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Archive for gennaio 2011

Milioni di cittadini stanno svolgendo incontri, dibatti creativi, alcuni di essi stanno producendo esempi, modelli e buone pratiche, questa immensa socialità, convivialità è accomunata da un valore: iniziare a vivere da esseri umani secondo nuovi modelli di sviluppo, un nuovo paradigma culturale. Le relazioni sociali degli incontri sono basate sulla condivisione e sull’approccio olistico, essi stanno producendo il cambiamento di cui ha bisogno la società umana e stanno producendo un’evoluzione spontanea accelerata anche dai contenuti presenti nella rete di internet. Una nuova società può nascere, ed in alcune comunità sta già accadendo, praticando nuovi stili di vita più vicini all’economia ideata da Aristotele.

Il singolo individuo non basta a sé stesso. La sua natura lo porta ad unirsi sia con la donna sia con altri suoi simili. L’unione con la donna fa nascere la famiglia, che ha il fine di soddisfare i bisogni quotidiani. Ma nemmeno la famiglia basta a sé stessa ed è quindi naturale che più famiglie si associno per dar vita ad un villaggio. […] Alla base di questa tendenza comune, secondo Aristotele, è la natura dell’uomo, che è socievole, e che è fatto per vivere nelle città. Per questo lo chiama anche animale politico. La parola che lega ed insieme da un senso alla vita in città è lògos: ragione e discorso, ragione discorsiva e dialettica; diverso è il lògos dal muggito e dal grugnito di un animale, una ‘voce’ che può esprimere solo piacere e dolore. Il lògos consente di discutere su cosa è giusto ed ingiusto, bene o male. […] Il capofamiglia è la figura centrale della società politica descritta da Aristotele. Essendo la massima autorità della famiglia egli deve provvedere al suo mantenimento e conoscere a fondo l’arte degli acquisti, la crematistica (da chrèmata, che significa gli averi). Questa sapienza particolare è indispensabile per il buon vivere e regge l’indispensabile attività dello scambio dei beni che è uno dei motivi principali del costituirisi delle città. Ma a questo tipo di sana crematistica, si oppone la sua degenerazione che è l’accumulazione di beni e denaro, che Aristotele considera ingiusta e vergognosa, indegna di uomini liberi ed equilibrati. E’ questa crematistica la vera economia moderna, che tuttavia origina proprio dalle città, dallo sviluppo dei mercati e dalla nascita di un capitalismo mercantile antico.
Non tutti lo sanno, ma la prima distinzione tra valore d’uso e valore di scambio di un oggetto, categorie ampiamente usate da Marx, risalgono ad Aristotele, che ne svolse un acutissimo esame.

In Italia il Movimento per la Decrescita Felice coi suoi circoli locali e l’Arcipelago Scec rappresentano il concreto cambiamento verso stili umani, analoghi gruppi stanno avviando lo stesso percorso che si muove su tre passi complementari: gli stili di vita, la politica e le nuove tecnologie. Le persone auto producono e vivono applicando la sostenibilità ambientale considerando le risorse e non la moneta. Diverse amministrazioni politiche locali hanno elaborato piani e proposte riconsiderando l’attuale modello di sviluppo sapendo che l’energia è vita e che le attuali trasformazioni energetiche sono obsolete e non sono compatibili con gli esseri umani. Nuove tecnologie stanno entrando nell’uso quotidiano, motori elettrici figli del genio di Tesla, sistemi di mobilità realmente ecologici come il treno a lievitazione magnetica e le auto elettriche condivise (car-sharing) sono il presente e non più il futuro. Le comunità riscoprono l’importanza vitale dell’agricoltura sinergica e non si fidano più dei prodotti commerciali delle SpA poiché usano semenze modificate geneticamente per ragioni di profitto. Nel settore delle costruzioni vengono applicati standard sull’uso razionale dell’energia e crescono i progetti di case in legno (fonte rinnovabile). Una nuova coscienza comprende di agire direttamente raccogliendo informazioni indipendenti e condividendo le conoscenze socialmente utili per creare una rete empatica, viva, che poggia su valori etici e non più sull’avarizia dell’obsoleto capitalismo. Non è un sistema monetario ma un sistema umano fatto per gli esseri umani.

Svelati l’invenzione, l’inganno del debito pubblico e del sistema di “creazione della moneta debito dal nulla” accade che le comunità si riappropriano del reale concetto di valore e di ricchezza: le capacità creative umane, l’amore, la passione, l’ambiente. La ricchezza è l’insieme di valori che gli individui condividono. Singoli cittadini e comunità decidono di cooperare perché sentono di saperlo fare e possono abbandonando il nichilismo e il cinismo indotto a scuola e nelle università. Nuovi approcci e dinamiche di gruppo consentono di far crescere il livello culturale delle comunità (open space technology). I cittadini acquistano capacità creative che erano dei singoli ed elaborano efficienti piani di gestione secondo i reali bisogni umani non più indotti dalle pubblicità consumistiche che psico-programmano le persone a sviluppare capricci (acquisti compulsivi) ma secondo le coscienze risvegliate. I cittadini elaborano piani responsabili che misurano le risorse locali a tutela degli ecosistemi ed a tutela della sopravvivenza umana messa a rischio dalle degenerate organizzazioni sovranazionali (Commissione Trilaterale, club Bilderberg, CFR, WTO, FMI, BCE), tutela resa necessaria dall’attuale regime autoritario mascherato da finte democrazie rappresentative. Finora i politici non hanno risolto problemi, sono i tecnici che risolvono problemi, non i politici. I cittadini hanno tutte le risorse per risolvere problemi.

Liberati dai condizionamenti psicologici della moneta debito e del ricatto del lavoro, le comunità comprendono che hanno tutti i mezzi necessari per progettare città sostenibili occupando tutti i ruoli in maniera armonica. Applicando la politica delle risorse i cittadini decidono di scambiare le sovrapproduzioni in una rete sociale. Questa nuova dimensione che si avvicina alla democrazia reale dove i cittadini sono co-creatori della propria vita è l’effetto del cambiamento interno frutto della consapevolezza. Noi possiamo sapere chi siamo e dove stiamo.

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C’è un sistema che rimane generalmente sconosciuto e incompreso dalla maggioranza dei cittadini: è la creazione della moneta. La moneta e il capitalismo sono sistemi a servizio del potere trasformati in credenze, in fede in egual misura delle religioni monoteiste. Nella nostra società moderna le persone sono persuase, condizionate e diseducate all’egoismo, alla competitività ed al nichilismo. In questo modo è più facile addomesticare un individuo nichilista poiché egli è svuotato di ogni valore morale, pronto a sopravvivere come consumatore e non come persona. Gli individui addomesticati si prestano spontaneamente a servizio della società nichilista come ingranaggi del capitalismo compulsivo.  Non c’è bisogno di comprarsi un politico perché sono essi stessi che si prestano ben consapevoli di poter entrare nel sistema dei paradisi fiscali. C’è ancora qualcuno che pensa ai privilegi dei politici, o della casta? L’argomento dei privilegi è solo un mezzo per aumentare l’apatia politica ed allontanare le persone dalla politica. Il sistema finanziario è talmente affinato che non esiste, oggi, un modo efficace per rintracciare i soldi che i politici incassano dai banchieri e dalle SpA. Possiamo solo immaginare le gigantesche cifre partendo dal valore delle scommesse dei derivati, una cifra 12,5 volte il PIL mondiale (di tutte le SpA e di tutti gli Stati). Col valore delle scommesse i banchieri possono comprarsi i politici di 12 pianeti. Quando avremo iniziato a capire che la corruzione è solo un mezzo per usurpare i diritti vorrà dire che le ridicole sciocchezze della casta non ci riguardano più e saremo passati oltre. I politici sono solo ripetitori di decisioni prese altrove, ignobili esseri che vivono grazie al nostro sostegno, grazie alla nostra ignoranza, grazie alla nostra apatia. Il peggior servo è quel cittadino che con un certo orgoglio dice di non occuparsi di politica perché è una cosa sporca e non gli interessa. Fissate bene l’immagine di quel tizio, egli è il vero nemico dello Stato e l’amico dei potenti. Il potere gode con le persone ignoranti ed apatiche. Il potere vuole che le persone non si interessino di politica. (Il club dei nove)

Ecco la distribuzione della ricchezza monetaria secondo gli obsoleti indicatori, quelli che oggi creano e sostengono le diseguaglianze: 20 dati statistici che provano che la ricchezza mondiale viene riversata nelle mani dell’élite – lasciando il resto del mondo sventuratamente povero”

  1. Secondo la UN Conference on Trade and Development (Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo), il numero di “paesi meno sviluppati” è raddoppiato negli ultimi 40 anni.
  2. I “paesi meno sviluppati” hanno speso 9 miliardi di dollari per importazioni di alimenti nel 2002. Nel 2008 questa cifra è salita a 23 miliardi di dollari.
  3. Il reddito medio pro-capite nei paesi più poveri dell’Africa è sceso a 1/4 negli ultimi 20 anni.
  4. Bill Gates ha un patrimonio netto dell’ordine dei 50 miliardi di dollari. Ci sono circa 140 paesi al mondo che hanno un PIL annuo inferiore alla ricchezza di Bill Gates.
  5. Uno studio del World Institute for Development Economics Research (Istituto Mondiale per la ricerca sull’economia dello sviluppo) evidenzia che la metà inferiore della popolazione mondiale detiene circa l’1% della ricchezza globale.
  6. Circa 1 miliardo di persone nel mondo va a dormire affamato ogni notte.
  7. Il 2% delle persone più ricche detiene più della metà di tutto il patrimonio immobiliare globale.
  8. Si stima che più dell’80% della popolazione mondiale vive in paesi dove il divario fra ricchi e poveri è in continuo aumento.
  9. Ogni 3,6 secondi qualcuno muore di fame, e 3/4 di essi sono bambini sotto i 5 anni.
  10. Secondo Gallup, il 33% della popolazione mondiale dice di non avere abbastanza soldi per comprarsi da mangiare.
  11. Mentre stai leggendo questo articolo, 2,6 miliardi di persone nel mondo stanno soffrendo per mancanza di servizi sanitari di base.
  12. Secondo il più recente “Global Wealth Report” di Credit Suisse, lo 0,5% di persone più ricche controlla più del 35% della ricchezza mondiale.
  13. Oltre 3 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, vive con meno di 2 dollari al giorno.
  14. Il fondatore della CNN, Ted Turner, è il più grande proprietario terriero privato negli Stati Uniti. Oggi, Turner possiede circa 2 milioni di acri [più di 8.000 Km quadrati – NdT] di terra. Questa quantità è maggiore dell’area del Delaware e di Rhode Island messe assieme [come l’intera superficie dell’Abruzzo – NdT]. Turner peraltro invoca restrizioni governative per limitare a 2 o meno figli per coppia nell’ottica di un controllo della crescita demografica.
  15. 400 milioni di bambini nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile.
  16. Circa il 28% dei bambini dei paesi in via di sviluppo sono considerati malnutriti o hanno una crescita ridotta a causa della malnutrizione.
  17. Si stima che gli Stati Uniti detengano circa il 25% della ricchezza totale del mondo.
  18. Si stima che l’intero continente africano possegga solo l’1% della ricchezza totale del mondo.
  19. Nel 2008 circa 9 milioni di bambini sono morti prima di compiere i 5 anni. Circa 1/3 di tutte queste morti è dovuto direttamente o indirettamente a scarsità di cibo.
  20. La famiglia di banchieri più famosa al mondo, i Rothschild, ha accumulato montagne di ricchezza mentre il resto del mondo è stato intrappolato nella povertà. Ecco cosa afferma Wikipedia a proposito delle ricchezze della famiglia Rothschild:
Si è sostenuto che nel corso del 19° secolo, la famiglia possedeva di gran lunga il più grande patrimonio privato del mondo, e di gran lunga la più grande fortuna nella storia moderna.

Abbiamo capito cosa significa quando il valore dei derivati supera circa 12,5 volte il PIL mondiale? Secondo una delle teorie economiche più diffuse nelle scuole e nelle università il valore sarebbe costituito anche dal costo di produzione. La matematica finanziaria ha cancellato questa teoria poiché, oggi, una scommessa (strumento finanziario derivato) vale più del lavoro prodotto dagli esseri umani. Un’altra teoria economica ci racconta che l’aumento di produzione di servizi, merci maggiori della domanda crei inflazione, e che se circola più moneta rispetto alla domanda la stessa perda valore. I derivati sono moneta, i mutui sono moneta, l’energia è moneta etc. Attraverso un perverso meccanismo di controllo politico, non scientifico, la BCE racconta agli Stati di tenere l’inflazione annua sotto il 2% mentre nello stesso momento, le SpA che scommettono nelle borse telematiche hanno accumulato gigantesche ricchezze da usare contro i popoli. Un esempio? Scommettere sui fallimenti degli Stati e poi coi soldi creati dal nulla comprare economia reale: isole, terreni, case, semenze, tecnologie innovative (Argentina docet, Grecia docet). Questo, diciamo, è il signoraggio al cubo. Un diabolico meccanismo matematico, tenuto nascosto alla maggioranza dei popoli e svelato a chi intende partecipare al banchetto dell’avidità. In Italia questo comportamento si chiama associazione per delinquere. Secondo la carta dei diritti dell’uomo si chiama crimine contro l’umanità.

Oggi, le banche attraverso le fondazioni politiche sostengono economicamente gruppi di pensiero per studiare e produrre consenso. I media fanno eco a tali gruppi. Le fondazioni si auto-alimentano per mezzo del signoraggio bancario (riserva frazionaria e prestiti dal nulla) poiché raccolgono e concentrano il 3% degli attivi di ogni singola agenzia spostandolo verso le fondazioni. Tali gruppi studiano le direttive dei gruppi sovranazionali. Persino l’Unione europea sostiene le fondazioni politiche, soldi erogati alle fondazioni dal 2008 al 2012 e soldi erogati ai partiti dal 2004 al 2012.

Per esser ancora più espliciti, la maggioranza delle persone ogni mattina si alza perché deve andare al lavoro e non perché amino lavorare otto ore al giorno, nella migliore delle ipotesi, ma perché devono pagare l’affitto di casa, le bollette e le spese quotidiane. Alcuni di questi cittadini perdono anche la vita per lavorare. Invece, una ristretta oligarchia di politici e banchieri attraverso l’invenzione del debito pubblico e privato, e grazie all’usurpazione della sovranità monetaria si attribuiscono ricchezze create dal nulla senza alcuna fatica. Tale meccanismo grazie alla matematica finanziaria ha avuto una forte crescita ed oggi questi soggetti, al soldo delle SpA, possono rubare economia reale a norma di legge. Bisogna cancellare tali norme e ripristinare i principi di uguaglianza e legalità introducendo l’etica nella politica. All’estero esiste maggiore consapevolezza collettiva e si propone una riforma che restituisce la sovranità monetaria al popolo e si usa la moneta come strumento e non come ricchezza assoluta. Gli Enti locali, applicando l’articolo 47 della Costituzione possono creare moneta credito e costruire servizi pubblici. Con una riforma federale, copiando la Svizzera, è sufficiente integrare la democrazia rappresentativa e spostare la tassazione verso l’ambito provinciale. Comuni e province sono gli Enti più vicini ai cittadini e le tasse devono servire alla costruzione dei servizi locali. Aumentare l’uso di moneta per costruire servizi, come avremmo dovuto intuire non genera inflazione. Anzi, grazie alle asimmetrie informative e le borse telematiche, alcuni banchieri ed SpA giocano contro l’autoderminazione dei popoli per creare disuguaglianze da sfruttare a proprio vantaggio.

Come spezzare questo sistema immorale? Sapendo che noi esseri umani possiamo vivere e sostenerci cambiando modo di pensare e sapere che siamo parte della natura e la stessa vive grazie all’energia e non grazie alla moneta. La ricchezza non è l’accumulo di merci. Con la condivisione delle conoscenze possiamo ri-progettare la società applicando i principi della fisica. Con un atteggiamento olistico e permaculturale possiamo passare dalla schiavitù del sistema debito al sistema della moneta credito in società democratiche ed autoderminate. Noi possiamo scegliere, liberandoci dalle credenze indotte dal potere. Noi possiamo cambiare ed iniziare a vivere da esseri umani. L’ambiente è ciò che condiziona le nostre percezioni e cittadini uniti dall’etica possono costituire una massa critica per cambiare la percezione dell’opinione pubblica perché la coscienza umana è la fonte energetica più forte del condizionamento negativo indotto dal dogma del capitalismo nichilista. Il potere (banche e organizzazioni sovranazionali) teme le persone informate ed unite dall’etica.

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Il pianeta ed i suoi abitanti stanno mutando i propri pensieri e gli attuali stili di vita. Il default dell’immorale sistema monetario mondiale può accelerare il risveglio delle coscienze addormentate. Intanto, le comunità consapevoli stanno crescendo la propria resilienza e la capacità di reagire e di adattarsi ai cambiamenti che stanno già avvenendo e quelli che verranno. Persino alcune corporation per non sparire hanno cambiato la propria progettualità e stanno proponendo soluzioni tecniche più ragionevoli. Fra queste, l’eccellenza della Tesla motor è sicuramente un modello da imitare poiché applica evoluzioni derivanti da Nikola Tesla padre della free Energy.

Qualsiasi essere umano ha la capacità di intuire che vivere in un ambiente sano e sicuro è un’opportunità di crescita e sviluppo. Da diversi anni numerosi centri di ricerca stanno monitorando indicatori più consoni agli esseri umani, come l’alfabetizzazione ed il capitale naturale. Ad esempio, la perdita di suoli coltivabili a vantaggio di nuove case rappresenta un decremento sociale e vitale. I territori comunali sono al collasso poiché nessun amministratore ha iniziato ad applicare un principio etico determinate che rivede i principi di proprietà privata a sostegno dei reali bisogni umani. La maggioranza dei piani urbani rappresenta la volontà speculativa di lobby di potere perché la ricchezza è misurata con la rendita immobiliare e non dai comportamenti virtuosi. Invece, nelle comunità mature e normali attraverso strumenti di democrazia diretta e partecipativa i cittadini possono dialogare e proporre soluzioni di buon senso direttamente. Attraverso l’uso della vera democrazia, le comunità possono condividere esperienze e quindi possono far crescere il loro livello culturale e di consapevolezza dei problemi col fine di tutelare il bene comune e non delle SpA.

Anziché laurearsi in titoli accademici obsoleti, quali giurisprudenza ed economia, la società italiana ha bisogno di laureati in fisica, biologia, agraria con approccio olistico e permaculturale poiché mancano risorse umane consapevoli su come usare l’energia in maniera razionale. In Italia esiste il serio rischio di perdere la sovranità alimentare, gioia delle SpA straniere che vivono di sfruttamento ed oppressione del genere umano. Ovviamente lo sviluppo non è perseguire il fine monetario, come accade per le SpA, ma di usare una moneta credito come strumento per far crescere le persone dal punto di vista spirituale, morale e materiale. Il dogma religioso del monetarismo è l’ideologia da mettere da parte per rendersi conto che siamo parte di un unico sistema e che il progresso è anche la capacità di adattarsi ai cambiamenti. Non è la competitività assoluta lo stile di vita degli esseri umani, non è lo sviluppo fine a se stesso lo stile di vita degli esseri umani.

Una comunità che non ha tempo libero da dedicare al dibattito pubblico, ad esempio in agorà accessibili a tutti ha difficoltà per crescere in armonia con la natura poiché i cittadini non possono condividere le esperienze. Una comunità che non ha biblioteche civiche ben funzionali ed aggiornate non può attingere a tutti i livelli di conoscenza e non può crescere. Enti pubblici che non controllano in maniera efficace l’inquinamento dei suoli, dell’aria e dell’acqua, e poi non condividono i risultati coi cittadini, questi Enti non stanno applicando la Costituzione ma stanno assumendo atteggiamenti delinquenziali per crimini contro l’umanità.

Un Parlamento (è già accaduto Governo Prodi prima, e Governo Berlusconi dopo) che non introduce l’azione collettiva efficace (class action con danno punitivo) è colpevole di proteggere le SpA che inquinano ed uccidono, tutti i giorni, poiché consapevoli di inquinare l’ambiente e di produrre cancro e tumori facendo crescere i fatturati dell’industria farmaceutica e delle parcelle mediche. L’attuale generazione che governa sta, praticamente, distruggendo le risorse delle generazioni presenti e future. L’attuale generazione che governa ha circoscritto i diritti umani e li sta cancellando col fine di completare il processo di rifeudalizzazione e privatizzazione del mondo. Non esiste destra, non esiste sinistra. Esiste un’unica idea di potere e di controllo perseguita da tutti i dipendenti eletti. Esiste un’élite (banche, SpA, gruppi sovranazionali) che sta, in alcuni ambiti, applicando la dittatura ed in altri ambiti sta legittimando l’uso della forza per opprimere i popoli accentrando poteri nelle mani di oligarchi mai eletti dai cittadini e che non rispondono di fronte alle leggi.

E’ tempo di cambiare paradigma culturale, di iniziare a vivere da esseri umani, di introdurre la democrazia diretta, e la sovranità monetaria.

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«E’ possibile che abbiamo tracciato la nostra rotta grazie a una stella spenta, filosofica? E se il nostro sistema di credenze relativo alla vita fosse sbagliato?» A uno sguardo superficiale sembra una questione stravagante. Dopo tutto oggi generiamo, condividiamo e assorbiamo più informazioni scientifiche di quanto sia mai successo mediante libri, CD, DVD, televisione e Internet. Ma le informazioni da sole non bastano. Un contenuto giusto in un contesto sbagliato in realtà è disinformazione che ci condurrà fuori rotta o su una rotta pericolosa.
Considerate la storia di quel capitano di una nave che aveva richiesto che la luce che vedeva su un orizzonte buio cambiasse rotta. Quando la radio trasmise in risposta la voce che proveniva dall’altra luce, suggerendo che fosse piuttosto la nave a cambiare direzione, il capitano sbraitò il diritto di mantenere la rotta. Allora la voce che proveniva dalla luce distante replicò: «Capitano, siamo un faro».[1]

Le analogie tratte dal testo di Lipton sono pienamente calzanti con la società alla rovescia che stiamo vivendo. Facciamo un elenco di casi quotidiani: gli amministratori locali contraddicendo, le leggi dello Stato, l’elementare buon senso e la scienza stessa, anziché attuare buone pratiche a sostegno del riciclo deliberano di costruire gli obsoleti e tossici inceneritori di rifiuti. L’industria anziché diffondere l’uso di motori magnetici elettrici produce ancora obsoleti motori a combustione rendendosi autrice di omicidi colposi contro l’umanità per la produzione di cancerogene nano-polveri che finisco negli ecosistemi e quindi nei nostri cibi, nei polmoni, nel sangue e nel nucleo delle cellule umane, lo stesso avviene tramite gli inceneritori. I Governi ancora non hanno deliberato l’obiettivo dell’indipendenza energetica da perseguire con l’eliminazione degli sprechi e la diffusione della micro-trigenerazione creando i cittadini prosumer (produttori e consumatori). In sostanza, il buon senso indica di installare piccole centrali in ambito condominiale e di quartiere per mezzo di tecnologie eco-efficienti – mix tecnologico – quali le pompe di calore geotermiche, il micro eolico, il pico-idraulico, fotovoltaico e solare termico.

I dipendenti eletti sono esattamente come il capitano che sta per schiantarsi contro un faro perché legato a credenze obsolete.

Un solo dato scientifico può descrivere due percezioni completamente differenti. E quando davvero crediamo a una percezione, la vediamo come l’unica e sola realtà e ignoriamo tutte le altre possibili realtà.

Questa è la gabbia mentale della maggioranza degli italiani che hanno subito una psico-programmazione di massa secondo i dogmi obsoleti della non cultura della crescita infinita, della competitività, del Dio denaro creato dal nulla, dell’odio, del nichilismo e della violenza. Tutti programmati dalla religione del capitalismo egoistico: vendere, vendere, vendere.

Poiché il faro non potrà essere rimosso, siamo noi – il capitano – che possiamo cambiare rotta alla nave, evitando il disastro, mutando il nostro modo di pensare. Si tratta di fare un passo molto ragionevole: scoprire chi siamo e dove stiamo.

Noi cittadini possiamo “urlare” ai nostri dipendenti eletti che costruiscono inceneritori: sciocchi state distruggendo noi stessi, non è una questione ideologica o di fede religiosa, ma un problema culturale. Siamo legati a credenze dannose che impediscono di distinguere la luce di un faro con quella di una nave. Certo la questione dei rifiuti è ancora più frustante poiché non ci vuole una specializzazione per comprendere i danni ma serve solo la cultura di base del quarto anno dei licei perché gli allievi studiano il principio di conservazione di massa e dell’energia.


[1] BRUCE LIPTON, STEVE BHAERMAN, evoluzione spontanea, Macro edizioni, 2010, pag. 24

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