mario) abbia operato come Vicepresidente di Citigroup (dal marzo 2004 al maggio 2008) e come Vicepresidente di Morgan Stanley (dal maggio 2008 al febbraio 2009)

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