Cittadini, prendiamo bene la mira



Non accadeva da 16 anni, circa 28.839.074 di italiani sono andati a votare (57%) per applicare il governo del popolo ed hanno espresso una volontà inequivocabile. Il 95% dei votanti (25.216.418 di italiani) ha detto che l’acqua tramite la gestione degli acquedotti non deve recare profitto per i privati. Ora, bisogna fare attenzione e prendere bene la mira perché l’idea di privatizzare i servizi pubblici è stata introdotta dal Governo di “sinistra” nel luglio 2006:

Linda Lanzillotta, Ministro per gli Affari Regionali del Governo Prodi (allora quota Margherita, oggi PD) presenta il Disegno di Legge n° 772 per il riordino dei servizi pubblici locali. L’atto, collegato alla Finanziaria 2007, è cofirmato da Pier Luigi Bersani (oggi Segretario nazionale del PD), di concerto con i ministri: Giuliano Amato (PD); Antonio Di Pietro (IdV); Emma Bonino (Radicali). Il testo presenta il progetto embrionale per l’affidamento ai privati di servizi fondamentali per la collettività, compresa la gestione delle reti idriche.

Durante la campagna referendaria questi signori di “sinistra” non si sono smentiti e personaggi come Renzi (Sindaco di Firenze), Chiamparino, Fassino (Sindaco di Torino) hanno votato NO, non abrogare norme palesemente immorali mentre Berlusconi ha sperato che il quorum non fosse raggiunto.

Alcune voci, però, si sono levate (nel PD) in questi giorni per sostenere – quantomeno – il No al secondo quesito sull’acqua: quello che vorrebbe eliminare la remunerazione del capitale investito. Tra gli altri, Chiamparino, Renzi, Enrico Letta, Enrico Morando.

Sul tema del nucleare il 94% degli italiani ha detto che non vuole la fissione nucleare mentre il Parlamento europeo dove siedono anche gli italiani hanno votato a favore dell’obsoleta tecnologie nucleare.

I cittadini devono prendere bene la mira e informarsi sul fatto che i dipendenti eletti non rispondono alla volontà popolare ma a quella di lobby immorali che agiscono secondo un unico pensiero dominante che unisce “destra” e ”sinistra” tramite i paradisi fiscali: massimizzare i profitti assecondando il Dio Denaro e le SpA loro amiche.

L’Unione europea è un’organizzazione anti-democratica dove persone non elette dai popoli assecondano la volontà dell’élite mentre “destra” e “sinistra” sono gemelli siamesi utili al divide et impera.

Il risultato, una combinazione di Costituzione e Trattato, è stato denominato “Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa” e presentato all’opinione pubblica come “La Costituzione europea”. Ha una consistenza di circa 500 pagine che lo rende di difficile lettura . Questa “costituzione” è stata respinta da due dei quattro referendum tenuti nel 2005. Il popolo sovrano di Francia e Olanda si è espresso per il no. Nel Lussemburgo, dove il 98% dei parlamentari aveva votato a favore, più del 40% dell’elettorato si è espresso per il No. In Francia, il 98% dei parlamentari aveva votato Sì, in Olanda l’85%. Il divario tra il popolo sovrano e i suoi “rappresentanti” non è mai stato così profondo. […] Il Trattato di Lisbona non istituisce la separazione dei poteri che è un requisito minimo della democrazia . Gli esecutivi nazionali, attraverso il Consiglio europeo, rimangono il legislatore più potente a livello UE. Il più debole resta la sola istituzione eletta a suffragio diretto, il Parlamento europeo (PE). Il Trattato di Lisbona estende il suo diritto alla co-decisione ma non in tutti i campi: sono escluse la politica estera e di sicurezza, la politica monetaria e il controllo valutario, le restrizioni al movimento di capitali, le tariffe; Euratom e, in parte, il mercato interno e la politica agricola.

Nel luglio del 2008 l’attuale Parlamento, mai eletto ma nominato dai segretari di partito, ha venduto il popolo italiano alla dittatura europea grazie al Trattato di Lisbona che alimenta leggi ed emendamenti illiberali e che contraddicono l’autoderminazione dei popoli, infatti le norme appena cancellate sono il frutto di direttive che privatizzano i servizi pubblici e soprattutto rispondono agli ordini della BCE, della Commissione e del Consiglio d’Europa istituzioni mai elette dai popoli ma addomesticate da tecnocrati moralmente corrotti che rispondono al desiderio del WTO, del club Bilderberg, della Commissione Trilaterale e altri gruppi elitari.

Secondo gli immorali Trattati internazionali le direttive europee sono prioritarie alle leggi del Parlamento italiano e quindi ci troviamo in un sistema ibrido dove la volontà popolare italiana non dovrebbe contare poiché la privatizzazione è imposta dall’UE.

La soluzione pratica e morale è una sola: sospensione biennale del calcio italiano (doppia soluzione psicologica) e usare gli stadi come agorà per avviare un dibattito pubblico aperto sull’Unione Europea ma prima di farlo i dipendenti italiani, nel Parlamento europeo devono spiegare le ragioni e proporre di introdurre la democrazia in Europa lasciando una proposta di riforma cancellando articoli, nel Trattato, palesemente immorali e contraddittori che consentono alle SpA di violare i diritti umani.

Una volta che gli italiani saranno liberi potranno applicare la Costituzione italiana oggi scavalcata dal Trattato di Lisbona e quindi introdurre moneta sovrana a credito e far ripartire il Paese finanziando i diritti umani e i comportamenti virtuosi.

Questi pagliacci e cialtroni figuranti nei partiti (i partiti in realtà non esistono poiché sostituiti da fondazioni politiche che bevono direttamente dalle banche e dalle SpA locali, i feudi) diranno che hanno vinto loro, mentre i comitati sono sorti dal basso, dai cittadini come noi che da anni dibattevano su questi temi forum 280 – 27-feb-2007. Andiamo avanti!!!

Enrico Berlinguer, questione morale (1981) […] Debbo riconoscere, signor Segretario, che in gran parte è un quadro realistico. Ma vorrei chiederle: se gli italiani sopportano questo stato di cose è segno che lo accettano o che non se ne accorgono. Altrimenti voi avreste conquistato la guida del paese da un pezzo.
La domanda è complessa. Mi consentirà di risponderle ordinatamente. Anzitutto: molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. Vuole una conferma di quanto dico? Confronti il voto che gli italiani hanno dato in occasione dei referendum e quello delle normali elezioni politiche e amministrative. Il voto ai referendum non comporta favori, non coinvolge rapporti clientelari, non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte. È un voto assolutamente libero da questo genere di condizionamenti. Ebbene, sia nel ’74 per il divorzio, sia, ancor di più, nell’81 per l’aborto, gli italiani hanno fornito l’immagine di un paese liberissimo e moderno, hanno dato un voto di progresso. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai e proletari. Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane.
Annunci

5 pensieri riguardo “Cittadini, prendiamo bene la mira”

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...