Racconti e contraddizioni di una “crisi”


Crisi, è la parola del momento.

Crisi finanziaria, prima, e crisi economica, dopo. I banchieri della FED, banca centrale americana, sono riusciti a mettere in crisi l’economia mondiale per mezzo del sistema debito inventato nel 1944, accordi di Bretton Woods, ed acuito per mezzo di quei famosi strumenti finanziari che si insegnano nelle facoltà di economia, mutui subprimes, prodotti derivati ed oltre. Indagate su questo caso, tutti gli Stati colonizzati dagli USA e dalla FED e dalla BCE hanno un debito pubblico, perché? Molti ci dicono che questa crisi è più grave di quella del 1929 e che l’attuale classe dirigente politica non ha le capacità per rimediare ai danni che essa comporterà sull’economia reale. E già, perché si parla di economia reale e non, e si fa distinzione netta fra finanza ed economia, fra le borse ed il sistema produttivo delle merci, fra globalizzazione e “mercati chiusi”, fra merci e beni.

Insomma, seguendo le regole economiche odierne (turbo capitalismo), la FED ha consentito a tutti, ma proprio tutti, di far vivere gli americani al di sopra delle loro possibilità tramite giochi di prestigio finanziari, o sarebbe meglio dire truffando l’economia mondiale e portando questa spazzatura finanziaria altrove, nei mercati borsistici mondiali. Poiché nelle borse vi sono tutti, banche e corporations queste hanno risentito dei famosi mutui subprimes, promesse di pagamento insolvibili e le banche che li hanno messi sul mercato sono fallite.

Allora, in che modo la crisi finanziaria tocca l’economia reale?

Lorenzo Bellicini, in “Il Giornale dell’Architettura” N.68 dicembre 2008, relazionando sul XVI rapporto congiunturale del CRESME, titola: il terreno frana sotto i piedi. Si delinea una fase critica caratterizzata da un mercato immobiliare in difficoltà e dalla brusca frenata dei lavori pubblici. A pagina 8 si legge: […] si abbatte nel 2007 lo scoppio della bolla immobiliare degli Stati Uniti e dei titoli tossici legati alla più eccezionale bolla speculativa della finanza che la storia ricordi. «La più grande crisi della storia finanziaria della storia umana» per il vicegovernatore della Banca d’Inghilterra. «Una delle più gravi crisi della storia» per il governatore della Banca d’Italia. Le borse mondiali che perdono in un anno tra il 40 e il 50% del loro valore. E più il tempo passa, più la crisi finanziaria si trasforma in crisi economica: così il modello espansivo deve essere rivisto. Il tasso di crescita annuo del PIL (Prodotto Interno Lordo = indicato economico) mondiale, del 5% nel biennio 2006 e 2007, scenderà del 2,2% nel 2009 per il Fondo Monetario Internazionale (FMI), all’1,8% per le Nazioni Unite. Con tutte le altre economie avanzate in recessione e le altre in improvviso rallentamento. La dinamica della crisi finanziaria e poi economica condiziona pesantemente il settore delle costruzioni: non solo perché alla base della crisi c’è lo scoppio della bolla speculativa immobiliare, o perché so incide sul basilare ruolo che il credito ha giocato e gioca nel processo edilizio, ma perché incide su una domanda già in flessione, riducendo la capacità di spesa e d’investimento di famiglie ed operatori, minando il clima di fiducia.

In questo stralcio di articolo sono citati tutti gli attori (FMI, banche, ed ONU) e gli elementi negativi (moneta/credito, PIL, bolla speculativa) dell’immorale sistema economico mondiale figlio dell’inganno e dell’usurpazione dei diritti fondamentali dell’uomo. o-banca-o-vitaLe contraddizioni sono più che evidenti, se un sistema economico viene basato sull’economia del debito consentito attraverso il prestito di una moneta privata è evidente che una banca privata SpA si concentra a massimizzare i profitti prestando quei pezzi di carta stampati dal nulla (dollaro e/o euro). Per quale ragione banchieri e politici che hanno inventato tale sistema dovrebbero risolvere una crisi creata ad arte per generare nuovi schiavi ricattabili col lavoro? La crisi stabilita a tavolino produrrà nuove opportunità economiche a chi detiene il reale potere. Il tanto acclarato bisogno di nuovi accordi mondiali, una nuova Bretton Woods, servirà ai soliti noti, banchieri e politici, per compiere un ulteriore passo avanti verso una moneta unica mondiale, sempre di proprietà privata s’intende e, diffusa maggiormente anche con le nuove tecnologie eliminando i costi di stampa (valore intrinseco della moneta). Chi è consapevole di cosa sia una vera democrazia, intuisce che accentrare il potere significa vivere in una sostanziale dittatura. Come sempre, il potere di questi Governi fantoccio è sostanzialmente in questa moneta debito poiché solo i privati della BCE possono stamparla, ogni libero cittadino può capire in che tipo di società si vive, così come una comunità consapevole di come funzioni l’attuale sistema Stato, moneta e banche può immaginare e costruire un nuovo sistema alternativo, democratico e libero. Così come gli attuali partiti e banchieri hanno elaborato la truffa della moneta creata dal nulla per auto-finanziare la loro immorale politica; liberi cittadini possono cancellare la truffa applicando il potere supremo insito nella sovranità popolare ed applicando principi etici praticando una politica umana, ragionevole e fatta semplicemente di buon senso.

Partendo dal presupposto che la moneta è solo una convenzione basata sulla fiducia e, che, siamo noi cittadini a darne valore quando la accettiamo come promessa di pagamento. Possiamo asserire che questo semplice accordo è un vero programma mentale indotto dall’abitudine, dall’istruzione scolastica manipolata e dai media (fateci caso, per convincerci ogni giorni i TG devono parlare di economia, finanza e mercati borsistici, anche se noi non capiamo nulla o non ci interessa), ma noi possiamo cambiare le nostre abitudini in qualsiasi momento, sono solo abitudini, basta essere consapevoli dell’inganno e sostituire l’attuale programma con uno più ragionevole ed umano instaurando una nuova fiducia basata sull’economia reale. Tanto per esser chiari, gli essere umani non hanno bisogno dei mercati borsistici e della finanza SpA, l’umanità esiste anche senza queste pure invenzioni speculative per ingannare gli ignari. Ad esempio, lo scambio di merci attraverso il baratto è un esempio di fiducia concreta poiché i cittadini valutano immediatamente i loro scambi e non creano debito. Ed inoltre, una moneta popolare di proprietà del portare stampata da una Banca del popolo (di proprietà della Repubblica italiana) può e deve essere il mezzo di scambio per un’economia reale chiusa, ad esempio per l’intero mercato e produzione di cibo in una territorio esteso come una Provincia italiana. Ci rendiamo conto che nei nostri mercati orto frutticoli sono presenti sui banchi prodotto di fuori stagione provenienti dall’altro capo del mondo solo per far piacere a qualche speculatore? Se ci rifiutiamo di comprare prodotti non sicuri, non prodotti in loco, non credo che lo speculatore di turno presenterà di nuovo quel prodotto sul mercato. Riprendiamo dal punto di vista sanitario ed ambientale le conoscenze delle nostre famiglie e le tradizioni contadine creando Gruppi di Acquisto informati e consapevoli sui beni che intendiamo avere. Invece di nutrirsi con alimenti industriali di dubbia provenienza e di dubbia sicurezza alimentare, i gruppi di cittadini possono commissionare analisi chimiche-biologiche sulle merci acquistate per verificarne i rischi sanitari e, successivamente, organizzarsi per sostituirle con beni autoprodotti di qualità e sicurezza insostituibili. Questa semplice esperienza di gruppo fa nascere nuove comunità, più responsabili e vicine al mondo naturale. In media, un famiglia di quattro persone spende circa 800 euro al mese per alimentarsi. Usare la moneta euro indebita lo Stato (noi stessi), quindi l’equivalente può essere sostituito da una moneta complementare e spesa in un “mercato chiuso” della filiera corta, cioè beni alimentari provenienti dalla propria Provincia o prodotti in un raggio di 80 Km. Il settore dell’agro-alimentare potrà spendere la propria moneta complementare in servizi materiali ed immateriali nella propria Regione e/o Provincia. Col trascorrere del tempo la moneta popolare acquista valore e potere d’acquisto sostituendo completamente l’euro nel sistema economico locale. Inoltre, gli Enti Territoriali devono “abbandonare” lo stupido indicatore del PIL ed integrarlo con altri più ragionevoli quali il Benessere Interno Lordo (BIL) figlio della qualità di vita misurata con la tutela del territorio naturale, con la qualità della cultura e con la produzione di beni e non di merci. Un territorio naturale, sano e sicuro offre maggiore sicurezza e serenità ai suoi cittadini rispetto ad un territorio inquinato e quindi insicuro. Un bene, ad esempio, è un “frutto” della terra sana autoprodotto in famiglia, come le tradizionali conserve alimentari. Un altro esempio di qualità dei servizi sul territorio è la presenza diffusa di biblioteche pubbliche di quartiere accessibili a tutti, ben conservate, aggiornate e vissute da tutta la cittadinanza, dove bambini, adolescenti, professionisti ed anziani possono nutrire l’intelletto e la loro creatività. Poi, per mezzo di una vera democrazia i cittadini possono pianificare ed organizzare il territorio (pianificazione partecipata e bilancio partecipativo deliberativo) insegnamento di Porto Alegretutelando i diritti di tutti facendo prevenzione, controllando ed “aggiornando” i propri quartieri sia conservando l’ambiente costruito che alimentando la nascita di servizi necessari alle nuove e vecchie generazioni anche con la diffusione di internet a banda larga. Infatti, la rete di internet è un mezzo molto potente per accedere alla conoscenza e comunicare con i propri concittadini e scambiarsi le informazioni; questi sono processi essenziali per lo sviluppo cognitivo di tutti gli essere umani ed internet consente di farlo in maniera molto efficace accelerando la crescita interiore di tutti. Oggi purtroppo la potenza della tecnica ha preso il sopravvento sull’uomo rendendolo schiavo. Solo una sana consapevolezza di noi stessi può riportare l’uso della tecnica, delle macchine e delle tecnologie a nostro servizio per migliore la nostra qualità della vita. Una pesante degenerazione della tecnica è il progetto avviato, dai soliti banchieri, di inserire un microchip sottocutanei nell’uomo per controllarlo meglio interagendo anche con l’attività bioelettrica del cervello umano. A parte il verichipspychips inserito nella mano destra, probabile sostituzione di carte di credito e bancomat, si può leggere (Fonte: Gary Stix, il download della mente, in Le Scienze N. 485 gennaio 2009): Possiamo ipotizzare di introdurre un testo o un’altra informazione di livello elevato in un’area del cervello dove si formano nuove memorie. Diventeremo macchine? […] (a pag. 51 si legge) in genere l’ippocampo emette segnali indirizzato ad aree corticali della memoria a lungo termine di una esperienza. Nell’esperimento una sostanza inibiva temporaneamente il funzionamento dell’ippocampo del roditore. Quando il ratto premeva la barra giusta, il segnale elettrico proveniente da alcune aree della corteccia, tra cui quelle sensoriali, era instradato in un microchip, che a sua volta spediva gli stessi segnali che avrebbe spedito all’ippocampo. In questo modo si è dimostrato che un dispositivo artificiale ha imitato il segnale in uscita dell’ippocampo, segnando un passo avanti verso la comprensione del codice che si potrebbe usare per creare un ricordo nella memoria nella corteccia motoria.

Già oggi, i banchieri, violando la privacy dei cittadini, usano le statistiche derivate dagli acquisti di carte di credito e bancomat per proporci l’acquisto di servizi e merci prodotte dalle corporations SpA loro amiche. Ad esempio nel settore immobiliare i banchieri commissionano indagini sociologiche sui loro clienti e fanno elaborare mappe basate sui saldi dei conti correnti dei loro clienti, sulla loro attività professionale, sull’età e sui consumi, così da esser quasi certi a chi poter vendere un nuovo appartamento o di addirittura come pianificare la costruzione di un nuovo quartiere residenziale non considerando l’interesse pubblico ma quello esclusivo del proprietario terriero e del costruttore finanziato dalla banca interessata. Insomma lo stile di vita è monitorato costantemente e queste informazioni sono una merce e la base di studio di campagne pubblicitarie. Viviamo in una dittatura preconizzata da Gorge Orwell in 1984 ma che è molto più cinica e violenta poiché il mezzo di manipolazione è presente in ogni casa: la TV e purtroppo anche internet. Solo che internet a differenza della TV è interattiva ed i contenuti, quando non censurati dal Grande Fratello, sono inseriti da chiunque.

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