Cazzate nucleari


Prima di lasciare un commento, dobbiamo ammettere che noi italiani abbiamo tanti problemi, tutti nelle nostre testoline e che i vergognosi dipendenti eletti ci rappresentano alla grande: bugiardi, corrotti, ignoranti, stupidi e solo in rare occasioni, quasi uniche, troviamo persone oneste che  siedono nelle istituzioni, quasi per caso.

I partiti, che non esistono più da un decennio circa (almeno in Italia, mentre negli USA non esistono partiti politici ma SpA politiche) sostituiti dalle correnti finanziate da banchieri ed organizzate in think tank, sono davvero imbarazzanti per la loro incoerenza ma vanno avanti perché quando i media annunciano una balla è già troppo tardi per spiegare alle masse che stanno manipolando la percezione dell’opinione pubblica (questo dipende dal grado di fiducia che i popoli hanno verso i media ufficiali).

Premessa al punto: la maggioranza degli italiani non sa minimamente come funziona la società – ammettiamolo – e questo viene percepito nelle “gare politiche” come un enorme squilibrio, diciamo che, se fosse una gara di velocità tutti i partiti partono metri avanti rispetto alla linea di partenza dei cento metri contro le probabili liste civiche, quelle vere.

In Italia, sul caso nucleare il PDmenoL si oppone al Governo mentre il PDpiùL conserva la linea intrapresa: nuclearista a prescindere, o interessata a “discutere”. Molte Regioni italiane sono contrarie alle costruzione di nuove centrali nucleari ma i loro sodali di partito, che siedono nell’Unione europea sono favorevoli all’obsoleta fissione nucleare.

Su questa ennesima messa in scena, ancora una volta i cittadini, veramente curiosi, possono giudicare i dipendenti eletti dai fatti (atti pubblici, leggi, delibere) e non dalle chiacchiere da teatro. Già l’11 dicembre 2009 tramite il forum 280 un membro del gruppo – Michele – segnalava che ben 57 parlamentari italiani su 72 avevamo votato a favore di una “strategia europea” (emendamento) che sostiene anche il nucleare.

Oggi, questi attori, dipendenti eletti, si dicono preoccupati dal caso nipponico perché si accorgono che tale tecnologia rappresenta un rischio alla vita umana oltre che per la salute.

Il Giappone rischia di finire al buio se i consumi non saranno ridotti, a causa del calo della produzione di elettricità. Gli elicotteri dell’ esercito giapponese hanno gettato oggi tonnellate d’acqua sui reattori surriscaldati della centrale nucleare giapponese di Fukushima, mentre dagli Stati Uniti viene lanciato un allarme: la situazione è più grave di quella descritta da Tokyo.

“estratto” da Qualcosa che non va:

In una società dove regna la logica della truffa per mezzo di malsane idee economiche dove si impone un’idea di profitto data dal “produttivismo contabilmente artificioso” e senza tener conto dei limiti della natura (energia, leggi della fisica) non ci sarà mai democrazia e quindi libertà. Ecco cosa ci dice il prof. Emilio Del Giudice circa le censure avvenute nel corso della storia: «non solo la fusione fredda, molte scoperte già fatte, per esempio Tesla, ottanta anni fa scoprì un modo per trasmettere l’energia elettromagnetica senza fili e questo fu l’origine della sua disgrazia, per le banche che lo finanziavano in quel momento e lo avevano aiutato. Lui è stato il fondatore della Westinghouse, una grande compagnia, le banche gli tagliarono i fondi dalla sera alla mattina perché se uno si mette a trasmettere energia senza fili il contatore dove lo mette? E quella è l’energia adatta per una società che si fonda sul regalo e non sulla vendita..»
La censura avvenuta in Italia e documentata nell’inchiesta RAInews24 circa il famoso “rapporto 41” dimostra che non c’è alcuna volontà politica di lasciare liberi i cittadini di autoprodursi l’energia necessaria. Per tanto la fusione nucleare fredda (zero scorie) viene portata avanti da alcune SpA e non più dallo Stato. La fusione fredda è una fonte attiva e non può essere collegata al concetto di moneta poiché la natura non soggiace a convenzioni arbitrarie dei banchieri. In sostanza l’energia esiste in natura e la conoscenza ci consente di usarla come vogliamo e per tanto viene a decadere il concetto economico e schiavista della “produttività” e del “costo di produzione”. Le piante vivono perché c’è il sole e non perché si scambiano una moneta, non esiste alcun costo.[…]

La “green” economy di Barack Obama punta su nuove centrali nucleari, le prime ad essere costruite negli USA dopo 30 anni, e sinistra e ambientalisti insorgono. Obama è arrivato secondo nel far resuscitare l’inutile fissione nucleare poiché l’UE ha già detto di sostenerla: risoluzione europarlamentare sui cambiamenti climatici, votata il 25 novembre 2009 dove al punto 36 della risoluzione si cita: “Il Parlamento europeo – dice il comma 36 – sottolinea che una transizione internazionale verso un’economia a basse emissioni di carbonio porterà a considerare l’energia nucleare come un elemento importante del “mix energetico” nel medio termine; precisa tuttavia che la questione della sicurezza del ciclo del combustibile nucleare va affrontata in modo adeguato a livello internazionale al fine di garantire il massimo livello possibile di sicurezza”. Ben 57 parlamentari italiani di “destra” e di “sinistra” hanno votato in maniera favorevole contraddicendo la volontà popolare che nel 1987, tramite referendum, chiese di non usare la fissione nucleare.

I cittadini dovrebbero smetterla di dare fiducia a questi attori. I cittadini devono informarsi e partecipare direttamente alla costruzione della propria comunità poiché i dipendenti eletti non sono portatori di interessi comuni ma delle SpA che li pagano tramite il sistema dei paradisi fiscali.

L’Italia non ha bisogno di importare energia ma di eliminare gli attuali sprechi e di usare le fonti alternative per eliminare la dipendenza dagli idrocarburi. L’energia esiste in natura ed è gratis.

Un pensiero riguardo “Cazzate nucleari”

  1. Ciao Matierno, ti invito a scrivere su questo blog:

    uomonatura.blogspot.com

    E’ un blog aperto a tutti, e dietro iscrizione puoi pubblicare i tuoi articoli.
    Sempre con rispetto del tuo operato.

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