Monete complementari


Premessa:
moneta-liberaSe oggi possiamo ancora rivendicare l’usurpazione della proprietà della moneta è grazie alla nostra Costituzione che afferma: “la sovranità appartiene al popolo” (compresa quella monetaria ovviamente) e che “la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito” (art. 47 Cost.). Tali principi sono palesemente violati dall’articolo 105/A del trattato di Maastricth “la BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità” che di fatto usurpa i diritti dei popoli sovrani europei.

• Nel 2005 Con sentenza 2978/05 la Banca D’Italia veniva condannata a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito da signoraggio.
• E nel 2006, il 21 luglio con la sentenza n. 16751 le SS.UU. civile della Cassazione accoglievano il ricorso di Banca d’Italia sostenendo che: “[…]lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria[…]“

Citazione:
“ E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina. “ (Henry Ford)

euflazioneIn altri Paesi i cittadini hanno maggiore consapevolezza della truffa del signoraggio e per questa ragione onesti rappresentanti eletti hanno deliberato la stampa di monete complementari per liberare le comunità dal debito pubblico e dagli interessi.
Ecco alcuni esempi: Worgl (1932), il Wara (1929), l’isola di Guernsey, La WIR Bank (1934), Red Global de Tregue (1995), il SIMEC (2000), Regio in Germania (2003).

Dunque il punto è questo, avere un mezzo di scambio libero dal debito.

Gli Enti Territoriali hanno il potere ed il dovere morale di emettere monete libere dal debito.

cover_jak_bank2La banca etica svedese JAK rappresenta dal 1965 un movimento di disobbedienza civile che si pone come obiettivo la creazione di un’alternativa interest-free al sistema bancario basato sull’interesse, reinventando le basi stesse del risparmio e del prestito.

Questo libro contiene la traduzione italiana del “Libro JAK”, il metodo didattico che l’associazione svedese usa per insegnare la propria ideologia e il proprio funzionamento. Mira a far capire con un lessico semplice e comprensibile a tutti quanto sia insensato parlare di sostenibilità, ambiente e progressivo impoverimento di larghe fette della popolazione, senza aver compreso il ruolo giocato dall’attuale sistema finanziario nella degenerazione di queste problematiche.

di Marco Saba, moneta nostra

Chi è il proprietario? Uno dei primi fatti trovati è che non c’è attualmente una legge che ci dice chi sia il proprietario della moneta al momento dell’emissione. Questo punto venne evidenziato per la prima volta dal docente universitario Giacinto Auriti. Egli ne rimase così sorpreso che fece causa alla Banca d’Italia. La causa venne persa ma il governatore dell’epoca venne rimosso – era quello che poi diventò presidente della Repubblica. Il motivo della causa era: “Se la banca centrale non è la proprietaria della moneta all’atto dell’emissione, come può prestarla attraverso la pratica dell’acquisto dei buoni del Tesoro?”.

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