Cialtroni che censurano i blog


Grazie a Claudio Messora, un cittadino attivo e consapevole, sappiamo che il legislatore italiano per ignoranza o cattiva fede potrà far chiudere questo blog come tutti gli altri.

Il blog è un diario personale on-line, è l’opinione libera del cittadino non è una testata giornalistica, non è la verità assoluta, non è il TG.

Il blog, essendo l’opinione personale di un individuo è la parola del cittadino al bar, in strada, a scuola a casa vostra o nell’assemblea condominiale.

Se il legislatore ci impone, a noi blogger, multe o balzelli per la nostra opinione e come se qualcuno entrasse nel bar e vi chiedesse dei soldi per quello che avete appena detto, è la stessa cosa. Il legislatore italiano è così, intende opprimere la libertà di pensiero chiedendovi dei soldi perché qualcuno pretestuosamente ve li chiederà per farvi tacere. La dittatura è oggi.

Pensateci nessun paese al mondo ha una norma del genere, neanche in Cina e neanche in Africa, nemmeno negli USA dove Obama potrebbe spegnere internet con un click, salvo poi riaccendersi grazie agli hacker tramite sistemi open source. La proposta del legislatore italiano è la perfetta incarnazione medioevale: l’inquisizione.

6 ottobre 2011 aggiornamenti da Claudio Messora

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2 pensieri riguardo “Cialtroni che censurano i blog”

  1. Hai ragione, la norma è incostituzionale, ma sai perché noi la riteniamo tale? Perché siamo consapevoli di cosa sia un blog. I giudici della Corte sanno la differenza fra sito web e blog? Sanno cosa sia un social network? Come spiega egregiamente Messora il problema è culturale ed il legislatore italiano equipara l’opinione del cittadino con quella della giornalista professionista, la norma è delirante. Se i giudici guarderanno il video di Messora allora potranno comprendere l’enorme errore che stanno per commettere i parlamentari altrimenti la Corte sarà silente come ha fatto per molte altre leggi. Se ci pensi bene, i primi favorevoli alla censura sono proprio i giornalisti poiché in questi anni si sono visti erodere la loro credibilità proprio dalla nascita dei blog di semplici cittadini, capaci di esprimere opinioni in maniera più libera e corretta.

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