Far ripartire il Paese con moneta sovrana (a credito)


Il mondo occidentale è in tilt a causa dell’errato modello economico progettato sulla finanza e non sull’economia reale. I tre strumenti di misura della ricchezza: PIL, petrolio ed espansione monetaria sono obsoleti. Dal 1971 la moneta è creata dal nulla e dal 1981 il Governo italiano ha avviato un processo amministrativo immorale finito col cedere la sovranità monetaria ad enti terzi che non hanno interessi pubblici, ma solo quello di massimizzare profitti tramite strumenti finanziari, cioè un mondo virtuale che opprime i popoli e cancella i diritti umani.

«Il danaro serve a misurare il valore con precisione, e deve essere definito chiaramente e in modo trasparente e soprattutto non deve essere sottoposto a manipolazioni da parte di terzi».
Il tema del denaro, di come esso venga creato e di come ne debba essere regolamentata la quantità e la distribuzione è infatti attualissimo.
E come ha scritto Luciano Gallino nel suo ultimo, documento saggio dedicato alla speculazione finanziaria, «al fine di porre rimedio ai fallimenti che l’affliggono, l’economia reale del mondo avrebbe bisogno di altri criteri, altre misure e forse altri soggetti della creazione di denaro, pubblicamente più responsabili».[1]

[1] nota del traduttore Luca Gallesi in ALEXANDER DEL MAR, crimini monetari, in cerchi dell’acqua [4]. Excelsior 1881, 2009, pag. 31
Nel 2009 l’incidenza della povertà relativa è pari al 10,8%, mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%. Tenuto conto dell’errore campionario, la povertà risulta stabile rispetto al 2008. Nel 2009, il Mezzogiorno conferma gli elevati livelli di incidenza della povertà raggiunti nel 2008 (22,7% per la relativa, 7,7% per l’assoluta) e mostra un aumento del valore dell’intensità della povertà assoluta (dal 17,3% al 18,8%), dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate.[1]

I dipendenti eletti hanno l’obbligo Costituzionale di stampare moneta sovrana per soddisfare i diritti delle famiglie povere al fine di cancellare le disuguaglianze create da un modello di “sviluppo” obsoleto.

Chiunque progetti e costruisca sa bene che l’economia italiana è ferma poiché le banche non “danno credito” (cioè prestano soldi – interessi –usura) su criteri meritocratici e trasparenti ma solo alle imprese amiche del sistema immorale, le solite SpA monopoliste e alle imprese “amiche degli amici”.

Dal numero di “Edilizia e Territorio” de Ilsole24ore, 18-30 aprile 2011 si leggono questi titoli: “La crisi delle piccole imprese, schizza la domanda per accedere alle garanzia statale”; “Sul Fondo l’assalto dei piccoli”; “Per l’edilizia richieste quintuplicate – la procedura si avvia in banca”. (di Flavia Landolfi) I dati forniti dal Comitato di gestione sul settore dell’edilizia parlano chiaro e registrano un aumento di cinque volte dei finanziamenti richiesti tra il 2008 e il 2009 confermati anche proporzionalmente dagli importi accolti dal Comitato di gestione del Fondo. Tra il 2009 e il 2010 il trend continua a salire: 559 milioni nel 2009 contro 640 milioni garantiti nel 2010.

Come avrete capito c’è una crescente domanda del prestito, quindi aumento del debito privato, per rispondere alla domanda di costruire, ristrutturare. Il ruolo delle banche è determinante, com’è ovvio che sia per il servizio del credito-prestito. Come nel settore dell’edilizia così per il settore dei servizi immateriali pubblici, come i servizi sociali, l’educazione e salute pubblica, lo Stato deve tornare ad emettere moneta pubblica, della Repubblica italiana, per sostenere i diritti umani. Tutto ciò non è opinabile ma la banale applicazione della Costituzione italiana violata dall’antidemocratico Trattato di Lisbona.

Opuscolo degli Attac Europei sul Trattato di Lisbona e l’UE, secondo i “10 principi”

Fin dall’ inizio, il processo di stesura di un nuovo fondamento giuridico dell’Unione Europea è stato una presa in giro dei principi democratici. I cittadini e i parlamenti nazionali sono stati emarginati, è stato reso loro impossibile avanzare proposte ed emendamenti. La Convenzione che ha redatto la “Costituzione “ europea non era stata eletta a suffragio universale diretto ed era composta per l’86% da uomini . I suoi componenti avevano pochissimi diritti, il potere era concentrato nella Presidenza. La Convenzione era uno strumento dei Governi . La sua finalità consisteva nello stabilire modifiche costituzionali ma il processo è stato caratterizzato da una confusione totale tra potere costituente e poteri costituiti, rivelatrice del tentativo di questi ultimi di sottrarre ai cittadini europei la loro sovranità.
Il risultato, una combinazione di Costituzione e Trattato, è stato denominato “Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa” e presentato all’opinione pubblica come “La Costituzione europea”. Ha una consistenza di circa 500 pagine che lo rende di difficile lettura . Questa “costituzione” è stata respinta da due dei quattro referendum tenuti nel 2005. Il popolo sovrano di Francia e Olanda si è espresso per il no. Nel Lussemburgo, dove il 98% dei parlamentari aveva votato a favore, più del 40% dell’elettorato si è espresso per il No. In Francia, il 98% dei parlamentari aveva votato Sì, in Olanda l’85%. Il divario tra il popolo sovrano e i suoi “rappresentanti” non è mai stato così profondo. […] Il Trattato di Lisbona non istituisce la separazione dei poteri che è un requisito minimo della democrazia . Gli esecutivi nazionali, attraverso il Consiglio europeo, rimangono il legislatore più potente a livello UE. Il più debole resta la sola istituzione eletta a suffragio diretto, il Parlamento europeo (PE). Il Trattato di Lisbona estende il suo diritto alla co-decisione ma non in tutti i campi: sono escluse la politica estera e di sicurezza, la politica monetaria e il controllo valutario, le restrizioni al movimento di capitali, le tariffe; Euratom e, in parte, il mercato interno e la politica agricola.

Video: Rivolta al Parlamento Europeo: ciò che non abbiamo mai visto

La soluzione ai “problemi” è banale stampare la lira della Repubblica italiana poiché non crea debito pubblico, in quanto non esiste prestito. L’attuale moneta debito, euro, viene stampata senza alcun equivalente controvalore e questo determina un aspetto giuridico ed etico determinante, la modalità di creazione dell’euro, come il dollaro è la stessa dei falsari o degli imbroglioni poiché ruba valore agli esseri umani che lavorano tutti i giorni mentre i banchieri caricano il prestito persino di interessi illegittimi. L’attuale sistema bancario è contro i diritti umani e dei lavoratori e sta usurpando i beni comuni.

New Economic Foundation: “Il sistema bancario non è più al servizio dei bisogni delle persone, o dell’economia produttiva. Sta distruggendo le risorse naturali che ci affidiamo, e le risorse sociali che danno senso alla nostra vita e ci permettono di rispondere attivamente e adeguatamente alle nuove sfide in un mondo che cambia.
Se non cambia il sistema bancario, l’economia crollerà anche, con maggiori danni ambientali e sociali che ciò comporta.”

E’ sufficiente introdurre una legge che modifichi il sistema del credito dando potere di emissione allo Stato (in realtà ha già questo potere ma non lo fa) e avviare una contabilità parallela per gli Enti locali e il Governo. E’ sufficiente introdurre la lira con valore identico all’euro senza convertirla. Un caffè 0,70 = 0,70 lire; un euro = una lira. Possiamo retribuire tutti gli stipendi pubblici con la lira (zero debito pubblico) e lasciare l’euro come valuta per scambi internazionali. Possiamo finanziare tutti i diritti umani con la lira (moneta credito). Unendo la moneta credito coi nuovi indicatori della crescita (Bes) potremmo far cresce l’economia reale e far scomparire la povertà poiché viene creata proprio dagli attuali indicatori (PIL, petrolio e moneta debito).

Nella teoria neoclassica, gli oggetti teorici non sono le azioni umani così come le conosciamo, ma “i prezzi e le quantità”. Essa in tal modo opera una cesura con la storia e i gruppi umani: la teoria neoclassica della crescita è giustamente celebre per non avere alcunché di umano. (Edmund S. Phelps, Théorie macroéconomique pour économie moderne, Conferenza Nobel, in “Revue de l’OFCE”, 102, estate 2007)

Dunque, esiste un modo equo per misurare la reale ricchezza, crescita spirituale e materiale degli esseri umani con indicatori rispettosi delle leggi della natura. Esistono idee creative e innovative per cambiare paradigma culturale e migliorare la qualità della vita di tutti. E’ “sufficiente” cancellare l’avarizia dalle leggi e introdurre l’etica nella politica. Il cambiamento richiede impegno. Il primo passo è la decisione di fare questo processo la cosa più importante della propria vita. Questo significa staccarsi dai programmi consueti, dalle abitudini obsolete. E’ necessario cambiare routine e smettere di essere ciò che siamo stati prima. Bisogna desiderare di reinventarsi poiché siamo di fronte una grave crisi di coscienze, economica, sociale e politica. Per iniziare un cambiamento dobbiamo prestare attenzione ai nostri pensieri e focalizzare chi siamo e dove stiamo.

Nell’edilizia è sufficiente ribaltare i valori, un esempio banale: oggi, un terreno agricolo può valere 1 e un terreno edificabile può valere 5; una ristrutturazione può valere 1 e una costruzione ex-novo può valere 5. Ribaltiamo i valori ed avremo ridotto il consumo dei suoli agricoli con un maggiore risparmio energetico dell’ambiente costruito. Tutto questo può essere incentivato con una moneta credito.

Articolo 47 Costituzione italiana. Ricordiamoci che: Armando Lamberti, docente di diritto costituzionale Università di Salerno: “[…] La Repubblica infatti deve incoraggiare e tutelare il risparmio in tutte le sue forme, e disciplinare e controllare con provvedimenti legislativi l’esercizio del credito, favorendo attraverso il risparmio l’accesso alla proprietà privata dell’abitazione, alla proprietà terriera da coltivare e all’acquisto delle azioni dei grandi complessi produttivi del Paese. Si tratta di una norma ispirata ai principi della cosiddetta “democrazia economica”. La Costituzione, si preoccupa, cioè di difendere i piccoli risparmiatori, in una società in cui il valore della moneta, l’andamento dei titoli in borsa ed il mercato mobiliare sono condizionati da fattori che loro non possono controllare.[…]“

Ed anche che: “[…] lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria […]“ (Suprema Corte di Cassazione SS.UU civili, sentenza 21 luglio 2006 con n. 16751).

Applicando la Costituzione i cittadini potranno riappropriarsi delle società che gestiscono i beni comuni e non tramite SpA ma tramite società che reinvestono gli utili sul territorio. I cittadini possono diventare proprietari e gestori delle aziende locali e nazionali in tutti i ruoli strategici: telecomunicazione, media, acqua, rifiuti, energia e mobilità.

Finanziare i comportamenti virtuosi: le Regioni tramite una legge possono emettere moneta sovrana (libera del debito e dagli interessi) per finanziare la prevenzione primaria in tema di salute (strumenti di misura e controllo dei comporti aria, suolo e acqua), la formazione professionale, sostenere i diritti delle famiglie povere, la tutela del territorio (rischio idrogeologico) e la ristrutturazione dell’intero patrimonio edilizio esistente eliminando gli sprechi energetici per raggiungere l’auto-sufficienza. Ecco il valore della nuova convenzione (moneta): i principi costituzionali e i comportamenti virtuosi. Per ogni comportamento socialmente utile “segniamo” un segno positivo e per ogni spreco un segno negativo. Ricordiamo che l’amore, la passione e la trasmissione del sapere non possono essere misurati con i vecchi indicatori (PIL).

Si tratta di passare dalle privatizzazioni fatte per usurpare proprietà pubbliche ed i diritti dei cittadini all’azionariato diffuso per applicare la democrazia economica, cancellando gli strumenti immorali del diritto societario, cancellando le scatole cinesi, i patti di sindacato etc.

E’ sufficiente incriminare il sistema delle società off-share, delle fondazioni politiche finanziate dalla BCE e dei paradisi fiscali, spezzare il legame dipendenti eletti-banchieri.

Quindi, con una serie di proposte possiamo ripristinare la legalità e consentire ai cittadini di partecipare direttamente ai mezzi di controllo del Paese: la sovranità appartiene al popolo, solo che non lo sa!

14 pensieri riguardo “Far ripartire il Paese con moneta sovrana (a credito)”

  1. ecco è fatta…. la banda di Kriminali internazionali e nazionali che ha preso il potere in Italia e ci comanda in nome di dei fantomatici “MERCATI” che altro non sono che le espressioni bancarie della grande finanza internazionale, delle banke d’affari e soc. di rating, ha messo sul piatto la nostra condanna. Siamo derubati del nostro futuro godimento della meritata pensione dopo una vita da schiavi in cambio di piccole ed insignificanti operazioni di facciata. Oh no.. l’IRPEF non aumenterà… peccato però che le regioni, perennemente affamate di soldi, potranno aumentare l’imposizione fiscale in materia sanitaria.
    E’ finita signore e signori. I Kriminali hanno gettato la maschera per palesare quello che in realtà sono: i camerieri del vero potere che punta a salvaguardare i ceti mooolto abbienti a scapito di tutti gli altri… bastava una seria riforma fiscale che colpisse gli evasori, bastava l’asta delle frequenze televisive, bastava un accordicchio con la svizzera analogo a quello trovato dalla Germania e Francia per congelare e tassare i capitali nascosti nelle banke svizzere, bastava una vera tassa sui capitali scudati, non il ridicolo prelievo proposto, bastava impostare un vero taglio delle spese per la casta e tutti gli altri enti pubblici… bastava…. già ma così non si colpivano i milioni di disgraziati dei ceti medi e medio-bassi. Si doveva puntare a mettere in sicurezza banke e finanza a scapito del popolo.
    Devono essere tutti incriminati per palesi crimini contro l’umanità. Stanno facendo strage del nostro futuro e del futuro dei nostri figli e nipoti. NON LASCIAMOGLIELO FARE!!!!! VANNO PUNITI, RAGGIUNTI DALLA GIUSTIZIA POPOLARE CHE LI RENDA INOFFENSIVI. E’ giunta l’ora di mandare a fanculo tutte quelle tradizionali strutture politiche di riferimento storiche che si renderanno complici dei kriminali MONTI&LA SUA BANDA DI CAMERIERI del vero potere che sta dietro loro, semplici malfattori del lavoro sporco. SCIOPERO GENERALE NAZIONALE AD OLTRANZA finchè non verranno ritirate le nosrme più antipopolari e devastanti del “pacco natalizio” che ci hanno preparato. Non sottostiamo al ricatto del crollo dell’euro o del fallimento dell’Italia: l’euro è già fallito e l’Italia con lui. Sono soltanto bluff dei potenti per tenerci sotto il loro tallone e per uscire con le tasche piene da un fallimento che è già nei fatti. Recessione profonda e generalizzata dalla quale non ci solleveremo, aumento incontrollabile del debito, ma lacrime e sangue solo per noi.
    Riprendiamo in mano la nostra nazione, indipendenza valutaria e politica, banca centrale statale e nazionalizzazione delle principali banke d’affari.

  2. IL 4 GIUGNO 1963, DATA IN CUI KENNEDY FIRMO’ L’ ORDINE ESECUTIVO 11110, SIA DICHIARATO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL PARASSITISMO FINANZIARIO PER LA RICONQUISTA DELLA SOVRANITA’ MONETARIA DEI POPOLI.
    25 maggio 2012
    EGREGIO PRESIDENTE BARAK OBAMA,
    LE DONAZIONI DI MILIONI DI INTERNETTIANI AMERICANI, DI TUTTI I CETI SOCIALI, CHE CON EMPATIA FINANZIANO LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE, L’ HANNO LIBERATA DALLA SUDDITANZA ALLE LOBBIES, ALLA FINANZA E ALLE BANCHE.
    LEI HA LA TITOLARITA’ DI IMPUGNARE LA COSTITUZIONE AMERICANA E LIBERARE IL SUO POPOLO DALL’ INSOPPORTABILE CARICO DEL PARASSITISMO FINANZIARIO CHE AFFLIGGE LA VITA E LA PACIFICA CONVIVENZA DELLE SOCIETA’
    IN OCCASIONE DELL’ ANNIVERSARIO DEL 4 GIUGNO 1963, ATTIVI L’ ORDINE ESECUTIVO 11110 FIRMATO DA KENNEDY E RESTITUISCA AGLI AMERICANI IL DONO PIU’ BELLO CHE POSSA AVERE UN POPOLO LIBERO PER PROGETTARE IL PROPRIO FUTURO: LA SOVRANITA’ MONETARIA.

    La stessa empatia che oggi milioni di uomini di buona volontà collegati in rete provano per Lei, Lincoln la provò per il Popolo Americano a cui ridonò in nome della costituzione la sovranità monetaria dicendo: “Abbiamo dato al popolo di questa repubblica la più grande benedizione che abbia mai ricevuto, una moneta propria per pagare i suoi debiti….”

    APPELLO AL POPOLO AMERICANO DI JOHN FITZGERALD KENNEDY
    La parola segretezza è ripugnante in una società aperta e libera e noi come popolo ci siamo opposti intrinsecamente e storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte ad una cospirazione monolitica e spietata di livello mondiale basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera d’ influenza.. Sull’ infiltrazione anziché sull’ invasione, sulla sovversione anziché sulla scelta. E’ un sistema che ha reclutato ingenti risorse umane e materiali nella costruzione di una macchina affiatata, che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, economiche, scientifiche e politiche. Le Sue operazioni non vengono pubblicizzate ma tenute segrete. I suoi errori non vengono evidenziati ma vengono secretati, i suoi dissidenti non vengono apprezzati ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata, nessun segreto viene rivelato. Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare la conoscenza delle controversie fosse un crimine per il cittadino.
    Sto chiedendo il Vostro aiuto nel difficilissimo compito di informare e allertare il popolo americano. Convinto che con il Vostro aiuto l’ uomo diverrà ciò che è nato per essere: libero ed indipendente.

    francesco miglino

  3. DIVENTA COSTRUTTORE DELL’ ERA INTERNETTIANA SMASCHERANDO ED AVVERSANDO DA SUBITO, PRIMA CHE TI RIDUCA IN MISERIA, IL POTERE ILLECITO DEGLI STAMPATORI DI BANCONOTE. COSTORO, CORROMPENDO LE MAGGIORANZE PARLAMENTARI DEI PAESI DEMOCRATICI, ENTRANO NEGLI STATI E IMPONGONO LA LORO MONETA A DEBITO CHE, SCIENTIFICAMENTE, PORTA AL FALLIMENTO LE SANE ECONOMIE DELLE NAZIONI E GETTA NELLA DISPERAZIONE E NELLA MISERIA I POPOLI CHE HANNO PROGETTATO DI DEPREDARE.

    Che bel vivere per gli stampatori di moneta! Al costo di 3 centesimi stampano banconote da 500€ e le prestano guadagnando subito 499,97 € + gli interessi. Incredibile ! Per questi gruppi di stampatori che, spendendo appena 3000 €, possono stampare banconote a sufficienza per comperarsi il consenso di interi parlamenti, l’ umanità subisce guerre, inquinamento, spoliazioni, angherie di tutti i tipi.*** La BCE, che molti credono sia la banca dei popoli europei, è invece di proprietà di banche private, le stesse che si divertono, con giochi monetari, a smontare le sicurezze sociali, a far chiudere le aziende produttive, a gettare sul lastrico migliaia di lavoratori, avvilendo i popoli sino a ridurli in povertà. Una prova? Il popolo greco è stato portato alla miseria ed alla disperazione nell’ arco di due anni. Tutte le conquiste sociali sono state smontate, le pensioni e gli stipendi sono stati costantemente tagliati, mentre le tasse e le utenze sono state irragionevolmente aumentate. Alla maggior parte dei greci è stata sequestrata la casa ed 8000 cittadini, che non hanno retto, si sono suicidati dandosi la morte nel modo più crudele. ***Migliaia di Italiani non hanno ancora la percezione che lo stesso trattamento è riservato a noi. Ed essendo disinformati, si aggrappano ai vecchi partiti sperando che difendano i loro interessi. Ma, beffa delle beffe, proprio quei personaggi che chiedono il voto e dicono di difendere gli interessi dell’ Italia, sono gli stessi che hanno votato tutte le leggi ed approvato l’ agire del Governo tecnico che ha fatto collassare ben 220.000 aziende, gettato sul lastrico 680.000 lavoratori, imposto tassazioni selvagge che hanno creato un pericoloso impoverimento delle famiglie e un verificabile effetto recessivo. Dal dibattito politico è sparita la parola BANCA e la dovuta denuncia che urge rinegoziare la funzione della Banca centrale o liberarci della moneta a debito, collaudato cappio che scientificamente strozza i popoli.
    Vedere personaggi, che la gente avverserebbe se fosse correttamente informata sul loro operato, chiedere ancora il voto e riuscire a carpire la buonafede dei molti disinformati, procura un profondo senso di smarrimento e di pena. Anche in Grecia i politici, che hanno devastato impietosamente il loro paese, avevano carpito la buonafede dei cittadini increduli. Oggi, quei cittadini ingannati e portati alla rovina, additano i politici venduti come infami traditori e li maledicono.
    Francesco Miglino

    http://www.partitointernettiano.it

  4. Avvenimento importante

    Francesco Miglino
    circa un’ora fa tramite YouTube
    La determinazione di depredarci dei collaborazionisti e’ sotto i nostri occhi.

    Dopo la Banca d’ Italia, sono state cedute il 40% delle quote delle nostre poste ricchissime di immobili strategicamente collocati nel territorio.

    Coloro che ci stanno privando, nel silenzio complice della stampa, dei nostri patrimoni ci danno carta stampata senza copertura di nessun genere, e si portano via le nostre i ricchezze reali.

    Infatti gli stampatori di moneta debito, investendo soltanto trecentomila euro, stampano banconote per un valore facciale 5 miliardi di euro.

    Per capire il trucco con cui si depredano i popoli e si accumulano immense ricchezze, seguire lo schema esposto:

    Se al solo costo di 3 centesimi, per spese di stampa, inchiostro e grafica facciale, gli stampatori di moneta debito producono banconote da 500 euro,
    – spendendo 30 centesini di € producono 5000 € ;
    – spendendo 3 euro producono 50.000 € ;
    – spendendo 30 euro producono 500.000 €;
    – spendendo 300 euro producono 5.000.000 €.
    – spendendo 3.000 euro producono 50.000.000 €;
    – spendendo 30.000 euro producono 500.000.000 €;
    – spendendo 300.000 euro producono 5.000.000.000.€ (cinque miliardi di euro)

    Dopo la Banca d’ Italia, l’ attacco alle ricche e produttive strutture pubbliche italiane continua con il sistema di comperare con moneta creata DAL NULLA, senza copertura aurea, da parte delle banche centrali private e straniere.

    La devastazione del nostro tessuto sociale avviene con le stesse modalita’ applicate in altre nazioni, cioe’ con il tradimento dei politici corrotti e la mancanza di informazione al popolo, che non conoscendo gli accadimenti non è in grado di difendere i patrimoni della sua nazione.

    Noi Italiani siamo terribilmente soli.
    Dove sono i politici che dicono di non essere dei traditori corrotti, che abbiamo mandato in parlamento per difenderci? Dove sono gli intellettuali che tacciono e fuggono? Dove sono i giornalisti che si dicono democratici ?

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