Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for settembre 2011

Il Corriere della Sera pubblicando l’intera lettera di Trichet, BCE, scopre l’acqua calda.

Quando i popoli sono stati venduti (Trattato di Maastricht e poi di Lisbona) ai banchieri privati è sorta, giustamente, una letteratura sterminata che racconta quanto sia determinante il controllo sulla moneta. Celebre è la frase di Mayer Amschel Rothschild, fondatore della dinastia dei banchieri Rothschild, che disse: “Datemi il controllo sulla moneta di una nazione e me ne frego di chi fa le leggi“.

Altrettando celebre la frase del premio nobel, Maurice Allais: “la creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari”. Oggi siamo al culmine del lungo e lento processo di rifeudalizzazione della società preconizzato e voluto dall’élite europea. Meno diritti, moneta unica a debito, meno democrazia, meno trasparenza.

Ribadiamo che i burattini italiani della volontà dell’élite sono equamente distribuiti sia a destra come a sinistra. Precisamente, la spinta iniziale sul triste destino, fu quella di Andreatta prima (1981) e di Romano Prodi, poi con Carlo Azeglio Ciampi per l’ingresso nell’euro, la moneta debito. L’idea moderna di società è il frutto di tanti incontri fra intellettuali, il primo ad osare fu Friedrich von Hayek, del noto think tank Mont Palerin Society sostenitore della religione chiamata neoliberismo.

Il problema non è solo la moneta debito ma la cancellazione della Costituzione sostituita dall’antidemocratico Trattato di Lisbona senza il consenso del popolo sovrano, il trattato che fu bocciato – tramite consultazione popolare – da francesi, olandesi e irlandesi ma approvato dai Parlamenti.

Vista l’accelerazione della crisi e la possibilità di un prossimo default, Loretta Napoleoni, economista italiana di fama internazionale dal suo ultimo testo Il contagio è implacabile:

Nel 2001 grazie ai currency-swaps, la Grecia può entrare nell’euro, in ritardo di appena un anno rispetto all’Italia di Prodi, che già fa parte del club grazie agli stessi stratagemmi e ai prodotti venduti alla fine degli anni novanta dalla gemella Goldman, J.P. Morgan. Apparentemente le due nazioni hanno le carte in regola, sia l’Italia che la Grecia presentano un deficit sotto il tetto massimo stabilito da Maastricht. Peccato che tecnicamente parlando si tratti di clamorosi falsi in bilancio. Naturalmente il Tesoro italiano e quello greco ne sono al corrente ma si guardano bene dal dirlo. Il ministro dell’economia e pochi intimi sono i soli ad avere una visione obiettiva del debito, sono infatti loro che tengono il cosiddetto swap book, dove vengono registrate tutte le operazioni di questo tipo. Neppure il Parlamento è a conoscenza di questi retroscena. Non esiste infatti l’obbligo di presentare le operazioni di swap né quello di farle approvare.  […] Se le banche hanno architettato  la falsificazione dei bilanci dello Stato in combutta coi politici di turno, non è giusto che siano loro a pagare le conseguenze piuttosto che il contribuente?” (in Il contagio, Rizzoli, 2011, pag. 65-66).

Cambiando paradigma culturale possiamo riprenderci la nostra esistenza.

P.S. onore e merito a Nando Rossi che nel luglio del 2008 “sganciò la bomba sulla BCE”; tre anni prima che il quotidiano italiano più venduto accendesse la luce su chi governa realmente, grazie alla pubblicazione della lettera di “un” banchiere (Trichet – Draghi) che ordina cosa fare al Governo italiano violando palesemente la democrazia rappresentativa.

Read Full Post »

Grazie a Claudio Messora, un cittadino attivo e consapevole, sappiamo che il legislatore italiano per ignoranza o cattiva fede potrà far chiudere questo blog come tutti gli altri.

Il blog è un diario personale on-line, è l’opinione libera del cittadino non è una testata giornalistica, non è la verità assoluta, non è il TG.

Il blog, essendo l’opinione personale di un individuo è la parola del cittadino al bar, in strada, a scuola a casa vostra o nell’assemblea condominiale.

Se il legislatore ci impone, a noi blogger, multe o balzelli per la nostra opinione e come se qualcuno entrasse nel bar e vi chiedesse dei soldi per quello che avete appena detto, è la stessa cosa. Il legislatore italiano è così, intende opprimere la libertà di pensiero chiedendovi dei soldi perché qualcuno pretestuosamente ve li chiederà per farvi tacere. La dittatura è oggi.

Pensateci nessun paese al mondo ha una norma del genere, neanche in Cina e neanche in Africa, nemmeno negli USA dove Obama potrebbe spegnere internet con un click, salvo poi riaccendersi grazie agli hacker tramite sistemi open source. La proposta del legislatore italiano è la perfetta incarnazione medioevale: l’inquisizione.

6 ottobre 2011 aggiornamenti da Claudio Messora

Read Full Post »

Se l’Italia è un Paese che non funziona come dovrebbe, molto probabilmente, le ragioni si trovano nella condotta e nei pensieri della maggioranza degli italiani. La società è l’espressione di una moltitudine di individui che ha seri problemi di ignoranza funzionale. Una parte consistente di italiani ha problemi cognitivi e costituisce quella massa manipolata dal mondo pubblicitario e politico, in maniera tale da condizionare negativamente la vita di tutti! Per intraprendere la strada della guarigione ci vuole una proposta di buon senso che abbia un’efficacia immediata, forte, quasi uno shock. Se da un lato le scelte politiche neoliberali aumentano le disuguaglianze sociali ed economiche, dall’altro lato i ceti meno abbienti, anziché organizzarsi per liberarsi, obbediscono ai capricci dell’élite. Il capitalismo nichilista ha sostituito la fede religiosa con la psicosi collettiva del calcio. E’ l’avidità la molla che stimola migliaia di genitori nel condurre i propri figli agli allenamenti dei settori giovanili, nella speranza che il proprio figlio entri nel “giro che conta” per firmare contratti milionari. E’ lo schema egoistico-competitivo insito nel capitalismo, che se ne frega della comunità. Sembra un paradosso ma non lo è, quando una società non è più società, ma l’aggregato di individui avidi ed egoisti prevalgono i modelli degenerati, proprio come il calcio non più sport ma strumento di riciclaggio e di controllo sociale.

Bisogna sospendere il calcio professionistico dalla serie A fino alla C almeno per 24 mesi, e usare gli stadi come agorà di dibattito pubblico sullo stato del Paese, sul territorio, sui diritti, sull’uso razionale dell’energia, sulla sovranità e la democrazia. Sospendiamo il mondo dell’immoralità per avviare un percorso pubblico di rigenerazione civile, per fermare il riciclaggio e le speculazioni, e scoprire la bellezza del nostro Paese, il piacere del dialogo democratico e scoprire come raggiungere l’auto sufficienza energetica sfruttando le fonti alternative, la sovranità alimentare, e lo sviluppo della resilienza.

L’Occidente è in crisi poiché il capitalismo implode su stesso. Sospendiamo il calcio e lo salveremo da se stesso, riportandolo nel mondo dello sport, facendolo uscire dal mondo dell’immoralità.

Pensiamoci, in un sol colpo arrestiamo uno spettacolo che ricicla danaro sporco, usa il doping, è gestito da società con bilanci falsati, è di cattivo esempio per i giovani, ed è economicamente dannoso per lo Stato. Il legislatore ha il dovere di intervenire per restituire trasparenza e dignità allo sport più praticato dagli italiani, ma distrutto dalla pubblicità e da presidenti imbroglioni pronti a sfruttare le falle del sistema per il proprio tornaconto personale. La maggioranza degli individui toglie attenzione alla propria vita per seguire un gioco truccato, dove bipedi lobotomizzati in mutande, senza valori, incassano molti più soldi di tutti i migliori scienziati e ricercatori del mondo, molto più di un insegnate, molto più di un progettista, ditemi se questa non è l’immagine di una società idiota?! E’ tutto alla rovescia! Ignoranti e inutili sono ammirati dalle masse, mentre le persone con qualità morali sono isolate e allontanate dalle istituzioni.

Nello stesso tempo, gli stadi saranno strumento di dialogo per rimuovere questa è altre malattie sociali, e stimolare processi di partecipazione civica al bene comune. verso Pensiamoci, avremmo l’opportunità di conoscere la vera democrazia: il governo del popolo e potremmo ascoltare l’opinione di persone libere per accedere a conoscenze tenute nascoste dall’élite. La domenica, con tutta la famiglia andremo allo stadio per crescere spiritualmente e culturalmente anziché regredire allo stato infantile come avviene oggi, ditemi se questa non è una buona idea?

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: