Potenti: scelte irrazionali, per rubare al popolo.


I nostri dipendenti politici hanno condotto l’Italia fuori dal buon senso violando palesemente i più elementari diritti umani.  Veltrusconi  conosce  la Costituzione non per rispettarla ma per aggirarla.  Giustizia e legalità sono qualcosa di effimero, sono un film o una fiction da vendere e da raccontare. Le istituzioni che dovrebbero applicarla sono parcheggi per privilegiati.

Mentre in Europa gli inceneritori vengono tassati in Italia vengono premiati con miliardi di euro. Scritto da Federico Valerio venerdì 19 ottobre 2007

..In Danimarca la tassazione di incenerimento con recupero energetico e della discarica risale al 1986 e questa tassa oggi (2006) è rispettivamente di 40 e 50 euro per tonnellata trattata.

…Ogni commento sulle scelte dei nostri governi di regalare ingenti incentivi  economici ai  “termovalorizzatori” e sulla campagna mediatica finalizzata a screditare riciclo, compostaggio, riuso, appare superflua.

Spesso Danimarca, Svezia, Norvegia  sono citati come paesi modello,  in quanto da loro l’incenerimento dei rifiuti è una pratica diffusa. Questa informazione è corretta ma l’italica promozione dei “termovalorizzatori” dimentica di informarci che, nonostante ciò,  in questi paesi l’incenerimento dei rifiuti con recupero energetico è tassato, al pari della discarica. In Danimarca la tassazione di incenerimento con recupero energetico e della discarica risale al 1986 e questa tassa oggi (2006) è rispettivamente di 40 e 50 euro per tonnellata trattata.

Lo scopo dichiarato del legislatore per l’introduzione di questa tassa:

“Ridurre la quantità di rifiuti che vanno all’incenerimento o alla discarica. La tassa promuoverà il riciclo e spingerà le imprese ad applicare tecnologie con una bassa produzione di rifiuti”

L’Europa adotta il principio: chi inquina paga. In Italia,  Sindaci e Consigli Comunali come quello di Salerno premiano le aziende che inquinano.

Ma adesso “spieghiamo” la mala fede dei decisori politici ed il lassismo delle associazioni “ambientaliste” quando siedono nelle conferenze di servizio (assemblee deliberative obbligatorie nel processo decisionale della Pubblica Amministrazione). Le associazioni a delinquere, grazie all’aiuto dei colletti bianchi (laureati specialisti), sono molto informate e consapevoli delle procedure amministrative e, corrompendo un pò tutti sono in grado di scaricare responsabilità civili e penali sui dirigenti pubblici (anello debole del sistema decisionale). I colletti bianchi sanno che gli inceneritori non posso essere costruiti poiché è sufficiente applicare la Costituzione (art. 32) per prevenire e quindi evitare danni di ogni genere. Da qualche anno esiste un metodo valutativo molto efficace per prendere decisioni di qualità, ma i colletti bianchi fanno di tutto per evitare di adottare tale metodo. Questo si chiama pianificazione strategica, ed in materia ambientale si chiama Valutazione Ambientale Strategica per prevenire scelte sbagliate. E nel corso degli anni il metodo valutativo ha anche migliorato la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) includendo come elemento conoscitivo la Valutazione d’Impatto sulla Salute (VIS). Quello che i cittadini non sanno, ma che dovrebbero sapere per far sentire la propria voce applicando semplicemente il principio di sovranità popolare, è che esiste anche l’opzione zero. Nello specifico, parlando di inceneritori, industrie insalubri, nessun Ente pubblico è autorizzato a far costruire tali impianti quando non vi siano certezze sui rischi sanitari, poiché vige il principio di precauzione, e poi quando vi siano dati che indicano rischi e danni, a maggior ragione tali impianti vanno sostituiti con altri meno inquinati. Cercherò di esser più chiaro, la procedura valutativa corretta prevede che in un clima di incertezza (assenza di dati), sanitaria ed ambientale, si applica l’opzione zero, cioè per tutelare la salute pubblica gli Enti non possono e non devono concedere la costruzione di impianti rischiosi. Se avviene il contrario è perché non c’è un’ammenda o una pena prevista sulle scelte politiche, che sono anche insindacabili. I colletti bianchi corrotti, consapevoli delle procedure giocano su di un filo e nel caso di decisioni a loro avverse fanno ricadere la responsabilità sui dirigenti amministrativi come il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), creato ad arte, dal legislatore, per aiutare i rappresentanti eletti. Un altro metodo usato dai colletti bianchi è operare in regime di deroghe, com’è avvenuto in Campania, scavalcando le valutazioni ambientali. Inoltre, in una buona procedura amministrativa e valutativa si parte dal problema e non esclusivamente dalla “proposta risolutiva”. Nel ciclo dei rifiuti il problema non è inceneritori Si o No, il problema è il “rifiuto”, cos’è un “rifiuto”? E le norme, anche italiane, hanno già indicato saggiamente cosa gli Enti pubblici devono fare (Ridurre, Riusare, Riciclare), e che oggi non stanno facendo poiché corrotti ed, in male fede sostengono una serie di società SpA che guadagnano bruciando i rifiuti poiché sovvenzionate “illecimente” dallo Stato per mezzo dei Cip6, caso unico in Europa. Quello che noi chiamiamo rifiuto in realtà è un “materia prima seconda” che può essere trasformata e rimessa nel mercato. Bruciare i rifiuti per ricavare energià è un delitto contro l’umanità che andrebbe perseguito a norma di legge. La fisica ci insegna che nulla si crea nulla distrigge e tutto si trasforma, poi un’analisi del bilancio energetico ci dice che queste stupide macchine termiche (gli inceneritori) consumano più energia di quanta se ne possa ricavare, inoltre sono almeno 36 volte più costose di un impianto di riciclo e rubano soldi pubblici alle fonti energetiche rinnovabili per esser costruite e manutenute (Cip6). E tutto questo per far massimizzare profitti alle ex-municipalizzate create dai Sindaci, oggi monopoliste in materia di energia, rifiuti, acqua (servizi pubblici locali). Le società ex-munipalizzate/partecipate sono state introdotte per privatizzare i servizi pubblici locali e legalizzare il voto di scambio, infatti esse sono strumento del consenso politico = assunzioni clientelari, sono un’evoluzione della corruzione politica e della distruzione della democrazia. Questo, dei Cip6, è un scandalo tutto italiano che ha indirizzato circa 40 miliardi di euro di soldi pubblici, dal ’92 ad oggi, verso le tasche di petrolieri e presidenti di squadre di calcio contro lo sviluppo di un indotto industriale virtuoso, energie rinnovabili (sole, vento, geotermia) e, contro la salute di cittadini. Invece, Giappone, Germania e Spagna sono leader virtuosi nelle tecnologie ecologiste grazie alla volontà politica di investire in questa ricerca e creare un’industria virtuosa; Obama ha detto che anche gli USA dovranno adeguarsi. Chi in Italia ha praticato, insegnato e professato in queste discipline, uso razionale dell’energia, è stato volutamente cacciato e deriso per creare mostri accademici e trasmettere una sedicente ingegneria virtuosa. Le prime fughe dei cervelli virtuosi possiamo registrarle in architettura con Paolo Soleri che ha potuto sviluppare la propria filosofia ecologista negli USA; mentre di recente il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia ha ricevuto ospitalità in Spagna. Senza dimenticare che la Fiat ha volutamente ignorato ingegneri come Mario Palazzetti per aver costruito macchine più efficienti e quindi meno inquinanti. Per banche/partiti SpA se sei onesto e virtuoso devi lasciare il Paese, esse vogliono solo laureati per delinquere. E’ ora di cambiare, ricominciare da zero partendo dall’etica, dalla morale, dall’educazione civica, ponendoci domande semplici: cos’è la sovranità? Cos’è la moneta? Di chi è la moneta? Cos’è il debito pubblico? Perché abbiamo un debito pubblico? Cos’è la vera democrazia? Dove si pratica? Cos’è la decrescita felice? Cos’è la vera azione collettiva (class action)?

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2 pensieri riguardo “Potenti: scelte irrazionali, per rubare al popolo.”

  1. Ciao Peppe.
    Innanzitutto grazie per tutto quello che fai. Ci informi ogni giorno su quello che succede nel mondo e scrivi tutto in maniera impeccabile e precisa.

    Non posso che trovarmi sempre daccordo con quello che scrivi!

    Volevo segnalarti che ho scritto sul mio blog alcune mie riflessioni sulla nostra cultura e sul modello sociale attuale:
    http://chiccobe.blogspot.com/2009/02/riflessioni-sul-nostro-modello.html

    PS Scusa ma non ho trovato altro modo per contattarti in privato.

    Se vuoi dai un occhiata.
    Ciao

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