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Archive for dicembre 2010

Un piccolo cambiamento ma utile. Dall’anno prossimo il CNEL e l’Istituto di Statica italiano (ISTAT) inizieranno a valutare meglio la società. Con un comunicato stampa l’ISTAT ci informa che introdurrà altri indicatori per cercare di raccontare meglio le condizioni umane. Un’apertura molto tardiva ma comunque necessaria ed utile, diciamo: meglio tardi che mai. Sin dal principio, studiosi e sociologi, erano ben consapevoli del fuorviante Prodotto Interno Lordo (PIL) e soprattutto quanto sedicenti esperti usassero i dati manipolati per creare scenari utili ad alcune SpA. Il sistema globale è al collasso perché in generale, gli istituti che “controllano” la società non forniscono dati ragionevoli, ricordiamo ad esempio il ruolo negativo dei “sicari dell’economia” che truffano Governi e popoli a sostegno di certe SpA americana (Perkins docet). Ricordiamo il ruolo negativo del Fondo Monetario Internale (FMI), della Banca Mondiale e del “club dei nove” banchieri che scommettono sugli Stati grazie all’uso di formule matematiche (strumenti finanziari derivati); si tratta di giochi che agiscono sopra l’economia reale ed usurpano i diritti umani grazie al consenso degli stessi Governi. Non bisogna dimenticare la radice vera del malessere sociale globale: la creazione della moneta debito dal nulla e prestata a corso forzoso ai popoli e caricata di illegittimi interessi (usura).

Ma entriamo nel merito dei nuovi indicatori che integrano l’obsoleto PIL. Finora il concetto di ricchezza è stato manipolato dai media che per decenni hanno ripetuto la stessa bugia: crescita dei consumi è benessere. Nel 2011 nascerà anche in Italia un gruppo di studio che indagherà meglio la società. Questa scelta è la conseguenza di anni di ricerche, I fratelli Kennedy furono i primi politici a criticare pubblicamente l’attuale modello di sviluppo e qualche anno fa la Commissione di studio Stiglitz-Sen-Fitoussi ha individuato nuovi criteri da tenere in considerazione per misurare meglio il progresso umano.

Ecco alcuni presupposti interessanti:

non esiste una misura singola che possa dar conto di tutte le varie dimensioni del benessere e gli indicatori compositi non sono una risposta soddisfacente, così come la misura della felicità
non potendo avere un unico indicatore, ci si deve concentrare sulle dimensioni rilevanti per il benessere degli individui. Sulla base delle ricerche disponibili, otto appaiono le più importanti: lo stato psicofisico delle persone, la conoscenza e la capacità di comprendere il mondo in cui viviamo, il lavoro, il benessere materiale, l’ambiente, i rapporti interpersonali e la partecipazione alla vita della società e l’insicurezza. Inoltre, bisogna guardare alla distribuzione di tutte le dimensioni del benessere (equità);
la sostenibilità non è solamente un fenomeno ambientale, ma comprende elementi di carattere economico e sociale e può essere misurata solamente guardando agli stock di capitale che la generazione attuale lascia in dote a quelle successive (stock di capitale prodotto, di capitale naturale, di capitale sociale e di capitale umano);

La notizia è molto importante ed i cittadini insieme ai dipendenti eletti dovrebbero avviare un reale cambiamento culturale. I dati che verranno forniti cambieranno la percezione dell’opinione pubblica, questo è indiscutibile.

Gli indicatori sono già noti quindi anziché attendere in maniera passiva gli Enti pubblici possono copiare e sperimentare per anticipare il cambiamento che avverrà e quindi aiutare i cittadini a crescere meglio.

Intanto, i circoli del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) applicano stili di vita che coincidono coi “nuovi” indicatori ben consapevoli che amore, passioni, creatività e sobrietà sono i veri valori. Autoprodurre il cibo e l’energia in una comunità conviviale e sviluppare la resilienza sono priorità assolute. Applicando l’art.47 della Costituzione è possibile creare una moneta libera dal debito (di proprietà della Repubblica italiana) per finanziare i diritti umani: istruzione, ricerca, diritto alla casa e sanità. Con una moneta credito è possibile ristrutturare l’intero patrimonio edilizio esistente (sicurezza statica, eliminazione degli sprechi energetici e fonti alternative).

20 statistiche sulla distribuzione della ricchezza

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Il potere usa due strumenti: controllo ed efficacia. Il controllo dei mezzi di “informazione” e le menzogne diffuse rappresentano un’efficace manipolazione della percezione della realtà. Siamo perfettamente in linea col mondo alla rovescia. Oggi, i cittadini possono svelare tali menzogne anche con pochi click del mouse e valutando attentamente le fonti.

Partiamo dal basso:

Salerno: 510 kg/ab/anno (produzione pro-capite dei rifiuti anno 2008 variazione sul 2007) – Importo annuo 2009 €345

Parma: 569 kg/ab/anno (produzione pro-capite dei rifiuti anno 2008 variazione sul 2007) – Importo annuo 2009 €237

Avete letto bene, secondo i dati forniti da Cittadinanzattiva (dossier rifiuti, dicembre 2010) i cittadini salernitani conferiscono meno rifiuti e pagano molto di più rispetto ad una cittadina di simili dimensioni che ha un reddito procapite superiore. Accade il contrario del principio: chi inquina paga. Perché? Vincenzo De Luca, come ogni Sindaco, “gestisce il consenso” e non si occupa del bene comune. Il numero degli addetti alla raccolta supera le reali necessità perché la logica del voto di scambio è prioritaria[1]. Le SpA monopoliste locali sono la “gestione del consenso”.

La produzione procapite è il dato fondamentale su cui ragionare, e l’UE pose l’obiettivo di 300 kg/ab/anno entro il 2000. Avete letto bene, 300, mentre nel 2010 Salerno è a 510. Altro che successo, stiamo parlando di un fallimento gigantesco. Questo è quanto emerge dai fatti: non applicare i principi delle leggi, gli amministratori di Salerno, cinicamente, fanno credere di esser “virtuosi” (premio “comuni ricicloni”) ma nella realtà stanno penalizzando ed opprimendo tutti i cittadini senza distinguere i comportamenti virtuosi da quelli incivili. Il Comune non applica la misura corretta €/kg conferiti ed usa ancora il criterio improprio e scorretto €/mq/numero persone che per l’appunto non misura lo stile di vita, non importa quanti rifiuti indifferenziati conferisci. Già, da diversi anni esistevano gli impianti (Cons. Bacino SA2 – impianto di biogas) non adeguatamente utilizzati e valorizzati e sia l’ignoranza e sia la sciatteria amministrativa hanno colpevolmente ignorato la gestione ordinaria dei rifiuti (riuso, riciclo) forse perché si è creduto che non producesse consenso. Oggi, poiché l’immagine politica di Napoli è degenerata “conviene” riciclare per produrre consenso. Ancora una volta ciniche logiche nichiliste ed egoistiche prevalgono sulle proposte di buon senso pervenute “dal basso” (rifiuti zero), questo accade perché la riforma amministrativa degli anni ’90 coincide coi sistemi feudali del X secolo basati sui rapporti personali, contraddicendo i principi costituzionali: uguaglianza e trasparenza. Le inchieste giudiziarie hanno dimostrato che la radice del problema è di natura criminale. La maggioranza degli amministratori voleva e vuole “sprecare” soldi attraverso una malsana gestione dei rifiuti. Le SpA volevano bruciarli perché sovvenzionate tramite i Cip6 mentre la malsana “gestione verticale” della filiera (monopolio) garantisce una copertura “tecnica” (conflitto di interessi) per osteggiare la raccolta differenziata a sostegno dell’incenerimento. Questo business ha funzionato per anni e gli impianti di riciclo sono rimasti imballati a danno di tutti i cittadini che oggi pagano gli errori dei loro dipendenti eletti. In questo ambito sembra corretto usare il detto: cornuti e mazziati.

A Salerno, il successo ed il merito dell’alta percentuale di raccolta dei rifiuti non è dell’attuale amministrazione ma solo dei cittadini[2] (gruppo facebook rifiuti zero Salerno[3]), essi differenziano e potevano farlo anni prima[4] che le assunzioni clientelari andassero a gravare sulle tasse. Dopo circa 16 anni di ritardi il Consiglio comunale cambia idea e cambia l’uso di destinazione dei suoli [5]dove era previsto l’inceneritore. E’ noto che il Sindaco Vincenzo De Luca intendeva costruire un inceneritore e che la raccolta differenziata prima del 2008 si aggirava intorno al 12%. E’ noto che i movimenti cittadini nello stesso periodo chiedevano la semplice applicazione della legge e gli stessi proponevano la strategia rifiuti zero in vigore in numerosi Stati e città di tutto il mondo. Ecco l’elenco dei comuni italiani che hanno deliberato per la strategia “Zero Waste”.

Il modello virtuoso da copiare è il Consorzio Priula in provincia di Treviso dove i rifiuti sono pesati attraverso un piccolo chip inserito nel bidoncino dell’utenza ed i cittadini pagano una parte fissa sommata all’indifferenziato conferito. Le raccolte differenziate vanno in un centro di riciclo. Il residuo indifferenziato, meno del 10%, viene studiato da centri di ricerca col fine di recuperarlo.

Deve essere chiaro a tutti, i rifiuti sono oro sia per chi “illecitamente”, immoralmente e stupidamente li brucia (negando il principio di conservazione dell’energia) recando gravi danni alla salute umana e sia per chi li ricicla, facendo meglio di chi li brucia. Conferire i rifiuti differenziati è come lavorare gratis per le aziende di riciclo; infatti è giusto pagare solo l’indifferenziato e lo stipendio agli addetti della raccolta. Ma gli aspetti oscuri non sono finiti, sapevate che in realtà il costo dello “smaltimento” degli imballi è incluso nel prezzo delle merci? Cosa significa? “Niente”, solo pagare i rifiuti per la quarta volta. 1) Acquisto merce, 2) tassa [tarsu-tia], 3) incenerimento-teleriscaldamento [energia venduta] 4) danni ambientali (scarichi, ceneri incenerimento) e sanitari (farmaci e malattie cardiovascolari, cancro causati dai gas degli inceneritori: nanopolveri)

Report, mostrò un vecchio documentario del 1933 dove a Milano si praticava la raccolta differenziata “porta a porta” col fine di riciclare le materie prime seconde (chiamate rifiuti). Le odierne leggi dello Stato indicano le priorità: 1. prevenzione del rifiuto attraverso politiche di riduzione alla fonte:  a) progettazione con regole di eco design; b) impiego di dispenser ed incentivi a ridurre gli imballaggi anche con giuste tariffe sulla tassa dei rifiuti: pesare e far pagare solo l’indifferenziato. Applicando queste regole elementari diminuisce e si elimina la materia da conferire nel cassonetto e si elimina il rifiuto stesso tendendo alla strategia rifiuti zero.

Infatti i rifiuti non sono un problema ma una risorsa da riutilizzare. L’umido, scarto di alimenti, è natura che può diventare un importante compost per il settore agricolo. Le plastiche sono riutilizzabili, carta e vetro altrettanto. Solo da pochi decenni, a causa di una malsana progettazione industriale è aumentato il peso degli imballaggi poli-accoppiati. Applicando l’eco-design ed introducendo comodi dispenser i cittadini pagheranno solo le merci e l’industria risparmierà il costo dell’imballo. La natura e l’uomo risparmieranno l’impatto ambientale e sanitario causato dagli inutili imballi. Questi utili consigli sono stati introdotti nelle leggi italiane e gli amministratori hanno l’obbligo costituzionale di applicarli per eliminare sprechi ed evitare tasse odiose ed oppressive. Si tratta semplicemente di cambiare alcuni stili di vita tornado al buon senso di circa 30 anni fa, dove le famiglie erano abituate al risparmio e disprezzavano gli stupidi sprechi.

In generale, i cittadini pagano ingiustamente tasse maggiori perché essi stessi insieme ai dipendenti eletti non sanno cosa sia un rifiuto. L’Italia è l’unico Paese europeo che ha manomesso una direttiva per finanziare illecitamente impianti obsoleti ed insalubri: gli inceneritori. Tale manomissione ruba soldi alle fonti energetiche alternative (Cip6).

Gli amministratori della Campania rappresentano un caso paradigmatico di corruzione morale e stupidità forse senza eguali. In essa convivono paradisi naturali (Cilento) e triangoli della morte. Se i cittadini fossero più consapevoli si potrebbe addirittura immaginare una crescita civile introducendo le migliori pratiche amministrative: democrazia diretta, rifiuti zero, indipendenza energetica, sovranità alimentare, monete complementari. L’enorme calo di affluenza al voto alle ultime regionali 2010, dimostra la giusta disaffezione verso gli attuali dipendenti. I cittadini hanno il dovere morale di agire direttamente dibattendo sui temi (moneta, democrazia, energia) e possono introdurre l’etica nella politica (polis, città), partendo da se stessi e studiando le transition town. Bisogna ri-pensare le comunità partendo dai rapporti fra vicini e scambiando conoscenze socialmente utili.


[1] Differenziata: rivendicata la competenza esclusiva del Consorzio. Discariche piene, rischio Emergenza. “Salerno pulita sotto accusa”. Il liquidatore a Barbirotti e Arcieri: «legge non rispettata». A Salerno non è stata rispettata l’ordinanza del Consiglio, che stabiliva che la raccolta differenziata dei rifiuti in Campania era competenza esclusiva dei Consorzi di Bacino. Da febbraio del 2009, Salerno Pulita opera in virtù di una proroga solo perché gli ex dirigenti del Consorzio non hanno chiesto di subentrare. E’ quanto sostiene il commissario liquidatore Corona, che ha criticato la gestione di Barbirotti e annunciato che tra 70 giorni chiuderà la discarica di San Tammaro. […] “Illegale l’uso di Salerno Pulita” (Gianni Giannattasio, in “La Città”, 7 maggio 2010, prima pagina e pag. 11)
[2] Il Comune di Salerno ha appreso, da alcuni volantini e comunicati, che qualcuno proclamatosi Movimento di Lotta per il Lavoro ed il Reinserimento Sociale di Salerno avrebbe intenzione di effettuare nella giornata di sabato 26 gennaio, al Rione Petrosino, una raccolta sperimentale di rifiuti porta a porta. Il Comune di Salerno diffida fortemente gli organizzatori a compiere tale iniziativa ed invita le famiglie ed i cittadini alla massima attenzione ed al diniego riguardo ad un’azione priva di ogni autorizzazione, supporto logistico ed organizzativo da parte degli organismi competenti; 22 gennaio 2008. https://peppecarpentieri.wordpress.com/2008/02/27/incredibile-ma-vero/
[3] http://www.facebook.com/group.php?gid=66350665352
[4] CAAL, rifiuti: che fare?  Carta geochimica ambientale, Salerno 7 dicembre 2007 http://caal.wordpress.com/2008/04/02/rifiuti-che-fare-e-carta-geochimica-ambientale/
[5] Il Consiglio comunale ha approvato la variante urbanistica che cambia la destinazione d’uso di sei ettari dei diciotto originariamente destinati alla costruzione del termovalorizzatore in localitá Cupa Siglia. In pratica è stata recepita la delibera di Giunta del 15 ottobre scorso.(Gianni Giannattasio, in La Città, 30 dicembre 2010, http://lacittadisalerno.gelocal.it/dettaglio/inceneritore-passa-la-variante-del-sindaco-de-luca/3066970 )

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Buone feste

Questo piccolo messaggio è per ringraziare i lettori del mio diario pubblico, grazie di cuore.

Dall’inizio dell’anno 2010 fino ad oggi questo diario è stato letto 14.393 volte. Il libro, “Qualcosa” che non va, figlio di questo diario è stato letto 5.316 volte. Pagina Fb che “piace” a 413 persone. Numeri che indicano una tendenza. Ovviamente non possono conoscere l’opinione di chi legge, possono solo presumere un gradimento favorevole, posso solo immaginare che ci sia comunque un impatto senza cogliere la qualità dello stesso.

Grazie lettori per la vostra attenzione e per l’interesse verso questo diario personale e spero che gli spunti e le opinioni possano servirvi, possano avere un’utilità sociale.

I blog sono essenzialmente questo: diari aperti e pluralismo delle idee; possono rappresentare  un’opportunità iniziale per costruire reti sociali, virtuali o reali dipende dalle nostra percezione circa l’uso del mondo internettiano. I blog possono essere utili o inutili dipende solo dai noi, a volte siamo lettori a volte scrittori.

A volte possiamo agire nel mondo reale e cambiare il nostro stile di vita anche grazie ai blog.

I vostri gusti, i più letti, sul mio diario ecco la top 11 dell’anno 2010

1.       Home page 4.574
2.       Eliminare gli sprechi energetici nell’edilizia 418
3.        Leggete Nikola Tesla 320
4.       Un programma politico 300
5.       Salerno, fonderie Pisano, inspiegabile… 279
6.       Sovranità popolare 243
7.       “Estorcere” a norma di legge 225
8.       Il nulla governa e si mostra 211
9.       Svegliamoci, l’economia è solo un’invenzione. 203
10.   Obbiettivo 2018: risanare le preesistenze a costo zero 200
11.   Un Paese civile? Dove? 198

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L’avarizia governa la vita dell’uomo qualunque ed egli non se ne avvede o finge di non accorgersi. Il sistema virtuale delle equazioni matematiche decide la vita del precario di Salerno, di Torino, di Parigi o Madrid. Esiste un pensiero criminale al di sopra della Costituzione perché i cittadini ignorano il controllo e l’efficacia del potere insito in un’idea sostenuta da comportamenti, norme immorali che i dipendenti eletti sostengono ed hanno approvato nel corso degli anni con la complicità dei media. Il valore monetario degli strumenti finanziari (signoraggio al cubo) supera ogni immaginazione. Cosa significa questo? Il cittadino qualunque crede che la moneta compri le cose ma nella realtà è la più grande illusione, il più grande inganno. Si ipotizza che il valore dei derivati sia circa 10 volte il PIL mondiale, oppure che l’importo netto sia 30-40 trilioni di dollari, circa 12,5 volte il PIL del mondo. Broker a servizio delle SpA comprano le cose in tutto il mondo con moneta creata dal nulla, mentre i cittadini che pagano le tasse credendo che l’economia sia tutta li, nel patto fra cittadini e Stato. Nella realtà è la finanza e non l’economia a governare gli Stati inconsapevoli. E’ la finanza (invenzione del debito) che cancella l’economia reale e locale, è la finanza che cancella i diritti umani e cancella gli Stati, Argentina docet. Questa illusione sta in piedi grazie alle finte democrazie rappresentative e la manipolazione della percezione dell’opinione pubblica eseguita da media e dall’istruzione governativa. In questi giorni natalizi dove i consumi aumentano e le famiglie si indebitano gli Stati non esistono più, ormai da tempo, e le opere “socialmente utili” sono proposte dalle SpA che usurpano i beni comuni, rubano valore, rubano  economia reale tramite i mercati internazionali (borse e paradisi fiscali), cioè arene virtuali controllate da giovani broker collegati ai pc delle borse telematiche mondiali pronti a fare nuove scommesse. La vincita di una scommessa può costruire ospedali, risolvere la fame nel mondo, sostituire tutti i motori a combustione con motori elettrici. Ma questi non sono gli obiettivi dell’élite anzi l’invenzione delle borse telematiche serve ad avere un’efficace controllo sui popoli, serve ad opprimerli, serve a conservare l’attuale schiavitù, serve a mantenere il nichilismo, a tenere le persone rinchiuse nella gabbia mentale così come raccontato in 1984 di Orwell. L’idea che l’avarizia sia lo stimolo dell’economia come Adam Smith raccontava è il principio psicologico della religione capitalista, senza questo dogma il capitalismo non potrebbe proliferare. Senza i non valori: immoralità, competitività e senza il fondamento cinico-egoistico l’invenzione del capitalismo e del comunismo non potrebbe avere sostegno e quindi l’aspetto psicologico insieme a quello educativo-ripetitivo rappresentano il mezzo più pervasivo ed efficace. Scuole ed università sono i luoghi di questa programmazione mentale. Se i cittadini venissero a sapere che la schiavitù si fonda su questa religione e che essi, in realtà, sono parte della natura, cioè noi siamo un tutt’uno con l’universo e possiamo vivere meglio grazie alla semplice conoscenza scientifica e tecnologica unita alla coscienza umana, l’élite scomparirebbe domani mattina. Non esistono destra e sinistra, non esiste separazione.

E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina. (J. Henry Ford)

Milioni di cittadini nel mondo si battono contro la privatizzazione del mondo mentre alcuni banchieri, senza sforzo, e legittimati dai Governi corrotti scommettono sui destini altrui, comunque vada la scommessa chi vince è il banco e chi perde sono i Governi ed i loro sudditi. Stiamo parlando di un sistema ingannevole e non di reale ricchezza prodotta dal lavoro, stiamo parlando dei degenerati che governano un sistema virtuale ideato, progettato e realizzato nel corso delle guerre e dei decenni spostando sovranità dagli eletti (dai Parlamenti) per accentrarle nelle mani dei pochi non eletti (Commissione e Consiglio), l’UE e la BCE. Vi sono agenzie di rating che giudicando i debiti, esse ricattano i Governi e le SpA non allineate al pensiero dominate. La democrazia rappresentativa non c’è più visto che oligarchie private e banche determinano la misura della ricchezza. Le SpA controllano le risorse del pianeta grazie all’aiuto dei servizi segreti e della forza militare così come raccontato da Perkins, i sicari dell’economia manipolano i dati delle previsioni economiche prima di tutto e poi se i governanti non fossero convinti, successivamente intervengono i servizi segreti ed in ultima istanza l’esercito, mentre in occidente ci pensano le “rivoluzioni colorate” a strappare contratti per le SpA amiche dei “banchieri illuminati”.

Il mio lavoro, disse, consisteva nel fare previsioni sugli effetti di investimenti miliardari in un determinato paese. […] Il fattore critico, in ogni situazione, era il prodotto interno lordo. […] Di ognuno di questi progetti, l’aspetto che passa sotto il silenzio era che si prefiggevano di creare alti profitti per gli appaltatori e far felice un gruppo di ricche e influenti famiglie dei paesi destinatari, assicurando al tempo stesso la dipendenza finanziaria a lungo termine e quindi la lealtà politica di governi in tutto il mondo. Più ingente era il prestito, meglio era. Il fatto che il peso del debito di cui il paese si faceva carico avrebbe privato i suoi cittadini più poveri della sanità, dell’istruzione e di altri servizi sociali per i decenni a venire non era preso in considerazione. (Jonn Perkins, Confessioni di un sicario dell’economia, Minumun fax , 2010, pag. 48)

Una scommessa finanziaria può valere più di una manovra approvata da un Parlamento. In questi giorni gli studenti universitari protestano perché il Governo riduce i fondi ed a favore del diritto allo studio ma il malcostume esiste da secoli e la crisi è figlia degli accordi immorali di Bretton Woods (1944) e grazie ad essi la generazione che governa ruba alle generazioni future. L’assenza di identità politica dei giovani non li aiuta a prendere bene la mira ma una cosa è certa, in un’epoca senza valori le strumentalizzazioni sono più facili ed i sicari dell’economia svolgono un lavoro più facile, i movimenti sembrano essere quasi telecomandati a distanza. I fondi normalmente destinati all’istruzione ed alla sanità sono una cifra ridicola rispetto alle scommesse dei derivati. Sembra che la Storia non insegni nulla, eppure è sufficiente vedere l’Argentina, L’Ecuador, l’Islanda, la Grecia, il Burkina Faso, e tutti quei paesi ricattati dal FMI e dalla Banca Mondiale. L’attuale ricchezza non viene prodotta dal lavoro ma viene letteralmente inventata dal nulla ed imposta con la violenza. Tutto ciò è documentato, non è un’opinione. John Perkins ha scritto un libro chiarissimo: confessioni di un sicario dell’economia.

Mentre i sudditi si lasciano ingannare dal mondo virtuale, la Natura ride degli esseri umani che di razionale hanno poco, ride degli umani ammaestrati ed addomesticati attraverso strumenti efficaci (PNL) che comunicano con empatia.

Tutti i giorni il Sole dona energia necessaria per ogni forma vivente.

La quantità di energia che arriva ogni secondo sulla Terra è uguale al prodotto della costante solare per l’area di un disco che ha raggio eguale a quello della Terra (6370 km = 6,37×106m): 170×109 MW. La potenza solare intercettata dalla Terra è 170 miliardi di megawatt.[1]Ergo? Non abbiamo bisogno di più energia, noi siamo energia, abbiamo bisogno di usarla meglio con tecnologie che non prevedano la combustione e l’esempio Maglev (treno a lievitazione magnetica[2]) dimostra a tutto il mondo che le intuizioni di Nikola Tesla non solo erano e sono valide, ma sono la concreta progettazione industriale da condividere in ogni luogo.


[1] UGO AMALDI, fisica: idee ed esperimenti, VOL.2  Zanichelli pag. 120
[2] Fonte wikipedia: La levitazione magnetica, maglev o sospensione magnetica è un metodo con il quale un oggetto è sospeso su di un altro oggetto senza un supporto oltre ai campi magnetici. La forza elettromagnetica viene usata per contrastare gli effetti della forza gravitazionale. I superconduttori potrebbero essere considerati diamagneti perfetti (Χr = -1), che espellono completamente i campi magnetici a causa dell’effetto Meissner. La levitazione del magnete è stabilizzata dal blocco del flusso all’interno del superconduttore. Questo principio è sfruttato dalle sospensioni elettrodinamiche (EDS) dei treni a levitazione magnetica.

“Off topic”: “diritti umani ed acqua”; rainews24 (inchiesta video) documenta come l’Enel stia usurpando i diritti umani in Cile attraverso lo sfruttamento dell’acqua grazie anche alla costituzione cilena che tutela innanzitutto gli interessi privati e poi il bene comune, il contrario di quello che garantisce la nostra Costituzione italiana (art. 41), per fortuna.

Un progetto industriale rischia di sfigurare per sempre uno degli ultimi paradisi ambientali, la Patagonia cilena dove la natura è un trionfo allo stato primordiale. Ma in ballo non c’è solo una questione ambientale: al centro dell’interesse delle multinazionali c’è infatti soprattutto l’acqua dolce: uno dei beni più preziosi.

La riflessione verte proprio sull’aspetto etico e giuridico, anche il Trattato di Lisbona tutela innanzitutto l’invenzione e l”inganno del “libero mercato” (interessi privati). Le SpA ragionando in termini, prioritariamente, di profitto monetario mentre i diritti sono fondati sull’etica che si contrappongono alle questioni di bilancio. La Natura non si poggia sul profitto ma su leggi fisiche, chimiche e biologiche ed anche l’uomo è regolato da queste.

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L’ultima puntata di Report consumatori difettosi”, di Michele Buono e Piero Riccardi, è stata straordinaria per analisi e proposte alternative all’obsoleto ed immorale pensiero dominante. La puntata dovrebbe far riflettere tutti circa la crisi perché essa non è temporanea ma strutturale cioè è solo l’effetto di un sistema di misura errato, perché la ricchezza non è la moneta creata dal nulla e prestata a debito, e non è misurabile col PIL. Queste perplessità erano già note, ed i cittadini dovrebbero chiedersi perché i dipendenti eletti non facciano nulla per introdurre criteri etici ed indicatori diversi – già noti – per tentare di misurare veramente la qualità della vita e sostenere la vera crescita creativa degli esseri umani.

Le scuole e l’università non perdano tempo, quella puntata è un ottimo strumento di studio per approfondire gli innumerevoli concetti espressi: moneta, debito, ricchezza, qualità della vita, crescita, decrescita felice, transition town, etica, democrazia, orti sinergici, autoproduzioni, consumi e stili di vita.

In “Qualcosa” che non va ci sono tutti gli argomenti trattati in “consumatori difettosi”, vi sono esempi e proposte progettuali per una società responsabile e consapevole.

Il signoraggio al cubo. Se abbiamo compreso il potere che risiede nel controllare la moneta, cioè controllare il valore delle “cose”, perché i cittadini non si indignano sul valore che le banche attribuisco a loro stesse attraverso gli strumenti finanziari? (il club dei derivati) Perché i cittadini si lasciano ammazzare e sfruttare col loro lavoro mentre i banchieri (BIS, FMI e BM) scommettono sulla morte e sulle vite di cittadini e stati? Ci rendiamo conto che formule matematiche valgono più della creatività umana? Il mondo virtuale vale più della capacità umana? Cos’è il valore?

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