Agenda politica decisa altrove


Il fatto che il Governo italiano presenti una manovra economica che usurpa la volontà popolare dell’ultimo referendum non deve cogliere di sorpresa i cittadini informati.

L’art. 4 della manovra correttiva, decreto anticrisi 2011, ripropone, sostanzialmente un articolo di legge già abrogato dal Referendum di giugno.
La cosa è lì, sotto gli occhi di tutti, ed è facile verificare come l’articolo 4 (Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dell’unione europea), reintroduca una serie di norme che erano contenute nell’art. 23 bis del decreto legge 25 giugno 2008 n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (e successive modificazioni). Ovvero, proprio quell’articolo 23 bis che era stato abrogato dal Primo quesito dei Referendum 2011. Per dovere di cronaca, ricordiamo che per il quesito 1 il 12 e 13 giugno 2011 votò il 54,81% degli italiani. E il 95,35% si espresse in favore dell’abrogazione del suddetto articolo. Voto sì, insomma. Per impedire la liberalizzazione dei servizi pubblici.
Ora, con la manovra, si reintroducono le liberalizzazioni nelle attività economiche, compatibilmente con le caratteristiche di universalità e accessibilità del servizio. Esattamente come già previsto dall’articolo di legge abrogato.

Le decisioni politiche e soprattutto le scelte strategiche determinanti sono state già prese nei gruppi élitari internazionali dove banchieri e manager dettano le direttive agli organi istituzionali che si limitano a ratificarli. Questa prassi esiste sin dai tempi delle rivoluzioni industriali e le guerre sono servite ad espandere i poteri dell’élite e ridurre la sovranità popolare. Oggi i popoli non contano nulla. A parte il segretissimo club Bilderberg, queste persone adpete alla religione liberista operano alla luce del sole, esiste persino il sito atlante delle privatizzazioni:

Tre think tank, serbatoi di pensiero, italiani adepti alla religione neoliberista chiedono pubblicamente di cedere altri pezzi importanti della sovranità popolare così come imposto dai gruppi élitari (CFR, club Bilderberg, Commissione Trilaterale). Linda Lanzillotta (Glocus), Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni), Francesco Valli (Fondazione Magna Carta), Usiamo gli immobili per ridurre il debito in Corriere della Sera 15 luglio 2011.

Giulio Tremonti vara il piano “Britannia 2”  , presto sul mercato utility locali ma anche terreni, fabbricati, caserme (Fonte Isabella Bufacchi, Carlo Marroni, ilSole24ore, 13 settembre 2011)

La maggioranza degli italiani è ancora immatura e divisa nel teatro chiamato democrazia rappresentativa. Non esiste né destra e né sinistra ma un’unica religione dominante dove le SpA siedono al vertice della piramide e la maggioranza dei dipendenti eletti recita un ruolo cinematografico importante per manipolare la percezione dell’opinione pubblica. Quando avremo capito il banale meccanismo del sistema e avremo deciso di ribellarci all’oppressione sarà semplice riprendersi la libertà e iniziare a vivere da esseri umani.

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