Predire il futuro della polis


Esistono da decenni, ma pochi compiono inchieste approfondite e chiare. Sono i laboratori di pensiero, think tank, che influenzano e determinano le linee politiche di gruppi politici, Parlamenti e Governi. Si tratta di gruppi accademici che preparano studi e ricerche per consigliare sia singoli politici che le SpA che controllano il mondo.

Heritage Foundation, fondato nel 1973 il think tank più ricco di Washington con circa 40 milioni di budget annuale. La Heritage Foundation divenne un attore politico di rilievo nel 1980, grazie al presidente Reagan. Quest’ultimo incaricò un amico della Heritage, Edwin Meese, di guidare il White House Transition Team nei primi cento giorni dell’amministrazione, allo scopo di istituire l’organizzazione della Casa Bianca e avviare i primi avvicendamenti con gli uomini di Carter. Per fare questo Meese utilizzò il Mandate for Leadership della Heritage, una guida di mille pagine che il centro preparò per raggiungere due obiettivi, uno pratico e uno simbolico. (sostenitore – Rockefeller)
Aei fondato nel 1943, di cultura economica liberista; nel 1955 venne creata a Londra un’organizzazione gemella dell’Aei, l’Institute for Economic Affairs (Iea), con un compito speculare: promuovere le ragioni del libero mercato e del pensiero economico liberista, ispirati dalle opere e dal sostegno di Friedrich von Hayek (ideatore del Mont Pelerin Society). Da questo think tank nasce il Project for the New American Century di cui Paul Wolfowitz era membro il primo che ha sostenuto l’intervento militare in Iraq.
Il progetto neo-conservatore“. L’Aei e la Brookings Institution hanno dato vita al “Centro Comune per gli Studi sulla Regolamentazione” (JCRS) allo scopo di riunire legislatori e autorità preposte alla regolamentazione dei mercati “con compiti decisionali importanti, al fine di elaborare analisi obiettive degli attuali sistemi di regole e nuovi progetti di regolamentazione”. Il JCRS è impegnato in analisi di costi-benifici delle varie regolamentazioni dei mercati, per promuovere il progetto finale di Aei (e del Bilderberg) della deregolamentazione totale dei mercati. (Fonte: DANIEL ESTULIN, Il club Bilderberg, Arianna editrice 2009)

Se un cittadino qualunque volesse sapere perché un politico pensa in un certo modo non deve fare altro che leggersi i report dei think tank più forti e potrà sapere, perché il Sindaco del suo comune ha deciso di privatizzare i servizi pubblici locali.
Internet consente di scavalcare i media e i “leader” politici e persino il cittadino qualunque se avesse del tempo a disposizione e soprattutto la volontà di capire il perché, può trovare le risposte alle domande che frullano nella testa informandosi su ciò che propongono i think tank.
A differenza del nostro paese, negli USA si gioca sporco da sempre, ma a carte scoperte, i partiti sono aziende e non contano né i valori e né il merito, ma la capacità di persuadere e soprattutto i capitali che porti nel partito. I candidati sono allevati e psico programmati nell’università élitarie. Chi ha avuto ripensamenti è stato assassinato.
In Italia, paese colonizzato dagli USA, i partiti sono stati distrutti sia dall’avidità delle correnti interne agli stessi partiti e sia perché l’élite aveva deciso che gli imprenditori e i banchieri dovessero sporcarsi le mani direttamente sostituendo i burattini.
Nella crescente degenerazione oggi il cittadino ha i mezzi per rendersi conto di quanto sia finta l’attuale democrazia rappresentativa.
I più influenti personaggi di questi gruppi si trovano anche nei soliti gruppi élitari quali il CFR, il famigerato club Bilderberg, e la Commissione Trilaterale.
Non bisogna più meravigliarsi se certi personaggi dichiarano pubblicamente di ridurre i diritti civili, ridurre libertà, cedere sovranità e “legalizzare” l’UE come fosse un governo feudale e non democratico, perché in realtà essi stanno attuando strategie politiche pensate anni prima, in uno di questi laboratori di pensiero che agisce in tutti gli ambiti della società, soprattutto nelle scuole e nelle università per instillare il pensiero criminale nelle menti di ignari studenti.
Molte comunità hanno capito l’inganno e stanno reagendo. Non è un caso che francesi, olandesi e irlandesi abbiamo bocciato, negli anni trascorsi, le proposte indecenti sui trattati internazionali. Non sono un caso l’esistenza del movimento 99% (Occupay Wall Street), gli indignados e la nascita dei forconi siciliani, perché è la risposta della coscienza umana contro l’avidità dell’élite.
La più grande manifestazione fu svolta a Roma il 15 ottobre 2011 e si infiltrano i black bloc per impedire la divulgazione di messaggi importanti, anche allora non fu un caso vedere sedicenti manifestanti rovinare una festa di educazione civica.
L’élite sta vincendo le battaglie – posizionare i suoi burattini nei Governi – ma perderà la guerra.

1968. Colpo di Stato: manuale pratico di Edward Luttwak […] “Il colpo di stato si attua traendo vantaggio da questo comportamento meccanico: durante il golpe, perché usa parti dell’apparato dello stato per appropriarsi il controllo delle leve; dopo, perché il valore delle leve dipende dal fatto che lo stato è una macchina“.
Chi sono i congiurati migliori? Ecco come li descrive Luttwak (p. 35): ” Tutto il potere, tutta la partecipazione, è nelle mani di una piccola élite istruita, benestante e sicura, e quindi radicalmente differente dalla vasta maggioranza dei suoi concittadini, praticamente una razza a parte. Le masse riconoscono questa realtà e accettano il monopolio del potere dell’élite, salvo che qualche esazione insopportabile porti a una rivolta disperata […]

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