Una società più umana, ragionevole, responsabile e conviviale.


Una rivoluzione culturale in tre mosse.

1) Sconnettersi dall’attuale sistema

neuro-schiavi-macroPer sconnettere il cervello dall’attuale di sistema socio-politico è necessario riconsiderare e rivalutare l’attuale stile di vita delle nostre comunità figlie dell’inganno culturale programmato dal potere invisibile. E’ immorale misurare la ricchezza col quantitativo di danaro posseduto e col Prodotto Interno Lordo (PIL), quindi bisogna raccogliere tutte le informazioni sul tema: sovranità monetaria, riserva frazionaria e signoraggio bancario; poi rivalutando il concetto ricchezza bisogna considerare che è possibile vivere anche senza danaro. Infatti la reale ricchezza è vivere in un ambiente sano e sicuro, nutrendosi di cibi locali, anche autoprodotti; la reale ricchezza è conoscenza e relazioni sociali. Per uscire dalla gabbia mentale dell’attuale sistema culturale dominante è necessario una sana diffidenza verso il potere costituito. dalla-cullaBisogna togliere ogni tipo di fiducia verso i partiti, le banche ed i media. Non fidatevi ciecamente dell’università e della scuola. Spegnete la televisione, leggete molto criticamente i giornali on-line, non li comprate. Leggete o rileggete la nostra Costituzione, usiamo un vocabolario e ricerchiamo i vocaboli poco comprensibili, poniamoci domande semplici, ma efficaci: cos’è la sovranità? Cos’è la democrazia? Cos’è la moneta? Cos’è il debito pubblico?

Mettiamo in discussione le nostre convinzioni politiche, se ne abbiamo, risvegliamo la nostra coscienza.

2) Attivarsi per fare massa critica

democrazia-cittadiniUna volta sconnessi dal sistema culturale attuale è necessario condividere il nuovo modello culturale con altri, amici, parenti e conoscenti per raggiungere una massa critica. I cittadini hanno il diritto di organizzare il consenso politico intorno al nuovo modello socio-politico figlio di una cultura della decrescita felice combinata con l’introduzione di una “nuova” forma di governo per gli italiani e cioè introdurre strumenti di democrazia diretta per integrare la democrazia rappresentativa. La scelta del metodo con cui operare è fondamentale. Usare la vera democrazia (trasparenza, tolleranza, tempi certi, voto, diritto di proposta, dialogo aperto e sincero) è la chiave di volta per sviluppare le virtù sociali dell’essere umano come la creatività. La qualità del metodo scelto consente di pervenire a deliberazioni di maggiore o minore qualità, il metodo scelto a monte consente di far sviluppare o regredire un gruppo o una comunità di persone. Metodi democratici e tecniche organizzative quali la pianificazione strategica consentono a chiunque di valutare e scegliere meglio rispetto a metodi obsoleti quali i gruppi di potere oligarchici ed aggressivi. Un gruppo realmente democratico rispetta le potenzialità di tutti e consente di unire le energie vitali degli individui con lo scopo di perseguire gli obiettivi prefissati. La diversità è la reale forza dei gruppi di persone (comitati, associazioni…), la passione e la volontà di agire è energia fondamentale per ascoltare i diversi punti di vista, le diverse esperienze utili ad innovare e costruire un “nuovo” modello di società che risponda ai reali bisogni degli essere umani (vivere meglio di oggi) riscoprendo l’unione con la natura e l’universo.

3) Promuovere liste civiche libere

Dopo aver raggiunto una massa critica, i cittadini, usando gli strumenti di vera democrazia creano liste civiche libere dal potere invisibile per cambiare la società. L’uso di un manifesto etico (norme sui conflitti di interesse) delle primarie vere (diritto di autocandidatura), del contratto del mandato elettorale sono strumenti utili e necessari ai sostenitori della lista per praticare la trasparenza necessaria a convogliare consenso politico ed un nuovo modo di fare politica dal basso.

la scienza dell'unoCome vivere sconnessi dal sistema ed essere più felici. Chiunque sia consapevole dell’immorale sistema economico mondiale che ha reso schiavi interi popoli, può serenamente vivere diversamente. La conoscenza è la chiave di volta per operare virtuosamente. Oggi esiste la tecnologia necessaria per liberare i popoli, esiste il modo per usare l’energia razionalmente, esiste il modo per non sprecare risorse. I cittadini possono unirsi ed usare monete complementari, eleggere rappresentanti dipendenti dal sistema umano (decrescita e democrazia diretta), usare le tecnologie alternative (sole, vento, geotermia, elettromagnetismo = motore magnetico), auto produrre cibo di qualità (Gruppi di Acquisto Solidali, GAS), auto produrre energia e scambiarsela in rete (ESCO, Energy Saving Company, società che ristrutturano case o grandi volumi per eliminare gli sprechi energetici e guadagnare risparmiando), informarsi in rete (internet è accesso alla conoscenza libera) e da editori puri liberi (esistono piccole cooperative editoriali che trattano temi censurati) dal sistema banche-corporations SpA. La conoscenza e la consapevolezza possono orientare le scelte politiche di piccole comunità come di un Paese intero, basta volerlo realmente, basta iniziare a praticare la decrescita e la vera democrazia; molti lo stanno già facendo, uniamoci e facciamolo tutti.

tratto da Zeitgeist addendum:

Motivare. Se le persone soddisfacessero le necessita della vita senza schiavitù, debiti, baratto, commercio, loro si comporterebbero diversamente. Tu vuoi tutte quelle cose senza un prezzo. Allora non vuoi un prezzo. Cosa dovrebbe motivare le persone? L’uomo ottiene tutto quello che vuole, e sarà lui ad impadronirsene verso il sole. Questo è un velo che abbiamo davanti agli occhi. I popoli nella nostra cultura sono indottrinati a credere che il sistema monetario produce incentivi, motivazioni. “Se loro avessero accesso a tutto, perché dovrebbero voler qualcosa? Perderebbero il loro incentivo”, dicono. Questo è quello che ti hanno insegnato per far parte del sistema. Se elimini il denaro, ci saranno differenti incentivi, molto differenti. Quando i popoli devono far fronte ai bisogni della vita, i loro incentivi cambiano. Che dire della luna e delle stelle? Nuove sfide compariranno. Se fai un disegno che ti piace, ti piacerà darlo ad altre persone, non vendendoglielo.

Educazione. Penso che prevalentemente l’educazione di oggi consista essenzialmente nelle formazione professionale di una persona. E’ molto specializzata, non è mica generale. Le persone non sanno abbastanza su diverse cose. Non manderebbero la gente in guerra se queste sapessero molte cose. Credo che l’educazione sia per lo più meccanica e quindi non serve la risoluzione di nuove problemi. Gli insegnanti spesso non danno i mezzi emotivi riguardanti lo specifico campo, sul come avere un pensiero critico. In un’economia basata sulle risorse, l’educazionse sarebbe molto diversa. Le nostre maggiori preoccupazioni sociali sarebbero lo sviluppo mentale, la motivazione personale, portati al massimo potenziale. Perché crediamo che l’intelligenza  è la ricchezza del mondo, perché questa divente il contributo di ognuno. Più intelliegenti saranno i bambini, migliore sarà la tua vita. Perché contribuiranno costruttivamente all’ambiente ed alla tua vita. Perché tutto quello che noi elaboriamo in un’economia basata sulle risorse sarebbe stato applicato alla società, non c’è motivo per cui opporsi.

Civilizzazione. Patriottismo, armi, navi, tutto quello è segno che non siamo ancora civilizzati. I bambini chiedono ai loro genitori: “Non vedi la necessità delle macchine? Papà non puoi vedere che le guerre sono inevitabili quando produciano carenze?” Non è ovvio? Naturalmente il bambino capirà che la sua volonta sarà usata per servire l’establishment. Non siamo in una società abominevole e malata che non vogliamo faccia parte dei libri di storia. Direbbero soltanto che grandi nazioni hanno preso terre da nazioni più piccole, usato la forza e la violenza. Avrete solo una storia di comportamenti sbagliati lungo tutto il percorso fin dall’inizio del mondo civilizzato. Questo finché tutte le nazioni lavoreranno insieme all’unificazione mondiale dei beni comuni per tutti gli esseri umani, e senza qualcuno sottomesso ad altri. Senza stratificazione sociale sia che si tratti di elitarismo tecnico o di qualsiasi altro tipo, sradicato dalla faccia della Terra. Lo Stato non fa niente perché non c’è uno Stato.

I valori della nostra società, che si sono manifestati nelle continue guerre, la corruzione,  le leggi oppressive, la stratificazione sociale, comportamenti irrazionali, distruzione ambientale, ed una despotica indifferenza sociale orientata al profitto delle classi dominanti, è fondamentalmente il risultato di una ignoranza collettiva di due delle più basiche intuizioni umane che si possono avere in questa realtà.  Gli emergenti e simbiotici aspetti delle leggi naturali . La vera natura della realtà è che tutti i sistemi – se sono conoscenza, società, tecnologia, filosofia o qualsiasi altra invenzione – saranno quando disinibite sottoposti ad un continuo e veloce cambiamento. Quello che consideriamo normale oggi come la telematica e il trasporto, erano stati impensabili nelle epoche antiche. Allo stesso modo il futuro avrà tecnologie, realizzazioni e strutture sociali che noi non possiamo mai conoscere nel presente. Siamo andati dall’alchimia alla chimica, dall’universo geocentrico a quello eliocentrico,  da credere che i demoni siano causa di malattie alla medicina moderna. Lo sviluppo non sembra dar segni di cedimenti, ed è questa consapevolezza che ci porta e guida verso la crescita e il progresso. Una conoscenza empira statica non esiste, piuttosto è la conoscenza sulla nascita di tutti i sistemi che dobbiamo riconoscere. Questo significa che dobbiamo essere aperti a nuove informazioni ogni volta, anche se minaccia il nostro attuale sistema, e quindi, la nostra identità.

[…]

E’ ora di pretendere l’unità, i nostri sistemi sociali corrotti vanno messi da parte, e dobbiamo lavorare insieme per creare una società globale sostenibile dove ognuno di prender cura di tutti ed ognuno è veramente libero. Le tue convinzioni o fedi personali, quando ci possono essere forti, sono insensate quando si tratta dei bisogni vitali. Ogni uomo nascendo è nato nudo, avendo bisogno di calore, cibo, acqua, un riparo. Tutto il resto non è indispensabile. Perciò il più importante problema a portata di mano è quello di una gestione intelligente delle risorse. Questo non può mai essere compiuto in un sistema monetario, per il perseguimento del profitto e dell’interesse personale e nel quale lo squilibrio è intrinseco ed inerente. Allo stesso tempo i politici sono inutili. I nostri veri vitali problemi sono tecnici non politici.

(Fonte Zeitgeist addendum)

5 pensieri riguardo “Una società più umana, ragionevole, responsabile e conviviale.”

  1. motlo interessante questo articolo, condivido quasi ogni punto…credo che la crisi finanziaria-economica sta costringendo tutti, sia i grandi del mondo sia noi, a porsi delle domande sulla società nella quale viviamo e che sicuramente presenta molte carenze in questo momento..alcuni valori sono stati eliminati e altri sono stati innalzati quali fari x le nostre vite…

    ps il mio blog è laufas88.blogspot.com

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