“Qualcosa” che non va


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Le persone percepiscono che c’è qualcosa che non va, lo sentono e lo vedono nel quotidiano, sentono che i politici sono dei bugiardi ma difficilmente si spingono verso la ricerca di una verità. Le persone sono continuamente minacciate e ricattate sul lavoro, non si fidano di nessuno e cresce l’apatia politica. Paure ed insicurezza vengono indotte sin dai tempi scolastici attraverso una diseducazione decisa dai Governi ed, i docenti si limitano ad applicare i programmi calati dall’alto. «Nella realtà, i nostri diritti di apprendere sono già circoscritti», afferma il premio nobel Robert B. Laughlin.
Può capitare di reagire e svegliare la propria coscienza quando siamo coinvolti in prima persona, e questo può avvenire se percepiamo un abuso di potere da parte di un’autorità o di un Ente. Alcuni esempi possono essere: una multa contestata, un furto subito, un’ingiustizia subita ad un concorso pubblico ed altri ancora. In questi casi sentiamo la nostra indignazione ancora più forte perché un nostro interesse personale è osteggiato da quello altrui.
Non riusciamo a comprendere pienamente dove sia il collegamento fra un’amministrazione ingiusta ed i nostri disagi quotidiani circa il costo della vita, per cui spesso torniamo ad essere egoisti e cinici: domani è un altro giorno.

Eppure, il processo deliberativo del Parlamento italiano è condiviso interamente nella rete di internet, cittadini informati sulle procedure possono cercare e trovare i responsabili dei provvedimenti incostituzionali, illegittimi e privi di etica. Alcuni giornalisti indipendenti fanno ampio uso della rete per cercare atti pubblici e commentarli col fine di spiegare gli emendamenti non corretti.
Altri cittadini ben informati conoscono l’influenza politica di riunioni segrete circa gruppi sovranazionali e non rappresentativi degli interessi pubblici quali, il Gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale. Giornalisti ed investigatori cercano di raccontare le decisioni prese in queste riunioni che determinano le linee politiche nel mondo dato che vi partecipano le più influenti corparations, ministri, banchieri, giornalisti e tanti politici. La globalizzazione è stata decisa in questi ambiti e, stiamo parlando di incontri i cui contenuti non vengono divulgati ufficialmente perché i promotori non vogliono far conoscere all’opinione pubblica quali interessi siano in gioco. Il semplice fatto che i popoli vengano tenuti all’oscuro di tutto ciò è una chiara violazione dell’etica e di comportamenti democratici, soprattutto se pensiamo alle persone che ricoprono incarichi pubblici.

Esistono altri gruppi internazionali che influenzano le scelte, alcuni sono ufficiali ed altri meno. Pochi cittadini sono informati sul fatto che esistono banche internazionali come la BIS, Banca dei regolamenti internazionali, che è al vertice della Banca Mondiale (BM) e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e facente da tramite a tutte le Banche centrali. I membri esecutivi di queste banche partecipano ad incontri ufficiali e meno ufficiali e determinano ricchezza e povertà dei popoli. Queste persone non rispondono alla democrazia ma ad interessi particolari di varie SpA multinazionali.
Nella scena teatrale della democrazia rappresentativa i candidati si mostrano interessati e discutono a volte dei problemi dei popoli ma nessun media nazionale italiano ha mai approfondito l’influenza delle società segrete e dei gruppi internazionali che ricattano i Governi. Mai nessun programma televisivo, in prima serata, e per lunghi periodi ha investigato sul ruolo e sulla funzione di persone non elette dai popoli ma che determinano la vita dei cittadini.
La privatizzazione del mondo è stata decisa da queste persone ed indicata ai Governi col fine di usurpare i beni demaniali dei popoli, ed ancora, i diritti di copyright ed i brevetti sulla ricerca scientifica, la privatizzazione della salute e la privatizzazione delle guerre sono tutte linee politiche non ideate dai Parlamenti ma avviate da gruppi sovranazionali come il Bilderberg e la Trilaterale dove alcuni banchieri ed imprenditori si dividono il mondo.
La dittatura SpA finirà quando i cittadini smetteranno di lasciarsi dividere fra “destra” e “sinistra” e quando adotteranno un approccio pragmatico dei problemi. Non dare più fiducia alla televisione, smettere di sostenere il sistema, e smettere di credere ai quotidiani può essere un buon inizio. Partecipare attivamente alla vita della propria comunità entrando nel merito delle questioni e documentarsi da fonti indipendenti è un modo corretto per orientarsi e farsi un’idea. Discutere, confrontarsi e cooperare per il bene comune può aiutare chiunque di noi ad ottimizzare i tempi in un percorso di conoscenza non condizionata dai dogmi del potere.

Le organizzazioni qui citate hanno un’evidente influenza psicologica sugli stili di vita di tutti i cittadini eppure non rispondono di fronte alle legge circa le loro scelte poiché, Parlamenti corrotti hanno costruito una maschera nel corso degli anni, fatta di leggi che tutelano gli affari e non la vita degli esseri umani. Un esempio recente è la mancata introduzione della vera class action, voluta sola da liberi cittadini ed osteggiata sia da Prodi, noto manager banchiere ed amico dei massoni e, sia da Berlusconi noto imprenditore legato alla massoneria e vicino all’Opus Dei.
La maggioranza dei cittadini non è minimamente a conoscenza del reale concetto di ricchezza e di economia, non conosce il meccanismo di creazione della moneta e neanche i principi elementari della Costituzione. La nostra ignoranza è questo enorme muro di gomma che il potere ha saputo costruire nel tempo con programmi scolastici diseducativi. Non importa se una stretta minoranza sia informata sui meccanismi criminali che tengono in schiavitù i popoli, ciò che conta per il potere è avere il controllo delle masse per mezzo di strumenti persuasivi (scuola, televisione, cinema) che incidono sugli stili di vita e, così in tutte le città vi sono piccoli vassalli, Sindaci e Presidenti, che sono parte di una casta autoconservatrice che sfrutta la maggioranza dei propri concittadini e, che ogni tanto include nei club nuove forze per continuare a rubare a norma di legge. E’ sufficiente comparare le organizzazioni (Statuti) degli Enti territoriali di oggi con quelle medioevali per comprendere in che società viviamo.

Proviamo ad analizzare l’istituzione che ci governa. In questo periodo il sito ufficiale della Banca Centrale Europea (BCE  – http://www.ecb.int/ecb/educational/pricestab/html/index.it.html ) ha condiviso un cartone animato e dei documenti per spiegare ai docenti delle scuole ed ai suoi allievi la propria funzione all’interno dell’Unione Europea.
Quel cartone animato è una buona applicazione di Programmazione Neuro Linguistica (PNL), in questo caso indottrinamento, per introdurre un programma sbagliato (disinformazione) nella testa dei ragazzi. Il cartone racconta mezze verità, non dice tutta la verità, del resto è realizzato dalla BCE che non ha interessi pubblici ma quello delle sue filiali, ed in Italia sono le SpA. La BCE è un istituto autonomo e non trasparente poiché non ha obblighi di rivelare tutti i contenuti delle proprie delibere. Il video propaganda della BCE dice che: per mantenere la stabilità dei prezzi a medio termine sotto il 2% essi seguono due fattori:

1)      crescita economica (PIL) e prezzo del petrolio
2)      quantità di moneta circolante

E’ interessante questo discorso poiché essi ammettono, in sostanza, che non puntano ad una reale stabilità dei prezzi ma tendono a conservarla sotto il 2% a medio termine. Essi intendono farlo ma non ci riescono.
Prediamo in considerazione i due fattori: 1) il PIL come indicatore economico non misura la qualità della vita ma, la produttività industriale. Esso fu criticato già quando fu ideato. Più malati di cancro ci sono e più sale il PIL, più armi si vendono e più sale il PIL. Petrolio: nessuno al mondo può conoscere e comprendere il prezzo del petrolio perché, nessuno al mondo conosce il quantitativo di greggio nei giacimenti e dove siano i nuovi con esattezza. La teoria più affidabile, ma per l’appunto si chiama teoria, è il picco di Hubbert che si basa sulla domanda e sull’offerta di petrolio. Essa dice che se la richiesta (consumi) di greggio supera l’offerta (giacimenti, estrazione) allora ci troviamo in un punto di picco (di massimo), questo punto dovrebbe rappresentare un periodo di crisi economica. Le aziende petrolifere non hanno interesse nel dichiarare con esattezza la reale capacità produttiva (giacimenti). Esistono solo stime (ipotesi) diffuse fra i media e nel mercato turbano periodicamente da queste dichiarazioni. Anzi, il prezzo degli idrocarburi (petrolio e gas) è strettamente legato ad interessi bellici col fine di controllare e scoprire nuovi giacimenti. Non è un caso che l’11 settembre 2001 abbia portato enormi profitti alle SpA petrolifere. Non è un caso che il prezzo dei barili di greggio salga e scenda continuamente con differenze anche di 100 dollari e che lo stesso coinvolge anche il prezzo del gas anche se non dovrebbe farlo poiché sono fonti energetiche diverse. Le ragioni sono politiche e non scientifiche.

2) Moneta circolante. In tutti i libri di economia si spiega la domanda e l’offerta di moneta e la relativa formula (moltiplicatore monetario) che regola l’espansione monetaria, essa non tiene minimamente conto dell’obiettivo della stabilità dei prezzi anzi, è formulata con l’obiettivo contrario per una banale ragione, le banche sono SpA e l’interesse degli azionisti è uno solo: prestare soldi e creare debito. Il sistema a riserva frazionaria – metodo del prestito – consente di creare moneta “infinite” volte col conseguente aumento generalizzato dei prezzi e la creazione certa di inflazione. In sostanza, impoverimento sicuro del salario di tutti i dipendenti pubblici.

Ecco un semplice esempio del funzionamento della riserva frazionaria: un signore A deposita 100 euro in banca, un signore B può chiedere in prestito 92 euro (riserva frazionaria all’8%, accordi Basilea II). Ora nella banca risultano esserci 100 euro di A (lavoro) più 92 prestati a B, “creati dal nulla” e caricati di interessi. Se A tornasse indietro per ritirare 100 euro fisici (di carta) non li troverebbe. Cosa significa “creati dal nulla”? La banca emette un prestito per mezzo di una riserva obbligatoria stabilita per legge ma, nel contratto di prestito non esiste l’equo scambio. In un contratto di mutuo la banca non ci perde niente mentre il mutuatario potrebbe perdere la casa (economia reale), tali contratti si definiscono “impossibili”. Tu chiedi pezzi di carta caricati di interessi e rischi economia reale, la banca rischia aria fritta. I termini quantitativi, la ripetizione, di tale processo è stabilito dal “moltiplicatore monetario” e, non dalla ragionevolezza che potrebbe derivare dalla misura di un certa produzione o dallo stile di vita (consumi).

Possiamo concludere con estrema certezza e “confortati” dalla realtà che la BCE poggia le sue analisi e l’obiettivo della stabilità dei prezzi su dati contraddittori ed incerti, non misurabili scientificamente per tante ragioni. Ciò che essi comunicano nelle propria propaganda è l’esatto contrario di quello che accade da sempre. I prezzi aumentano sempre, l’inflazione aumenta sempre, i popoli si impoveriscono ed i banchieri si arricchiscono.

La Storia che si ripete, già molti decenni fa, Alexander Del Mar dimostrò quanto fossero fantasiose e maliziose certe teorie economiche, oggi tradotte e stampate anche in Italia, in storia dei crimini monetari: «La pietra angolare di questa teoria secondo cui “il valore di ogni oggetto o servizio richiesto dipende dal costo di produzione o di approvvigionamento dello stesso» (Londra, Camera di Commercio, estratto dalla replica dell’on. Del Mar al prof. Rogers, 1890). Nel caso del signoraggio (profitto derivante dall’emissione di moneta) o demonitizzazione dei soldi si dimostrava quanto e come chi avesse il potere di emettere moneta rubava ricchezza attraverso la differenza fra il valore nominale ed il costo di creazione delle monete. A quei tempi, si trattava di quanto oro ed argento ci fosse realmente nelle monete circolanti in rapporto al valore nominale. Le Zecche stabilivano un rapporto ed il crimine era perfetto, pochi rappresentanti politici capivano come funzionava la truffa. Del Mar dimostrò in sedi pubbliche quanto tale crimine influenzasse l’economia del popolo americano poiché nessuno poteva stabilire con certezza il reale costo di estrazione (produzione) dell’oro e dell’argento, nessuno conosceva la quantità di materia prima che poteva essere estratta. Del Mar dimostrò che erano i banchieri attraverso trucchi contabili e col signoraggio a stabilire la Misura del Valore delle monete e non la malsana teoria economica del costo di produzione.

In Italia il prof. Giacinto Auriti, ha saputo dimostrare, anche nelle sedi giudiziarie, che non è chiara la proprietà della moneta. Dopo la sua scomparsa, nel 2006, i giudici hanno ribadito che la Repubblica  ha il potere di emettere e controllare la moneta, come prescrive l’art. 47 della nostra Costituzione. Ma Auriti, come accennava anche Del Mar ha ristabilito un principio giuridico ed economico: «la moneta è un bene immateriale di valore convenzionale e, allo stato attuale dei regimi monetari, gravata di debito. La moneta ha valore perché misura il valore dei beni. Poiché ogni unità di misura è convenzionalmente stabilita, la fonte dello strumento monetario è la convenzione.»
Ricordiamoci che l’economia e la moneta sono invenzioni. Estratto dal discorso di Capo dei Pellirossa Capriolo Zoppo nel 1854 al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pirce: “Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi?”
Da allora fino ad oggi le analogie dei crimini monetari sono impressionanti poiché da quando (1971) la moneta si stampa senza alcun controvalore in oro, il nuovo riferimento è il petrolio. Ma oggi come allora nessuno può stabilire il reale costo di produzione, nessuno. Cambiano i riferimenti ma i crimini continuano, con mezzi più efficaci (moltiplicatore monetario), internet (moneta elettronica) e, studi in economia. Oggi rubare a norma di legge è diventata persino un’aspirazione per taluni economisti ed avvocati. Nei secoli passati il banchiere era visto, giustamente, come un mestiere non nobile, egli è un usuraio, in Italia abbiamo avuto banchieri diventati Capi di Stato. Nel Regno d’Italia creare moneta dal nulla era un gravissimo reato penale, oggi, si insegna all’università. Lo scandalo della Banca Romana (1893) racconta di crimini monetari come stampare moneta dal nulla per speculazioni edilizie e da li a poco nacque la Banca d’Italia che coprì lo scandalo. Oggi, nel nostro sistema bancario, inventato dalla FED, il denaro è debito ed il debito è denaro. Siamo a livelli di schiavismo tali che se una pubblica amministrazione non eroga servizi essenziali indicati dai principi costituzionali è perché essa deve sottostare a indirizzi politici di un organo non eletto e non controllato dai popoli, la BCE, che agisce sul tasso di interesse (debito). Addirittura la non cultura umana, quella degli economisti, obbliga Enti pubblici a rispettare un patto di stabilità pena il commissariamento.  Intanto l’ISTAT misura la soglia di povertà ed in Italia ben l’11,3% delle famiglie sono povere.

Nel luglio del 2008 senza alcun dibattito pubblico, il Parlamento italiano approvava l’antidemocratico Trattato di Lisbona dove la Commissione ed il Consiglio hanno maggiori poteri rispetto il Parlamento, unico organo eletto. Al fine di far approvare il Trattato, i governi hanno deliberatamente disinformato i loro cittadini circa i contenuti e la necessità del Trattato di Lisbona. Nel trattato si “legalizza” l’usurpazione della sovranità monetaria. Quando il potere esecutivo ed il potere legislativo coincidono non esiste alcuna democrazia rappresentativa e si parla di dittatura dell’oligarchia di un regime totalitario quali il fascismo o il comunismo sovietico-cinese.

Il giornalista Piovesana sul sito di Peacereporter, il 20 novembre 2009 ha documentato chiaramente l’influenza delle organizzazioni sovranazionali: «La decisione di nominare presidente permanete della nuova Unione europea disegnata dal Trattato di Lisbona il premier belga Herman Van Rompuy – membro del partito dei Cristiani Democratici Fiamminghi e appassionato di poesia giapponese – è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles. A organizzare la cena, cui ha partecipato lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali.»

Su tutti i media rimbalzano le indicazioni del presidente della Bce Jean Claude Trichet e dello stesso Herman Van Rompuy per cercare di contenere la crisi finanziaria mondiale ed il debito pubblico della Grecia per evitare che qualcuno possa pensare di stampare moneta pubblica e non della BCE.
Jean Claude Trichet, sottolinea che frena l’andamento dei prestiti bancari a imprese e famiglie nell’area euro. «L’inasprimento delle condizioni di finanziamento, dovuto all’acuirsi delle tensioni finanziarie, ha contribuito al rallentamento del flusso dei prestiti delle istituzioni
finanziarie monetarie al settore privato non finanziario».  (Fonte: sito web de “ilsole24ore”, 22 gennaio 2009). Ancora oggi, nel febbraio 2010 dobbiamo leggere dai media dichiarazioni anacronistiche di Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, al Forex: «Finché la flessione dell’occupazione non s’inverte permane il rischio di ripercussioni sui consumi, quindi sul Pil». Ed ancora «Stiamo ora uscendo dalla crisi con un tasso di crescita basso, ai minimi europei» ha aggiunto Draghi, mettendo in evidenza come «una crescita economica sostenuta sia base di benessere» e come per questa «ne siano condizione le riforme strutturali, la cui mancanza ha segnato la perdita di competitività del Paese che dura da un quindicennio». E’ evidente l’enorme distanza fra banchieri ed esseri umani. Per i primi contano la crescita del PIL, l’aumento dei consumi e, la competitività, concetti obsoleti che trovano ampio spazio all’università ed alla televisione. Eppure, già nel 1972 istituti di ricerca sostenuti anche dai banchieri ipotizzarono un rinnovamento coraggioso e profondo della società, attraverso trasformazioni ecologiche, culturali e istituzionali volte ad impedire che l’impronta ecologica superasse la capacità di carico del pianeta Terra.

I politici, come hanno spiegato Alexander Del Mar, Ezra Pound, Abramo Lincoln, JF Kennedy, Giacinto Auriti, Jean Ziegler, sono i migliori camerieri dei banchieri ed essi hanno conservato un potere poiché la maniera per comprarsi le persone è ben nota a chiunque abbia l’umiltà, la passione e l’interesse di scoprire la verità del perché c’è “qualcosa” che non funziona nella globalizzazione.  I paradisi fiscali ed gli strumenti finanziari rappresentano il modo più efficace di far perdere le tracce e distribuire soldi per corrompere politici e, pagare la politica delle multinazionali SpA: guerre e controllo debito. Tratto da Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli, Colletti Sporchi, BUR 2008, pag. 354 (intervista a Moisés Naìm, economista, direttore di Foreign Policy, già executive director della Banca Mondiale ed autore di Illicit Peccato anche che il numero dei territori che offrono servizi off shore cresca. Sì, arresteranno pure qualcuno, ma per ogni arresto “eccellente” ci sono mille nuovi canali illeciti che nascono, crescono e si riproducono alla velocità della luce. Non si tratta catturare questa o quella persona, qui si tratta di un problema di sistema, “sistema mondo” intendo, che sta appunto minacciando l’equilibrio globale”» I banchieri non hanno bisogno di soldi: li stampano dal nulla. Anche Norberto Bobbio, nel 1984 disse chiaramente che qualcosa non funzionava: «il Parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove». Fu Bobbio, in Italia, a parlare di videocrazia, plutocrazia, cleptocrazia. Può darsi che io sia particolarmente influenzato da quel che accade in Italia, dove la presenza del potere invisibile (mafia, camorra, logge massoniche anomale, servizi segreti incontrollati e protettori dei sovversivi che dovrebbero controllare) è, permettetemi il bisticcio, visibilissima.
Alle prossime elezioni regionali del Lazio, marzo 2010, il “centro sinistra” candida Emma Bonino che ha partecipato al Bilderberg. Globalizzazione tradotto in termini pratici ed etici, significa rubare i diritti umani per arricchire qualcuno e controllare i popoli. L’UE è fondata anche su questi principi. Senza regole morali siamo tutti potenziali mercenari del miglior offerente, ovvero servi obbedienti e compiacenti della cupola di banchieri che controlla sia l’informazione (in primis quella scientifica) che la ricchezza globale (tratto da Marco Pizzuti, rivelazioni non autorizzate, Ed. Il punto d’Incontro, 2009, pag. 370)

Le persone percepiscono che c’è qualcosa che non va, lo sentono ma dovrebbero porsi domande semplici: se i soldi sono nostri perché ce li prestano? Ed andare fino in fondo nelle ricerca delle risposte ai mali che ci affliggono tutti i giorni.

Le persone percepiscono che c’è qualcosa che non va, lo sentono e per questa ragione dovrebbero riappropriarsi della vita e rifiutare di essere schiavizzati in stupidi mestieri pre-confezionati dalle SpA ma riscoprire il piacere di vivere realmente, riscoprire chi siamo e dove stiamo. Noi abbiamo bisogno di alimentarci con cibi sani e quindi dovremmo tutelare i nostri territori ed i nostri luoghi, dovremmo sapere che la Terra ha limiti fisici ben definiti. Siamo il Paese del Sole e del mare e non sappiamo curare tali risorse poiché abbiamo delegato tutto ai nostri amministratori impegnati a servire contratti ad un banchiere o per un costruttore. La Natura è già interconnessa; banchieri, finanzieri ed amministratori non sono connessi con la Natura ma solo con l’avarizia e da troppo tempo sfruttano l’umanità. Oggi, la reale contrapposizione politica non è fra “destra” e “sinistra” ma, fra totalitarismo e democrazia e, libertà. Vi è un’élite che governa e controlla i popoli e vi sono alcuni cittadini che tentano di condividere informazioni vitali per la sopravvivenza e la libertà di tutti

4 pensieri riguardo ““Qualcosa” che non va”

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