“Estorcere” a norma di legge


Sarà un modo di “fare cassa” dopo l’eliminazione dell’ICI? Non è dato saperlo con certezza. Ecco uno degli effetti degenerativi della riforma amministrativa (anni ’90): esternalizzazione (privatizzazione) dei servizi, compresa la riscossione di somme “dovute”.

Munitevi di etica, Costituzione, internet ed elmetto, la rivoluzione dei popoli contro le SpA è già in corso da anni.

Giovedì 7 gennaio 2010 mia madre riceve una cartella di pagamento inviata da Equitalia Polis SpA, agente della riscossione per la Provincia di Salerno via delle calabrie 19/A (ripeto una SpA), mia madre è titolare di un autoveicolo Peugeot ed Equitalia chiede di versare €254,68 (con riferimento al verbale 1661399 del 30-12-05) pena il pignoramento di beni mobili ed immobili. La cartella indica quale responsabile del procedimento il comandante dei vigili urbani di Salerno, Buscaglin Eduardo. Telefono per ben due volte al numero indicato nella cartella per chiedere informazioni nel merito poiché non si evince l’eventuale infrazione amministrativa e neanche il luogo, nessuna risposta. Chiedo informazioni ad un legale e mi dice che dovrebbe essere una violazione del codice della strada per una multa non pagata.

Mia madre conserva tutto e quindi ci mettiamo alla ricerca di una multa dell’anno 2005, la trovo con specifica al numero del verbale, si tratta di un divieto di sosta (€79,94) notificata all’interessata il 27 aprile 2006 e poi, l’importo pagato il 02 maggio 2006 presso le Poste italiane (57/084).

L’indignazione è forte, capite bene, Equitalia Polis SpA ed il responsabile del procedimento Buscaglin Eduardo ci chiedono illegittimamente di pagare €254,68 poiché qualcuno di loro non ha visto il pagamento di €79,94.

Pertanto, venerdì 8 gennaio inviamo raccomandata con ricevuta di ritorno (€5,00) ad Equitalia SpA e ci rechiamo presso il comando dei vigili urbani chiedendo del sig. Buscaglin che non c’è e, ci indicano l’ufficio dove poter protocollare la nostra richiesta di cancellazione del procedimento amministrativo poiché illegittimo.

Abbiamo perso due giorni di tempo, io e mia madre, per il disagio inventato da questi signori con l’intimidazione del pignoramento di beni mobili ed immobili. Ma penso anche a tutti quei cittadini, incontrati in questo disagio che non abbiano conservato il bollettino postale delle multe già pagate.

Questo sarebbe un Paese civile? Un Paese dove amministrazioni comunali sperano nel disordine dei cittadini per pretendere/estorcere danaro?

Fisco, una rivoluzione a Equitalia di Stefano Sansonetti (Italiaoggi): Grandi cambiamenti anche in casa di Equitalia Polis, la controllata competente per Napoli e altre zone della Campania. La poltrona di presidente, prima occupata dall’ex parlamentare missino Antonio Cantalamessa, è stata affidata a Renato Manzini, un avvocato con un passato nell’entourage dell’attuale copogruppo Pdl al senato, Maurizio Gasparri (entrambi fanno parte dell’associazione Italia Protagonista, di cui Gasparri è presidente). Il nuovo ad, invece, è Benedetto Mineo, già alla guida di Riscossione Sicilia e capo del dipartimento credito e finanze di quella regione all’epoca di Totò Cuffaro. Mineo, in Polis, ha preso il posto di Renato Scognamiglio, destinato all’Emilia Romagna. Equitalia Polis è una società molto delicata, che proprio pochi giorni fa è stata bersaglio di una nuova inchiesta della procura di Napoli, aperta dal pm Francesco Curcio, per un presunto caso di cartelle esattoriali recapitate a contribuenti defunti. Nei mesi scorsi la Polis è stata invece oggetto di un’inchiesta, condotta dal pm Valeria Gonzalez y Royero, che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio e interdizione dai pubblici uffici per lo stesso Scognamiglio e Befera, all’epoca presidente della società (cedi ItaliaOggi del 17 febbraio 2009).

Il 31 marzo 2010 riceviamo la risposta di Equitalia SpA circa l’annullamento della cartella esattoriale. Nello specifico scrivono: “in data 22/01/2010 l’ufficio del Comune di Salerno – polizia urbana – ci ha comunicato di aver provveduto all’annullamento totale dell’iscrizione a ruolo disposto a suo carico per infrazioni codice della strada per l’anno 2005. Pertanto deve considerare non più dovute le somme identificate con i sotto indicati numeri progressivi…

Mio madre ed io non abbiamo dovuto ricorrere da un avvocato, è stato “sufficiente” inviare una richiesta scritta di cancellazione e recarsi presso gli uffici competenti. Questa esperienza insegna che esiste un’organizzazione strutturata pronta ad opprimere e “rubare” i cittadini a norma di legge. L’infrazione del codice della strada avvenuta nel 2005 era stata regolarmente pagata da mia madre, solo la sua accortezza nel conservare copia del bollettino postale dell’avvenuto pagamento ci ha fatto risparmiare soldi illecitamente pretesi. Equitalia SpA ed il responsabile unico del procedimento non hanno pagato per il loro errore, questo è solo uno dei tanti esempi di un Paese governato incivilmente, debole con le SpA e, forte ed arrogante contro i cittadini deboli.

Multe, in arrivo 22mila lettere per il condono”. Equitalia le spedirà a tutti coloro che non hanno pagato le sanzioni ricevute entro dicembre 2004. Il Comune incasserà oltre un milione e 100mila euro. Destinatari: i cittadini di Salerno che hanno ricevuto verbali per violazioni al codice della strada; scadenza pagamento condono: 50% importo 31 maggio 2010, 50% importo 31 luglio 2010.[1]


[1] Piera Carlomagno, in “Il Mattino” edizione di Salerno, mercoledì 28 aprile 2010 pag. 37

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2 pensieri riguardo ““Estorcere” a norma di legge”

  1. A roma Equitalia Gerit fa esattamente la stessa cosa…..e conosco + casi di multe gà pagate o contestate e quindi tolte. Non credo siano errori ma piuttosto esche per coloro che non vogliono o non possono difendersi. Molti per non aver rogne o per mancanza di tempo finiscono per arrendersi e pagare. NON VI ARRENDETE, TENETE DURO E FATE VALERE I VOSTRI DIRITTI.

  2. Non ho alcuna intenzione di arrendermi. Mi hanno detto che ora per presentare ricorso presso l’ufficio del Giudice di pace devo persino pagare 30 euro, abbiamo già perso tempo e 5 euro per una raccomandata per un abuso di altri (Equitalia e polizia municipale). So che abbiamo 90 giorni per depositare un esposto/querela presso la Procura della Repubblica. Non mi interessa se poi un giudice archivia, come alcuni sedicenti avvocati mi vanno raccontando. Questo Paese incivile va rivoltato interamente a cominciare dall’a b c: educazione civica.

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