Educazione civica, conoscere ed agire


La prima azione civica fondamentale è conoscere norme e leggi per agire nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, primo fra tutti il diritto alla vita non tutelato per la sciatteria dei popoli che delegano ai dipendenti eletti ogni aspetto determinante delle comunità locali.

(Fonte: Luigi Delfino e Federico Del Giudice, diritto amministrativo XXIII edizione, edizioni Simone, 2006, pag. 633) La pubblica amministrazione è soggetta a queste responsabilità:

  • responsabilità civile si concreta nel risarcimento del danno provocato ad un soggetto e sorge quando ricorra una delle fattispecie di cui agli artt. 2043 e segg. c.c.
  • responsabilità penale insorge allorquando il comportamento di singoli soggetti (persone fisiche) sia inquadrabile in una fattispecie di reato, in quanto lesivo di particolari interessi, tutelati dall’ordinamento come pubblici: essa consiste nell’assoggettamento personale del colpevole alla potestà punitiva dello Stato, mediante l’inflizione di un pena
  • responsabilità amministrativa deriva dalla violazione di ogni sorta di doveri amministrativi, dalla quale discenda l’inflizione di una sanzione amministrativa

La responsabilità giuridica può accadere anche sulla P.A.: questa può essere responsabile sia civilmente che amministrativamente. Non può essere, invece, responsabile penalmente, perché la responsabilità penale è personale, e solamente le persone fisiche possono investite.

Informazioni tratte da Camern Michellotti, scarichi industriali e inquinamento, edizioni FAG Milano, 2002 pagg. 149-166.

Inquinamento atmosferico

Competenze delle Regioni
Fatte salve le competenze dello Stato, la tutela ambientale dall’inquinamento atmosferico aspetta alle Regioni, che la esercitano nell’ambito dei principi contenuti (decreto 203 24 maggio 1998) nel presente decreto e delle altre leggi dello Stato. In particolare è di competenza delle Regioni:

  • la formulazione dei piani di rilevamento, prevenzione, conservazione e risanamento del proprio territorio, nel rispetto dei valori limite di qualità dell’aria
  • la fissazione di valori limite di qualità dell’aria, compresi tra i valori limite e i valori guida ove determinati dallo Stato, nell’ambito dei piani di conservazione per zone specifiche nelle quali ritengono necessario limitare e prevenire un aumento dell’inquinamento dell’aria derivante da sviluppi urbani o industriali
  • la fissazione dei valori di qualità dell’aria coincidenti o compresi nei valori guida, ovvero ad esse inferiori, nell’ambito dei piani di protezione ambientale per zone determinate, nelle quali è necessario assicurare una speciale protezione ambientale

continua…

Competenze delle Province
E’ di competenza delle Province la redazione e tenuta dell’inventario provinciale delle emissioni atmosferiche, redatto sulla base dei criteri individuati dalle autorità statali competenti ed attuato secondo le indicazioni organizzative della Regione.

Compiti della autorità competenti
Lo Stato, le Regioni,le Province, i comuni e gli altri Enti locali, ciascuno secondo le competenze previste dalle vigenti leggi e nel rispetto delle norme di cui agli articoli, sono responsabili dell’attuazione del D.Lgs n.351 del 4 agosto 1999 e, in particolare, assicurano che le misure adottate al fine di conseguire gli obiettivi in esso previsti:

  • tengano conto di un approccio integrato per la protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo
  • non siano in contrasto con la legislazione comunitaria sulla protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
  • non abbiano effetti negativi sull’ambiente negli stati dell’UE

Piani d’azione
Le Regioni devono provvedere (prevista dall’art.5 del D.Lgs. n. 351 4 agosto 1999) ad individuare le zone del proprio territorio nelle quali i livelli di uno o più inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme e individuano l’autorità competente alla gestione di tali situazioni di rischio.

Informazione al pubblico
Lo Stato, le Regioni, le Province, i comuni e gli altri Enti locali devono garantire, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, che informazioni aggiornate sulla qualità dell’aria ambiente relativamente agli inquinanti normati ai sensi dell’art.4 cc. 1 e 2 del decreto in commento, siano messe regolarmente a disposizione del pubblico, nonché degli organismi interessati. Il legislatore prevede espressamente che le informazioni devono essere chiare, comprensibili e accessibili.

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2 pensieri riguardo “Educazione civica, conoscere ed agire”

  1. […] Questo periodo elettorale ha acceso le luci dei media nazionali su un personaggio molto discusso: Vincenzo De Luca. Ahimè, le ragioni non sono nobili. Non so come i cittadini salernitani sentano e percepiscano tale dibattito che, da un lato non fa certamente bene all’immagine della cittadinanza ma, da un altro lato potrebbe far entrare un po’ di luce e speranza nelle coscienze addormentate di tanti apatici cittadini. Salerno può essere vista, e non è la prima volta accade nella sua storia, come esempio di declino morale e civico; forse più in basso di così non si potrebbe andare e pertanto come tutte le crisi, passato il periodo, si potrebbe costruire una solida struttura civica. Gettare tutte le colpe e cercare il capro espiatorio e il modo più infantile per non parlare del problema: assenza di etica e di educazione civica. […]

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