Fedeltà alla Repubblica.


2. — La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia  nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei  doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Doveri inderogabili di solidarietà: posizioni giuridiche di obbligo a contenuto politico,  economico e sociale alle quali nessuno può sottrarsi. Esempi sono: la difesa della Patria, l’obbligo di contribuzione alle spese pubbliche, la fedeltà alla Repubblica. L’adempimento di tali doveri trasforma l’individuo (volto al mero appagamento dei propri bisogni individuali) in membro effettivo e responsabile di una comunità.

Il racconto della fiction televisiva andata in onda su RAI UNO, Lo scandalo della Banca Romana, dovrebbe far aprire a dubbi e scenari e confronti storici fra oggi e ieri circa il meccanismo di creazione della moneta. Dovrebbe far conoscere una storia italiana basata sull’usurpazione della sovranità monetaria e la truffa. Inseguendo il dubbio e la ricerca della verità dovrebbe aiutare a svegliare le coscienze addormentate sul sistema bancario attuale, che uscito dal sistema del gold standard stabilisce il valore della moneta e la sua ex nihilo e su una mera convenzione forzosa.

Per coprire le perdite, l’istituto di credito della capitale non solo iniziò a emettere nuova moneta senza autorizzazione, ma arrivò addirittura a stampare due serie di biglietti con lo stesso numero di serie, in modo da raddoppiare, senza darlo a vedere, l’emissione di moneta in circolazione.

Quello che in passato, creazione di moneta dal nulla, era un reato penale oggi è una prassi normalizzata e consentita dalla leggi vigenti. La Costituzione italiana, minacciata dall’antidemocratico Trattato di Lisbona, dice che la Repubblica tutela il credito, ma come potrebbe se il legislatore ha abdicato il potere di farlo, sia svendendo la Banca d’Italia e sia delegando tale potere alla BCE? Ricordiamo che la Banca d’Italia non è più d’Italia, ma poiché la maggioranza del pacchetto azionario è in capo ad SpA  private lo Stato perde il controllo e fa nascere un enorme conflitto di interessi, poiché i controllati comandano i controllori.

La conclusione della vicenda, scandalo della Banca Romana, potrebbe essere la stessa della situazione odierna con la crisi globale innescata dai vertici bancari della BIS. In quella storia erano tutti coinvolti e colpevoli, e la sparizione delle prove consentì un’assoluzione di politici, giornalisti, faccendieri, banchieri. Intanto la truffa del signoraggio continua per consuetudine, si rubava ieri, si ruba oggi e si ruberà domani. Questo sembra essere il teorema se e solo se i cittadini vogliono che sia così. La strada per la libertà passa per una corretta informazione sui principi etici ed i valori costituzionali. La conoscenza e la condivisione dei valori possono unirci e condurci alla libertà.

Il Parlamento, nel luglio 2008, ha tradito la fedeltà alla Repubblica col voto unanime sul Trattato di Lisbona, che nei suoi articoli intende “legalizzare” l’usurpazione della sovranità monetaria, oltre il fatto che il trattato contraddice i principi elementari delle democrazie rappresentative (separazione dei poteri). Alcune implicazioni nella vita quotidiana causate dall’usurpazione della sovranità monetaria: 1) debito pubblico: esiste poiché la moneta non è più di proprietà dello Stato, e l’emissione è generata dallo scambio di Titoli, all’interno del circuito delle borse telematiche, con l’equivalante valore di “moneta debito”, caricata di interessi. Se esiste un debitore esiste anche un creditore: una volta la convenzione del debito era con lo Stato stesso, pertanto non era affatto necessario ripagarlo, oggi, ceduta la sovranità monetaria l’aumento del debito pubblico, sopratutto quello estero, conviene ai creditori esteri; 2) Tassa occulta: inflazione, esiste poiché la funzione matematica “moltiplicatore monetario” non tiene conto della società, ma dell’interesse degli azionisti delle banche private commerciali. Oggi conservando l’inflazione per evitare l’immissione di liquidità creata dalla finanza, accade che contenendo il deficit pubblico si tengono bassi gli stipendi salariati ma si impoveriscono le famiglie e si danneggia la domanda interna. 3) Per restare nei patti dell’UE si continua a ridurre la spesa pubblica e si tiene alta la pressione fiscale, continua la riduzione dei flussi monetari verso gli Enti Territoriali e si mettono a rischio i servizi essenziali: sanità, istruzione, ambiente. 4) Schiavitù: gli individui lavorano per pagare un debito inventato e depositano soldi alle banche. Si vive per lavorare e non si lavora per vivere.

I cittadini italiani sono sempre più frustrati dall’aumento delle tasse, dall’assenza di servizi adeguati, dalle menzogne dei dipendenti eletti e non comprendono da dove possa venire tutto questo male. Eppure la truffa è basata su di uno schema a dir poco elementare: rendita monetaria. La differenza aritmetica fra il valore nominale di una banconota ed il costo di stampa (signoraggio primario), contestato dalla Banca d’Italia. Mentre il sistema della “riserva frazionaria” per prestare danaro “dal nulla” (signoraggio secondario) è materia di studio in macro economia presso tutte le Università. Oltre a ciò la deregolamentazione degli istituti bancari, gli strumenti finanziari e il sistema offshore con le giurisdizioni segrete ha consentito l’accumulo di ingenti liquidità per le imprese senza lavorare. Le nuove economie informatiche hanno superato la cosiddetta old economy e in questo modo il capitalismo si sta sganciando dal lavoro.

Come accennato, prima, stampare moneta dal nulla, cioè senza un contro valore, ad esempio l’oro, era considerato un grave reato penale poiché se il mezzo di scambio delle merci, quale strumento di misura del valore (moneta), può essere diffuso in eccesso si crea una falsa ricchezza (truffa) e si alimenta l’inflazione (tassa occulta) poiché la moneta stessa perde di valore. La conseguenza è che, ci riconduce alla realtà di oggi, uno stipendio di 1300 euro non è sufficiente a sostenere una famiglia, ma non perché l’inflazione sia alta ma perché è  troppo basso lo stipendio. Il capitalismo e la teoria neoclassica dell’economia mostrano l’ennesima contraddizione di una vera e propria religione: esiste una gigantesca massa di liquidità creata dalla finanza ma l’inflazione è quasi pari a zero, mentre il capitalismo e l’euro zona hanno favorito il trasferimento di ricchezza dai cosiddetti paesi periferici verso i paesi centrali, grazie a una progressiva delocalizzazione produttiva iniziata circa vent’anni fa.

Gli uomini lavorano per procurarsi questi pezzi di carta stampati dal nulla, mentre i banchieri cliccano un dito sulla testiera di un computer ed inventano ricchezza. Sembra una magia, eppure i Governi misurano la ricchezza in questo modo e con lo stupido PIL. La fiction televisiva di RAI UNO però ha mostrato un’indignazione di un popolo che giustamente associava l’immagine del banchiere al quella dell’usuraio, di certo non una professione nobile e dignitosa.

E’ interessante il ruolo dei media strumenti della manipolazione dell’opinione pubblica a servizio del potere invisibile.

(Fonte: terzaclasse.it) Lo scandalo della Banca Romana (1889-1893) Il primo scandalo politico-finanziario che coinvolse le principali Istituzioni del Regno d’Italia (Parlamento e istituti bancari) investì la società italiana sul finire dell’800 coinvolgendo eminenti politici, banchieri e il mondo economico legato al settore del credito edilizio. Le premesse di questa grave crisi finanziaria affondano le radici nella tumultuosa fase di urbanizzazione che ebbe luogo a Firenze, e soprattutto Roma, dopo il trasferimento da Torino della capitale del nuovo Stato. Le due città furono investite da una travolgente febbre edilizia che alterò in maniera significativa il panorama urbano e incrementare le truffe finanziarie senza che vi fosse un adeguato controllo da parte delle Istituzioni e delle banche che si trovarono coinvolte esse stesse in operazioni assai poco trasparenti.

Le analogie con l’inizio dell’odierna della crisi globale sono impressionanti.

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